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Is a legal service taxi that give you a little taste of the city of Torino

02/12/2023

"La memoria è il tesoro e il guardiano di tutte le cose." - Marco Tullio Cicerone

02/12/2019

La Villa della Regina, la splendida villa seicentesca è stata per secoli la residenza di molte sovrane sabaude, a partire dalla moglie di Maurizio di Savoia, Ludovica. Proprio alle sue illustri padrone di casa deve oggi il suo nome.

La villa è situata sulla Collina di Torino e fu proprio Maurizio di Savoia, fratello di Amedeo I, a volerne la realizzazione, affidando nel 1615 il progetto all’architetto Ascanio Vitozzi e, dopo la morte di quest’ultimo, a Carlo e Amedeo di Castellamonte. Secondo il progetto originale, la villa avrebbe dovuto assumere le sembianze di una sontuosa residenza di campagna, con tanto di vigneti.

Il primo nome della villa fu “Villa Ludovica”, proprio perché divenne la residenza personale di Ludovica di Savoia. Nella villa, Maurizio di Savoia era solito organizzare riunioni di accademici e di intellettuali, durante le quali si discuteva, nei molteplici salotti presenti nell’edificio, di arte, scienza, filosofia e matematica.

Dopo la morte di Ludovica di Savoia, nel 1692, il complesso divenne la residenza della regina Anna Maria di Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, che amava trascorrere il proprio tempo nella villa, soprattutto per seguire l’educazione dei figli.

Vittorio Emanuele II nel 1868 donò la residenza all’Istituto per le Figlie dei Militari. Purtroppo, il complesso fu pesantemente danneggiato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e in seguito cadde in stato di abbandono. Bisognerà attendere il 1994, anno in cui la villa diviene proprietà dei beni artistici dello Stato, per far sì che abbia inizio il progetto di recupero e restauro dell’edificio.

Oggi il complesso della villa è visitabile e, all’interno dell’affascinante edificio seicentesco in stile barocco, possono essere ammirate numerose tele di artisti come Daniel Seiter e Giovanni Battista Crostato. Di particolare bellezza sono gli splendidi gabinetti cinesi in legno laccato e dorato che si trovano al suo interno.

Sul retro dell’edificio si trova un giardino all’italiana, a forma di anfiteatro, in cui è situato il padiglione dei Solinghi, una costruzione a due piani a forma di pagoda in cui si riuniva l’Accademia dei Solinghi, circolo di intellettuali fondato proprio da Maurizio di Savoia.

Informazioni Pratiche:

Indirizzo:
Strada S. Margherita, 79 – 10131 Torino

Orari:
Dal 1° Marzo al 30 Novembre (periodo estivo)
Dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 17.00

Dal 1° Dicembre al 28 Febbraio (periodo invernale)
Dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 16.00
Chiuso il lunedì

Tariffe:
Biglietto intero: 5 €
Biglietto ridotto: 2,50 € (per ragazzi/e dai 18 ai 25 anni)
Gratuito per: i minori di 18 anni, i titolari dell’Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, persone con disabilità e relativi accompagnatori e altre categorie. Ingresso gratuito la prima domenica del mese.
Orari e tariffe potrebbero subire variazioni. Per ulteriori informazioni potete consultare il sito ufficiale di Villa della Regina o telefonare al numero 011 8194484.

02/12/2019

La storica tranvia a dentiera Sassi - Superga è unica in Italia nel suo genere. E' la continuazione di una tradizione ultracentenaria iniziatasi il 26 aprile 1884 con la prima corsa effettuata dalla funicolare costruita con il sistema Agudio: il trenino era mosso da un motore trainante una fune d'acciaio che scorreva parallelamente al binario su pulegge sistemate lungo il percorso.
La linea fu poi trasformata, nel 1934, in tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale ed oggi, completamente ripristinata, offre ai visitatori un viaggio d'altri tempi sulle carrozze originarie e un panorama indimenticabile.
Il percorso si sviluppa per 3.100 metri tra la stazione di Sassi (sita a Torino in piazza Modena, a 225 metri s.l.m.) e la stazione di Superga (a 650 metri s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con una pendenza media del 13,5%, con punte massime del 21% nel tratto finale tra Pian Gambino e la Stazione di Superga. All'arrivo a Superga si può ammirare uno splendido panorama su Torino e le Alpi, visitare la Basilica di Superga edificata dallo Juvarra e le tombe reali dei Savoia.
La biglietteria si trova all'interno della stazione di Sassi. All'interno della stazione di Sassi si può visitare il museo storico della tranvia ed è attivo un servizio di bar-pizzeria-ristorante.

Il collegamento della tranvia è gestito mediante un convoglio composto di motrice e sino ad un massimo di due vetture rimorchiate, con capacità complessiva di 210 passeggeri.
Nei pomeriggi delle giornate festive (non nel periodo invernale), il servizio è raddoppiato mediante utilizzo contemporaneo di due convogli.
Il servizio è accessibile anche alla clientela disabile mediante assistenza di due accompagnatori, previa segnalazione al numero tel. 011/5764733 oppure 011/5764750.

28/04/2018

Il più affascinante disegna Torino, sulla carta geografica del mondo antico, come propaggine del Regno dei Faraoni; la colloca, sulla linea del tempo, sette secoli prima della fondazione di Roma; la riporta, nella variegata cultura greca, ai primi geografi come ai mitici abitanti dell’Olimpo e, nel mare magnum delle fonti medievali e moderne, agli scritti universali del Boccaccio come alla tradizione esoterica locale.
Insomma, sostiene l’idea che Torino sia stata fondata circa 3500 anni fa dal principe egizio Iw Ra Danit; e la supporta con appigli storici rintracciati qua e là, a partire da insistenti indizi mitologici.
La tradizione egizia tramanda le gesta del mitico faraone Iw Ra Danit, che risale il Nilo, attraversa il Mediterraneo, approda sulle coste liguri, scavalca gli Appennini e, alla vista della fertile pianura solcata dal grande fiume (che a lui, come al corposo seguito egizio, sa tanto di casa!), decide di sottomettere le rudi genti che vi abitano e di fondare una nuova città.
Giunto all’orecchio dei Greci, il racconto si consolida e si colora: convince i geografi, che da Iw Ra Danit (nome che come tutti quelli egizi è parlante e vuol dire fiume sacro al dio sole Ra) chiamano Eridano l’odierno Po; e ispira la mitologica figura di Fetonte, figlio di Apollo (dio del Sole) destinato a fare una br**ta fine proprio nel Po. Perché, dice il mito, Fetonte ha un chiodo fisso: emulare il padre, che ogni nuovo giorno sale sul carro d’oro trainato da quattro cavalli e traghetta il sole per il cielo. Dopo tante insistenze, Apollo cede: ma l’inesperto Fetonte perde presto il controllo delle redini, il Sole sfiora la Terra e Zeus, preoccupato per le sorti del mondo, è costretto a scagliare uno dei suoi fulmini. Inceneriti, carro e cavaliere precipitano nelle acque del fiume Eridano.
A far quadrare i conti tra storia e leggenda ci pensa, nel Trecento, Boccaccio: nel libro settimo del Genealogia Deorum Gentilium, ricostruisce la figura mitica di Eridano-Fetonte e, citando antiche fonti oggi perdute, afferma che nel XV secolo a.C. il figlio del Sole Egizio (ogni faraone è, per definizione, figlio di Ra) fonda una città, poi chiamata Torino, sulle sponde del fiume padano. E che quel fiume, prima di Po, portava il suo nome, perché egli era morto annegato tra le sue acque.
Il tempo scorre e le prove delle radici egizie si accumulano.
Una lapide con dedica alla dea Iside è stata rinvenuta durante gli scavi per la costruzione della Cittadella, riporta nel 1577 Filiberto Pigone, professore dell’Università di Torino e autore della prima monografia sulla storia della città.
Gli antichi torinesi veneravano Iside e il Toro Api, accusa inorridito il vescovo Paolo Brizio nel suo trattato sulla Chiesa occidentale (1649).
La Chiesa della Gran Madre sorge sui ruderi di un tempio egizio, assicurano gli esperti della Torino-magica, che interpretano la vicinanza al Po-Eridano e la dedica piuttosto strana (non alla Madonna, ma alla Gran Madre di Dio) come il filo della memoria, che lega il sito agli antenati egizi e a Iside, dea della maternità.
Come siano andate davvero le cose, non è dato sapere. Certo è che, fatalità, la città ospita il museo egizio più importante al mondo, dopo quello del Cairo.

12/03/2017

EVENTI IN CITTA’ E PROVINCIA

Sport, cultura e molto altro ancora per il tuo prossimo viaggio:

- 1/03 - Samuele Bersani - La fortuna che abbiamo tour - Teatro Colosseo

- Dal 2/03 al 19/03 - La calligrafia giapponese - MAO - Museo d’Arte Orientale

- Fino al 4/03 - Torneo Internazionale di Ice Sledge Hockey - Palaghiaccio Tazzoli

- Fino al 5/03 - Toulouse Lautrec. La Belle Epoque - Palazzo Chiablese

- Fino al 5/03 - Carleve’ ed Turin - Carnevale torinese - Parco della Pellerina

- Fino al 5/03 - Alina Chaiderov. A new memory is made - Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

- Fino al 5/03 - Carnevalone di Chivasso 2017 - Chivasso

- 6/03 - Amedeo Minghi. La bussola e il cuore - Teatro Colosseo

- Dal 6/03 al 7/03 - Turin Islamic Economic Forum - Centro Congressi Torino Incontra

- Fino al 6/03 - Emanuele D’Azeglio, il collezionismo come passione. Dal Burlington Club di Londra al Museo Civico di Torino - Palazzo Madama - Museo Civico D’Arte Antica

- Dal 9/03 al 18/05 - Life World - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

- Fino al 9/03 - Ricordi Futuri 2.0 - Polo del ’900

- Dal 10/03 al 11/03 - Harry Potter In Concert - Auditorium Giovanni Agnelli

- Dal 11/03 al 10/09 - Missione Egitto 1903-1920 - Museo Egizio

- 11/03 - Sergio Cortés. Michael Jackson live tribute show - Teatro Colosseo

- 11/03 - J-Ax & Fedez - Il Tour - Pala Alpitour

- 12/03 - Giornata dei Planetari - INFINI.TO - Museo dell’Astronomia e dello Spazio, Planetario di Torino

- 12/03 - Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni - Il Tour - Pala Alpitour

- Fino al 12/03 - Mille e una Storia. Luce sui bronzi. Oggetti d’arte islamica dai depositi del Mao - MAO - Museo d’Arte Orientale

- Fino al 12/03 - Passare il segno studenti e artisti dalla scuola di grafica d’arte dell’Accademia Albertina - Pinacoteca dell’Accademia Albertina

- Dal 14/03 al 15/10 - Kesa. Simmetrie e asimmetrie nei mantelli monastici - MAO - Museo d’Arte Orientale

- 14/03 - Mario Biondi - Best Of Soul Tour - Auditorium Giovanni Agnelli

- Dal 17/03 al 19/03 - Dal 24/03 al 26/03 - Festival Irlandese - Lingotto Fiere & Congressi

- Dal 17/03 al 19/03 - Jesus Christ Superstar - Teatro Colosseo

- Dal 17/03 al 25/06 - Titanic - The Artifact Exhibition - Promotrice delle Belle Arti

- Dal 17/03 al 10/07 - Un designer del settecento. Pietro Piffetti, ebanista tra scienza e arte dell’intarsio - Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica

- Dal 17/03 al 19/03 - Dal 24/03 al 26/03 - Festival dell’Oriente - Torino

- 18/03 - Eduardo De Crescenzo. In “essenze jazz” - Teatro Vittoria

- 18/03 - Moda’ - Passione Maledetta Tour - Pala Alpitour

- Dal 18/03 al 1/10 - Caravaggio Experience - La Venaria Reale

- Fino al 19/03 - La Tenda Verde (Das grüne zelt). Joseph Beuys e il concetto ampliato di ecologia - PAV - Parco Arte Vivente

- 20/03 - Edoardo Bennato & Gruppo - Teatro Colosseo

- Dal 20/03 al 21/03 - Massimo Ranieri. Sogno e Son Desto… in viaggio - Teatro Alfieri - Torino Spettacoli

- Dal 22/03 al 25/06 - Transatlantic Style - MAUTO - Museo dell’Automobile di Torino

- 23/03 - Arisa. Voce tour 2017 - Teatro Colosseo

- Dal 25/03 al 26/03 - Fis Police Ski - Sestriere

- 26/03 - Santander, la Mezza di Torino - Torino

- Dal 28/03 al 2/07 - Dall’antica alla nuova via della seta - MAO - Museo d’Arte Orientale

- Dal 28/03 al 29/03 - Ligabue. Made in Italy - Palasport 2017 - Pala Alpitour

- Dal 29/03 al 2/04 - Biennale Democrazia 2017 - Sedi varie

- Dal 31/03 al 23/04 - Pubblicita’ - Museo Casa del Conte Verde

25/01/2017

Palazzo Madama Torino

Nessun edificio racchiude tanta somma di tempo, di storia, di poesia nella sua decrepitudine varia. Il Colosseo, il Palazzo dei Dogi, tutte le moli ben più illustri e celebrate, ricordano il fulgore di qualche secolo; poi è l’ombra buia dove tutto precipita.
Il Palazzo Madama è come una sintesi di pietra di tutto il passato torinese […] Per questo io lo prediligo fra tutti. L’altare del passato, 1918

25/01/2017

«tutte le strade di Torino sono di una regolarità e di un allineamento [tali da creare] lo spettacolo più bello che si possa ammirare» (Joseph-Jérôme de Lalande, Voyage d’un françois en Italie fait dans les années 1765 et 1766)

Photos 25/01/2017

Boccaccio: nel libro settimo del Genealogia Deorum Gentilium, ricostruisce la figura mitica di Eridano-Fetonte e, citando antiche fonti oggi perdute, afferma che nel XV secolo a.C. il figlio del Sole Egizio (ogni faraone è, per definizione, figlio di Ra) fonda una nuova città, poi chiamata Torino, sulle sponde del fiume padano. E che quel fiume, prima di Po, portava il suo nome, perché egli era morto annegato tra le sue acque.

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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00