Cooltural-mente

Cooltural-mente Il nostro obiettivo è quello di ampliare gli orizzonti ed aprire la mente verso nuove prospettive di sviluppo culturale e lavorativo.

l'associazione Cooltural-Mente nasce dall'idea di tre ragazzi allo scopo di valorizzare, tutelare e rendere fruibile il patrimono culturale, in tutte le sue forme, ai turisti, studiosi ed alla stessa comunità che lo possiede! Cooltural-Mente è un'associazione culturale che svolge servizi per i beni culturali e turismo, nata nel marzo 2017 da un idea di tre giovani ragazzi: Fabio archeologo jr, Lua

na architetto e Rosa Laura dottoressa in Lettere Moderne. L'associazione ha sede a Troina (En), e si propone in maniera innovativa per la gestione, tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e demo etno-antropologici ed inoltre la fruizione turistica di tutto questo immenso patrimonio il quale si trova incastonato nel cuore della Sicilia fra la catena dei Nebrodi e degli Erei. Mettere in pratica tutto ciò che ci passa per la testa, sviluppando la possibilità di crescita dell’economia locale e non solo attraverso la fruizione del patrimonio. Cooltural-mente si pone l’obiettivo di far conoscere, valorizzare e tutelare il nostro patrimonio alla cittadinanza ed ai fruitori, affinché si instauri un rapporto collaborativo ai fini di un incremento economico e sostenibile incentrato sullo sviluppo delle ricchezze culturali già possedute. Infine, con questa nostra iniziativa vogliamo manifestare a tutti, che noi ragazzi con il nostro bagaglio culturale, crediamo fermamente in quelle che sono le possibilità del nostro paese, iniziando a scommettere su noi stessi e sulla gente che come noi ama e rispetta il luogo in cui vive. "Mi piace vedere un uomo orgoglioso del posto in cui vive..mi piace vedere un uomo che vive in un modo tale che il suo posto sarà orgoglioso di lui ….." (Abraham Lincoln)

Cooltural-Mente is a cultural association that carries out services for cultural heritage and tourism, born in March 2017 from an idea of ​​three young boys: Fabio archaeologist jr, Luana architect and Rosa Laura, graduate in Modern Literature. The association is based in Troina (En). The mission of Cooltural-mente is to manage, protect and demo-ethono- antropological heritage, and to allow tourist to access all of the treasures nestled in the heart of Sicily among the Nebrodi ane the Erei mountains. Our goal is to broaden horizons and open minds towards new perspectives of cultural development. We aim to putinti practice our point of view by developing the possibilities of local economic growth thanks to the access to cultural heritage. At the same time, we aim to build collaborative relationships with service users and citizens to enhance sustainable development and an economic growth based on the cultural assets that make up our city. In our vneture, we hope to show that with our knowledge and experience we strongly believe in our city's possibilities. We want to strive for improvement and encourage people to love and respect the place in which they live. "I like to see a man proud of the place in which he lives. I like to see a man live so that his place will be proud of him" ( Abraham Lincoln)

𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐨𝐧 𝐎𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐃𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 👀𝑸𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊 𝒊𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝑻𝒓𝒐𝒊𝒏𝒂?Questa puntata di T𝐫o𝐢n𝐚 𝐜o𝐧 𝐨c𝐜h𝐢 𝐝i𝐯e𝐫s𝐢 attraver...
23/08/2026

𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐨𝐧 𝐎𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐃𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 👀
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊 𝒊𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝑻𝒓𝒐𝒊𝒏𝒂?

Questa puntata di T𝐫o𝐢n𝐚 𝐜o𝐧 𝐨c𝐜h𝐢 𝐝i𝐯e𝐫s𝐢 attraversa alcune strade del centro storico e si concentra su elementi appartenenti a epoche e funzioni differenti.

In via Conte Ruggero, una 𝐛𝐢𝐟𝐨𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 murata è ancora riconoscibile nella parete di un'abitazione. Poco distante si trova la chiesa di 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞, inserita in un tessuto edilizio così fitto da risultare quasi nascosta tra le case.

Alcuni particolari conservano invece traccia delle attività che un tempo occupavano questi spazi. Sopra un antico ingresso è ancora presente un ferro legato a una bottega delle carni. Su un altro edificio, una grande aquila in pietra sostiene un balcone e costituisce uno degli elementi architettonici più singolari incontrati durante il percorso.

Ci sono poi testimonianze di natura diversa. Un'immagine della Madonna, oggi fortemente deteriorata, rimanda alle forme di devozione presenti negli spazi della vita quotidiana. Botti, damigiane, piante e fiori appartengono invece a un intervento contemporaneo realizzato dalla famiglia Gagliano.

Questi elementi non appartengono allo stesso periodo e non hanno la stessa funzione. Proprio la loro compresenza permette però di osservare la stratificazione del centro storico di Troina: architetture medievali, trasformazioni degli edifici, attività artigianali, testimonianze devozionali e modi attuali di utilizzare gli spazi si sono sovrapposti nel corso del tempo.

Troina con occhi diversi prova a documentare anche questo patrimonio, comprese quelle tracce che spesso rimangono fuori dai principali percorsi monumentali.

Ora guardate di nuovo la copertina.

𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚? 𝐒𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
E diteci quanti degli altri dettagli avevate già notato.

⚔️ 𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝐒𝐢𝐠𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐧, dipinto da 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐚𝐧𝐞𝐫𝐚 intorno al 1730, è una delle opere più dramma...
21/08/2026

⚔️ 𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝐒𝐢𝐠𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐧, dipinto da 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐚𝐧𝐞𝐫𝐚 intorno al 1730, è una delle opere più drammatiche conservate nella 𝐏𝐢𝐧𝐚𝐜𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐚 “𝐆𝐚𝐞𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐙𝐢𝐭𝐨” 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚.

Ma chi è il frate che stanno massacrando?

Prima di diventare santo era un avvocato. Si chiamava Mark Roy: aveva studiato filosofia e diritto a Friburgo, prima di abbandonare l’avvocatura ed entrare, nel 1612, nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini con il nome di Fedele.

Il 24 aprile 1622, dopo aver predicato a Seewis, nell’attuale Svizzera, venne circondato e ucciso in un territorio attraversato da profonde tensioni religiose e politiche.

Più di un secolo dopo, Giacinto Boccanera trasformò il suo martirio in una scena di straordinaria intensità. Braccia, sguardi e armi convergono sul corpo del frate, inginocchiato al centro del caos.

Ma mentre gli uomini lo colpiscono, in alto accade qualcos’altro.

Un angelo porta una palma: nell’arte cristiana è il simbolo del martirio e della vittoria sulla morte. È il dettaglio che rivela il significato dell’intera composizione.

Il dipinto fu realizzato poco dopo la beatificazione di Fedele, avvenuta nel 1729, e prima della sua canonizzazione nel 1746.

🖼️ Giacinto Boccanera
*Martirio di san Fedele da Sigmaringen*
circa 1730, olio su tela, 183 × 130 cm

L’opera è visitabile nella Pinacoteca Civica d’Arte Moderna “Gaetano Zito”, all’interno della 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚, in provincia di Enna.

Scorri il carosello per osservare da vicino il dipinto e scoprire i particolari che possono sfuggire a un primo sguardo.

Quale dettaglio avevi notato per primo?

Salva il post e condividilo con chi ama la storia dell’arte e i capolavori meno conosciuti custoditi nei musei siciliani.

𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀, 𝐂𝐎𝐍 𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈 | 𝐔𝐧 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐚 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨Troina non si comprende osservando soltanto i suoi monumenti principa...
16/08/2026

𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀, 𝐂𝐎𝐍 𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈 | 𝐔𝐧 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐚 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨

Troina non si comprende osservando soltanto i suoi monumenti principali. La storia della città è leggibile anche nei dettagli: nelle architetture, negli edifici religiosi, nelle tracce archeologiche, nei quartieri storici e nel paesaggio che circonda l’abitato.

Questo nuovo percorso di 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 attraversa luoghi molto differenti tra loro: 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐄𝐥𝐞𝐧𝐚 nel quartiere Scalforio, storica dimora di padre Tonio Calabrese, la 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐮𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢, le architetture minori del centro storico e di 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐨𝐩𝐢𝐨, fino ai resti del monastero normanno di 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 e al complesso di 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨.

Uscendo dal centro urbano, il racconto continua nel territorio. Le 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐮𝐧𝐧𝐮𝐥𝐢𝐮, nell’area dell’Ancipa, documentano il rapporto tra insediamento umano e ambiente naturale; a 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐮𝐠𝐚𝐧𝐚̀, invece, le tombe rupestri riferibili alla cultura di Castelluccio testimoniano una frequentazione del territorio già nell’età del Bronzo.

Sono luoghi appartenenti a epoche, funzioni e contesti diversi, ma insieme permettono di leggere Troina come un paesaggio storico stratificato, costruito nel corso di millenni e ancora riconoscibile nel tessuto della città e del suo territorio.

Per questo visitare Troina significa anche allontanarsi dagli itinerari più evidenti, percorrere i quartieri, osservare le architetture e scoprire ciò che spesso rimane fuori dalle guide.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐯𝐢?
𝐄 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨: 𝐡𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚? 👇

📍 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚, 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 — 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐡𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.
Vieni a scoprirla con occhi diversi.

𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚Il 𝟏𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, solennità dell'Assunzione di Maria, ci porta nel cuore della 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚...
15/08/2026

𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚

Il 𝟏𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, solennità dell'Assunzione di Maria, ci porta nel cuore della 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚, dedicata a 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐒𝐒. 𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚, per osservare da vicino una delle testimonianze più significative della devozione mariana della città: 𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚, 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚.

Il simulacro è una scultura lignea con dorature, di autore ignoto, datata alla metà del XVIII secolo.

La storia dell'Assunta a Troina, tuttavia, è molto più antica dell'opera che vediamo oggi.

Le sue radici conducono alla 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐧𝐚. Dopo la conquista della città da parte di 𝐑𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐝'𝐀𝐥𝐭𝐚𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟎𝟔𝟏, Troina assunse un ruolo centrale nella prima fase della presenza normanna in Sicilia. Nel cuore della città fortificata sorse la chiesa dedicata a Maria Assunta, destinata pochi anni dopo a diventare sede della nuova diocesi.

La Chiesa Madre si trovava così al centro non soltanto della vita religiosa, ma anche del principale nucleo politico e fortificato della città medievale. È in questo lungo rapporto tra l'Assunta, la Chiesa Madre e la città che si inserisce il titolo con cui ancora oggi la Vergine è conosciuta: 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐚.

Nel corso dei secoli l'antica fabbrica normanna è stata profondamente trasformata, ma la dedicazione a Maria SS. Assunta ha attraversato la storia della chiesa e della comunità.

Il simulacro che oggi osserviamo appartiene invece al XVIII secolo: legno e dorature compongono una figura riccamente articolata, accompagnata dalla corona, dall'aureola stellata e dall'apparato figurativo posto ai piedi della Vergine.

Sono epoche diverse che convivono nello stesso luogo: la fondazione medievale della Chiesa Madre, l'antica devozione all'Assunta e la scultura settecentesca della Castellana.

Oggi, 15 agosto, abbiamo scelto di raccontarla soprattutto attraverso le immagini.

Una parte della storia religiosa e artistica di Troina che continua a vivere nel cuore della sua antica Chiesa Madre.

𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢.Chi lavorava e...
14/08/2026

𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢.

Chi lavorava e viveva fuori rientrava per le ferie; con il passare delle generazioni tornavano anche figli e nipoti nati o cresciuti altrove. In comunità caratterizzate da una forte continuità familiare e dalla presenza degli stessi cognomi, riconoscere una persona significava spesso ricostruirne la provenienza familiare.

A Troina questo meccanismo sopravvive in due domande:
«𝐂𝐨𝐦𝐮 𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐢𝐮𝐧𝐮?» e «𝐃𝐢 𝐜𝐮 𝐯𝐚𝐢?»
Cioè: Da quale famiglia provieni?

È in questo sistema di riconoscimento che trovano posto le '𝐧𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐞, i soprannomi individuali e familiari della tradizione locale.

La loro funzione non era offensiva. Potevano servire a identificare una persona, distinguere nuclei o rami familiari e rendere immediatamente riconoscibile qualcuno all'interno della comunità.

Il cognome, infatti, non raccontava sempre abbastanza.
Amata poteva significare Curaddaru, Mastazzulieddu, Piscitta.
Calabrese poteva rimandare a Minchiazza, Tavenna, Vasadonna, Mammanu, Cònfulu.

E così per molte altre famiglie troinesi.

Ed è proprio questo il punto della raccolta di 𝐁𝐞 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞.

Non vogliamo costruire un elenco chiuso, ma raccogliere e confrontare informazioni che appartengono ancora in larga parte alla trasmissione orale.

Nei commenti 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢 COGNOME + 'NGIURIA.
Se conosci l'origine del soprannome, il ramo familiare al quale era riferito o altre varianti, segnalalo.

E soprattutto: chiedi a genitori, nonni e parenti più anziani. Sono informazioni che raramente compaiono nei documenti e che possono essere ricostruite soltanto confrontando le testimonianze.

“What do they call you?”
A community-based collection of Troina's traditional family nicknames and oral memory.

🎭 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐀, 𝐋’𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐘𝐓𝐇𝐎𝐒 𝟐𝟎𝟐𝟔𝐋𝐞𝐨 𝐆𝐮𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 chiude il 𝐌𝐲𝐭𝐡𝐨𝐬 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 con Τειρεσίας – 𝐓𝐢𝐫𝐞𝐬𝐢...
07/08/2026

🎭 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐀, 𝐋’𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐘𝐓𝐇𝐎𝐒 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐋𝐞𝐨 𝐆𝐮𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 chiude il 𝐌𝐲𝐭𝐡𝐨𝐬 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 con Τειρεσίας – 𝐓𝐢𝐫𝐞𝐬𝐢𝐚 – 𝐓𝐞𝐢𝐫𝐞𝐬𝐢́𝐚𝐬, spettacolo dedicato al mito dell’indovino cieco.

📅 Sabato 8 agosto
🕣 Ore 20.30
📍 𝐀𝐧𝐟𝐢𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐮𝐫𝐚 – 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐑𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐨𝐫𝐞

🎟️ 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢.
Per informazioni, prenotazioni e scelta del posto puoi contattarci al 331 467 5445.

Chi ha già prenotato troverà all’ingresso un banchetto dedicato, dove potrà ritirare e pagare i propri biglietti.

Per agevolare le operazioni di ritiro e pagamento, consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo.

𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐲𝐭𝐡𝐨𝐬 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔.

𝐂𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 "𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨"?Nell'XI libro dell'𝐎𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐚, uno degli episodi più celebri della letteratura greca racconta come...
06/08/2026

𝐂𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 "𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨"?

Nell'XI libro dell'𝐎𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐚, uno degli episodi più celebri della letteratura greca racconta come Ulisse riesca a sfuggire al 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨𝐩𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐞𝐦𝐨 non con la forza, ma con l'intelligenza. Alla domanda sul proprio nome risponde: «𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨».

Quando il gigante, accecato, invoca aiuto gridando che "Nessuno" lo sta uccidendo, gli altri Ciclopi credono che non ci sia alcun aggressore e non intervengono. È uno degli esempi più noti della mètis, l'intelligenza strategica che nella cultura greca distingue Ulisse da tutti gli altri eroi.

Da questo celebre episodio prende ispirazione "𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨", lo spettacolo interpretato da 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐁𝐞𝐞𝐫𝐜𝐨𝐜𝐤.

Il mito diventa così una riflessione sul presente: identità, potere, conformismo, libertà e controllo vengono riletti attraverso uno dei racconti più potenti dell'antichità.

📍 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 – 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨
🕣 Ore 20.30
📍 𝐌𝐀𝐂𝐓𝐑𝐎 – Museo d'Arte Contemporanea Troina
🎟 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨

Durante la serata sarà possibile 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 i biglietti per "𝐓𝐢𝐫𝐞𝐬𝐢𝐚" con 𝐋𝐞𝐨 𝐆𝐮𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚, in programma 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟖 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐧𝐟𝐢𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐮𝐫𝐚, evento conclusivo del 𝐌𝐲𝐭𝐡𝐨𝐬 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔.

Un'occasione per vivere due spettacoli che, partendo dalla mitologia greca, parlano ancora al nostro presente.

🇬🇧 Tonight at 8:30 PM, discover a contemporary reinterpretation of one of Homer's most famous episodes. Free admission at MACTRO, Troina. Tickets for Tiresias starring Leo Gullotta will also be available during the evening.

𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞, 𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚Nel sesto giorno della Battaglia di Troina, gli att...
05/08/2026

𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞, 𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚

Nel sesto giorno della Battaglia di Troina, gli attacchi americani non riuscirono ancora a spezzare la difesa italo-tedesca. La giornata del 5 agosto 1943 si concluse però con una decisione determinante: l’abbandono delle posizioni e l’inizio della ritirata verso Cesarò.

Nella notte, il comando del 26° Reggimento di fanteria americano, guidato dal colonnello John W. Bowen, cercò di ristabilire i collegamenti tra i battaglioni schierati a nord della Statale 120. Secondo le ricostruzioni, alle 4:05 fu raggiunto il 1° Battaglione del maggiore Grant. Il 3° Battaglione si trovava presso quota 1035, su Monte San Basilio; il 2° era più a sud, in contrada Ancipa; il 1° occupava le colline davanti a Rocca di Mannia.

All’alba, la Compagnia L del 3° Battaglione, comandata dal tenente Billing, avanzò verso quota 893. Alle 6:18, reparti tedeschi comparvero a Serra della Castagna e passarono al contrattacco. Il fuoco proveniente dalle quote 1035 e 1103 mise in seria difficoltà le unità americane.

Bowen richiese due interventi aerei, uno contro Monte Acuto e l’altro contro batterie tedesche che non potevano essere localizzate da terra. Le missioni non decollarono a causa della nebbia sugli aeroporti. Nel pomeriggio, circa sessanta soldati tedeschi attaccarono le posizioni di Monte San Basilio. Il 26° Reggimento non conquistò nuovo terreno e subì gravi perdite.

Il 2° e il 3° Battaglione combattevano su Monte San Basilio da quasi tre giorni, quasi isolati dai rifornimenti e con scarse riserve di viveri e munizioni. Anche un tentativo di rifornimento effettuato con piccoli velivoli da osservazione dell’artiglieria non riuscì a portare quanto era necessario.

Più a sud, due battaglioni del 39° Reggimento, appartenente alla 9ª Divisione ma temporaneamente aggregato alla 1ª, avanzarono da Monte di Celso e San Mercurio fino a circa un miglio a nord di Troina. Il movimento venne individuato all’alba e fermato dal fuoco tedesco. A mezzogiorno, il colonnello Harry A. Flint ordinò ai reparti di attestarsi sulle posizioni raggiunte.

Anche il 16° e il 18° Reggimento della 1ª Divisione non riuscirono a conquistare le alture a ovest e a sud del paese. Alla fine della giornata, il Gruppo Ens controllava ancora le posizioni principali del settore meridionale.

Nel tardo pomeriggio, 18 cacciabombardieri A-36, divisi in due gruppi, colpirono le aree a est e a ovest di Troina. L’azione non era stata comunicata alla 1ª Divisione e non fu seguita da un attacco coordinato.

Nonostante il successo difensivo, la 15ª Divisione Panzergrenadier del generale Eberhard Rodt era ormai logorata. Il 26° e il 39° Reggimento minacciavano la Statale 120, mentre il 60° Reggimento della 9ª Divisione, accompagnato dai Goumiers, aveva iniziato da Capizzi un’ampia manovra verso Cesarò.

Nella tarda serata, il generale Hans-Valentin Hube, comandante del XIV Panzerkorps, autorizzò il ripiegamento verso una linea più corta. Rodt iniziò a ritirare le proprie forze lungo la Statale 120, lasciando reparti di retroguardia. Le pattuglie americane trovarono Monte Acuto abbandonato e raggiunsero Monte Pellegrino senza incontrare opposizione.

Troina non era stata conquistata con un assalto: venne raggiunta dalle pattuglie del 16° Reggimento americano poco dopo le 8:00 del 6 agosto, quando il grosso delle forze tedesche aveva già lasciato il paese.

Fonti

Luigi Anello, La battaglia di Troina, sezione «5 agosto», pp. 95 e seguenti.
Albert N. Garland e Howard McGaw Smyth, Sicily and the Surrender of Italy, cap. XVII, “The Battle of Troina”, U.S. Army in World War II.

05/08/2026

Nell’agosto del 1943, Robert Capa percorreva le strade di Troina documentando una delle battaglie più dure della Campagna di Sicilia. Le sue fotografie hanno trasformato quei giorni in una testimonianza storica conosciuta in tutto il mondo.

Ottantatré anni dopo, quello stesso contesto storico continua a essere raccontato attraverso linguaggi diversi.

Questa sera, alle 19.30, il Museo della Fotografia Robert Capa propone una visita guidata gratuita, dedicata agli scatti realizzati durante la Battaglia di Troina e agli eventi che ne costituiscono il contesto storico.

A seguire, alle 20.30, in Piazza Conte Ruggero, lo spettacolo “La regola dei terzi”, scritto da Marco De Simone e diretto da Marcello Andria, porterà sul palco una riflessione sulle conseguenze umane della guerra, offrendo al pubblico un diverso punto di vista sulla memoria del conflitto.

Due appuntamenti, due linguaggi, un’unica storia: quella di Troina nell’estate del 1943.

📍 Ore 19.30 – Visita guidata gratuita al Museo della Fotografia Robert Capa
📍 Ore 20.30 – “La regola dei terzi” | Piazza Conte Ruggero
🎟 Ingresso gratuito

Dalle fotografie di Robert Capa al linguaggio del teatro, la memoria della Battaglia di Troina continua a essere studiata, raccontata e condivisa.

Indirizzo

Via Conte Ruggero
Troina
94018

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00

Telefono

+393314675445

Sito Web

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