Gocce di educazione

Gocce di educazione Educatrice | Formatrice | Pedagogista
Formo e sostengo educatori che lavorano con gli anziani
Insieme possiamo dare un senso al tempo in RSA

Numerosi studi dimostrano il potere della musica sulla memoria, quindi perché non utilizzarla per la stimolazione cognit...
26/02/2026

Numerosi studi dimostrano il potere della musica sulla memoria, quindi perché non utilizzarla per la stimolazione cognitiva dell' anziano?

24/10/2025

Nei servizi di cura non basta fare bene: serve capire come lavorare insieme.
La cultura organizzativa è il cuore invisibile dei nostri gesti quotidiani.
Vale la pena fermarsi a chiedersi: quale cultura stiamo costruendo?

19/09/2025

Oggi, nella Giornata Mondiale Alzheimer, voglio ricordare una cosa importante: le parole contano. 🗣️

Lo stigma nasce anche dal linguaggio. Come professionisti dell’educazione, abbiamo il dovere di comunicare in modo etico e inclusivo.

Vuoi ricevere le Linee guida di Alzheimer Europe per rappresentare e comunicare correttamente la demenza?

📩 Commenta “LINEE GUIDA” qui sotto e te le invierò!

🕰 Per noi il tempo è scandito da ripartenze, scadenze, vacanze finite, scuola dei figli…Ma non tutti vivono così.C'è chi...
15/09/2025

🕰 Per noi il tempo è scandito da ripartenze, scadenze, vacanze finite, scuola dei figli…

Ma non tutti vivono così.
C'è chi affronta un tempo diverso: senza vacanze da pianificare, senza scuole che ricominciano, senza lavori da riprendere.
Un tempo spesso vuoto, sospeso… come quello di molte persone in RSA.

In RSA, ogni operatore ha il potere di fare la differenza: trasformare il tempo vuoto in momenti pieni di significato.

💡 Se anche tu vuoi:
🔹 valorizzare ogni momento della giornata
🔹 creare piccoli rituali che scandiscano il tempo
🔹 trasformare il quotidiano in esperienze ricche di senso

…la formazione del 30 settembre è pensata proprio per te.

✨ Non serve rivoluzionare tutto: piccoli gesti possono cambiare molto.

📩 Scrivimi in DM per info e iscrizioni

✨ Nuova edizione in partenza! ✨Martedì 30 settembre torna il corso “Attività socioeducative in RSA”, pensato per chi lav...
08/09/2025

✨ Nuova edizione in partenza! ✨
Martedì 30 settembre torna il corso “Attività socioeducative in RSA”, pensato per chi lavora accanto alle persone anziane e con demenza.

🎯 Cosa ti offre questo percorso?
🔹 Strumenti concreti e pratici da usare subito
🔹 Idee per rendere le attività più significative e coinvolgenti
🔹 Strategie per valorizzare il tempo quotidiano degli ospiti
🔹 L’opportunità di metterti in gioco e sperimentare subito quanto appreso

💡 Un’occasione per crescere professionalmente, migliorare il tuo approccio educativo e fare la differenza ogni giorno in RSA.

📩 Vuoi partecipare? Scrivimi in DM o via mail per ricevere il programma completo e prenotare il tuo posto!

02/09/2025

Settembre porta con sé la frenesia di chi vuole fare tutto subito.
Ma la cura, quella vera, ha bisogno di lentezza.

⏳ Ti auguro tempo:
tempo per fermarti, per respirare, per incontrare davvero lo sguardo di chi hai di fronte.

In RSA tutto corre: farmaci, igiene, pasti, attività…
Ma gli anziani vivono un tempo diverso: più lento, pieno di pause.

Loro non hanno fretta. Noi sì.
E in questo scarto rischiamo di perdere ciò che conta: la relazione, l’ascolto, il sentirsi persone prima che pazienti.

Fermarsi non è inefficienza. È presenza.
Un minuto di ascolto può diventare un dono enorme per chi vive nell’attesa.

📌 Qual è stata l’ultima volta che ti sei concesso di rallentare?

Nel reel ti propongo un esercizio semplice. Provalo oggi e raccontami com’è andata.

💭 Come si fa a restare centrati sull’anziano, quando tutto intorno sembra chiederti di guardare altrove?Negli ultimi mes...
07/08/2025

💭 Come si fa a restare centrati sull’anziano, quando tutto intorno sembra chiederti di guardare altrove?

Negli ultimi mesi ho sentito questa fatica più forte del solito.
Anche se il lavoro è organizzato, anche se sono formata, anche se so cosa fare… la stanchezza, a volte, si fa sentire.
E la centratura si perde.

👉 Ho deciso di parlarne perché credo sia importante legittimare la fatica, anche quando “va tutto bene”.

👉 Perché anche noi che lavoriamo nella cura abbiamo bisogno di cura.

✨ Alla fine del carosello ti lascio un piccolo esercizio
Semplice, ma potente.
Per ricominciare a prenderti cura di te.

Scorri e dimmi nei commenti se anche te capita di sentirti così

In queste settimane estive, molti gruppi esterni – centri estivi, volontari, associazioni – stanno animando le giornate ...
08/07/2025

In queste settimane estive, molti gruppi esterni – centri estivi, volontari, associazioni – stanno animando le giornate degli anziani in RSA.
Incontri preziosi, ricchi di emozione e bellezza. ✨

Ma nessun incontro avviene per caso.

Ogni visita nasce da una progettazione educativa accurata:
📌 si concordano obiettivi e modalità
📌 si valutano i bisogni degli anziani e le possibilità di chi viene
📌 si trovano tempi e strumenti adatti a entrambi
📌 si costruisce un’esperienza che abbia senso per tutti

L’educatore gioca un ruolo centrale: media, traduce, organizza, accompagna.
Mette in campo competenze pedagogiche, relazionali, progettuali.

🎯 Nulla è improvvisato. Perché anche un momento di animazione, se pensato bene, può diventare un’esperienza trasformativa.

Creare un’occasione di scambio autentico richiede molto più che entusiasmo o buona volontà: richiede visione educativa, cura del dettaglio e un investimento di tempo consapevole.

Ma quando tutto si allinea, la ricompensa arriva: negli sguardi accesi, nei sorrisi che spiazzano, nel senso di appartenenza che cresce.

L’incontro, se ben costruito, diventa davvero esperienza di cura.

📣 E a te che ogni settimana ti senti dire: “Facciamo una bella festicciola, così, tanto per animare un po’…”
💡 Invia questo post al tuo coordinatore: magari scopre che l’educazione non si improvvisa e che organizzare un incontro non è un riempitivo, ma un atto intenzionale di cura.

"Posso solo guardare.”Queste parole mi sono arrivate dritte allo stomaco ieri, al Meeting delle Professioni di Cura.Una ...
11/04/2025

"Posso solo guardare.”
Queste parole mi sono arrivate dritte allo stomaco ieri, al Meeting delle Professioni di Cura.
Una frase semplice… eppure così carica di significato.

L’ho letta e riletta, lasciandomi attraversare da due immagini.

La prima: un collega.
Un operatore che assiste in silenzio a parole dure, gesti frettolosi, attenzioni mancate.
Che si sente piccolo, impotente.
Che pensa: “Non posso farci niente… posso solo guardare.”
Ma è davvero così?
No.
Non possiamo voltarci dall’altra parte.
Abbiamo una responsabilità – come professionisti e come esseri umani – di dire, di agire, di proteggere.
Restare in silenzio è, a sua volta, una scelta.
E non è quella giusta.

La seconda immagine: una persona fragile, che riceve cura.
Un anziano, una donna, un uomo, una persona che si affida.
Che si ritrova spogliata del diritto di parola, di scelta, di dignità.
Che si rassegna: “Posso solo guardare.”
Come se il proprio vissuto non contasse. Come se il proprio sentire fosse un dettaglio.

E invece no.
Chi riceve cura ha diritto a essere visto, ascoltato, coinvolto. Sempre.

Questa frase mi ha toccata perché ci ricorda una verità scomoda:
che anche il non agire è un’azione.

Non possiamo “solo guardare”.
Possiamo ascoltare.
Possiamo scegliere.
Possiamo fare la differenza.
Ogni giorno.

E tu? Cosa provi leggendo questa frase?
Scrivimelo nei commenti o nei messaggi: sono curiosa di sapere il tuo punto di vista.

12/02/2025

Indirizzo

Turin

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gocce di educazione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Gocce di educazione:

Scelte rapide

Condividi