Scuola di filosofia di Trieste

Scuola di filosofia di Trieste Spazio critico per dibattere sulle questioni aperte del nostro tempo.

Il prossimo weekend sarà con noi per la prima volta Rocco Ronchi. Il titolo che ha scelto per il suo intervento è “Al di...
03/03/2026

Il prossimo weekend sarà con noi per la prima volta Rocco Ronchi. Il titolo che ha scelto per il suo intervento è “Al di là della mancanza. Per una concezione affermativa della salute mentale”.

👉 I dispositivi del biopotere suppongono come loro condizione di possibilità una ben precisa ontologia che pone la mancanza al cuore dell’essere. Hanno infatti presa solo su un soggetto costantemente “malato”, infantilizzato, bisognoso di cure, di servizi e di istituzioni che lo sostengano nel suo essere precario.

Il biopotere si innesta su questa mancanza ontologica e procede farmacologicamente: di essa si propone come la cura e, al tempo stesso, per potersi esercitare deve tenere sempre aperta la ferita che gli permette di prosperare.

Che cosa diventa allora la “salute mentale” se si congeda criticamente questa ontologia della mancanza e con essa tutti i suoi frutti avvelenati (che hanno però nomi rispettabili come libertà, contingenza, possibilità, desiderio ecc.)?

👤 Rocco Ronchi, filosofo, insegna presso l’Università dell’Aquila e presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) di Milano e Ancona.

Proviamo a pensare all’immagine non come semplice rappresentazione, ma come qualcosa che respira: l’immagine – in partic...
23/01/2026

Proviamo a pensare all’immagine non come semplice rappresentazione, ma come qualcosa che respira: l’immagine – in particolare quella cinematografica – è un dispositivo capace di produrre condizioni di esperienza in cui il pensiero prende forma attraverso ritmi, variazioni di durata, interruzioni e sospensioni.

Parlare di “soffio dell’immagine” significa interrogare ciò che, nell’immagine, eccede la piena visibilità e resiste alla saturazione. In dialogo con la nozione benjaminiana di aura, questa eccedenza non viene intesa come proprietà dell’opera, ma come distanza: lo spazio che si apre tra l’immagine e lo sguardo.

Il respiro non è qui una metafora, ma una figura del pensiero: un gesto minimo che mantiene aperto il visibile, sottraendo l’immagine al consumo immediato e lasciandone emergere la fragile potenza.

Sarà questo il tema dell'intervento di Gianluca Solla, che sarà ospite della Scuola in aprile.

👤 Gianluca Solla insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Verona, dove dirige “PHILM. Centro di ricerca su filosofia e cinema” ed è associato al “Centro di ricerca su filosofia e psicanalisi Tiresia”. Tra i suoi ultimi libri: “Walter Benjamin. Pensare per immagini, inventare nuovi gesti”, Feltrinelli, Milano 2023; “La vita sghemba. Aki Kaurismäki alla fine del mondo”, Cronopio, Napoli 2025.

Info e programma 🔗 https://www.scuolafilosofia.it/

Alcune analisi filosofico-politiche degli ultimi due decenni hanno messo in luce una sorta di saturazione del modello de...
20/01/2026

Alcune analisi filosofico-politiche degli ultimi due decenni hanno messo in luce una sorta di saturazione del modello democratico, che si manifesta come irriformabilità delle democrazie reali, occlusione dell’immaginario politico, pervasività dei dispositivi di controllo e sorveglianza.

Contestualmente, una vasta letteratura psicoanalitica ha indagato il risvolto psichico di questi processi, mettendo a fuoco il passaggio da un’economia psichica fondata sul desiderio e sulla mancanza a una basata sulla loro saturazione consumistica.

Sembra oggi che questi processi di saturazione abbiano generato una reazione demolitoria interna – una “effrazione” – di cui sono portatrici le destre radicali (attacco al diritto, naturalizzazione della violenza, mitizzazione del Capo etc.). Come contrastare questa reazione? Con una difesa restaurativa del modello democratico, o/e con pratiche sociali e politiche a loro volta effrattive delle leggi scritte e non scritte che regolano l’ordine costituito?

📆 Su questi temi si concentrerà l'intervento di Ida Dominijanni in febbraio.

👤 Giornalista e filosofa della politica, Ida Dominijanni fa parte del Centro per la riforma dello Stato di Roma. Fra i suoi libri, Il trucco. Sessualità e politica nella fine di Berlusconi (Ediesse 2014) e 2001. Un archivio. L’11 settembre, la war on terror, la caccia ai virus (manifestolibri 2021). Il suo ultimo lavoro, The War on Mourning, è uscito sul n. 129, 2025 di “Cultural Critique”, Minnesota Univ. Press.

Info e programma 🔗 https://www.scuolafilosofia.it/

👉 Nel secondo appuntamento della Scuola, con Stefania Tarantino esploreremo il ruolo strategico della metafora nel pensi...
19/01/2026

👉 Nel secondo appuntamento della Scuola, con Stefania Tarantino esploreremo il ruolo strategico della metafora nel pensiero filosofico, prendendo le mosse dal lavoro di Sarah Kofman.

Capace di sfuggire alle maglie della logica ordinaria, la metafora non riguarda solo il linguaggio figurativo, ma investe direttamente la dimensione concettuale che, pur volendosi presentare rigorosa e priva di sbavature, è in realtà intessuta di metafore rimosse o celate.

Attraverso questo processo di deformazione, la metafora infrange i confini imposti, producendo rotture e nuove aperture che consentono al pensiero di respirare, di fluire nello spazio complesso e vivo della vita.

Così, alla stabilità apparente del concetto Sarah Kofman oppone il movimento, la leggerezza e la dinamica interna di un modo di pensare che apre varchi imprevedibili verso nuove possibilità di senso e di comprensione nel suo nesso indissolubile con la vita.

🎙️ Stefania Tarantino insegna Storia della filosofia all’Università di Salerno. La sua ricerca si concentra sulle filosofe del Novecento, con particolare attenzione alla differenza sessuale nella storia della filosofia e del pensiero politico occidentale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Jeanne Hersch and the Religious Dimensions as the “Meaning of Meaning” (in Jaspers in Dialogue. Views from Europe & Japan, 2025); è inoltre curatrice del volume Il “rimosso” nell’operazione filosofica. Il pensiero di Sarah Kofman (IISFpress, 2024).

Info e programma 🔗 https://www.scuolafilosofia.it/

L’ironia ha due facce, allontana e avvicina al tempo stesso, serve anche a creare una pausa e dunque può favorire la pos...
09/01/2026

L’ironia ha due facce, allontana e avvicina al tempo stesso, serve anche a creare una pausa e dunque può favorire la possibilità di un ascolto critico.

Di alcuni esempi di ironia ci parlerà Pier Aldo Rovatti nel suo intervento nel primo weekend della Scuola di filosofia.

Tutte le informazioni su come iscriversi si trovano qui 👉 https://www.scuolafilosofia.it/

Nel suo intervento Giovanni Leghissa ci proporrà una rilettura dell’epoché fenomenologica come pratica ancora attuale, i...
06/01/2026

Nel suo intervento Giovanni Leghissa ci proporrà una rilettura dell’epoché fenomenologica come pratica ancora attuale, intesa sia come esercizio spirituale (nel senso foucaultiano) sia come metodo di fondazione dell’attività filosofica.

A partire dalle riflessioni di Enzo Paci e Pier Aldo Rovatti, in particolare da quanto tematizzato in “Abitare la distanza”, la riduzione fenomenologica viene pensata come una pausa nel movimento riflessivo: un respiro lungo e meditante che rende visibile il carattere pratico del pensare.

L’epoché mostra infatti che il pensiero non è mai neutro né disincarnato, ma prende avvio da un corpo situato, desiderante, intrecciato ad altri corpi e a una storia condivisa. In questo senso, la pratica dell’epoché rende possibile un esercizio critico capace di interrogare la contingenza del posizionamento del soggetto che pensa.

👉 Giovanni Leghissa insegna Filosofia della cultura ed Epistemologia delle scienze umane all’Università di Torino. È redattore di “aut aut” e direttore della rivista online di filosofia “Philosophy Kitchen”.

Scopri di più 🔗 https://www.scuolafilosofia.it/

Nel suo intervento, Raoul Kirchmayr ripercorrerà la genealogia del gesto della distruzione come tratto strutturale della...
05/01/2026

Nel suo intervento, Raoul Kirchmayr ripercorrerà la genealogia del gesto della distruzione come tratto strutturale della modernità filosofica. A partire da Bacone e Cartesio, il rinnovamento del metodo si è infatti spesso configurato come esigenza di “sgomberare il campo” dai saperi precedenti.

Riprendendo il tema benjaminiano del “carattere distruttore” e la decostruzione come metodologia, discuteremo se e come l’effrazione possa essere intesa come pratica teorica e critica, capace di contribuire allo smantellamento delle forme ideologiche contemporanee e produrre ricadute anche sul piano pratico.

👤 Raoul Kirchmayr è dottore di ricerca in Filosofia Teoretica (Trieste) e in Estetica (Paris 1 – Panthéon Sorbonne). Insegna Filosofia e Storia nei Licei. È stato professore a contratto di Estetica all’Università degli Studi di Trieste. Ha svolto attività di ricerca a Bruxelles (ULB) e Parigi (EHESS). È redattore della rivista “aut aut” e membro dell’“Équipe Sartre” presso l’ITEM/École Normale di Parigi.

Visto che stiamo continuando a ricevere richieste di partecipazione alla Scuola di filosofia 2026, abbiamo deciso di ten...
04/01/2026

Visto che stiamo continuando a ricevere richieste di partecipazione alla Scuola di filosofia 2026, abbiamo deciso di tenere aperte le iscrizioni fino a giovedì 8 gennaio.

Affrettatevi se non avete ancora deciso! Tutte le informazioni si trovano qui: https://www.scuolafilosofia.it/

Cominciamo sabato 10 gennaio.

Vi ricordiamo che le attività si svolgono ogni 15 giorni, il sabato pomeriggio e la domenica mattina, da gennaio a maggio 2026.

A partire da Platone il pensiero è stato concepito come una sorta di dialogo interno; questa tradizione prosegue fino al...
21/12/2025

A partire da Platone il pensiero è stato concepito come una sorta di dialogo interno; questa tradizione prosegue fino all’illuminismo razionalista, alla dialettica e oltre.

Ma c’è un’altra tradizione, o un altro versante del pensiero che nel corso del tempo non ha cessato di produrre i suoi effetti: quello del pensiero per immagini e per metafore.

Il pensiero della differenza ha senz’altro incarnato questa spinta che dispiega il pensiero al di là delle strettoie definitorie. Il grande maestro di questa svolta è Nietzsche, che possiamo considerare il vero e proprio inizio della filosofia immaginativa.

👤 Sarà il tema che affronterà Alessandro Di Grazia, che si laurea in Filosofia contemporanea con Pier Aldo Rovatti. Consegue il diploma di Master di II livello a Venezia in Consulenza filosofica. Si occupa professionalmente di consulenza e pratiche filosofiche. Per la Scuola di Filosofia coordina anche uno dei tre laboratori di pratiche filosofiche. È redattore di “aut aut”.

Scopri il programma 2026 della Scuola di filosofia 🔗 https://www.scuolafilosofia.it/ Le iscrizioni scadono tra pochi giorni

Oggi ci troviamo davanti a problemi che la scienza, da sola, fatica ad affrontare. Povertà, salute, crisi climatiche e a...
20/12/2025

Oggi ci troviamo davanti a problemi che la scienza, da sola, fatica ad affrontare. Povertà, salute, crisi climatiche e ambientali, migrazioni, catastrofi naturali e umane: sono questioni complesse, dove le prove scientifiche sono spesso contestate, i valori in gioco sono decisivi e le scelte non possono essere rimandate.

In questo scenario, il modello neopositivista basato sulla sola “verificazione” mostra tutti i suoi limiti. Per non restare soffocati da questa complessità, serve riattivare il pensiero critico.

Filosofia e psicoanalisi possono aiutarci proprio in questo: a rimettere in discussione certezze fragili, a leggere il presente con maggiore profondità e a ritrovare uno spazio di respiro, riflessione e responsabilità collettiva.

🗣️ Mario Colucci è psichiatra, psicoanalista, redattore della rivista “aut aut”. Con Pierangelo Di Vittorio ha pubblicato nel 2001 la prima monografia sullo psichiatra veneziano Franco Basaglia. Pensiero, pratiche, politica (nuova edizione: Meltemi, 2024); sempre con Di Vittorio ha pubblicato Franco Basaglia. Un intellettuale nelle pratiche (Feltrinelli, 2024).

Scopri tutto il programma 2026 👉https://www.scuolafilosofia.it/
Le iscrizioni chiudono il 23 dicembre

Già da qualche anno ormai si è stretto il rapporto tra la Scuola di filosofia e la rivista Aut Aut, che riserva l'ultimo...
18/12/2025

Già da qualche anno ormai si è stretto il rapporto tra la Scuola di filosofia e la rivista Aut Aut, che riserva l'ultimo fascicolo dell'anno agli interventi di chi è venuto a parlare alla Scuola.

È uscito in questi giorni il numero intitolato "Senza noi. L'individualismo in questione"

Abbiamo provato a interrogarci su ciò che resta del noi e su quali strategie siano ancora possibili per ritrovarlo.
Attraverso un confronto tra filosofia, psicoanalisi e politica, le autrici e gli autori hanno messo in evidenza i legami sociali che possiamo ancora tentare di abitare, nonostante l’individualismo tenda ogni giorno a renderli più invisibili.

Le pratiche di resistenza sono centrali: dall’etica dell’impegno di Sartre, per superare l’“inferno degli altri”, alla forza politica della sorellanza come contropotere al fascismo contemporaneo; dai paradossi del legame nella società dell’immagine fino alla responsabilità etica nell’epoca degli iperoggetti.

📖 Leggi l’indice e scarica un estratto del numero 🔗
https://autaut.ilsaggiatore.com/2025/12/408-2025/

La Scuola di filosofia sta per ricominciare: scopri il programma 2026!

📘 Dopo una premessa sulle asperità ideologiche della “Genealogia della morale” di Nietzsche – aristocraticismo, razzismo...
16/12/2025

📘 Dopo una premessa sulle asperità ideologiche della “Genealogia della morale” di Nietzsche – aristocraticismo, razzismo, maschilismo – e su come filtrarle per trarne oggi invece solo il meglio, Andrea Muni ci accompagnerà in una lettura e commento dei momenti salienti delle tre dissertazioni di questo testo capitale.

🔍 In conclusione, la lezione della “Genealogia” sarà fatta risuonare con le letture nietzschiane di Bataille e Foucault. L’obiettivo è rendere spendibile nella quotidianità l’etica del genealogista che emerge da questo libro inesauribile (un’etica vicina, per certi versi, a quella masochista) e mostrare come la distruzione della Morale coincida, paradossalmente, già con una nuova creazione di valori.

👤 Andrea Muni, docente alle scuole superiori, coordina l’associazione Charta Sporca ed è redattore di “aut aut”. Si occupa di marxismo, psicoanalisi e storia dei sistemi di pensiero. Ha pubblicato di recente Noi non è un mezzo. Lotta di classe e godimento (Einaudi, 2025).

Scopri il programma della Scuola 👉 https://www.scuolafilosofia.it/

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Ripensare Basaglia | gennaio-maggio 2021

“Da vicino nessuno di noi è normale”, diceva uno slogan degli anni ‘70, ma oggi cosa ne è della normalità e della follia? Crediamo che per la Scuola di filosofia di Trieste sia arrivato il momento di ripensare e di rilanciare un’esperienza decisiva come quella di Franco Basaglia.

Leggi di più sul SITO DELLA SCUOLA

La Scuola ha come obiettivo la produzione di strumenti di pensiero per una coscienza civile e critica e si presenta come un laboratorio di riflessione collettiva rivolto concretamente alle diverse pratiche culturali. I corsi consistono in lezioni e laboratori seminariali, sono aperti a tutti e rivolti agli operatori culturali, al mondo della scuola, della sanità e della salute mentale.

Le attività sono suddivise in 3 Cantieri e 3 Laboratori collegati a essi. I Cantieri sono percorsi tematici intorno ad argomenti stabiliti. Hanno ciascuno un coordinatore, ma ospitano al loro interno lezioni di altri collaboratori e di ospiti esterni. A causa dell’emergenza Covid quest’anno le lezioni dei Cantieri e le attività dei Laboratori si svolgeranno da remoto.