25/08/2026
Podcast, viaggio tra lingue e identità
Dieci puntate su plurilinguismo dialetti e migrazioni
Al via venerdì su Radio Abm
IVAN FERIGO
“Senza peli sulle lingue – Un podcast su plurilinguismo, identità, educazione linguistica”. Un viaggio nel mondo delle lingue, tra identità, migrazioni, dialetti e curiosità, per rispondere alle domande più frequenti, sfatare falsi miti e suscitare nuove riflessioni. È questo l’obiettivo del progetto editoriale di Paola Celentin, Maria Cecilia Luise ed Elisa Di Benedetto, insegnanti e formatrici, e nato dalla collaborazione tra Abm – Associazione Bellunesi nel Mondo e Anils – Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere.
Una serie di dieci puntate, registrate negli studi di Radio Abm, che dal 28 agosto al 30 ottobre si potranno ascoltare ogni venerdì alle 12 sulle principali piattaforme digitali. L’idea si è sviluppata dopo l’iniziativa “Le lingue del cuore”, promossa il 21 febbraio 2025 attorno al concetto di lingua madre. «Ci siamo rese conto che questo tema destava tantissimo interesse», sottolinea Celentin, «anche da parte di persone che non insegnano né studiano le lingue, ma vivono quotidianamente esperienze di mobilità, incontro e contatto tra codici diversi. Da qui la scelta di uno strumento divulgativo, capace di affrontare temi scientifici con un linguaggio accessibile».
«Per rispondere ai dubbi più comuni, sfatare falsi miti, suscitare curiosità, domande, desiderio d’approfondimento», aggiunge Luise, «riguardo il ruolo delle lingue come costruzione dell’identità personale e collettiva».
«Un sondaggio aperto sul sito di Abm, che ha raccolto circa 200 risposte da Bellunese, Italia, Europa, Nord e Sud America e da persone di tutte le età», completa Di Benedetto, «ci ha aiutato a individuare gli argomenti più richiesti. Da qui è stata sviluppata questa prima stagione».
Si parte appunto questo venerdì con “Plurilingue io? Cos’è e cosa vuol dire plurilinguismo”. Per proseguire a settembre con “Lingua o dialetto?” (4), “Parlo, dunque sono? Lingue e identità” (11), “Le lingue che portiamo in valigia” (18), “Capire prima di studiare: il segreto dell’intercomprensione” (25). E concludere ad ottobre con “Cervello bilingue” (2), “Parole che non esistono” (9), “Come si imparano le lingue? Tra falsi miti e fatiche reali” (16), “Chi inventa le lingue?” (23), e infine “Lingue in pericolo” (30). Un’occasione per riscoprire il valore delle lingue ma anche dei dialetti, che non sono linguaggi minori, ma strumenti di identità, relazione e appartenenza.
«Il dialetto è una lingua: mantenerlo vivo significa tramandare una parte di sé, oppure fornire un elemento decisivo per sentirsi parte di determinati gruppi e contesti sociali», rimarca Celentin. Rafforzando il concetto con una frase della regista teatrale palermitana Emma Dante: «Solo con il dialetto potevo parlare di qualcosa di universale».