09/02/2026
Oggi ci ha lasciato un grande fisico e un eccellente comunicatore.
I Laboratori Nazionali del Gran Sasso e Erice sono solo due degli esempi che hanno beneficiato della lungimirante visione del Prof. Antonino Zichichi.
Che la terra gli sia lieve.
Ci ha lasciati oggi, lunedì 9 febbraio, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, uno dei protagonisti italiani della fisica delle alte energie. Professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982, direttore e fondatore, nel 1963, del Centro interdisciplinare per la cultura scientifica "Ettore Majorana" a Erice, Zichichi ha rappresentato una delle voci più appassionate della cultura scientifica del secondo Novecento.
“Con la scomparsa di Nino Zichichi, l’INFN e l’intera comunità scientifica perdono una figura di straordinaria energia e visione”, commenta Antonio Zoccoli, Presidente dell’INFN. “Zichichi è stato un uomo di scienza straordinariamente curioso ed entusiasta, capace di muoversi con autorevolezza nei grandi scenari della ricerca internazionale e, al tempo stesso, di guardare con lungimiranza allo sviluppo delle infrastrutture scientifiche del nostro Paese. Da Presidente dell’INFN ha contribuito in modo decisivo al rafforzamento dell’ente, e a lui si devono l’idea e la realizzazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi riconosciuti tra i centri di ricerca più importanti al mondo e parte integrante della nostra storia. Fondatore e anima del centro interdisciplinare per la cultura scientifica "Ettore Majorana”, ha fatto di quel luogo un laboratorio di dialogo tra scienziati di Paesi diversi, convinto che la cooperazione scientifica potesse essere uno strumento concreto di diplomazia e di costruzione della pace. Sempre costante è stato il suo impegno nel costruire ponti tra scienza, cultura e società, nella convinzione che la ricerca fondamentale non sia solo un’impresa tecnica, ma un pilastro del progresso umano. In questo momento di lutto, l’INFN si stringe attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il cammino della ricerca”.