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IstitutoWatson L’Istituto Watson, diretto dal dr Enrico Rolla, è un centro di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e Scuola di Specializzazione post Universitaria

L’Istituto Watson, fondato e diretto dal dottor Enrico Rolla, è un centro privato specializzato in
Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Il servizio di terapia è indirizzato a bambini, adolescenti e adulti con problemi di: Attacchi di panico, Agorafobia, Fobie specifiche, Disturbo Ossessivo Compulsivo, Ansia Generalizzata, Ansia Sociale, Disturbo Post Traumatico da Stress, Depressione, Insonnia, ADHD, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, Disturbi alimentari, Disturbi sessuali e problemi di coppia. L’ Istituto Watson offre diverse opzioni di trattamento: terapia individuale; terapia di gruppo; terapia domiciliare; programmi di trattamento intensivo; programmi di Terapia Online

Dalla sua fondazione l’Istituto si distingue per essere anche una Scuola di Specializzazione Post-Universitaria in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale per medici e psicologi riconosciuta dal Ministero dell’ Istruzione Università e Ricerca (G.U. n. 92 del 21/04/98). Le nostre sedi:

Istituto Watson di Torino:

C.so Vinzaglio 12/bis – Tel/Fax 011 5611102

Istituto Watson di Chivasso

c/o “il Campus” via Baraggino – Tel/Fax 011 5611102

20/09/2026

Ci sono momenti in cui vorremmo avere già tutte le risposte.

Vorremmo capire dove stiamo andando, quando passerà una difficoltà, quando finalmente qualcosa cambierà.

Ma alcuni percorsi hanno bisogno del loro tempo.

Un tempo fatto anche di dubbi, passi indietro, giornate più pesanti e momenti in cui sembra di non stare andando avanti.

Questo non significa essere fermi.

A volte la crescita avviene proprio nei momenti in cui impariamo a restare, ad ascoltarci e a procedere un passo alla volta.

Non devi avere tutto chiaro oggi.

Puoi concederti di attraversare ciò che stai vivendo con più pazienza e gentilezza verso te stessa.

💙 Qual è una cosa che oggi senti di dover imparare ad affrontare con più fiducia?

06/09/2026

Se oggi potessi scrivere una lettera a te stessa, cosa ti diresti?
Forse scopriresti parole che non ti concedi abbastanza spesso. Un riconoscimento, un grazie, qualcosa di cui essere fiera.
Prova a scriverla, senza cercare le parole perfette. Solo le più vere.
A volte, guardarsi con un po’ più di gentilezza aiuta a riconoscere la bellezza che ci appartiene già. 🤍
💬 E tu, da quale frase inizieresti la tua lettera?

Se al rientro ti senti già in affanno, ricorda:
non devi correre per forza.
Non ripartire subito al 100%.La sveglia torn...
28/08/2026

Se al rientro ti senti già in affanno, ricorda:
non devi correre per forza.
Non ripartire subito al 100%.
La sveglia torna a suonare presto, le mail si sono accumulate e l’agenda comincia a riempirsi di nuovo.
Dopo giorni più lenti, dove finalmente sei riuscita a rallentare, può sembrarti di dover tornare all’improvviso a essere produttiva, disponibile, concentrata.
Se il rientro porta con sé agitazione, irritabilità o stanchezza, prova a non trasformare queste sensazioni in un altro motivo per giudicarti.
Riprendere i ritmi abituali richiede tempo.
Non devi recuperare tutto subito, né sentirti immediatamente “come prima”.
Nella grafica trovi una piccola check list per affrontare i primi giorni con più gradualità e meno pressione.
E ricordati: tornare al lavoro non significa lasciare in vacanza anche ciò che ti ha fatto stare bene.
Forse puoi portarne con te almeno una parte, anche nella quotidianità.
💬 Quale abitudine delle vacanze vorresti riuscire a conservare nel tempo?
📌 Salva questo post per i primi giorni del rientro.

Ci prepariamo per settimane, a volte per mesi.Prenotiamo, organizziamo, immaginiamo. E mentre aspettiamo che arrivi quel...
24/08/2026

Ci prepariamo per settimane, a volte per mesi.
Prenotiamo, organizziamo, immaginiamo. E mentre aspettiamo che arrivi quella vacanza, nella nostra mente può prendere forma una versione molto precisa di come dovrebbe essere.
Poi, però, c’è la realtà.
E la realtà raramente segue un programma perfetto.
Il problema non è avere aspettative. Diventa più faticoso quando iniziamo a pensare che le cose debbano andare esattamente come le avevamo immaginate.
Così un imprevisto non è più soltanto un imprevisto: rischia di diventare la prova che “la vacanza è rovinata”.
Accorgersi di questa distanza tra aspettativa e realtà può aiutarci a essere un po’ più flessibili con ciò che accade, senza obbligarci a essere felici o a vedere per forza il lato positivo.
A volte significa semplicemente pensare:
“Non era ciò che avevo immaginato. Ma posso vedere cosa c’è di buono, invece di fermarmi soltanto a ciò che manca”.
📌 Salva questo post per la prossima volta che qualcosa non andrà secondo i programmi.

17/08/2026

Vai avanti.

Anche quando senti di non avere ancora tutte le risposte. Anche quando qualcosa tarda ad arrivare o la strada sembra meno chiara di quanto vorresti.

Non tutto ciò che desideriamo può essere forzato, anticipato o controllato. A volte il passo più difficile è continuare a camminare senza sapere esattamente dove ci porterà.

Puoi sentirti stanco, confuso, impaziente. Puoi avere paura che ciò che desideri non arrivi. E puoi comunque continuare, con il passo che riesci a fare oggi.

Ciò di cui hai bisogno arriverà quando sarà il momento giusto.

Nel frattempo, non trattare l’attesa come un fallimento. Prova a restare in ascolto di te, dei tuoi bisogni e di quello che stai attraversando. Perché anche questo tempo può avere qualcosa da dirti, se riesci ad attraversarlo con un po’ più di gentilezza verso te stessa.

Anche in vacanza senti di dover essere sempre disponibile?A volte non è solo “attaccamento al lavoro”.È la paura che qua...
12/08/2026

Anche in vacanza senti di dover essere sempre disponibile?
A volte non è solo “attaccamento al lavoro”.
È la paura che qualcosa ti sfugga.
È senso di responsabilità.
È il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo.
Assecondare quel bisogno può darti un sollievo immediato.
Ma quel sollievo finisce per durare molto poco, perché subito dopo la mente torna alle richieste, alle risposte da dare, alle cose da sistemare.
Va a finire così che il corpo è in vacanza, ma la mente resta al lavoro.
Staccare non significa disinteressarsi di tutto.
Significa imparare a distinguere ciò che è davvero urgente da ciò che può aspettare.
Significa ricordarti che non devi essere sempre raggiungibile per essere affidabile.
Significa concederti uno spazio in cui non devi performare, risolvere, rispondere.
Questa estate, se senti l’impulso di leggere le email, prova a chiederti:
“Sto controllando perché è necessario o perché mi sento in colpa se non lo faccio?”
A volte la cura di sé comincia proprio da una notifica che scegli di non aprire.
📌 Salva questo post se fai fatica a staccare davvero.

E tu le controlli le e-mail in vacanza?

7 libri. 7 emozioni. 7 modi diversi per prenderti cura di te. 💙📚L’estate può essere il momento giusto per rallentare. No...
06/08/2026

7 libri. 7 emozioni. 7 modi diversi per prenderti cura di te. 💙📚

L’estate può essere il momento giusto per rallentare. Non per trovare tutte le risposte, ma per concederti uno spazio in cui ascoltarti con più calma.

Abbiamo raccolto 7 libri che, ciascuno a modo suo, possono accompagnarti in un momento particolare: quando senti il bisogno di ricominciare, affrontare un cambiamento, alleggerire un peso, comunicare meglio o imparare a lasciar andare.

Non esiste un libro capace di risolvere ogni difficoltà.

Ma a volte una pagina, letta al momento giusto, riesce ad aprire uno spiraglio che non avevamo ancora visto.

💙 Quale di questi leggeresti per primo?

📌 Salva questo carosello per scegliere la tua prossima lettura estiva e condividilo con qualcuno a cui potrebbe fare bene.

LibriCheAiutano Estate Mindfulness IstitutoWatson PrendersiCuraDiSé

“Per dieci minuti” di Chiara Gamberale — Feltrinelli
Chiara Gamberale

“La principessa che aveva fame d’amore” di Maria Chiara Gritti — Sperling & Kupfer
Maria Chiara Gritti

“Elogio dell’ignoranza e dell’errore” di Gianrico Carofiglio — Einaudi.
Gianrico Carofiglio

“Piacersi non piacere. La via dell’assertività” di Enrico Rolla — Istituto Watson Edizioni.
Enrico Rolla

“Il cavaliere che aveva un peso sul cuore” di Marcia Grad Powers — Pickwick.

“Chi ha spostato il mio formaggio?” di Spencer Johnson — Sperling & Kupfer.

“Con parole precise. Manuale dj autodifesa civile” di Gianrico Carofiglio — Laterza.
Gianrico Carofiglio

02/08/2026

A volte basta una frase detta con un certo tono, uno sguardo più freddo del solito o una critica inattesa per restare bloccati lì, a ripensarci a lungo.
Non significa essere troppo sensibili o deboli.
Spesso, ciò che accade nel presente sfiora qualcosa di più profondo e mette la mente in allarme.
Comprendere perché succede è un primo passo per imparare ad ascoltare questi pensieri senza lasciare che ci risucchino tutte le energie.
Ti capita di ripensare per ore a una frase o a una reazione degli altri? Raccontacelo nei commenti: potresti scoprire di non essere sola. 💙
psicologia istitutowatson

28/07/2026

Aspettiamo le ferie per partire, vedere posti nuovi e trascorrere più tempo con le persone che amiamo.
Ma le vacanze possono essere anche un’occasione per ritrovare una persona che, durante l’anno, rischiamo di mettere da parte: noi stesse.
Forse c’è un viaggio che continui a rimandare.
Un libro rimasto per mesi sul comodino.
Una passeggiata che vorresti fare senza controllare l’ora.
Oppure, semplicemente, il bisogno di dormire di più, stare in silenzio e non avere programmi.
Non devi riempire ogni giornata per sentire che l’hai vissuta a pieno.
Il tempo di qualità può essere anche lento, vuoto, imperfetto. Può essere uno spazio in cui ascoltarti e chiederti, senza fretta: “Di cosa ho bisogno oggi?”
Durante le vacanze, prova a concederti almeno una cosa che non sia utile, produttiva o necessaria.
Solo qualcosa che ti faccia stare bene.
💬 Qual è quella cosa che continui a rimandare e che vorresti finalmente concederti?
salutementale istitutoWatson

Ci sono giorni in cui tutto pesa un po’ di più.Parlare sembra faticoso.Reagire sembra impossibile.Anche le cose semplici...
21/07/2026

Ci sono giorni in cui tutto pesa un po’ di più.

Parlare sembra faticoso.
Reagire sembra impossibile.
Anche le cose semplici richiedono più energia del solito.

La soluzione più immediata potrebbe sembrare quella di distrarti, pensare ad altro, in modo da allontanare subito quello che senti e non pensarci più.

Ma la tristezza non richiede sempre una soluzione immediata.
A volte chiede spazio.
Ascolto.
Una pausa gentile in cui smettere di giudicarti per come ti senti in ogni momento.

Restare con quello che provi non significa arrenderti.
Significa riconoscere che anche le emozioni più difficili hanno un senso e che puoi attraversarle senza combatterle.

Con più dolcezza.
Un respiro alla volta.
💙 Condividi con chi pensa di essere “sbagliata” quando è triste.

salutementale ascoltarsi crescitapersonale istitutoWatson

Indirizzo

C. So Vinzaglio 12 Bis
Turin
10121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Telefono

+390115611102

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