Cooltural-mente

Chiama Indicazioni Contatta la scuola/università

Cooltural-mente Il nostro obiettivo è quello di ampliare gli orizzonti ed aprire la mente verso nuove prospettive di sviluppo culturale e lavorativo.

l'associazione Cooltural-Mente nasce dall'idea di tre ragazzi allo scopo di valorizzare, tutelare e rendere fruibile il patrimono culturale, in tutte le sue forme, ai turisti, studiosi ed alla stessa comunità che lo possiede! Cooltural-Mente è un'associazione culturale che svolge servizi per i beni culturali e turismo, nata nel marzo 2017 da un idea di tre giovani ragazzi: Fabio archeologo jr, Luana architetto e Rosa Laura dottoressa in Lettere Moderne. L'associazione ha sede a Troina (En), e si propone in maniera innovativa per la gestione, tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e demo etno-antropologici ed inoltre la fruizione turistica di tutto questo immenso patrimonio il quale si trova incastonato nel cuore della Sicilia fra la catena dei Nebrodi e degli Erei. Mettere in pratica tutto ciò che ci passa per la testa, sviluppando la possibilità di crescita dell’economia locale e non solo attraverso la fruizione del patrimonio. Cooltural-mente si pone l’obiettivo di far conoscere, valorizzare e tutelare il nostro patrimonio alla cittadinanza ed ai fruitori, affinché si instauri un rapporto collaborativo ai fini di un incremento economico e sostenibile incentrato sullo sviluppo delle ricchezze culturali già possedute. Infine, con questa nostra iniziativa vogliamo manifestare a tutti, che noi ragazzi con il nostro bagaglio culturale, crediamo fermamente in quelle che sono le possibilità del nostro paese, iniziando a scommettere su noi stessi e sulla gente che come noi ama e rispetta il luogo in cui vive. "Mi piace vedere un uomo orgoglioso del posto in cui vive..mi piace vedere un uomo che vive in un modo tale che il suo posto sarà orgoglioso di lui ….." (Abraham Lincoln)

Cooltural-Mente is a cultural association that carries out services for cultural heritage and tourism, born in March 2017 from an idea of ​​three young boys: Fabio archaeologist jr, Luana architect and Rosa Laura, graduate in Modern Literature. The association is based in Troina (En). The mission of Cooltural-mente is to manage, protect and demo-ethono- antropological heritage, and to allow tourist to access all of the treasures nestled in the heart of Sicily among the Nebrodi ane the Erei mountains. Our goal is to broaden horizons and open minds towards new perspectives of cultural development. We aim to putinti practice our point of view by developing the possibilities of local economic growth thanks to the access to cultural heritage. At the same time, we aim to build collaborative relationships with service users and citizens to enhance sustainable development and an economic growth based on the cultural assets that make up our city. In our vneture, we hope to show that with our knowledge and experience we strongly believe in our city's possibilities. We want to strive for improvement and encourage people to love and respect the place in which they live. "I like to see a man proud of the place in which he lives. I like to see a man live so that his place will be proud of him" ( Abraham Lincoln)

16/10/2026

𝑳𝒊̀ 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒖𝒄𝒄𝒊𝒄𝒂. 𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀

Sì, siamo a Troina. E quella striscia luminosa all’orizzonte è proprio il mare.
Chi ci abita conosce questa vista. Per chi arriva, spesso, è una sorpresa.
---
Yes, you can see the sea from Troina, in inland Sicily. That bright strip on the horizon is the sea, seen from the historic centre.
---

🖼️ 𝐃𝐎𝐕’𝐄̀? — 𝐋𝐚 𝐟𝐮𝐠𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐢𝐧𝐚𝐜𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚È successo qualcosa di insolito alla Pinacoteca civica “Gaetano Zito”: tre figure h...
15/10/2026

🖼️ 𝐃𝐎𝐕’𝐄̀? — 𝐋𝐚 𝐟𝐮𝐠𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐢𝐧𝐚𝐜𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚

È successo qualcosa di insolito alla Pinacoteca civica “Gaetano Zito”: tre figure hanno abbandonato i loro quadri e sono fuggite per le strade di Troina.

L’arrotino ambulante, il pastorello e papa Paolo III sono stati avvistati a San Basilio, confusi tra abitanti, visitatori e passanti.

Trovarli, però, non sarà così semplice: uno dei tre ha capito di essere troppo riconoscibile e ha cambiato abiti per nascondersi meglio. Per identificarlo dovrete osservare attentamente il volto e qualche piccolo dettaglio rimasto intatto…

🔎 Quanti fuggiaschi riuscite a trovare?

Scrivete nei commenti soltanto "trovato 1, 2 oppure 3", senza indicare la loro posizione: non roviniamo il gioco agli altri!

𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢, 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚Dallo sbarco di Gela, attraverso la Sicilia e ...
13/10/2026

𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢, 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚

Dallo sbarco di Gela, attraverso la Sicilia e Troina, fino a Salerno e Roma: più di 30 visitatori statunitensi con il Tour Operator Stephen Ambrose Historical Tours , hanno ripercorso le tappe della campagna americana in Italia.

Con loro gli storici Chris Anderson e Philip Cuccia e il Gen. Cristiano Maria Dechigi, referente italiano del viaggio.

A Troina, la visita al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐂𝐚𝐩𝐚 ha portato il gruppo dentro la Campagna di Sicilia del 1943. Le 62 fotografie di Fragments of War in Sicily, provenienti dall’International Center of Photography di New York, raccontano la guerra attraverso i luoghi, i soldati e i civili che la vissero.

Tra questi luoghi Troina rientra in un scenario tragico, che la vide come centro di aspri combattimenti, dal 31 luglio al 6 agosto 1943.

Una tappa obbligata, per chi, come molti dei partecipanti, ha avuto familiari impegnati nella campagna d'Italia.

Le immagini di Capa continuano così a incontrare chi torna sui luoghi della storia per ricostruirne il percorso.
—
From Gela, across Sicily and Troina, to Salerno and Rome: 31 American visitors with Stephen Ambrose Historical Tours retraced the U.S. campaign in Italy. At the Robert Capa Museum, they explored the 1943 Sicilian Campaign through Capa’s photographs, including the story of Troina.

𝐒𝐜𝐨𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢 La pioggia non attenua il fascino millenario di Troina.In questa domenica d'ottobre, la piazza conserv...
11/10/2026

𝐒𝐜𝐨𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢
La pioggia non attenua il fascino millenario di Troina.

In questa domenica d'ottobre, la piazza conserva uno dei profili più riconoscibili del centro storico.

In primo piano, la Vittoria alata del monumento ai caduti. Alle sue spalle, la Chiesa Madre di Troina, la torre campanaria e la cupola della chiesa di San Giorgio.

Architetture che appartengono a epoche differenti della storia cittadina.

Come si impara a raccontare Troina? Anche camminando nei suoi quartieri.Questa mattina Fabio Salinaro ha accompagnato i ...
06/10/2026

Come si impara a raccontare Troina? Anche camminando nei suoi quartieri.

Questa mattina Fabio Salinaro ha accompagnato i nuovi ragazzi del servizio civile in un percorso di formazione nel centro storico: osservare i luoghi, approfondirne la storia e collocarli nel territorio.

È una parte del lavoro che precede l’accoglienza nei musei. Conoscere la città aiuta a raccontare anche ciò che si conserva al loro interno, collegando le opere e i reperti ai luoghi che i visitatori incontrano durante le visite.

Learning to tell Troina’s story starts in its streets. This morning, our new civil service volunteers explored the historic centre with Fabio Salinaro as part of their training.

𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐔𝐑𝐀 - 𝐅𝐀𝐒𝐂𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎 𝟎𝟐⚖️ 𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗡𝗼𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝘂𝘁𝗮𝘁𝗶?...
04/10/2026

𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐔𝐑𝐀 - 𝐅𝐀𝐒𝐂𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎 𝟎𝟐
⚖️ 𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗡𝗼𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝘂𝘁𝗮𝘁𝗶?

Nel 𝐅𝐀𝐒𝐂𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎 𝟎𝟏 quattro contadini hanno dichiarato di avere visto Angelo F. e Silvestro F. colpire l’undicenne con le mani e con un bastone. Padre e figlio, arrestati con l’accusa di omicidio volontario, hanno negato di averne provocato la morte.
𝐀𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚: 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐨.

Il medico troinese 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐨𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚 descrive il volto e il petto anneriti, la schiena e le mani penzolanti, la testa priva di sostegno e la lingua stretta tra i denti. Le sue osservazioni vengono confermate dai dottori 𝐏𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨. Anche le valutazioni richiamate dalla difesa non consentono di ricondurre quelle condizioni alla febbre.

La 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟖𝟖𝟖 continua tuttavia a sostenere che Vito sia morto per cause naturali. Le percosse, se realmente avvenute, potrebbero essergli state inferte quando era già morto.

La 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 contesta le procedure seguite per l’incriminazione e l’arresto e utilizza le successive ritrattazioni di alcuni testimoni per mettere in dubbio le prime deposizioni.

Non conosciamo le ragioni di quei ripensamenti e non possiamo presentarli come prova di intimidazioni. Possiamo però collocarli nel sistema di dipendenze economiche e sociali delle campagne siciliane dell’Ottocento, descritto da Sidney Sonnino in I contadini in Sicilia.

Le fonti disponibili non ci permettono di stabilire l’esito giudiziario definitivo del procedimento.

La ricostruzione si fonda sull’articolo di Silvestro Livolsi pubblicato su 94018.it e su una memoria difensiva del 1888. Quest’ultima è un atto di parte: accuse, testimonianze e argomentazioni sono presentate secondo la loro natura documentaria, senza trasformare la tesi dell’accusa o quella della difesa in una sentenza.

Le fotografie della Torre Capitania hanno funzione narrativa; le scene figurate sono ricostruzioni visive.

Ringraziamo ancora Salvatore Barbirotto per i consigli e la supervisione.

Salva e condividi il post.
Facci sapere se Troina in pretura ti è piaciuta e se vuoi che continuiamo a scrivere contenuti simili.

𝐅𝐀𝐋𝐒𝐈 𝐌𝐈𝐓𝐈«Se gli uomini sono troinesi, le donne sono...?»È una delle battute (orripilante) che ogni abitante di Troina ...
03/10/2026

𝐅𝐀𝐋𝐒𝐈 𝐌𝐈𝐓𝐈

«Se gli uomini sono troinesi, le donne sono...?»

È una delle battute (orripilante) che ogni abitante di Troina ha sentito almeno una volta. Ma mettiamo fine all’equivoco: il nome corretto è 𝐭𝐫𝐨𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 al singolare e 𝐭𝐫𝐨𝐢𝐧𝐞𝐬𝐢 al plurale, sia per gli uomini sia per le donne.

Il nome della città racconta una storia più complessa. Nelle fonti antiche e medievali incontriamo forme come 𝐓𝐫𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚, 𝐓𝐚𝐫𝐠𝐢𝐧𝐢𝐬, 𝐓𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚, 𝐓𝐫𝐚𝐲𝐧𝐚 e 𝐓𝐫𝐨𝐲𝐧𝐚, dalle quali si è progressivamente giunti all’attuale Troina.

L’origine più remota del toponimo resta discussa. Secondo una vecchia ipotesi potrebbe richiamare una parola greca con il significato di “aspro, scabro, roccioso”: una descrizione che si adatterebbe perfettamente alla rupe sulla quale sorge la città, ma che non può ancora essere considerata definitiva.

T***ani e troiane lasciamoli all’antica T***a. 😄

Con questa nuova rubrica proveremo a correggere, fonti alla mano, errori, luoghi comuni e convinzioni diffuse su Troina.

Quante volte l'hai sentita?
Quale altro falso mito su Troina dovremmo verificare?

01/10/2026

La Lampada della Pace di Assisi è arrivata a Troina. In queste immagini, alcuni momenti dell’accoglienza di oggi, primo appuntamento del Giro d’Italia per la Pace nella nostra città.

Fino al 4 ottobre, il programma coinvolgerà scuole, associazioni, parrocchie e cittadini: dalla Marcia della Pace agli incontri di dialogo, dal musical al concerto, fino alle celebrazioni e ai giochi di domenica.

Condividiamo questo primo momento e l’invito a partecipare ai prossimi appuntamenti.

𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐔𝐑𝐀Processi, accuse, testimonianze, perizie e memorie difensive possono restituirci molto più di una vicen...
26/09/2026

𝐓𝐑𝐎𝐈𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐔𝐑𝐀

Processi, accuse, testimonianze, perizie e memorie difensive possono restituirci molto più di una vicenda giudiziaria: attraverso le carte emergono il lavoro, le disuguaglianze e i rapporti di potere di una società ormai scomparsa.

Nasce da questa idea 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐮𝐫𝐚, la nuova rubrica di 𝑪𝒐𝒐𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍-𝑴𝒆𝒏𝒕𝒆 dedicata ai casi giudiziari del passato della città.

Non cercheremo colpevoli a distanza di secoli e non trasformeremo le ipotesi in sentenze. Ricostruiremo ogni vicenda attraverso le fonti disponibili, distinguendo i fatti documentati dalle testimonianze, dalle accuse e dalle argomentazioni delle parti.

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝟐𝟑 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟖𝟖𝟕.

Vito Nocito ha undici anni e lavora come «𝒈𝒂𝒓𝒛𝒐𝒏𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒂». Entro quella giornata cessa di vivere.

𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐎𝐒’𝐄𝐑𝐀 𝐔𝐍 “𝐆𝐀𝐑𝐙𝐎𝐍𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐀𝐆𝐍𝐀”?

La parola utilizzata nelle fonti non indica soltanto la giovane età di Vito. Ne descrive anche la posizione all’interno del mondo rurale: quella di un ragazzo posto alle dipendenze di adulti e impiegato nei lavori della masseria.

Vito sorveglia i maiali presso una masseria condotta da Angelo F. e dal figlio Silvestro F., definiti nella documentazione due massari agiati.

Non conosciamo il suo compenso, la durata del rapporto di lavoro né le condizioni materiali nelle quali viveva. Le fonti disponibili non ci autorizzano ad aggiungere questi particolari.

Sappiamo però che, a undici anni, Vito si trovava già inserito in un rapporto di lavoro e sottoposto all’autorità dei due massari.

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐂𝐄𝐍𝐓𝐄𝐒𝐂𝐀

La sua condizione non apparteneva a un mondo eccezionale.

Le grandi inchieste condotte negli stessi anni documentano la diffusione della povertà rurale, la precarietà del lavoro agricolo e la forte dipendenza dei contadini da proprietari, affittuari e intermediari.

Nel 1876 𝐋𝐞𝐨𝐩𝐨𝐥𝐝𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢 e 𝐒𝐢𝐝𝐧𝐞𝐲 𝐒𝐨𝐧𝐧𝐢𝐧𝐨 attraversarono la Sicilia per studiarne direttamente le condizioni sociali, economiche e amministrative. Nel 1877 il Parlamento avviò inoltre l’Inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola, presieduta da 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐉𝐚𝐜𝐢𝐧𝐢 e conclusa nel 1885.

Queste indagini non raccontano direttamente la vita di Vito e non possono essere utilizzate per colmare i silenzi del suo caso. Ci permettono, però, di collocarlo nella società nella quale visse: una società in cui il lavoro minorile faceva parte dell’economia familiare e nella quale la subordinazione economica poteva tradursi anche in subordinazione sociale.

𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎

Dopo la morte di Vito, quattro contadini — Carmelo L’Episcopo, Antonino La Rocca, Giuseppe Trovato Cartafausa e Silvestro Chiovetta — dichiarano di avere visto Angelo F. e Silvestro F. colpire il ragazzo con le mani e con un bastone.

Secondo le loro deposizioni, Vito cade a terra e successivamente muore.

I carabinieri arrestano padre e figlio con l’accusa di omicidio volontario per «replicate percosse brutali».

Gli imputati negano di avere causato la morte del ragazzo. La difesa sostiene che Vito sia morto per una febbre improvvisa e prospetta che le percosse possano essergli state inflitte quando era già privo di vita.

Sono due ricostruzioni inconciliabili.

Nel 𝐅𝐚𝐬𝐜𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟎1 ricostruiamo il lavoro di Vito nella masseria, le prime testimonianze, la versione degli imputati e il loro arresto.

Nel 𝐅𝐚𝐬𝐜𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟎𝟐 entrerà nel procedimento un’altra testimonianza: quella del corpo del ragazzo. Parleremo dell’esame medico, delle argomentazioni della difesa e delle successive ritrattazioni di alcuni testimoni.

𝑳𝑬 𝑭𝑶𝑵𝑻𝑰
𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑠𝑜 𝑠𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑖𝑙𝑣𝑒𝑠𝑡𝑟𝑜 𝐿𝑖𝑣𝑜𝑙𝑠𝑖, “𝐹𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜 1898, 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑇𝑟𝑜𝑖𝑛𝑎 𝑖𝑛 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎. 𝑈𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖”, 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑎𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑠𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑙 1888.

𝐿𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑟𝑜𝑛𝑎𝑐𝑎 𝑛𝑒𝑢𝑡𝑟𝑎𝑙𝑒: 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑑𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑢𝑡𝑎𝑡𝑖. 𝐴𝑐𝑐𝑢𝑠𝑒, 𝑑𝑒𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑠𝑖𝑣𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑐𝑖𝑡𝑖 𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒.

𝑃𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙’𝐼𝑛𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐿𝑒𝑜𝑝𝑜𝑙𝑑𝑜 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑆𝑖𝑑𝑛𝑒𝑦 𝑆𝑜𝑛𝑛𝑖𝑛𝑜 𝑒 𝑙’𝐼𝑛𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑔𝑟𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑙𝑎𝑠𝑠𝑒 𝑎𝑔𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜 𝐽𝑎𝑐𝑖𝑛𝑖.

𝐿𝑒 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑒 𝐶𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑛𝑖𝑎 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑎𝑓𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎. 𝐿𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑣𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒.

Ringraziamo di cuore Salvatore Barbirotto per i consigli, la supervisione e per essersi messo a disposizione per gli approfondimenti.

Salva il post e continua a seguire Troina in pretura.
Facci sapere se ti è piaciuto 👇

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚.Qui visse nel XII secolo, nel monastero di San Michele Arcangelo il...
25/09/2026

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚.

Qui visse nel XII secolo, nel monastero di San Michele Arcangelo il Vecchio. Qui, secondo il racconto tramandato sulla sua vita, trascorse gli ultimi anni e morì presso l’antica chiesetta di San Bartolomeo. In quel luogo sorge oggi la chiesa a lui dedicata, che conserva la memoria del ritrovamento del suo corpo.

Per i troinesi questi nomi indicano luoghi familiari. Per chi arriva da fuori, sono le tappe di una storia che si può ancora seguire per le vie della città.

La devozione non è rimasta soltanto nelle chiese e nelle processioni. Nel Lapidarium della Torre Capitania si conserva un frammento neogotico proveniente da un altare dismesso: tra due piccole arcate è scolpito San Silvestro. La ricostruzione nel carosello suggerisce come il frammento sarebbe potuto essere collocato; la forma originaria dell’altare non è conosciuta.

Domenica 27 settembre, dopo il rinvio causato dal maltempo, la statua torna in processione alla Chiesa Madre. È un’occasione per vedere Troina attraverso i luoghi del suo santo: dal monastero, alla chiesa, alle strade percorse dalla processione, fino a quella figura conservata nella pietra alla Torre Capitania.

Indirizzo

Via Conte Ruggero
Troina
94018

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00

Telefono

+393314675445

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Cooltural-mente pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Cooltural-mente:

Scelte rapide

Condividi

Categoria