03/04/2026
Tutti quanti voglion fare jazz!
Proprio in questi giorni (aprile 2026) siamo nel pieno della transizione tra i club invernali e i grandi festival all'aperto. Ecco alcuni eventi da annotare :
- il Crossroads in Emilia-Romagna: È uno dei festival itineranti più lunghi, iniziato a marzo e che proseguirà fino a giugno.
- il JazzAmore: Un'altra rassegna attiva proprio in questo periodo tra marzo e maggio.
Buona continuazione di corsi per l'inizio di questo nuovo trimestre 😄
La direzione,
Praemudium
25/01/2026
Buon 2026 cari amici musicisti e amanti della musica, che sia pieno di arte 💘
29/11/2025
Buon week-end
Vi ricordiamo che è possibile iscriversi ai nostri corsi di strumento e canto lungo tutto l'anno, quale idea migliore come regalo di Natale, donare dei corsi di musica... per invitare qualche familiare o amico a cimentarsi in quest'arte!
Noi ci aspettiamo 🥳
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28/11/2025
Buon ultimo weekend di novembre 💙
Lo staff PRAELUDIUM
25/11/2025
La forma del pianoforte, specialmente quella del pianoforte a coda, non è casuale, ma è strettamente legata alla sua funzione acustica e meccanica. Legate alla Lunghezza delle Corde e Amplificazione del Suono e quindi alla Necessità di Corde Lunghe: Per produrre le note più basse (i bassi), le corde devono essere significativamente più lunghe rispetto a quelle delle note acute. Più la corda è lunga, più è in grado di vibrare a frequenze basse, generando un suono più profondo e potente.
La tipica forma a "coda" (triangolare allungata) del pianoforte a coda è il modo più efficiente per ospitare le corde di diverse lunghezze, che si estendono dalla tastiera fino alla parte più lontana della cassa. Le corde sono disposte in modo da essere gradualmente più lunghe man mano che si passa dalle note acute (corte) alle note gravi (lunghe). Inoltre, Il mobile del pianoforte (in particolare, la tavola armonica, una grande lastra di legno sotto le corde) agisce come un gigantesco altoparlante dove le vibrazioni delle corde vengono trasmesse alla tavola armonica tramite un ponte, e la tavola armonica amplifica notevolmente il suono nell'aria. La forma allungata e ampia della cassa massimizza la superficie della tavola armonica, consentendo una migliore risonanza e un volume maggiore del suono. Questa architettura è fondamentale per la ricchezza e la proiezione sonora del pianoforte a coda.
Oltre questo La disposizione orizzontale delle corde e della meccanica permette ai martelletti di colpire le corde dal basso verso l'alto, Questo orientamento sfrutta la forza di gravità per far tornare i martelletti rapidamente in posizione dopo aver colpito la corda, ciò è essenziale per l'efficacia del doppio scappamento (presente nei coda), che consente al pianista di ripetere una nota molto velocemente, anche se il tasto non è completamente sollevato.
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23/11/2025
Buona domenica in una perfetta atmosfera cosy musicale.
21/11/2025
3 parte: L'Evoluzione dei Colori della tastiera
In origine i colori potevano essere invertiti rispetto a oggi (tasti naturali scuri e tasti alterati chiari), come si vede su alcuni strumenti storici dell'epoca classica.
Il passaggio alla configurazione attuale (tasti naturali bianchi, tasti alterati neri) si stabilizzò nel corso del tempo, probabilmente per una Chiarezza Visiva: La disposizione finale offre una chiarezza visiva immediata che facilita l'esecuzione musicale, aiutando il musicista a orientarsi sulla tastiera. I tasti bianchi formano una base continua, mentre i tasti neri sporgenti forniscono punti di riferimento (il gruppo di due, il gruppo di tre) essenziali per navigare tra le ottave.
La disposizione in gruppi facilita l'uso delle dita (la "diteggiatura") per eseguire scale, arpeggi e accordi.
In sintesi, la tastiera è stata concepita così per unire la logica musicale della scala cromatica (12 note) con la praticità esecutiva e l'orientamento visivo, una struttura che si è dimostrata perfetta e universale per la musica occidentale.
12/11/2025
L'Origine Storica della tastiera parte 2.
La tastiera del pianoforte (e dei suoi antenati, come l'organo e il clavicembalo) non è nata con la disposizione bianco/nero che conosciamo, ma è stata sviluppata nel tempo. Strumenti come l'organo (nell'Antica Grecia e perfezionato nel Medioevo) e, successivamente, il clavicembalo e il clavicordo sono i precursori diretti del pianoforte. infatti Il pianoforte (inizialmente chiamato "fortepiano") fu inventato intorno al 1700 dall'italiano Bartolomeo Cristofori. La sua grande innovazione fu il sistema di leve e martelletti collegato ai tasti, che permetteva di variare l'intensità del suono in base alla pressione (da cui "forte-piano"). Tuttavia, la disposizione delle note sulla tastiera ereditava e perfezionava quella degli strumenti precedenti.
Ci leggiamo nella prossima parte,
Musicalmente!
07/11/2025
La particolare conformazione della tastiera del pianoforte non è casuale, ma è il risultato di un'evoluzione storica degli strumenti a tastiera e della necessità di rappresentare in modo efficiente il sistema musicale occidentale.
La disposizione è stata pensata per rendere visibile e accessibile la Scala Cromatica, composta da 12 semitoni (la distanza minima tra due note consecutive):
Tasti Bianchi (Note Naturali): Corrispondono alle note della scala di Do Maggiore (Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si). Queste sono le sette note di base del sistema diatonico, Mentre i Tasti Neri (Note Alterate) Corrispondono ai semitoni mancanti tra le note naturali. Sono posizionati in gruppi alternati di due e tre per mantenere una distanza uniforme di semitono tra ogni nota (bianca o nera) e la sua adiacente, e per facilitare l'orientamento.
Esempio: Tra Do e Re c'è un tono (due semitoni), rappresentato dal tasto nero intermedio (Do diesis/Re bemolle). Tra Mi e Fa, invece, non c'è tasto nero perché la distanza è già di un solo semitono.
Alla prossima puntata!
30/10/2025
🍁 "Chanson d'automne"
La "poesia musicale" più celebre e rappresentativa dell'Autunno è probabilmente "Chanson d'automne" ("Canzone d'autunno") del poeta simbolista francese Paul Verlaine (1866).
Questa poesia è considerata "musicale" non solo per il titolo, ma perché Verlaine stesso sosteneva che "la musica dovesse ve**re prima di tutto nella poesia". Il componimento ha un ritmo malinconico e monotono che vuole imitare i "lunghi singhiozzi dei violini dell'autunno" (come recitano i primi versi), rappresentando la languidezza e l'angoscia interiore.
La poesia si conclude con il celebre paragone del poeta che si lascia trascinare dal vento malvagio, "simile alla foglia morta", un'immagine di abbandono e rassegnazione tipica della stagione.
Con questo pensiero lo staff praeludium vi augura un buon fine d' ottobre e celebrazione dei defunti.
Musicalmente.
12/09/2025
Buongiorno amici musicisti e amanti della musica,
Vi ricordiamo che le iscrizioni per l'anno scolastico 2025/2026 sono aperte.
Contattaci per la tua prova gratuita.
Musicalmente,
Lo staff Praeludium