01/06/2026
[Nepeta: una leggera e rifiorentissima erbacea perenne]
Nei miei lavori utilizzo spesso le Nepeta perché pur possedendo una lunga fioritura molto densa e voluminosa mantengono una leggerezza e una certa trasparenza che le rende ottime compagne per piante dalle strutture più rigide.
A me piace affiancarle ai piedi di rose dal portamento leggermente ricadente come "Cecilia Metella", "Marie Paviè", "Sidonie", "Plaisanterie", ma anche vicino ad arbusti piccoli ma più assurgenti come Philadelphus "Manteau d'Hermine", Euonymus japonicus "Bravo", Caryopteris "Sterling Silver".
Nel post vi spiego quali sono le funzioni della Nepeta in giardino, quali varietà trovo interessanti, come indurre la rifiorenza per una performance più lunga.
30/04/2026
[La festa delle Iris primaverili in giardino]
In questo periodo dell’anno le Iris stanno dando il loro meglio.
In giardino è una festa di fiori che si accompagnano egregiamente a rose, fioriture di arbusti come Spiraea cantoniensis, erbacee come Aquilegia, Heuchera, Erigeron e altre.
Insomma solo un carosello di bellezza come inno alla primavera.
19/04/2026
[Lettera dal sottobosco primavera 2026]
La primavera è una corsa contro il tempo per riuscire a godersi tutta la bellezza che la natura e i giardini ci offrono.
Sulla mia Lettera dal sottobosco, che partirà martedì 21 alle 8.30 del mattino troverete:
- l’anteprima dei workshop dal vivo, gratuiti che terrò eccezionalmente nel mese di maggio alla interno di due importanti kermesse primaverili;
- le rubrica “Ritmi Giardinieri”, in cui mi raccomanderò su alcune fondamentali attenzioni da rivolgere alle piante messe a dimora proprio in questo periodo;
- la rubrica “Ciuri tuttu l’annu” nella quale vi farò conoscere tre belle piante che regalano il loro meglio nel periodo primaverile.
Se non avete ancora fatto l’iscrizione potete andare qui in bio o sul mio sito entro le 8.30 di martedì 21 aprile.
Vi aspetto.
04/04/2026
[La ricerca del silenzio (e delle specie botaniche autoctone)]
C’è un posto in cui amo tornare.
Fatto di rovine di pietra di una civiltà lontana, di vento tiepido, di ciuffi di Hyparrhenia e di fusti di ginestra, di voli bassi di capinere e di silenzio sopra il vociare delle feste comandate.
Ce ne sono molti di posti come questo che cerco in ogni luogo in cui mi reco. Perché è bello festeggiare e stare insieme alle persone a cui si vuole bene. È bello il mondo umano così vario e sempre diverso anche se poi compie nefandezze globali.
Ma è anche molto bello ascoltare i suoni della natura appena possibile. Fare ritorno all’essenza e affinare i sensi.
Io ho molti posti come questo che vi mostro in foto. E voi?
29/01/2026
[Nelumbo nucifera. Il fiore di Loto: pregi e difetti di una pianta molto amata.]
Qualche giorno fa, con la mia famiglia, ho fatto una passeggiata intorno al Lago di Viverone, vicino a Ivrea.
Ci siamo tutti fermati ad ammirare lo spettacolo di una colonia di fior di loto (Nelumbo nucifera) che sembrava un’installazione artistica. I fusti e le foglie secche che emergevano dall’acqua sembravano virgole, curve e cerchi nel loro riflettersi sull’acqua.
Il fiore di loto è una pianta acquatica molto ornamentale per le sue foglie portate come piccoli ombrelli sugli specchi d’acqua e per i suoi fiori davvero unici, venerati nelle culture orientali e diventati simboli per l’induismo e il buddismo.
Nei laghetti ornamentali in stile orientale di tutto il mondo Nelumbo nucifera svetta nelle tantissime varietà florovivaistiche esistenti. Insomma una pianta diffusa ormai in molti paesi e dalla innegabile bellezza.
È però una pianta dalla grande capacità adattativa e competitiva, tanto che in Italia in alcune regioni è nella black list delle alloctone invasive.
Questo significa che se dispersa nell’ambiente naturale la pianta può competere con forza con le specie autoctone soppiantandole.
Quindi va contenuta in modo molto attento per non creare danni ecologici all’ambiente naturale.
(Continua nei messaggi)
10/01/2026
[La lettera dal sottobosco cambia: ecco tutte le novità]
La Lettera dal Sottobosco diventa stagionale: invierò quattro newsletter all’anno, una per stagione. Saranno sempre molto ricche e prodighe di informazioni, suggerimenti e qualche racconto personale.
Se non siete ancora iscritti potete farlo al link in bio oppure sul mio sito.
Ma la grande novità sarà il canale Telegram che ho creato apposta per rimanere in contatto con maggior immediatezza e spontaneità: l’ho chiamato “Giuggiole dal Sottobosco”. Condividerò immagini, idee, consigli estemporanei. Spero vi piacerà.
Potrete accedervi solo se siete iscritti alla Newsletter e se avrete piacere di accettare l’invito.
Se invece preferirete solo leggere la newsletter stagionale basterà non accettare l’invito al canale Telegram.
Semplice no?
La prossima Lettera dal Sottobosco arriva lunedì 12 gennaio alle 8.30 e vi parlerò di:
- come e quando bagnare le piante in vaso sul terrazzo in inverno;
- tre piante interessanti d’inverno, non solo per i fiori;
- i miei servizi.
A tutti i nuovi iscritti, subito in regalo la guida alla giusta posizione delle vostre piante.
Vi aspetto.
04/12/2025
[Il vero aspetto dei giardini invernali]
Stiamo arrivando alla fine dell’autunno e in giardino e sul terrazzo tutto cambia. Le piante, soprattutto per quanto riguarda le caducifoglie, assumono un aspetto generalmente più dimesso e spoglio, anche se questo non significa che siano prive di interesse.
Io penso che si debba far vedere ogni momento del giardino. Non solo quelli più performanti. Per questo vi mostro un carosello di piante nella loro livrea autunnale. Per apprezzarne i colori bruni, le foglie che stanno per cadere, le cortecce colorate, gli ultimissimi fiori bagnati dalla pioggia.
In questa stagione, almeno in Italia settentrionale e nelle zone montane di tutta la pen*sola, le piante stanno entrando appieno nel meritato riposo vegetativo.
Hanno appena concluso un ciclo di nove mesi di continua vitalità, che ha regalato molte performance interessanti. Adesso devono proprio riposare.
Questo potrebbe essere di ispirazione, anche per noi umani, in periodi dell’anno difficili come questo (da un punto di vista della luce, del meteo e delle temperature). La natura ci dice che questo è il momento di rallentare. Proviamo ad ascoltarla. Ci farà bene.
08/11/2025
[Una pianta erbacea che dona struttura]
In giardino è bello giocare con le erbacee che regalano colore, movimento, leggerezza e tante fioriture. Come potremmo stare senza Aster, Aquilegia, Chrysanthemum, Salvia e tutte le altre erbacee?
Sì, però…
C’è un però. Cosa succede in inverno, quando molte piante erbacee perdono i colori (anche se i bruni delle piante secche sono affascinanti), si disfano sotto il peso dell’acqua o della neve e la loro struttura viene a mancare?
Esistono piante erbacee che sono semi-sempreverdi e mantengono le foglie e i colori, ma soprattutto la struttura, durante tutto il periodo invernale.
Questo è il caso di Euphorbia x martinii “Ascot Rainbow”, una pianta molto rustica, adattissima ad essere inserita in bordura ben drenata. Vedete nella foto l’ho accompagnata a Miscanthus “Morning Light”, Artemisia “Powis Castle” e altre erbacee più leggere che non si vedono.
Questa euforbia diventa alta circa 60 cm, fiorisce in verde acido a inizio primavera e poi mantiene le sue belle foglie verde glauco marginate di giallo che nei mesi autunnali prendono sfumature porpora e arancio davvero inestimabili. Un arcobaleno di colori come suggerisce il suo nome varietale.
Anche la “Ascot Rainbow”, nonostante generalmente nei nostri climi mantenga la sua struttura in inverno, può capitare che con prolungate e intense gelate si deteriori anch’essa. Questo non sarà comunque un problema perché la pianta può essere tagliata alla base se danneggiata e ricaccerà da nuove rosette basali all’inizio della primavera.
Insomma una piante versatile che, pur essendo erbacea, riempie il giardino autunnale e invernale con il suo portamento.
Per chi ama una certa continuità di presenze vegetali anche nei mesi più rigidi.
17/10/2025
[I colori di ottobre in giardino]
Il mese di ottobre può sorprendere in giardino.
Tante piante producono una fioritura tardiva e altre rifioriscono dopo il caldo torrido estivo. I frutti maturano e le foglie virano al rosso, al rame, al giallo. È l’anti camera del foliage.
In questa foto ho raccolto solo qualche elemento per raccontare il mio giardino.
Le foglie di Nandina domestica di un rosso intendo e quelle giovani di Rosa “Lady Hillingdon” color porpora.
I fiori di Chrysanthemum “Feu de l’automn” e “Mandarine” sono solo i primi a sbocciare. Presto li seguiranno quelli degli altri Chrysanthemum.
Aster novae-angliae è quasi alla fine di una strepitosa fioritura rosa che dura da agosto.
Salvia greggi anch’essa imperterrita fiorisce da tutta l’estate e regala gli ultimi fiorellini rosso/fucsia.
Anche Muhlenbergia reverchonii sta producendo le sue spighe vaporose color porpora. I melograni e le mele sono gustosissimi e stanno maturando tutti insieme.
Anche Opuntia humifusa ha prodotto i suoi piccoli fichi d’India rossi che adornano il giardino dandogli un aspetto messicano.
Infine le simpatiche Mirabilis jalapa stanno fiorendo copiosamente in un ultimo exploit prima di perdere la loro parte aerea.
Insomma la grazia di questo momento è un regalo grande per gli amanti del giardino.
Con gratitudine io me lo godo.