13/06/2026
INVITO AL MONDO DELLA SCUOLA E ALLA CITTADINANZA
Viviamo in un tempo in cui le strutture e i valori che l'umanità si era data per mantenere la pace e per costruire una società fondata sul rispetto dei diritti umani universali, attraverso le garanzie del diritto internazionale, sembrano non più sufficienti a resistere al cambiamento portato dalla diffusione del capitalismo finanziario. La democrazia appare, in questo nuovo ordine mondiale, come un arnese superato non più efficace.
Anche la scuola pubblica attraversa una fase di crisi profonda, con la perdita dell'orizzonte degli scopi per cui storicamente è stata istituita allo scopo di formare il cittadino. Anch'essa sembra sia percepita ormai come qualcosa di "antiquato".
Da queste riflessioni e dalla lettura del libro di Marco Revelli "La democrazia è antiquata" prende avvio l'iniziativa conclusiva dell'anno associativo del CIDI Torino Aps:
LA DEMOCRAZIA E' ANTIQUATA. QUALE SCUOLA PER IL FUTURO?
Incontro con Marco Revelli, Professore emerito di Scienza della politica, in dialogo con Valentina Chinnici, Presidente nazionale del CIDI, a partire dal libro "La democrazia è antiquata", Laterza, 2026
Mercoledì 17 giugno, ore 16.30
Via Maria Ausiliatrice n. 45, Torino
Incontro in presenza e online per chi risiede fuori Torino.
ISCRIZIONI: https://forms.gle/84wz849LuZbbw7kC6
INFORMAZIONI: https://www.ciditorino.it/chiusura-dell-anno-associativo-del-cidi-torino-la-democrazia-e-antiquata-quale-scuola-per-il-futuro
Vi aspettiamo per concludere insieme il lungo percorso del CIDI Torino in un anno non facile per le/gli insegnanti, le studentesse e gli studenti, con la promessa di mantenere fermo lo spirito dei costruttori che da sempre è il nostro tratto peculiare.
02/06/2026
Il 2 giugno di ogni anno ricorda una data cruciale della storia italiana, il 2 giugno 1946, la nascita della Repubblica.
Oggi abbiamo scelto di raccontare sul nostro sito tutti i significati di questa giornata che segnò, ottant'anni fa, l'inizio della democrazia nel nostro paese.
Il cammino aperto quel giorno è il nostro oggi.
Buon 2 giugno, buona Repubblica a tutte e a tutti!
80 ANNI DI REPUBBLICA...UNA STORIA CHE CONTINUA!
80 ANNI DI REPUBBLICA...IL CAMMINO CONTINUA - CIDITORINO
Il 2 giugno del 1946 le italiane e gli italiani hanno scelto, con le prime elezioni libere e a suffragio universale, la forma di governo del nostro Stato dopo la tragedia della guerra, venti anni di fascismo e settant'anni di governo monarchico ostile alla democrazia: la Repubblica.
01/06/2026
L'8 maggio scorso a Roma, in Senato, è stato ricordato Tullio De Mauro, il suo pensiero, i suoi studi, la sua idea di scuola e di educazione linguistica nel Convegno del CIDI nazionale "Tullio De Mauro e la sfida democratica. La scuola dell'uguaglianza".
Il CIDI Torino dedica il Primo piano del suo sito ad una riflessione sui temi toccati dalle relatrici e dai relatori, per ritrovare il senso di un percorso democratico in cui la scuola è a tutti gli effetti il luogo del tirocinio della democrazia.
Con questa consapevolezza e con questa attenzione chi insegna può e deve guidare questo processo di costruzione della cittadinanza.
Buona lettura!
"TULLIO DE MAURO E LA SFIDA DEMOCRATICA. LA SCUOLA DELL'UGUAGLIANZA: DOCUMENTAZIONE E RIFLESSIONI SUL CONVEGNO NAZIONALE"
TULLIO DE MAURO E LA SFIDA DEMOCRATICA. LA SCUOLA DELL'UGUAGLIANZA: DOCUMENTAZIONE E RIFLESSIONI SUL SEMINARIO NAZIONALE - CIDITORINO
Il giorno 8 maggio ’26 si è svolto presso la sala Zuccari del Senato della Repubblica il Convegno “Tullio De Mauro e la sfida democratica. La scuola dell’uguaglianza”, proposto dalla senatrice Cecilia D’Elia e co-organizzato con il CIDI nazionale.
30/05/2026
In attesa di ritrovarci per la chiusura dell'anno associativo il 17 giugno con la presentazione del libro di Marco Revelli "La democrazia è antiquata", ricordiamo, nella ricorrenza del suo ultimo discorso parlamentare, Giacomo Matteotti a cui abbiamo dedicato la conclusione delle nostre attività lo scorso anno e i nostri laboratori di storia.
Il deputato socialista rappresenta ancora oggi un modello di etica politica e allo stesso tempo (e forse anche per questo) una figura divisiva.
Da quest'anno alla Camera dei deputati il suo posto non verrà più assegnato ad altri, a futura memoria del coraggio, dell’intransigenza, dell'amore per la verità che animarono Giacomo Matteotti.
Nel ritratto che ne fece un altro antifascista di quegli anni, il giovane Piero Gobetti descrive la necessità di esserci e di partecipare che allora e anche oggi è richiesta per lottare contro chi è nemico della democrazia:
"Giacomo Matteotti non poteva prendere sul serio le scherzose teorie dei vari nazionalisti, nè i mediocri progetti machiavellici di Mussolini: c'era una questione fondamentale di incompatibilità etica e di antitesi istintiva. Sentiva che per combattere utilmente il fascismo nel campo politico occorreva opporgli esempi di dignità con resistenza tenace. Farne una questione di carattere, di intransigenza, di rigorismo. Non si poteva collaborare col fascismo per una pregiudiziale morale, per la necessità di dimostrargli che restavano quelli che non si arrendono."
Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti prese la parola in Parlamento. Era un discorso di denuncia delle violenze fasciste che avevano condizionato il voto nelle elezioni politiche ad aprile di quell'anno. Un discorso non lungo, che secondo le cronache parlamentari durò un'ora e mezza, perché Matteotti era continuamente interrotto da urla, grida, tese a impedirgli di "parlare parlamentarmente", come egli stesso definì il suo modo di prendere parte alla vita dell'istituzione che rappresentava.
Giacomo Matteotti quel giorno "fece il suo discorso" prima di essere rapito e ucciso il 10 giugno in un agguato premeditato dagli squadristi fascisti. Con quel discorso si chiude simbolicamente il tempo della libertà di espressione e inizia il tempo del regime.
Quel discorso lascia a noi, alle generazioni future, l'esempio di coloro che non si arresero e che in ogni tempo, soprattutto nei tempi più bui, quando era più difficile, trovarono le parole, la voce, il coraggio per "fare il proprio discorso", assumendo il dovere di dire la verità quando questa va detta, quando non si può fare altro.
In memoria di quei fatti e in un tempo di minacce alla democrazia, il CIDI Torino, insieme al Centro studi Piero Gobetti, alla Fnism - Sezione di Torino "Frida Malan" e alla Fondazione Giacomo Matteotti, propone una discussione aperta sul valore delle parole, sul rapporto tra parole e potere nel passato e nel presente, sulle forme della partecipazione politica, sul diritto e sul dovere del dissenso.
Invitiamo il mondo della scuola e la cittadinanza all'incontro di chiusura dell'anno associativo:
PAROLE AL POTERE. DALL'UNITA' D'ITALIA A OGGI
Giovedì 12 giugno, ore 16.00
Polo del '900, Sala conferenze Palazzo San Celso, Corso Valdocco 4/A, Torino
Ne discuteremo con
Gabriele Pedullà, docente di Letteratura italiana contemporanea (Università degli studi Roma Tre)
"Dire la politica: oratoria e letteratura nell'Italia unita"
Con la partecipazione di Valentina Chinnici, Presidente del CIDI nazionale
Incontro in presenza e online per chi risiede fuori Torino.
ISCRIZIONI: https://forms.gle/DZRoWmFPCmTuNkSw8
INFORMAZIONI: https://www.ciditorino.it/chiusura-dell-anno-associativo-parole-al-potere-dall-unita-d-italia-a-oggi
08/05/2026
Il Seminario nazionale del CIDI "Tullio De Mauro e la sfida democratica. La scuola dell'uguaglianza" è trasmesso anche online sul canale Youtube del Senato.
https://youtube.com/?si=vq-V5ZAk8ajzj--D
Tullio De Mauro e la sfida democratica | Roma 8 maggio ore 15.30 | Senato, sala Zuccari, Palazzo Giustiniani | via della Dogana vecchia 29
03/05/2026
Pubblichiamo gli "Esercizi di pensiero" di Domenico Chiesa di questa settimana.
Buona lettura!
VINCOLI CONOSCITIVI E COMPETENZE CULTURALI PER LA CITTADINANZA
https://www.ciditorino.it/vincoli-conoscitivi-e-competenze-culturali-per-la-cittadinanza
COMPETENZE CULTURALI
https://www.ciditorino.it/competenze-culturali
COMPETENZE CULTURALI - CIDITORINO
Le competenze culturali non sono raggiungibili con procedure “automatiche”, sono il frutto di un lavoro di insegnamento/apprendimento lungo e complesso che spesso coinvolge più ambiti disciplinari; sono parte perciò del tempo della scuola che è riflessione, approfondimento, esercizio, ritorno...
01/05/2026
Buon 1° Maggio!
La scuola non è un'azienda, è un'istituzione della Repubblica, continuamente sotto attacco. Il CIDI Torino da sempre lavora per costruire una scuola pubblica democratica, laica, emancipante per tutte e tutti, secondo Costituzione. Ed è un percorso che continua.
Nella giornata che celebra il lavoro, abbiamo sfilato in corteo insieme alle insegnanti e agli insegnanti degli istituti tecnici e professionali che in questo momento stanno conducendo una battaglia per una scuola di qualità, in difesa del diritto all'istruzione e del tempo della scuola. I problemi che come lavoratori e lavoratrici ci troviamo ad affrontare sono tanti, in tutti gli ordini di scuola. Essi vanno tenuti insieme e considerati.
Più che mai è necessaria una nuova stagione di impegno comune che deve vederci tutte e tutti partecipi e solidali.
26/04/2026
La Resistenza è stata tante cose, tante storie di azioni piene di coraggio, piccole e grandi, per lo più nascoste e tragiche, che sommate le une alle altre hanno realizzato il grande progetto di dare all'Italia una libertà che mancava da decenni e che avrebbe avuto una natura diversa se fosse stata realizzata solo grazie agli eserciti inglese e americano. Entrare in quelle storie, per chi insegna, porgerle ai ragazzi e alle ragazze di oggi senza snaturarle o banalizzarle, ma mantenendone viva tutta la forza delle emozioni e la precisione dei valori, senza perdere di vista il contesto storico complesso entro cui migliaia di partigiane e partigiani si trovarono a compiere la scelta antifascistica là dove altri non scelsero o continuarono a scegliere il fascismo, è, crediamo, un compito per cui vale impegnarsi in ogni anno del percorso scolastico e non solo nelle classe terminali dei due cicli di istruzione, quando la cronologia storica prevede che lo si faccia.
Il Laboratorio permanente "Diritti, Resistenza, Costituzione" del CIDI Torino ogni anno tiene vivo l'impegno del Gruppo di storia nello studio e nella ricerca per costruire insieme agli insegnanti percorsi didattici sostenibili e adatti con gradualità ad affrontare il tema della Resistenza fin dalla prima classe della scuola primaria.
In questo anno di celebrazioni degli 80 anni dal referendum istituzionale e dal primo voto alle donne in Italia, il 2 giugno del 1946, il Gruppo di storia del CIDI Torino ha raccolto e mette a disposizione sul sito dell'associazione il materiale e le registrazioni del seminario del 9 aprile dedicato alle biografie di donne del Novecento che hanno compiuto "scelte resistenti" raccontate dalle studiose e amiche Francesca Pizzigoni, Laura Meli, Claudia Peirone, Marta Vicari e Maria Grazia Alemanno. Da quelle storie, dalle biografie, può iniziare chiunque voglia proporre a scuola la Resistenza.
Il 25 aprile come scelta e la Resistenza delle donne - CIDITORINO
"Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire quest...
19/04/2026
GRUPPO DI LETTURA "Leggere di scuola"
SECONDO INCONTRO
Martedì 21 aprile, ore 18.00
SEDE: Via Maria Ausiliatrice n. 45, Torino
Il CIDI Torino apre la propria sede agli insegnanti per condividere insieme le riflessioni sulle esperienze di scuola a partire dalla lettura del libro "Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista" di Michele Arena.
INFORMAZIONI: https://www.ciditorino.it/gruppo-di-lettura-quot-leggere-di-scuola-quot
Vi aspettiamo!