Scuola Ipnosi Costruttivista

Scuola Ipnosi Costruttivista

Condividi

Corsi On Line seguire il link: https://www.universitadelsociale.org/it/docenti/chisotti/

Affiliata a Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane Personalità giuridica 21/5/1991 reg. Corte dei Conti 22/7/1991 Gazzetta Ufficiale del 30/08/1991-a. 132°n°.123

L’ipnosi che si costruisce 17/06/2026

Una bambina gioca sulla spiaggia. Un adulto le costruisce accanto un castello perfetto e dice: «Guarda che bello». Un altro si siede, le porge una paletta e le chiede: «Che cosa vuoi costruire?». Dopo un’ora il suo castello è meno perfetto del primo. Ma è suo.

È tutta qui la differenza che provo a raccontare.

Troppo spesso immaginiamo l’ipnosi come un’unica scena: l’operatore induce e guida, e il cliente riceve. Ma l’induzione è solo la porta. Una volta dentro, la persona può diventare l’autrice della propria esperienza — non più destinataria, ma costruttrice. Perché il protagonista non è chi sei: è chi diventi mentre ti racconti. Non è un dato, è un effetto. E un effetto si può cambiare.

L’ipnosi costruttivista lavora esattamente qui. Non cambia la persona: cambia il protagonista che la persona interpreta — e con esso la storia, la percezione, il mondo vissuto. Da von Foerster a Maturana, da Seth a Erickson, fino al ciclo creativo di Rossi e ai neuroni specchio: regressiva o progressiva, meditativa o contemplativa, le forme cambiano, il principio resta. Essere plastici, elastici, inventare ogni volta la formula più giusta per chi abbiamo davanti.

Il cambiamento più profondo non nasce quando qualcuno ci conduce. Nasce quando riprendiamo in mano la paletta — la mano che soffia il colore — e torniamo a tracciare il nostro contorno.

Non induco un protagonista: lo lascio nascere.

Non impongo, accompagno.

Leggi l’articolo completo qui:

L’ipnosi che si costruisce L’ipnosi che si costruisce Il protagonista non si trova, si costruisce: plasticità e immaginario nell’ipnosi costruttivista « Non induco un protagonista: lo lascio nascere. » DA DOVE NASCE …

I CONTORNI 16/06/2026

Quel che scrivo in parte si ripete in parte è nuovo… La ridondanza penso sia alla base del pensiero, quel che si ripete rimane, ma quel che si ripete in un certo senso viene anche cambiato. Questo lavoro prende delle cose che già conoscete le mette insieme a cose nuove nel tentativo di completare un’opera che probabilmente non si completerà mai, è lo stesso cammino della vita che si completa quando tu non puoi più vederla sentirla e percepirla, il suo completarsi in fondo è anche la sua fine… Godiamoci il viaggio finché c’è!

C'era una mano, in una grotta, vecchia di quarantamila anni. Qualcuno vi soffiò intorno dell'ocra e, staccandola, non lasciò la mano: lasciò il suo contorno. Il primo gesto di conoscenza non è stato riempire. È stato bordare — tracciare una linea che prima non c'era, e poi ricordarsi di averla tracciata.

Da quel gesto nasce "I Contorni dell'Ipnosi".

Milton Erickson amava dire, per paradosso, che l'ipnosi non esiste — perché tutto, in fondo, è ipnosi. Questo trattato sviluppa quel paradosso lungo un unico filo: distinguiamo, ricordiamo nel corpo, ci accoppiamo al mondo, abitiamo i confini del linguaggio, alluciniamo in modo controllato la realtà. E ci muovono i bisogni — che non sono mancanze da colmare, ma forme in potenza: finestre su mondi possibili, non muri. La sofferenza, quasi sempre, è scambiare il vetro sporco per la fine del mondo.

Da von Foerster a Maturana, da Damasio a Wittgenstein, fino a Erickson: un cammino tra seconda cibernetica, costruttivismo e neuroscienze, dove ogni capitolo è prima di tutto una storia — perché noi siamo le storie che ci raccontiamo, e possiamo imparare a raccontarcele meglio.

Non per imporre una verità. Per restituire a ciascuno la mano che soffia il colore.

Non impongo, accompagno.

Leggi il trattato completo qui:

I CONTORNI DELL’IPNOSI

VIVERE LA VITA 14/06/2026

Vivere la Vita — Il cerchio che si fa coscienza

È online il secondo volume del dialogo tra Marco e Luca, dopo Conoscere la Conoscenza. Un testo che intreccia epistemologia costruttivista, cibernetica di secondo ordine e neuroscienze del vivente in forma dialogica.

Ventuno capitoli attraversano i nodi centrali del nostro lavoro alla S.I.C. — Scuola di Ipnosi Costruttivista: l’autopoiesi di Maturana e Varela, la viabilità di von Glasersfeld contrapposta all’illusione della verità, le due intelligenze di Kahneman, l’anello senso-motorio come origine corporea della coscienza, la percezione come allucinazione controllata.

È anche, dichiaratamente, un libro nato in parte in dialogo con un’intelligenza artificiale: una scelta di onestà, non di scorciatoia, che il capitolo ventesimo affronta apertamente.

Un invito, per colleghi e curiosi, a tornare registi e non ostaggi delle proprie costruzioni di realtà.

🔗 https://chisotti.medium.com/vivere-la-vita-b30f767e4344

VIVERE LA VITA “” is published by Marco Chisotti - https://www.psyco.com.

TUTTO È IPNOSI 10/06/2026

C’è una frase che la tradizione attribuisce a Milton Erickson e che suona come un paradosso: «l’ipnosi non esiste, perché tutto è ipnosi».

Per più di trent’anni, in studio, ho visto la stessa scena ripetersi: persone convinte di «non essere capaci di ipnosi» che, nella vita di tutti i giorni, la praticano con maestria. La madre che con la sola voce addormenta un bambino. L’amico che ci fa stare meglio senza risolvere nulla. Il film che ci commuove davvero pur sapendolo finzione. La nonna che, con un proverbio, sposta un intero mondo.

Fanno ipnosi. Solo che non lo sanno — e non avendo un nome per ciò che fanno, credono di non saperlo fare.

Il mio nuovo trattato nasce da qui. Non per insegnare un potere raro, ma per restituire un nome a competenze che già abbiamo: i cinque campi della Forma e i cinque movimenti del Processo dell’Ipnosi Costruttivista. E per raccontare la metà dimenticata di quest’arte — l’ipnosi deduttiva: quando ascolto davvero qualcuno, sono io a entrare in trance, per comprendere il suo mondo dall’interno.

Ogni capitolo ha due registri: una storia quotidiana che chiunque riconosce, e un approfondimento che attraversa neuroscienze, costruttivismo, cibernetica, etologia e paleontologia della mente.

Perché imparare l’ipnosi non è acquisire qualcosa che non si ha. È accorgersi di quanto si è già competenti — e scegliere di esserlo con consapevolezza ed etica.

Non impongo, accompagno.

👉 Lo trovi qui:

TUTTO È IPNOSI “” is published by Marco Chisotti - https://www.psyco.com.

IL CONTORNO DEL MONDO 06/06/2026

C’è un gesto, vecchio di trentamila anni, che mi commuove ogni volta.

Un essere umano, nel buio di una grotta, appoggia la mano alla roccia fredda. Con l’altra porta alla bocca una cannuccia d’osso piena di ocra rossa, e soffia. Quando ritrae la mano, sulla pietra non è rimasta la mano. È rimasto il suo contorno: un vuoto a forma di mano, circondato da un alone rosso.

Non aveva dipinto la propria mano. Aveva dipinto tutto ciò che la mano non era. E senza saperlo aveva detto la cosa più vera che si possa dire sull’essere umano: noi non riceviamo la realtà, la contorniamo.

Da questo gesto è nato il mio nuovo lavoro, “Il Contorno del Mondo”. Otto storie da leggere come racconti — il cartografo che inventa un’isola, il gradino che non c’era, il nodo che si credeva corda — e, per chi vuole, otto approfondimenti dove neuroscienze, linguaggio, filosofia e ipnosi costruttivista si intrecciano.

Perché ciò che si può disegnare, si può ridisegnare. Non sei condannato alle linee che hai ereditato. Puoi riprendere la penna.

Lo trovi qui 👇
https://chisotti.medium.com/il-contorno-del-mondo-021ac486bd64

Non impongo, accompagno — Marco Chisotti, Scuola di Ipnosi Costruttivista — S.I.C.

IL CONTORNO DEL MONDO IL CONTORNO DEL MONDO Come l’essere umano disegna i confini che chiama realtà – dalla mano dipinta nella grotta alla trance che riscrive il sé Trattato di Ipnosi Costruttivista, Neuroscienze …

L’Intreccio Invisibile dell’Amore 04/06/2026

Perché scegliamo proprio quella persona?

C’è un istante, all’inizio di ogni storia d’amore, in cui sappiamo prima di capire. Riconosciamo l’altro come si riconosce un volto tra la folla: senza ragionarci, prima di poter dire perché. E poi viene il tempo lungo in cui proviamo a spiegarci quella scelta.

In questo nuovo articolo racconto l’amore come un intreccio invisibile: dodici storie di uomini e donne che si cercano, si trovano e a volte si perdono, e dietro ognuna quella domanda semplice — perché proprio lui, perché proprio lei?

La risposta non è mai una sola. C’è il corpo che decide prima della mente, lo stordimento biochimico dell’innamoramento, le parole che ci uniscono e ci limitano, la lunga storia evolutiva che ci portiamo addosso. C’è il pensiero veloce e il pensiero lento di Kahneman, la memoria del corpo di Damasio, la percezione come “allucinazione controllata” di Anil Seth, l’autopoiesi di Maturana e Varela, il costruttivismo radicale di von Glasersfeld e la seconda cibernetica di von Foerster, fino alla struttura che connette di Bateson — sotto il segno della complessità di Edgar Morin.

Ogni capitolo ha due porte: una storia che possono leggere tutti, e un approfondimento per chi vuole entrare nella complessità.

Perché l’amore, come ogni fenomeno complesso, non può essere ridotto. Può solo essere compreso su più livelli — e accompagnato.

Non impongo, accompagno.

Buona lettura 👇

L’Intreccio Invisibile dell’Amore L’Intreccio Invisibile dell’Amore Uomo e donna di Pablo Picasso e a seguire alcune delle sue opere. L’amore a due menti: inconscio, ragione e la complessità della scelta affettiva Dalla …

IL FILO E IL NODO 03/06/2026

Che cosa stiamo veramente osservando, quando pensiamo di osservare il mondo?

Da questa domanda nasce il mio nuovo lungo articolo, Il filo e il nodo. La tesi è semplice e ha conseguenze profonde, soprattutto per chi lavora con le persone: non accediamo a una realtà oggettiva, la costruiamo. E lo facciamo con due operazioni elementari — distinguere (il filo) e legare le cose distinte in fatti (il nodo).

È un percorso volutamente multidisciplinare. Intreccio l’autopoiesi di Maturana e Varela, la coscienza stratificata di Damasio, l’allucinazione controllata di Anil Seth, i limiti del linguaggio in Wittgenstein, Chomsky e Moro, l’evoluzione senza meta di Pievani, fino all’epistemologia della complessità di Morin. La spina dorsale è la seconda cibernetica: chi osserva è sempre incluso in ciò che osserva.

La ricaduta operativa, per terapeuti, coach, counselor e formatori, è netta: non si lavora imponendo una verità, ma accompagnando una ricostruzione. Ogni capitolo si apre con una storia accessibile e prosegue con un’analisi in tre movimenti — analisi, sviluppo, verifica — per chi vuole andare a fondo.

Buona lettura: https://chisotti.medium.com/il-filo-e-il-nodo-0b9668bf26fc

IL FILO E IL NODO “” is published by Marco Chisotti - https://www.psyco.com.

DANZARE CON L’INVISIBILE 31/05/2026

Un bambino chiese al nonno: «Dov’è il vento?».
«Non puoi vedere il vento» rispose lui. E lo portò sotto un grande albero, dove le foglie si muovevano. «Vedi quelle foglie? Quello è il vento.»

Passiamo la vita a osservare foglie che si muovono, e chiamiamo “realtà” ciò che riusciamo a interpretare. Non vediamo il vento, né la mente, né la coscienza, né il senso della vita: ne vediamo soltanto gli effetti.

Da questa intuizione nasce il mio nuovo trattato. Una tesi semplice e vertiginosa la attraversa tutta: non viviamo nella realtà, viviamo nella costruzione che ne facciamo. E poiché nessuno può uscire da sé per verificare la propria costruzione, il senso della vita smette di essere una scoperta e diventa una competenza — qualcosa che possiamo imparare a generare, ad accompagnare, a mantenere vivo.

In queste pagine ho intrecciato in un’unica sinfonia epistemologia della seconda cibernetica, autopoiesi di Maturana e Varela, il corpo che decide di Damasio, il cervello predittivo di Seth, i limiti del linguaggio di Wittgenstein, la struttura che connette di Bateson, la complessità di Morin — fino alla creatività in quattro fasi di Ernest Rossi e al bambino che passa dal copiare al creare il proprio progetto di vita.

E due maestri di saggezza a fare da bussola: Milton Erickson, che insegnava a utilizzare tutto ciò che la persona porta, e don Juan, lo stregone di Castaneda, che invitava a “fermare il mondo” per vederlo davvero. Entrambi accompagnatori. Nessuno dei due impone una mappa.

Fino alla soglia più radicale: e se il senso della vita non fosse costruire significato, ma diventare il luogo in cui il significato accade? La figura finale non è il saggio, né il terapeuta, né il mistico: è il giocatore — il fanciullo che sa che il senso non precede il gioco, ma nasce dal gioco.

La vita non ha un senso. La vita è il senso.

📖 Lo trovi qui:
https://chisotti.medium.com/danzare-con-linvisibile-64e4eedc1965

Non impongo, accompagno.
Marco Chisotti — Scuola di Ipnosi Costruttivista (S.I.C.)

DANZARE CON L’INVISIBILE “” is published by Marco Chisotti - https://www.psyco.com.

IN MEMORIA DI EDGAR MORIN. · 1921 – 2026 30/05/2026

È morto Edgar Morin. E con lui se ne va l’uomo che ci ha insegnato a non separare.

Il 29 maggio, a poche settimane dai suoi 105 anni, si è spento a Parigi il filosofo della complessità. Per la nostra Scuola non è la perdita di un autore da citare: è la perdita di un compagno di navigazione.

Gli ho voluto rendere onore con sette storie della sua vita — il bambino che perde la madre e da quella ferita scrive il suo primo libro sulla morte; il giovane che nella Resistenza sceglie un nome nuovo e non lo lascia più; l’uomo espulso dal Partito che trasforma il dubbio in libertà; il vecchio di cento anni con lo sguardo ancora “vergine”.

Ogni storia apre una soglia del suo pensiero, e ogni soglia incontra il cuore dell’Ipnosi Costruttivista: l’identità come costruzione, l’errore come bussola, la persona come nodo di una rete.

Perché Morin ci ha lasciato non una dottrina, ma un modo di stare nelle domande: «Dobbiamo imparare a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezza.»

Grazie, maestro. Buona navigazione. 🌊

👉 L’articolo completo: https://chisotti.medium.com/in-memoria-di-edgar-morin-1921-2026-3fe45b2676d5

IN MEMORIA DI EDGAR MORIN. · 1921 – 2026 IN MEMORIA DI EDGAR MORIN. · 1921 – 2026 L’uomo che tesseva il mondo Edgar Morin, la complessità e la Scuola di Ipnosi Costruttivista Sette capitoli, sette storie di una vita, sette soglie del …

28/05/2026

🌿 WEBINAR ONLINE | ACCOMPAGNARE LA VITA

Questa sera | Giovedì 28 maggio 2026
🕣 Ore 20:30 – 22:00
🎟️ Ingresso libero

Un incontro dedicato al tema dell’accompagnamento umano, della relazione e della presenza consapevole nei percorsi di vita, cura e trasformazione personale.

Partendo dai contenuti del libro Accompagnare la Vita, il webinar offrirà riflessioni e strumenti utili a professionisti della relazione d’aiuto, operatori, caregiver e persone interessate alla crescita umana e relazionale.

Durante la serata parleremo di:
• ascolto autentico
• consapevolezza relazionale
• fragilità e cambiamento
• accompagnamento emotivo e umano

Con Marco Chisotti e Arianna Romano.

La serata sarà moderata dalla dottoressa Marzia Perotta, che guiderà il dialogo e proporrà domande ai relatori.

📍 Evento online su Zoom
🔗 Accesso diretto: https://us02web.zoom.us/j/88905546977?pwd=lli6JrYuo2j4ZKhUHkhv3WnD7FZjLk.1

A cura di
Marco Chisotti
Arianna Romano

Vuoi che la tua scuola/universitàa sia il Scuola/università più quotato a Turin?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Indirizzo


Turin