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L’Istituto Watson, diretto dal dr Enrico Rolla, è un centro di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e Scuola di Specializzazione post Universitaria

L’Istituto Watson, fondato e diretto dal dottor Enrico Rolla, è un centro privato specializzato in
Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Il servizio di terapia è indirizzato a bambini, adolescenti e adulti con problemi di: Attacchi di panico, Agorafobia, Fobie specifiche, Disturbo Ossessivo Compulsivo, Ansia Generalizzata, Ansia Sociale, Disturbo Post Traumatico da Stress, Depressione, Insonnia,

Photos from IstitutoWatson's post 06/08/2026

7 libri. 7 emozioni. 7 modi diversi per prenderti cura di te. 💙📚

L’estate può essere il momento giusto per rallentare. Non per trovare tutte le risposte, ma per concederti uno spazio in cui ascoltarti con più calma.

Abbiamo raccolto 7 libri che, ciascuno a modo suo, possono accompagnarti in un momento particolare: quando senti il bisogno di ricominciare, affrontare un cambiamento, alleggerire un peso, comunicare meglio o imparare a lasciar andare.

Non esiste un libro capace di risolvere ogni difficoltà.

Ma a volte una pagina, letta al momento giusto, riesce ad aprire uno spiraglio che non avevamo ancora visto.

💙 Quale di questi leggeresti per primo?

📌 Salva questo carosello per scegliere la tua prossima lettura estiva e condividilo con qualcuno a cui potrebbe fare bene.

LibriCheAiutano Estate Mindfulness IstitutoWatson PrendersiCuraDiSé

“Per dieci minuti” di Chiara Gamberale — Feltrinelli
Chiara Gamberale

“La principessa che aveva fame d’amore” di Maria Chiara Gritti — Sperling & Kupfer
Maria Chiara Gritti

“Elogio dell’ignoranza e dell’errore” di Gianrico Carofiglio — Einaudi.
Gianrico Carofiglio

“Piacersi non piacere. La via dell’assertività” di Enrico Rolla — Istituto Watson Edizioni.
Enrico Rolla

“Il cavaliere che aveva un peso sul cuore” di Marcia Grad Powers — Pickwick.

“Chi ha spostato il mio formaggio?” di Spencer Johnson — Sperling & Kupfer.

“Con parole precise. Manuale dj autodifesa civile” di Gianrico Carofiglio — Laterza.
Gianrico Carofiglio

02/08/2026

A volte basta una frase detta con un certo tono, uno sguardo più freddo del solito o una critica inattesa per restare bloccati lì, a ripensarci a lungo.
Non significa essere troppo sensibili o deboli.
Spesso, ciò che accade nel presente sfiora qualcosa di più profondo e mette la mente in allarme.
Comprendere perché succede è un primo passo per imparare ad ascoltare questi pensieri senza lasciare che ci risucchino tutte le energie.
Ti capita di ripensare per ore a una frase o a una reazione degli altri? Raccontacelo nei commenti: potresti scoprire di non essere sola. 💙
psicologia istitutowatson

28/07/2026

Aspettiamo le ferie per partire, vedere posti nuovi e trascorrere più tempo con le persone che amiamo.
Ma le vacanze possono essere anche un’occasione per ritrovare una persona che, durante l’anno, rischiamo di mettere da parte: noi stesse.
Forse c’è un viaggio che continui a rimandare.
Un libro rimasto per mesi sul comodino.
Una passeggiata che vorresti fare senza controllare l’ora.
Oppure, semplicemente, il bisogno di dormire di più, stare in silenzio e non avere programmi.
Non devi riempire ogni giornata per sentire che l’hai vissuta a pieno.
Il tempo di qualità può essere anche lento, vuoto, imperfetto. Può essere uno spazio in cui ascoltarti e chiederti, senza fretta: “Di cosa ho bisogno oggi?”
Durante le vacanze, prova a concederti almeno una cosa che non sia utile, produttiva o necessaria.
Solo qualcosa che ti faccia stare bene.
💬 Qual è quella cosa che continui a rimandare e che vorresti finalmente concederti?
salutementale istitutoWatson

Photos from IstitutoWatson's post 21/07/2026

Ci sono giorni in cui tutto pesa un po’ di più.

Parlare sembra faticoso.
Reagire sembra impossibile.
Anche le cose semplici richiedono più energia del solito.

La soluzione più immediata potrebbe sembrare quella di distrarti, pensare ad altro, in modo da allontanare subito quello che senti e non pensarci più.

Ma la tristezza non richiede sempre una soluzione immediata.
A volte chiede spazio.
Ascolto.
Una pausa gentile in cui smettere di giudicarti per come ti senti in ogni momento.

Restare con quello che provi non significa arrenderti.
Significa riconoscere che anche le emozioni più difficili hanno un senso e che puoi attraversarle senza combatterle.

Con più dolcezza.
Un respiro alla volta.
💙 Condividi con chi pensa di essere “sbagliata” quando è triste.

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16/07/2026

Ci sono emozioni che arrivano e ci mettono a disagio.
Ansia. Tristezza. Paura. Rabbia. Confusione.
E spesso la prima reazione è cercare subito una soluzione: capire, controllare, sistemare, far passare.
Ma non tutte le emozioni chiedono una risposta immediata.
A volte chiedono solo uno spazio.
Restare qualche minuto con quello che provi, senza giudicarti e senza pretendere di risolvere tutto, può essere un primo passo per conoscerti meglio.
Non vuol dire restare ferma.
Vuol dire smettere di combattere ogni emozione come se fosse un nemico.

12/07/2026

A volte li chiamiamo “bambini bravi”.
Bravi a scuola.
Bravi a non disturbare.
Bravi a fare sempre di più.
Bravi a non deludere nessuno.
Ma dietro quell’immagine così composta può esserci qualcosa che merita ascolto: la paura di sbagliare, di non essere abbastanza, di perdere l’approvazione altrui.
Crescere non dovrebbe significare vivere ogni errore come una catastrofe.
Dovrebbe significare anche potersi sporcare, provare, cambiare idea, sentirsi imperfetti… e comunque accolti.
Nel reel, la Dott.ssa Rosanna Tremamondo ci aiuta a guardare con più attenzione ciò che a volte si nasconde dietro il bisogno di essere “perfetti”.
📌 Salva questo video se senti che questo tema merita di essere riascoltato con calma.
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Photos from IstitutoWatson's post 09/07/2026

A volte adattarsi sembra il modo più semplice per sentirsi al sicuro.

Cambi tono.
Cambi atteggiamento.
Cambi opinione.
Diventi più disponibile, più silenziosa, più leggera, più “facile” da tenere accanto.

E magari, per un po’, funziona.

Eviti discussioni.
Non deludi nessuno.
Non rischi di essere giudicata.
Non mostri parti di te che temi possano essere rifiutate.

Ma quando l’adattamento diventa automatico, può succedere qualcosa di molto faticoso: inizi a perdere il contatto con quello che senti davvero.

Quella che chiamiamo “sindrome del camaleonte” non è una diagnosi.
È un’immagine per descrivere una dinamica comune: cambiare continuamente per paura di non essere accolta, capita o amata.

Il punto non è smettere di adattarsi.
Nelle relazioni sane ci si viene incontro.

Il problema nasce quando, per essere accettata, inizi a cancellare continuamente i tuoi bisogni, i tuoi pensieri, i tuoi confini.

Puoi iniziare da una domanda semplice:

“In questa relazione sto scegliendo di adattarmi o sto sparendo per paura?”

Ritrovare il proprio colore richiede tempo.
Ma può cominciare da una frase più sincera, da un piccolo no, da una necessità comunicata senza vergogna.
💬 Ti capita mai di adattarti così tanto da non riconoscerti più?

05/07/2026

Puoi ricominciare.
Anche se hai avuto paura.
Anche se ti senti bloccata.
Anche se per un po’ hai smesso di credere in te.
La tua vita non è già scritta una volta per tutte.
Puoi cambiare direzione.
Puoi scegliere di stare meglio.
Puoi imparare a prenderti cura di te.
Puoi diventare una versione più libera, più consapevole, più tua.
Non devi farlo tutto insieme.
Basta un passo.
Uno solo.
Ma che sia nella direzione di te stessa.
📌 Salva questo reel per ricordartelo nei giorni in cui senti di non farcela.

03/07/2026

Non sempre feriscono in modo evidente, non sembrano persone “sbagliate”, non nascono da cattive intenzioni.
Eppure, dopo certi incontri o conversazioni, ti senti svuotata. Come se avessi dato ascolto, presenza, energia… senza riuscire a trovare spazio per te.
In questo video la psicoterapeuta Sonya Sabbatino ci parla dei cosiddetti “vampiri energetici”: non per etichettare o giudicare le persone, ma per imparare a riconoscere quando una relazione smette di essere reciproca.
Perché prendersi cura degli altri è importante.
Ma anche chiedersi: “Come sto io dentro questa relazione?” lo è.
💬 Ti è mai capitato di sentirti sempre quella che ascolta, regge, comprende?

26/06/2026

A volte aspettiamo di essere completamente scariche prima di fermarci.

Ma prenderci cura di noi non dovrebbe essere l’ultima cosa della lista.

Una passeggiata nella natura, un weekend più lento, qualche giorno di vacanza, un momento senza notifiche né doveri: anche le pause fanno parte del nostro equilibrio.

Non servono sempre grandi cambiamenti.
A volte basta concedersi il permesso di respirare, rallentare, recuperare energia.

Perché il riposo non è tempo perso.
È uno spazio in cui il corpo si rilassa, la mente si alleggerisce e possiamo tornare ad ascoltarci.

🌿 Questo weekend prova a chiederti:
“Di cosa ho davvero bisogno per ricaricarmi?”

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