21/05/2024
Interessante spunto di riflessione sul rispetto dei tempi di ogni bambino.
La priorità di un genirore nel vedere il proprio figlio raggiungere mete prefissate, può non corrispondere a ciò di cui necessità realmente il bambino in quel particolare momento di vita.
Ci sono giorni come questo di oggi, in cui ho potuto vedere la notte e l' alba darsi il cambio....
In piedi dalle 4:00 perché come alle volte capita Diletta si sveglia e poi non riesce più a prendere sonno...
Sono stanca, ma anche abituata ad essere stanca e questa mattina mi sono detta che tutto quello che davvero mi serve è la pazienza...
In una vita dove anche il sole e luna si danno il cambio, noi siamo destinate a fare da giorno e da notte...da sorgere e tramontare senza che nessun altro lo faccia per noi...
In tutti questi scenari in cui dobbiamo essere presenti abbiamo l'opportunità di non perderci nulla ...se non forse, perdere ogni giorno un po' di noi....
Io però sto tentando di riprendere un po' di me...
Ho capito che è fondamentale per recuperare le energie che poi contribuiscono a darmi quella pazienza che tanto mi auguro di avere...
Sto cambiando un po' il mio modo di stare sempre in corsa...
Pensavo che correre fosse la soluzione giusta per cambiare le cose , invece mi sono resa conto che il cambiamento è naturale come un bozzolo da cui nasce una farfalla...
La mia farfallina ha preso il volo ...
Diletta sta cambiando di giorno in giorno...
È diventata davvero brava a gestire le sue difficoltà, a chiedere e farci capire le sue emozioni, ed è ancora piccola...
Questo mi consente di sperare che possa andare sempre meglio...
Rimane la sfera sociale la cosa più difficile da gestire...
Così difficile da non avere soluzioni...
A parte svolgere attività di piccolo gruppo con educatori e supervisori competenti che la aiutano nelle dinamiche sociali con i coetanei, a cui si sussegue la stessa attenzione a scuola...anche qui poi tutto dipende da lei...
Mi è stato chiesto se è più una priorità mia da genitore volere che lei socializzi come fanno tutti i bimbi al parco o alle feste in cui poi al genitore basta guardarli da lontano ,certi di sapere che il proprio figlio sta solo giocando e tornerà sempre da loro per ogni esigenza...fame, sete, stanchezza, aiuto o soccorso per per una presa in giro di un amichetto o per essersi fatto male cadendo...
Si, sono certa che mi piacerebbe questa normalità, ma ad oggi devo dire che non mi interessa...
Ciò che mi interessa è sapere che sappia rispondere alle sue esigenze...
Sé al parco vorrà contare i fiori o abbracciare gli alberi, o correre all infinito da sola piuttosto che giocare con un bambino non sarò certo io a impedirglielo...ho sempre detestato la tipica frase detta da un ipotetica mamma al parco o ai compleanni o in qualsiasi spazio giochi:
" gioca col bimbo/a..."
Questa frase mi ha sempre creato difficoltà quando Diletta era molto piccola, ed a parte tutto non ha davvero senso...
Cerchiamo in tutti i modi di stare a passo coi tempi, dove i bambini vengono identificati da linee che segnano le loro tappe evolutive, per cui tutti dovrebbero camminare, mangiare, parlare in uno stesso periodo segnalato da studi.....
Così finiamo per perdere di vista chi sono, cosa vogliono davvero e cosa ci stanno chiedendo...
Proprio ieri sono andata ad una conferenza che trattava l' argomento del diritto del bambino ad essere quel che è...
In questo diritto rientrano anche i nostri figli, anche se noi sappiamo che è più difficile ascoltare la voce di chi non ha voce, comprendere emozioni contrastanti alla Normalità a cui siamo abituati..
È difficili comunicare con la poca empatia...
Forse è questo che ho dimenticato stando sempre in corsa, ho dimenticato che per quanto io possa impegnarmi a dargli gli strumenti migliori per migliorararla, sarà comunque lei a trovare il suo momento per volare...
Ho alzato il piede dall'acceleratore, perché voglio rispettare lei e le sue esigenze...
L' ho sempre ascoltata, ma forse spesso sono inciampata ascoltando di più la mia voce...
Adesso vado piano per ascoltare lei...♥️