Corso di Alta Formazione in Neuropsicologia dell'età evolutiva

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Corso di Alta Formazione in Neuropsicologia dell'età evolutiva, Istruzione, Strada Santa Margherita, 136, Turin.

18/12/2022

Un albero di Natale speciale...🌲 ( inclina/gira la foto ) 🏞

14/09/2022

Un’iniziativa importante e tutta al femminile, organizzata dal Gruppo Asperger Piemonte APS, che aiuta ad affrontare il percorso attraverso la dimensione di genere.

Info per le iscrizioni qui 👇🏻👇🏻 C’è tempo fino al 15 settembre.

18/06/2022
15/04/2022
12/04/2022

Nuove frontiere dell’ overthinking.

[Descrizione immagine:bradipo dall’espressione sorridente in primo piano. La didascalia sotto recita: “mmh interessante, dammi qualche giorno per pensarci ossessivamente”].

07/01/2022

https://www.facebook.com/655428028221608/posts/1187760274988378/

‼️ LA STEREOTIPIA ‼️

La stereotipia è definita come una ripetizione invariata e costante di uno schema comportamentale rigido, apparentemente senza una funzione precisa. È la presenza costante di comportamenti non finalizzati.

Berkson definisce le caratteristiche della stereotipia che sono:
- il comportamento è volontario ed operante, ossia implica una volontarietà da parte della persona che lo mette in atto e non è una risposta (tic)
- tende a non modificarsi e persiste nel tempo
- non varia di fronte ai cambiamenti ambientali
- Il comportamento non è sincrono con lo sviluppo previsto all’età dell’individuo.

Le stereotipie si possono classificare in:
- Stereotipie motorie: movimenti delle mani, della testa e del corpo ripetuti ( strofinare o ba***re le mani e dondolare il tronco avanti e indietro);

-Stereotipie comportamentali: comportamenti che riguardano qualsiasi aspetto della vita quotidiana che vengono riproposti ripetitivamente (sono spesso caratterizzate da richieste sempre uguali (ad esempio di premere il bottone dell’ascensore, di ba****si le mani, di guardare la luce o anche di ba***re la testa sul muro);

-Stereotipie nella comunicazione: suoni, vocalizzi, parole o frasi che non hanno a che fare con il momento presente (parole ripetitive o l’ecolalia immediata o differita);

-Stereotipie dei giochi: un bambino può prestare attenzione solo a parti specifiche di un giocattolo (ad esempio ruote di automobili, occhi di bambola), oppure gioca con i suoi giocattoli sempre allo stesso modo per la maggior parte del tempo (ad esempio tende ad allineare o impilare i giochi);

-Stereotipie nel disegno: tendenza a disegnare sempre lo stesso elemento;

-Stereotipie negli interessi: gli interessi appaiono ristretti e ripetitivi, focalizzati in uno o pochi ambiti specifici.

La presenza di tale comportamento si manifesta circa nel 40% degli individui con severa disabilità intellettiva e nel 72% dei bambini con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico. La stereotipia, infatti, è uno dei principali problemi comportamentali associati al Disturbo dello Spettro Autistico ed è anche uno dei suoi criteri diagnostici presentati all'interno del DSM-V.
Le stereotipie vengono considerate come comportamenti problema perché costituiscono un impatto negativo ed un ostacolo allo sviluppo, all’apprendimento e alla socializzazione e limitano l’acquisizione di abilità funzionali disponibili nell’ambiente naturale.

Esistono 6 principali significati attribuibili alla stereotipia:
1) Bisogno di attenzione o aiuto
2) Fuga da situazioni di stress emotivo
3) Strumento per richiedere oggetti desiderati
4) Forma di protesta contro attività/ eventi non desiderati
5) Autostimolazione
6) Autoregolazione: al fine di ripristinare uno stato di equilibrio interno ideale

Il più delle volte, le stereotipie sono una conseguenza di comportamenti autostimolatori. Le stimolazioni possono essere di tipo VISIVO (Fissare le luci, ba***re le palpebre ripetutamente, muovendo le dita davanti agli occhi, o agitando le mani), di tipo VESTIBOLARE (dondolare avanti e indietro, dondolare da un lato all'altro), di tipo TATTILE (Strofinare la pelle con una mano o con altri oggetti, graffiare), di tipo GUSTATIVO (Mettere in bocca parti del corpo o parti di oggetti, leccare oggetti), di tipo UDITIVO (Tapparsi le orecchie, schioccare le dita, emettere suoni con la voce).

Dott.ssa Livia Mele e Dott. Francesco Versace

Photos from Rob Art Illustrazioni's post 15/12/2021
Evento: Sviluppi recenti e prospettive future sullo Spettro Autistico nell’ultimo decennio - Spazio Asperger Onlus 15/12/2021

https://www.spazioasperger.it/evento/10anni/?fbclid=IwAR3VrhI0wV2seSf0er4-AhJexpZzX4Q71rRp9xgr3YYWnj6Ej3RbLybXpiE

Evento: Sviluppi recenti e prospettive future sullo Spettro Autistico nell’ultimo decennio - Spazio Asperger Onlus Nell'ultimo decennio ci sono stati progressi significativi nella nostra comprensione dell'autismo, ma ancora molto c'è da comprendere. Il riconoscimento e l'intervento in età precoce, nelle femmine, negli adulti e per persone senza disabilità intellettiva, hanno visto una maggiore diffusione, ma ...

01/12/2021

C'è un concetto molto bello ideato dall'astrologo di Internazionale Rob Brezsny: l'"imperfezionismo". Serve a identificare quel tipo di persone che non si lascia sopraffare dall'ansia del perfezionismo e gode delle anomalie della vita.

Gli imperfezionisti sanno, con Borges, che soltanto insieme al disordine la simmetria trova il suo senso. In altre parole, sanno che "perfetto" significa "chiuso", e cioè "che non lascia spazio" ad altri innesti.
E che, quindi, se vuoi divertirti davvero devi imparare ad accogliere l'imperfezione.

Gli imperfezionisti non escludono affatto la perfezione dalla loro vita. Semplicemente smettono di cercarla nelle azioni e nelle persone. Non costringono più il mondo ad entrare dentro le cornici: accettano che la penna assurda dell'esistenza scriva anche (e soprattutto) fuori dai bordi.

Sentono la perfezione della Vita che si manifesta nella relazione generale tra le infinite imperfezioni dei singoli. Cercano e generano la quadratura degli "errori". Perché, come ha scritto Pascoli ne Il fanciullino: “Come è necessaria l'imperfezione per essere perfetti!”.

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