17/03/2026
Questo Workshop nasce dall'idea che il suono e la parola non siano linguaggi separati. In questo laboratorio esploriamo il confine dove si toccano: usare il ritmo per costruire frasi, la frequenza per colorare l'emozione, il silenzio come punteggiatura.
Non è necessario saper suonare. Il percorso è pensato per chi scrive e vuole entrare in una dimensione più fisica e performativa, ma anche per chi fa musica e sente che le sue canzoni hanno bisogno di più narrazione.
Il corso si svolge interamente online — puoi seguirlo da dove vuoi. Fanno eccezione due appuntamenti speciali in cui parteciperanno alcuni artisti ospiti, che si terranno in presenza a Torino (e in contemporanea online per chi non può esserci). Due occasioni per portare il laboratorio fuori dallo schermo e viverlo dal vivo.
Il percorso è guidato da *Kyoto* - Roberta Russo- Artista poliedrica che intreccia scrittura, suono e presenza scenica. Porta nel laboratorio la sua esperienza come compositrice e performer, guidando i partecipanti verso una scrittura che nasce dal corpo e dal ritmo.
I posti sono LIMITATI, riserva il tuo prima che esauriscano!
08/11/2025
Vademecum per genitori di adolescenti ADHD
Conoscere per comprendere 🧠
02/07/2025
💸 𝗔𝗗𝗛𝗗 𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗲? Sembra una sfida, ma con le giuste strategie è possibile! 🧠
ADHD Piemonte vi invita all'evento online "𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘𝗥𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗩𝗘𝗟𝗢𝗖𝗜" con due esperti d'eccezione:
🔸 𝗗𝗼𝘁𝘁. 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗿𝗮𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲, Medico specialista in psichiatria, che ci aiuterà a capire la relazione tra ADHD e gestione finanziaria.
🔸 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗥𝗶𝗰𝗰𝗮, Consulente Finanziario, che ci darà strumenti pratici e consigli su misura.
💓 Con il patrocinio di: 𝗔𝗗𝗛𝗗 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝗔𝗗𝗛𝗗 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗲, 𝗥𝗜𝗧𝗔 - 𝗥𝗲𝘁𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗔𝗗𝗛𝗗
Non perdere questa occasione per imparare a gestire le tue finanze in modo efficace e senza stress, pensato apposta per chi ha una mente brillante e sempre in movimento!
🗓️ Mercoledì 𝟮 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼
⏰ Ore 𝟮𝟬:𝟰𝟱
𝗢𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 su Google Meet 🔗 https://meet.google.com/vte-crxa-geh
(Non è necessario iscriversi o registrarsi)
Ti aspettiamo ✨
https://meet.google.com/vte-crxa-geh
11/10/2024
‼️WORKSHOP GRATUITO relativo ai DISTURBI DELL’ATTENZIONE‼️
Data: 23 ottobre 2024, ore 21:00-22:30
Relatore: Stefano Bramante, psichiatra e psicoterapeuta.
- Focus sui sintomi di difficoltà di attenzione in vari disturbi psichiatrici e condizioni mediche.
- ADHD come sintomo centrale, con possibili associazioni a iperattività e impulsività.
- Altre condizioni correlate: plusdotazione cognitiva, disturbi dello spettro autistico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi depressivi ed uso di sostanze.
- Importanza di una valutazione clinica approfondita per comprendere i sintomi di disattenzione.
N.B. Prenotazione obbligatoria entro il 21 ottobre.
23/10/2024 ore 21:00-22:30I WORKSHOP ONLINE DELLA PTS (evento gratuito)I DISTURBI DELL’ATTENZIONE, tra dimensione psicopatologica transnosografica e categoria diagnostica (con S. Bramante)
I DISTURBI DELL'ATTENZIONE, tra dimensione psicopatologica transnosografica e categoria diagnostica. Mercoledì 23 Ottobre 2024 ore 21.00-22.30 WORKSHOP ONLINE – EVENTO GRATUITO con Stefano BRAMANTE Le difficoltà di attenzione sono un sintomo comune a numerosi disturbi psichiatrici, a diverse con...
16/08/2024
Vorrei vedere come vedi tu...
Vorrei abbracciare il mondo come lo abbracci tu...
Vorrei aprire le braccia in mezzo al mare come fai tu...perché tu ti godi il tuo sentire....lo prendi per mano...lo proteggi e crei un cerchio invisibile tra te e ciò che sta fuori...
E tu...lì, dentro quel cerchio, sei unica...❤️
21/05/2024
Interessante spunto di riflessione sul rispetto dei tempi di ogni bambino.
La priorità di un genirore nel vedere il proprio figlio raggiungere mete prefissate, può non corrispondere a ciò di cui necessità realmente il bambino in quel particolare momento di vita.
Ci sono giorni come questo di oggi, in cui ho potuto vedere la notte e l' alba darsi il cambio....
In piedi dalle 4:00 perché come alle volte capita Diletta si sveglia e poi non riesce più a prendere sonno...
Sono stanca, ma anche abituata ad essere stanca e questa mattina mi sono detta che tutto quello che davvero mi serve è la pazienza...
In una vita dove anche il sole e luna si danno il cambio, noi siamo destinate a fare da giorno e da notte...da sorgere e tramontare senza che nessun altro lo faccia per noi...
In tutti questi scenari in cui dobbiamo essere presenti abbiamo l'opportunità di non perderci nulla ...se non forse, perdere ogni giorno un po' di noi....
Io però sto tentando di riprendere un po' di me...
Ho capito che è fondamentale per recuperare le energie che poi contribuiscono a darmi quella pazienza che tanto mi auguro di avere...
Sto cambiando un po' il mio modo di stare sempre in corsa...
Pensavo che correre fosse la soluzione giusta per cambiare le cose , invece mi sono resa conto che il cambiamento è naturale come un bozzolo da cui nasce una farfalla...
La mia farfallina ha preso il volo ...
Diletta sta cambiando di giorno in giorno...
È diventata davvero brava a gestire le sue difficoltà, a chiedere e farci capire le sue emozioni, ed è ancora piccola...
Questo mi consente di sperare che possa andare sempre meglio...
Rimane la sfera sociale la cosa più difficile da gestire...
Così difficile da non avere soluzioni...
A parte svolgere attività di piccolo gruppo con educatori e supervisori competenti che la aiutano nelle dinamiche sociali con i coetanei, a cui si sussegue la stessa attenzione a scuola...anche qui poi tutto dipende da lei...
Mi è stato chiesto se è più una priorità mia da genitore volere che lei socializzi come fanno tutti i bimbi al parco o alle feste in cui poi al genitore basta guardarli da lontano ,certi di sapere che il proprio figlio sta solo giocando e tornerà sempre da loro per ogni esigenza...fame, sete, stanchezza, aiuto o soccorso per per una presa in giro di un amichetto o per essersi fatto male cadendo...
Si, sono certa che mi piacerebbe questa normalità, ma ad oggi devo dire che non mi interessa...
Ciò che mi interessa è sapere che sappia rispondere alle sue esigenze...
Sé al parco vorrà contare i fiori o abbracciare gli alberi, o correre all infinito da sola piuttosto che giocare con un bambino non sarò certo io a impedirglielo...ho sempre detestato la tipica frase detta da un ipotetica mamma al parco o ai compleanni o in qualsiasi spazio giochi:
" gioca col bimbo/a..."
Questa frase mi ha sempre creato difficoltà quando Diletta era molto piccola, ed a parte tutto non ha davvero senso...
Cerchiamo in tutti i modi di stare a passo coi tempi, dove i bambini vengono identificati da linee che segnano le loro tappe evolutive, per cui tutti dovrebbero camminare, mangiare, parlare in uno stesso periodo segnalato da studi.....
Così finiamo per perdere di vista chi sono, cosa vogliono davvero e cosa ci stanno chiedendo...
Proprio ieri sono andata ad una conferenza che trattava l' argomento del diritto del bambino ad essere quel che è...
In questo diritto rientrano anche i nostri figli, anche se noi sappiamo che è più difficile ascoltare la voce di chi non ha voce, comprendere emozioni contrastanti alla Normalità a cui siamo abituati..
È difficili comunicare con la poca empatia...
Forse è questo che ho dimenticato stando sempre in corsa, ho dimenticato che per quanto io possa impegnarmi a dargli gli strumenti migliori per migliorararla, sarà comunque lei a trovare il suo momento per volare...
Ho alzato il piede dall'acceleratore, perché voglio rispettare lei e le sue esigenze...
L' ho sempre ascoltata, ma forse spesso sono inciampata ascoltando di più la mia voce...
Adesso vado piano per ascoltare lei...♥️
07/05/2024
NEURODIVERGENZA⤵️
Qualsiasi condizione neurologica che diverga dalla norma stabilita dai modelli medico e culturale.
Con il termine nueurodivergenza si descrive una categoria, avente presupposti a valenza sociale e non clinica, di persone discriminate da attività normanti.
01/03/2024
G. (iniziale di fantasia) è una bimba delle elementari.
Arriva con una diagnosi: “disturbo oppositivo provocatorio”.
I genitori parlandomi di lei non usano mai parole positive.
Come spesso accade davanti ad una diagnosi in età evolutiva sulla sfera emotiva: “G. È così perché è colpa del disturbo”.
Con delicatezza e fermezza metto in chiaro il mio modo di lavorare.
Non aiuto a “tenere a bada i disturbi”.
Aiuto i bimbi a liberarsi e le loro famiglie ad aiutarli a farlo.
Se sono pronti a fare un lavoro di squadra,da una parte la Play Therapy per aiutare le risorse di G, dall’altra uno spazio per loro, a vedere davvero G. con nuovi occhi e andare alla base delle difficoltà in famiglia,ci sono.
Altrimenti ci sono altre figure professionali validissime.
Decidono di mettersi in gioco.
Nel giro di pochi incontri, i genitori ri-scoprono le qualità di G. e vedono che quelle modalità definite “oppositive” erano solo la risposta migliore che riuscisse a dare davanti ai loro atteggiamenti in cui, seppur in buona fede, G.era il capro espiatorio.
Per fortuna si è OPPOSTA.
Ad una visione filtrata della sua essenza.
Ad un’immagine non corrispondente al vero di sè.
Per fortuna ha PROVOCATO: Mamma, papà, mi vedete davvero?
Lo sentite il mio grido di aiuto?
Intanto, nella Play Room, G. ha trovato uno spazio in cui sperimentare ruoli diversi rispetto a quello in cui era stata relegata, trovare risorse e sentirsi più intera, attraverso una specifica modalità terapeutica di gioco.
C’è voluto qualche mese per togliere forza all’etichetta (doppio lavoro rispetto a chi fa valutazioni da me o da professionisti che non utilizzano modelli presi dalla psichiatria), consolidare, camminare da soli senza cercarla in modalità che legittimassero un problema “nella” bambina, invece di una difficoltà famigliare, ma ora così è.
È facile dire che un’etichetta sul piano emotivo per un bambino è solo un punto di partenza.
Sono certa che molti professionisti siano in buona fede.
La realtà è che…Dipende.
Spesso, specie se non si trovano dei professionisti “giusti” dopo, è un punto di arrivo.
E al posto di un bambino aiutato c’è un bambino segnato.
Almeno fino a quando non sarà adulto.
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