Arabesque - Angela Silvia Doimo

Arabesque - Angela Silvia Doimo Arabesque a.s.d., diretta da Angela Silvia Doimo,
si propone di diffondere la conoscenza e l’amore

29/04/2026
29/04/2026

La Giornata Internazionale della Danza cade ogni anno il 29 aprile, ma la sua origine non è solo celebrativa: affonda le radici in una volontà culturale.

Il 12 aprile scorso a Milano … meraviglioso corso PBT ! ♥️🤸‍♀️🌸
22/04/2026

Il 12 aprile scorso a Milano … meraviglioso corso PBT ! ♥️🤸‍♀️🌸

10/04/2026

A Copenaghen il traffico non si ferma per le auto: si blocca per le biciclette

A Copenaghen gli ingorghi non sono quelli che immaginiamo di solito. Nelle ore di punta, a rallentare il traffico non sono le automobili, ma le biciclette. In alcuni punti della città, le corsie ciclabili arrivano fino a quattro metri di larghezza e, nonostante questo, finiscono comunque per riempirsi. Su un solo ponte transitano ogni giorno oltre 35.000 biciclette.

Eppure Copenaghen non è sempre stata così. Negli anni ’70 viveva una situazione molto simile a quella di tante altre città: strade dominate dalle auto, aria sempre più inquinata e spazi urbani costruiti quasi esclusivamente attorno ai veicoli. Le persone, poco alla volta, erano finite in secondo piano.

La svolta è arrivata con una scelta chiara, mantenuta nel tempo: dare priorità alla bicicletta. Anche se la prima pista ciclabile della città risale al 1910, è proprio da quella fase critica che Copenaghen ha iniziato ad accelerare davvero il cambiamento, investendo in corsie protette, semafori sincronizzati per chi pedala e vere e proprie super ciclabili capaci di collegare anche i comuni vicini.

Oggi i numeri raccontano bene il risultato di questa visione. In città ci sono più biciclette che abitanti: circa 560.000 bici contro 520.000 persone. Il 77% dei cittadini dichiara di sentirsi sicuro mentre pedala e, per molti, la bici non è prima di tutto una scelta ecologica, ma il mezzo più rapido e pratico per muoversi ogni giorno.

Nel frattempo, le emissioni di CO₂ sono diminuite del 42% e l’economia è cresciuta del 25% negli ultimi vent’anni. Questo dimostra che il modello di Copenaghen non è nato per caso e non è nemmeno un caso isolato: è il frutto di una pianificazione urbana coerente, portata avanti per anni con costanza.

La domanda, quindi, non è più se altre città possano seguire la stessa strada. La vera domanda è un’altra: sono davvero pronte a smettere di progettarsi per le automobili e a ricominciare a progettarsi per le persone?


Il mio sogno😍              tutti in 🚲 🚲 🚲!!!
09/04/2026

Il mio sogno😍
tutti in 🚲 🚲 🚲!!!

A Copenaghen il traffico non si ferma per le auto: si blocca per le biciclette

A Copenaghen gli ingorghi non sono quelli che immaginiamo di solito. Nelle ore di punta, a rallentare il traffico non sono le automobili, ma le biciclette. In alcuni punti della città, le corsie ciclabili arrivano fino a quattro metri di larghezza e, nonostante questo, finiscono comunque per riempirsi. Su un solo ponte transitano ogni giorno oltre 35.000 biciclette.

Eppure Copenaghen non è sempre stata così. Negli anni ’70 viveva una situazione molto simile a quella di tante altre città: strade dominate dalle auto, aria sempre più inquinata e spazi urbani costruiti quasi esclusivamente attorno ai veicoli. Le persone, poco alla volta, erano finite in secondo piano.

La svolta è arrivata con una scelta chiara, mantenuta nel tempo: dare priorità alla bicicletta. Anche se la prima pista ciclabile della città risale al 1910, è proprio da quella fase critica che Copenaghen ha iniziato ad accelerare davvero il cambiamento, investendo in corsie protette, semafori sincronizzati per chi pedala e vere e proprie super ciclabili capaci di collegare anche i comuni vicini.

Oggi i numeri raccontano bene il risultato di questa visione. In città ci sono più biciclette che abitanti: circa 560.000 bici contro 520.000 persone. Il 77% dei cittadini dichiara di sentirsi sicuro mentre pedala e, per molti, la bici non è prima di tutto una scelta ecologica, ma il mezzo più rapido e pratico per muoversi ogni giorno.

Nel frattempo, le emissioni di CO₂ sono diminuite del 42% e l’economia è cresciuta del 25% negli ultimi vent’anni. Questo dimostra che il modello di Copenaghen non è nato per caso e non è nemmeno un caso isolato: è il frutto di una pianificazione urbana coerente, portata avanti per anni con costanza.

La domanda, quindi, non è più se altre città possano seguire la stessa strada. La vera domanda è un’altra: sono davvero pronte a smettere di progettarsi per le automobili e a ricominciare a progettarsi per le persone?


🌸La Danza e il metodo Pilatesti consentono di mantenere plastico e mobile il tuo corpo… donandoti   🌸Grazia ed Eleganza ...
08/04/2026

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Oggi 26 marzo Roberto Bolle compie     51 anni !🤸‍♀️🎂🥂🍾🌟♥️Buon Compleanno!🌟🌟🌟🌟🌟🌟Tanti anni fa… dopo il diploma di insegn...
26/03/2026

Oggi 26 marzo Roberto Bolle compie 51 anni !🤸‍♀️🎂🥂🍾🌟♥️
Buon Compleanno!🌟🌟🌟🌟🌟🌟
Tanti anni fa… dopo il diploma di insegnante e la tesi finale in teatro
la pubblicazione di un libro:
Un sogno che si avvera …in collaborazione con l’Associazione Insegnanti Danza Accademica ( i miei compagni di corso) … e come modello Lui : Roberto la stella 🌟 che brillerà a breve in tutto il mondo ( in copertina con Beatrice Carbone)
🌟🌟🌟🌟🌟🌟🌟🌟🌟🌟

Indirizzo

Corso Del Popolo 42
Treviso
31100

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