Kinshinden Shinobi Dō

Kinshinden Shinobi Dō Torino. Kinshinden è il Dōjō di Arti Marziali Giapponesi del Maestro Christian Russo.

"La prima dei nove."È una delle traduzioni che circolano di kunoichi, la donna ninja. Suona come un titolo iniziatico, i...
18/09/2026

"La prima dei nove."

È una delle traduzioni che circolano di kunoichi, la donna ninja. Suona come un titolo iniziatico, il grado più alto di un ordine segreto femminile. E infatti ha avuto una fortuna enorme.

Solo che non significa niente di tutto questo.

Nel Bansenshūkai, il grande trattato di ninjutsu del 1676, く + ノ + 一 sono semplicemente i tre tratti che sovrapposti compongono il carattere 女: donna. Una parola scritta in cifra, come tutto il resto in quei manuali. E nello stesso passo, con lo stesso gioco, compare il termine per "uomo" — che però nessun manga, nessun film e nessun libro divulgativo ha mai usato.

Ho passato settimane su fonti giapponesi per capire come si è arrivati da lì alla guerriera seducente che conosciamo tutti. La risposta passa per un romanzo del 1960, un film del 1964, due libri americani degli anni Settanta, e un personaggio — Mochizuki Chiyome, la comandante di trecento spie-sacerdotesse — che prima del 1930 non esisteva.

Ma la cosa che mi ha colpito di più viene alla fine. In un archivio di provincia, in due manuali di tradizione shinobi che non legge quasi nessuno, compaiono due donne. Senza biografia, senza imprese, senza trecento agenti ai loro ordini. Una di loro è registrata come fondatrice di una scuola.

Sono le uniche vere che abbiamo.

👇 Link nel primo commento.

Seconda serata del Percorso Zero nello Shinobi Dō. Si è passati dalle mani n**e agli strumenti: suntetsu, hanbō, kusarif...
16/09/2026

Seconda serata del Percorso Zero nello Shinobi Dō.
Si è passati dalle mani n**e agli strumenti: suntetsu, hanbō, kusarifundō, shuriken.
Non una vetrina di armi, ma quattro delle sei famiglie in cui il bukijutsu è organizzato — tascabili e celate, lunghe, flessibili, da lancio. Cambia l'oggetto in mano, resta lo stesso principio: la struttura del corpo, la distanza, il tempo. Quello che funziona a mani n**e funziona anche armati, e viceversa quello che è impreciso l'arma lo amplifica.
In due sere chi è venuto ha attraversato tutte e tre le aree dello Shinobi Dō: jūjutsu, bukidori, bukijutsu. Superficialmente, ma per intero. Adesso si tratta di percorrerle.
Grazie a chi c'era.

Prossimi appuntamenti 24 e 29 Settembre.

Kinshinden Dōjō — arti marziali giapponesi, Torino.

Un'ora senza schermi, oggi, è una cosa che va organizzata. Non capita più da sola.Al corso "Piccoli Shinobi" succede sen...
16/09/2026

Un'ora senza schermi, oggi, è una cosa che va organizzata. Non capita più da sola.

Al corso "Piccoli Shinobi" succede senza che nessuno debba imporlo: si rotola, si salta, si perde l'equilibrio e lo si ritrova, si lavora con i compagni. Il tempo passa in un modo diverso: con il corpo, con gli altri, in uno spazio dove l'unica cosa da fare è quella che si sta facendo.

Alla fine escono accaldati e con qualcosa da raccontare. Del tablet, per un'ora, non si sono ricordati.

Regole chiare e nessuna competizione: nessuna gara, nessuna classifica. Dai 5 agli 11 anni, il venerdì dalle 17:00 alle 18:00. Si riparte venerdì 18 settembre, e la prima lezione è gratuita.

Kinshinden Dōjō — Corso Sebastopoli 272/E, Torino.
https://www.kinshinden.it/dojo/bambini

Nel 1922, in Giappone, esce un gioco dell'oca illustrato con tutti i ninja dei romanzi allora di moda. Sono decine. Ness...
14/09/2026

Nel 1922, in Giappone, esce un gioco dell'oca illustrato con tutti i ninja dei romanzi allora di moda. Sono decine. Nessuno di loro è vestito di nero. Nemmeno uno.
È uno dei dati che mi hanno fatto rivedere da capo una storia che credevo di conoscere.

Sul costume nero dei ninja circolano due versioni. La prima è quella popolare: si vestivano di nero, con cappuccio e maschera. La seconda è quella di chi la smentisce: il costume nero non è mai esistito, è un'invenzione del teatro kabuki derivata dai kuroko, gli assistenti di scena che il pubblico finge di non vedere.
Il problema è che sbagliano entrambe.

Cosa dicono, in definitiva, le fonti giapponesi? — i manuali di ninjutsu del Seicento, un trattato di dottrina militare del 1635, un manoscritto della tradizione Takeda, e soprattutto la ricerca di Yoshimaru Katsuya dell'Università di Mie, che ha ricostruito la questione contando e datando le illustrazioni dei libri a stampa?
Dicono questo. Che il nero nei manuali c'è, ma come opzione riservata. Che il colore si sceglieva in base alla luna, non in base al mestiere. Che i pantaloni dell'iconografia ninja si chiamano anche "pantaloni di Iga" ed erano l'abito da lavoro di contadini e corrieri. Che la derivazione dai kuroko è definita un errore — 誤解 — dallo studioso di riferimento, e che i due costumi non si somigliano affatto. E che il ninja nero che tutti abbiamo in testa non discende in linea diretta dal periodo Edo: è una riesumazione degli anni Sessanta del Novecento, dopo quarant'anni in cui era sparito.

E poi c'è la frase che mi è rimasta più impressa, e che riguarda il mestiere più che l'abito: 闇よりも人に紛れることが大事だった — "più che confondersi nel buio, importava confondersi fra la gente".

L'articolo completo è sul blog, con le fonti. Link in primo commento 🔗

Stare fermi è una delle cose più difficili che si chiedono a un bambino. Non è una questione di volontà: per restare imm...
14/09/2026

Stare fermi è una delle cose più difficili che si chiedono a un bambino. Non è una questione di volontà: per restare immobili bisogna sapere dove si è, come si sta, cosa fa il corpo quando non fa niente. È una competenza, e come tutte si impara.

Al corso "Piccoli Shinobi" si arriva alla calma passando dal movimento. Si impara a muoversi in equilibrio, a cadere, a lavorare con i compagni — e poi a fermarsi. Con regole chiare e nessuna competizione: nessuna gara, nessuna classifica.

Dai 5 agli 11 anni, il venerdì dalle 17:00 alle 18:00. Si riparte venerdì 18 settembre, e la prima lezione è gratuita.

Kinshinden Dōjō — Corso Sebastopoli 272/E, Torino.

https://www.kinshinden.it/dojo/bambini

11/09/2026
Ogni genitore conosce quel momento: il bambino è in cima allo schienale del divano, in equilibrio, e sta calcolando il s...
11/09/2026

Ogni genitore conosce quel momento: il bambino è in cima allo schienale del divano, in equilibrio, e sta calcolando il salto. Puoi dirgli di scendere. Oppure puoi fare in modo che sappia atterrare.

Al corso Piccoli Shinobi le cadute sono la prima cosa che si insegna, e la più utile di tutte. Non perché si cada spesso sul tatami, ma perché un bambino che ha imparato a rotolare, a distribuire l'impatto, a proteggere la testa, se lo porta dietro ovunque — in cortile, sulla bici, sulle scale. È una competenza che resta nel corpo.

Si lavora su tatami, con progressione, in un gruppo piccolo dove ogni bambino viene seguito. Regole chiare e nessuna competizione: nessuna gara, nessuna classifica.

Dai 5 agli 11 anni, il venerdì dalle 17:00 alle 18:00. Si riparte venerdì 18 settembre, e le prime due lezioni sono gratuite.

Kinshinden Dōjō — Corso Sebastopoli 272/E, Torino.
👉 https://www.kinshinden.it/dojo/bambini

Verso i sei o sette anni quasi tutti i bambini attraversano una fase in cui si convincono di essere invisibili. Camminan...
09/09/2026

Verso i sei o sette anni quasi tutti i bambini attraversano una fase in cui si convincono di essere invisibili. Camminano rasente ai muri, si fermano quando qualcuno alza la testa, si nascondono dietro tende che li coprono per metà. Nessuno gliel'ha insegnato.

Shinobi vuol dire, alla lettera, chi si muove senza farsi sentire — ed è una delle prime cose che si insegna nel corso: camminare in equilibrio, appoggiare il piede, controllare il peso invece di lasciarlo cadere. Un bambino che impara a farlo si muove meglio, cade meno, e comincia ad accorgersi del proprio corpo.

Il rovescio della medaglia lo scoprirete verso il terzo mese, quando i biscotti spariranno dalla credenza senza che nessuno abbia sentito una sedia spostarsi.

Al corso Piccoli Shinobi si lavora su tatami, in un gruppo piccolo, con regole chiare e nessuna competizione.

Dai 5 agli 11 anni, il venerdì dalle 17:00 alle 18:00. Si riparte venerdì 18 settembre, e le prime due lezioni sono gratuite.

Kinshinden Dōjō — Corso Sebastopoli 272/E, Torino.
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C'è un'età in cui i bambini si arrampicano sui mobili, saltano dal divano e sono convinti di sapersi nascondere dietro u...
07/09/2026

C'è un'età in cui i bambini si arrampicano sui mobili, saltano dal divano e sono convinti di sapersi nascondere dietro una tenda. È attitudine, non disturbo — e si può educare invece di reprimerla.

Al corso Piccoli Shinobi si impara a muoversi in equilibrio, a lavorare con i compagni, e prima di tutto a cadere: un bambino che sa cadere si fa meno male ovunque, non solo sul tatami. Con regole chiare e senza competizione — nessuna gara, nessuna classifica.

Dai 5 agli 11 anni, il venerdì dalle 17:00 alle 18:00. Si riparte venerdì 18 settembre, e le prime due lezioni sono gratuite.

Kinshinden Dōjō — Corso Sebastopoli 272/E, Torino.
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26 agosto 1817: un uomo viene adottato da una famiglia ninja del dominio di Obama, ereditandone il mestiere.Il 27 agosto...
05/09/2026

26 agosto 1817: un uomo viene adottato da una famiglia ninja del dominio di Obama, ereditandone il mestiere.
Il 27 agosto il padre adottivo muore.
Immagina: un'arte segreta da esercitare, e nessuno che te la insegni.
Un recente studio giapponese ha ritrovato quei libri paga e richieste di congedo che aprono uno spiraglio sul ninjutsu del periodo Edo.
👇 Link nel primo commento.

Yuji Yamada

Indirizzo

Corso Sebastopoli 272/E
Turin
10136

Orario di apertura

Martedì 20:30 - 22:00
Giovedì 19:30 - 21:00
Venerdì 17:00 - 18:00

Telefono

+393471394426

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