09/02/2025
Cari compagni e compagne,
domani è il 10 febbraio, giorno del ricordo, siamo qui per onorare la memoria dei martiri delle foibe, una delle tragedie più dolorose e troppo a lungo dimenticate della nostra storia. Tra il 1943 e il 1947, migliaia di italiani persero la vita nelle foibe, vittime di una violenza che non ha giustificazioni, e centinaia di migliaia furono costretti a un doloroso esodo dalle loro terre natali. È nostro dovere ricordare, raccontare e rendere omaggio a queste vittime, perché il loro sacrificio non venga mai dimenticato.
Ma questa memoria, purtroppo, è ancora oggi bersaglio di intolleranza e odio ideologico. Lo dimostrano i fatti accaduti ieri sera a Torino, in Piazzale Duca d’Aosta, durante la fiaccolata organizzata per commemorare le vittime delle foibe. Un momento di raccoglimento e rispetto è stato interrotto da alcuni antagonisti dei centri sociali, che hanno cercato di interrompere la commemorazione arrivando in bicicletta e intonando cori contro chi partecipava alla fiaccolata. Nonostante il clima di tensione, i partecipanti hanno continuato a ricordare le vittime con dignità e determinazione, dimostrando che nessun tentativo di oscurare la memoria può spegnere il ricordo di quelle vite spezzate.
Questi episodi ci ricordano quanto sia importante non cedere, non lasciarsi intimorire da chi vuole riscrivere o negare la storia. La verità è che migliaia di nostri connazionali furono uccisi e altre migliaia furono costretti a lasciare le proprie case, strappati dalle loro radici. La memoria di queste tragedie non appartiene a una parte politica: appartiene a tutti noi, perché è parte della nostra identità nazionale.
Raccontare queste storie è un atto di giustizia e rispetto, non solo per le vittime, ma per noi stessi e per le generazioni future. Ricordare significa costruire una memoria condivisa che sia fondamento di unità, consapevolezza e pace.
Ricordiamo i nostri martiri, ricordiamo la nostra storia.🇮🇹🎗️🗽