Sono una persona sorridente e solare, con ottime doti comunicative date dal fatto che ho vissuto 7 anni negli Stati Uniti durante la mia infanzia, luogo dove ho acquisito le mie conoscenze da madrelingua della lingua inglese. Sono sempre pronta a sperimentare cose nuove e ad imparare, non ho paura a buttarmi anche in cose dove non ho esperienza. Nel 2020 ho conlcuso un Master in Analisi Comportame
ntale, scienza con cui sono cresciuta in quanto le sue metodologie e strategie vengono utilizzate abitualmente nelle scuole anglosassoni. Le aree in cui questo tipo di intervento sono maggiormente utilizzati sono l'educazione/insegnamento, servizio sociale, assistenza, psicologia clinica, riabilitazione, gestione aziendale e anche dello sport. L'ambito a cui sono più interessata è quella dell'insegnamento dato dalla mia pregressa esperienza come insegnante di lingua inglese ai bambini, e infatti uno dei miei progetti è quello di implementare le principali tecniche ABA per l'insegnamento di una lingua straniera a bambini con sviluppo tipico in setting di NET (natural environment training) e poi evolvere il progetto anche con soggetto a sviluppo atipico ( autismo, ritardi cognitivi, ritardi del linguaggio, ADHD, DSA etc). Sono una persona a cui piace ampliare costantemente le proprie conoscenze, non mi accontento mai di una singola metodologia per aiutare i bambini nei loro percorsi riabilitativi, di apprendimento e più in generale per cercare di rendere il loro sviluppo il più positivo possibile. Questa è la motivazione per cui ho intrapreso il corso di laurea in clinica dello sviluppo e sto attualmente frequentando un corso di formazione come Tutor per bambini e ragazzi con diagnosi di DSA oppure Bisogni educativi speciali (BES). Quest’ultimo corso di formazione associato con le conoscenze del corso di laurea mi permette di ampliare le mie abilità nel fornire sostegno a questi ragazzi, per aiutarli tramite un’assemblaggio di diverse metodologie ad essere maggiormente autonomi durante le attività scolastiche sia a scuole che in contesto domestico, così facendo si va a lavorare sia sui punti di forza del ragazzo che sul potenziamento delle aree più deboli oltre che migliorare aspetti emotivi legati al concetto e alla percezione di sé come l’autostima che spesso è carente in questi bambini.