07/11/2025
NOMINARSI
Ci sono un sacco di cose fantastiche nel mio lavoro.
Una di quelle è osservare le differenze, bearmici e tuffarmici.
Le differenze ontologiche, evidentemente e anche e soprattutto le differenze individuali. Non potrei vivere senza.
Ogni gruppo di classe è straordinariamente differente, ha una sua anima, è un organismo completo e autonomo, vive di vita propria.
Impossibile disconoscerne le specificità, ne andrebbe dell'efficacia della docenza e, soprattutto, del mio intimo divertimento, presupposto indispensabile per dare senso alla mia vita in cui mi ci sono (hanno?) catapultata.
Allora, la faccenda è questa.
Quando è possibile propongo alla classe un gioco di gruppo per introdurre un concetto, in questo caso è la distinzione tra il paradigma CONVINCERE e il paradigma AVER RAGIONE.
Non sto qui a spiegare nel dettaglio, è una roba che ha a che fare con le cose che imparano i coach 🥰.
In pratica, per introdurre questo concetto, propongo alla classe di aprire una trattativa per scegliere il nome con cui vorranno essere chiamati.
Lo scopo è sperimentare il concetto che si sta studiando, aumentare la coesione del gruppo e, per me che ho a che fare negli anni con allievi che si susseguono, creare un'etichetta che mi agevoli nell'individuare 'con chi sto parlando'.
La classe stabilisce il nome del proprio gruppo e mi dà indicazioni per creare un logo, praticamente crea un brand in cui si sente rappresentata.
E' sempre molto stimolante e anche stupefacente osservare questo processo, la nascita della rappresentazione iconografica della propria entità percepita.
Può capitare anche che, pur avendo eseguito l'esercizio ed appreso il concetto, la classe decida di non nominarsi.
E a quel punto perché mai un coach dovrebbe trovarsi in disaccordo con una scelta 'altra'?
E quindi, ben vengano i NONAME (io l'etichetta la devo fare 🤣, se no mi confondo 😁).
Chissà come si nominerà la classe di coaching che è appena partita?