ITAS "G. Cantoni" Treviglio

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12/12/2023
PIANTE DA GIARDINO VASO O TERRAZZO > PERENNI > AGAVE > POST 4 DI 4 > CURIOSITA': IL MESCAL______________________________...
27/04/2022

PIANTE DA GIARDINO VASO O TERRAZZO > PERENNI > AGAVE > POST 4 DI 4 > CURIOSITA': IL MESCAL
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Mezcal: storia, produzione, caratteristiche e cocktail
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- Il mezcal è un distillato messicano ottenuto dalla pianta dell’agave, ma non dall’agave azul, da cui si distilla il tequila, e prodotto principalmente nello stato di Oaxaca. Il nome italiano mescal è un adattamento dello spagnolo mezcal, che a sua volta deriva dal náhuatl mexcalli: metl (“agave”) e ixcalli (“cotto”).

Le pinas, ossia il cuore delle foglie di agave, vengono cotte utilizzando forni a legna ricavati nella terra. Ecco da dove derivano le tipiche note più o meno affumicate che caratterizzano questo distillato.

Nei mezcal, oltre all’impiego di differenti tipi di agavi, troviamo differenti modalità di produzione. Se, infatti, i mezcal ancestral subiscono una distillazione in olla de barro (un tradizionale recipiente in terracotta), quelli artesanal subiscono una distillazione in alambicco.

Caratteristiche del Mezcal----------------------------------

Il Mezcal è l’unico spirito con 1500 flavour. Si tratta di un distillato diverso dagli altri perché il suo sapore subisce le influenze del territorio e della mano del maestro mezcalero e ha un ventaglio di sapori e odori enorme.

Ma non solo! Un mezcal è sempre diverso da quello prodotto da un altro maestro mezcalero, ma è anche diverso di anno in anno. E’ infatti totalmente influenzato dal territorio e è praticamente impossibile che resti sempre uguale nel tempo. Tutte queste sfumature di sapore rendono ogni degustazione un’esperienza unica.

Un po’ di storia----------------------------------------------

Il Mezcal è una bevanda dalle origini piuttosto antiche. La sua versione definitiva è nata in Messico con l’avvento dei conquistatori spagnoli che insegnarono l’arte della distillazione ma in realtà il Mezcal già dai tempi dei Maya se ne beveva una versione solamente fermentata.


Forse non tutti sanno che in Messico viene anche chiamato Pulque o “La Bevanda Degli Dèi”, perché faceva sballare. Inizialmente si trattava solo di una bevanda ottenuta dai succhi del cuore di agave che veniva chiamata Aguamiel. Lasciando l’Aguamiel all’aria per un paio di giorni diventava però alcolico.

Lo stato alterato non era però attribuito all’alcol ma si credeva che fosse opera della dèa Mayahuel. Poi, nel diciassettesimo secolo, arrivarono gli spagnoli che portarono l’arte della distillazione e ci diedero il Mezcal come lo conosciamo oggi.

Produzione del Mezcal---------------------------------------
Sia Mezcal che tequila si ottengono dalla distillazione dalla “piña“, ovvero il cuore dell’agave, che si ottiene tagliando le foglie della pianta, per arrivare al suo centro.

Ogni piña pesa circa 50 kg. Frantumandola, cuocendola in forni alimentati a carbone e facendo fermentare il liquido ottenuto, si ottiene il distillato. MA vediamo insieme i passaggi principali:

La raccolta delle agavi------------------------------------
La raccolta delle agavi mature è un processo piuttosto strutturato. Per prima cosa venfgono individuate le piante migliori. A questo punto lo stelo in formazione viene profondamente reciso e il foro chiuso. La pianta in questo modo continua a produrre linfa zuccherina per alimentare lo stelo che di fatto non c’è più. Il corpo della pianta si gonfia e si riempe di liquidi. Quando sarà sufficientemente gonfia i contadini la raccoglieranno e porteranno in distilleria.


La cottura-----------------------------------------------------
Il processo di cottura delle pignas, posizionate all’interno di forni rudimentali (fosse scavate nel terreno circondate da pietre) è molto importante perché è il principale responsabile delle note affumicate che avrà il Mezcal.

La principale caratteristica olfattiva del mezcal è infatti il sentore più o meno leggero di affumicato. La nota di cotto e di fumo non è mai uguale perché viene stabilita dal produttore è a discrezione del produttore che può decidere di eliminare le parti bruciate dell’agave o di lasciarne una parte. Anche la scelta del legno da ardere influenza di molto il risultato finale, pertanto ogni distillatore sceglie il suo.

Una volta acceso il fuoco in fondo alla buca che funge da forno, si posizionano le pietre su di esso. A questo punto le agavi vengono messe al suo interno. Alla fine del riempimento del cavo del forno con le agavi, il tutto viene coperto con sacchi e terra che dovranno mantenere la temperatura.
La cottura in questi forni di pietra, dura circa quattro o cinque giorni. Se invece si utilizzano forni più moderni i tempi vengono dimezzati.
Una volta terminata la cottura delle pigne si procede alla loro spremitura.

La spremitura dell’agave----------------------------------
Il succo ottenuto dalla cottura viene messo all’interno di vasche di legno tradizionali scoperte chiamate “palenqueros” dove avverrà la fermentazione. Per questioni legate all’infezione del mosto, si sta diffondendo sempre di più l’uso di tini in acciaio.
I lieviti possono essere selezionati o selvaggi e questa scelta influisce in maniera determinante sulla qualità finale del distillato.

Per ottenere un gusto più costante e ‘uniforme’ è meglio optare per lieviti selezionati. Sono ancora molti, però, i produttori che preferiscono l’uso di lieviti selvatici per puntare sull’unicità di gusto.

Al termine si ottiene il succo fermentato detto “tepache” che ha una gradazione alcolica variabile dagli 8 ai 9 gradi, a seconda della materia prima, influenzata dall’andamento stagionale.

La distillazione-----------------------------------------------
La distillazione viene fatta preferibilmente in notturna, per avere maggior frescura. Si utilizzano piccoli alambicchi discontinui di rame, ma anche in più più economica terracotta, vista l’alto tasso di povertà dei contadini. La capienza di questi alambicchi è piuttosto bassa, 80/100 fino ad un massimo di 250 litri.
La distillazione avviene sempre in due passaggi:

Nel primo si ottine il “xixi” nome dialettale ad indicare il liquido della gradazione di 20, massimo 25 gradi ottenuto dalla distillazione del “tepache”.
Nella seconda si ottiene il Mezcal, con una gradazione alcolica media di 60 gradi, piuttosto bassa, rispetto ad altri distillati.

Il gusano nel Mezcal-------------------------------------
Molti di voi conosceranno il Mezcal come il distillato con all’interno il verme. Si tratta di un gusano, una larva di lepidottero (Gusano Blanco o Gusano Rojo) che vive all’interno dell’agave e che in Messico viene abitualmente mangiato, fritto con sale e peperoncino, anche perché tradizione vuole che sia allucinogeno e afrodisiaco.

Ma l’usanza di metterne uno nelle bottiglie non fa parte della storia delle origini del Mezcal. E’ un vezzo aggiunto intorno agli anni ’40 del secolo scorso, una sorta di operazione di marketing volta soprattutto al mercato americano.

Ribrezzo a parte, il gusano ha riscosso molto successo grazie alla sua fama di afrodisiaco. Questo potere nasce da una leggenda che ha come protagonista la dea Mayatl. Si tratta di una dea dotata addirittura di 40.000 seni con cui nutriva i suoi sudditi stillando mezcal. Un giorno la dea si sentì particolarmente eccitata a causa di un verme gusano nato nel suo cuore e finì per innamorarsi di un imperioso guerriero chiamato Chag, che era attaccato ai suoi seni.

Il guerriero non resse all’emozione delle attenzioni della dea e svenne. La dea allora, lo attaccò al suo più bel seno, ricco di Mezcal: il distillato aiutò il giovane a riprendersi.

E’ triste ammetterlo ma i due si resero conto che l’amore tra un umano e una divinità non può concretizzarsi. Ecco perché la dea gli donò il gusano cresciuto nel suo cuore e Chag, appena lo ebbe mangiato, si trasformò in una divinità immortale.

Inoltre, grazie alle doti afrodisiache del verme, la amò ininterrottamente per sette giorni e sette notti.

Mezcal o tequila?-------------------------------------------
Il Mezcal non è una Tequila, ma la Tequila può essere Mezcal. Strano vero? Per fare la Tequila, figlia del Mezcal, ci si deve trovare in un territorio di produzione molto piccolo e specifico. Il tequila, si perchè in realtà sarebbe maschile, è un particolare tipo di mezcal, prodotto esclusivamente nello stato di Jalisco da un unico tipo di agave, l’agave tequilana Weber della varietà azul (agave blu).

Inoltre la fermentazione avviene senza le fibre della pianta di Agave e l’agave da usare è solo l’Azul (Agave Blue).

L’altra grande differenza sta nel fatto che con la Tequila si può aggiungere zucchero (fino al 49% di zuccheri aggiunti), mentre il Mezcal deve essere 100% Agave. Dato poi che il territorio della Denominazione del Mezcal è tre volte più grande e con più tipologie di agavi, naturalmente aumentano esponenzialmente i flavour e le caratteristiche.

Mezcal e Tequila differiscono anche per l’uso dei lieviti. Per una costanza di risultato e gusto è preferibile produrre il mezcal con lieviti selezionati ma molti produttori optano per lieviti selvaggi in modo da rendere unico il mezcal e differenziarlo definitivamente dalla Tequila, (che usa solo lieviti selezionati).

Cocktail con Mezcal_______________________________
Vediamo insieme alcuni cocktail a base di mezcal:

El Diablo Refinado-----------------------------------------
Questo cocktail è stato inventato dal bartender Sean Kenyon, di Denver, e prevede:

0,75 cl. mezcal
6 cl. tequila bianca
1,5 cl. crème de mûre (che è un liquore di mora)
1,5 cl. liquore al ginger
2 gocce lemon bitter
Toro Loco------------------------------------------------
7 cl. mezcal
3 cl. liquore al caffè
Prendere un bicchiere old fashioned, aggiungere 3 cubetti di ghiaccio e poi gli ingredienti. Mescolare lentamente e servire.

Mezcalibur-----------------------------------------------
4 cl. mezcal
4 cl. succo d’ananas
1 cl. liquore di menta verde
1 cl. maraschino
Shakerare energicamente gli ingredienti e poi versarli in un tumbler. Decorare con una fettina di ananas e un ramoscello di menta.

Rosa Amargo----------------------------------------------
1,5 cl. liquore al pompelmo
4,5 cl. mezcal
vermouth bianco, 1,5 cl.
1,5 cl. Campari
Prendere un mixer, riempirlo di ghiaccio, aggiungere gli ingredienti e mescolare. Versare solo il liquido in un bicchiere da Martini e guarnire con una scorza di pompelmo.
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POST 4 di 4

PIANTE DA GIARDINO VASO O TERRAZZO >PERENNI > AGAVE > POST 3 DI 4 > BREVI CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE__________________...
27/04/2022

PIANTE DA GIARDINO VASO O TERRAZZO >PERENNI > AGAVE > POST 3 DI 4 > BREVI CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
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l’Agave richiede un luogo soleggiato, molto luminoso, al riparo da venti freddi;
l’Agave è molto resistenti alla siccità, per questo può accontentarsi dell’acqua proveniente dalle piogge. Se però le piogge scarseggiano e, in ogni caso, nella stagione estiva l’Agave richiede discrete annaffiatura, quanto basta per mantenere il terriccio appena appena umido;
ricorda che l’Agave teme i ristagni d’ acqua;
in Italia le piante appartenenti a questo genere vivono all’ aperto nelle zone centrali e meridionali a clima temperato. Al nord devono essere riparate in serra durante l’ inverno (temperatura non inferiore ai 5° C);
nel periodo vegetativo puoi fornire del concime per piante succulente ogni 20-30 giorni;
le piante di grandi dimensioni si rinvasano ogni anno all’ inizio della primavera mentre quelle di piccole dimensioni ogni 2-3 anni. Il nostro consiglio è di usare vasi in terracotta per favorire la respirazione della terra. La moltiplicazione avviene tramite semi che si interrano in primavera, in semenzai che vanno mantenuti umidi e in luogo soleggiato. Solitamente l’Agave si propaga asportando i germogli basali, che radicano con molta facilità.
Curiosità sull’Agave------------------------------------------
Pianta originaria delle zone desertiche dell’ America, l’Agave ha molteplici usi: si utilizzano le sue foglie, ricche di fibre longitudinali che rappresentano il suo sistema vascolare, per produrre canapa, corde, reti, ecc.
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Con l’Agave, inoltre, sono prodotte diverse bevande: il Pulque, il Mezcal e la Tequila.
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In cucina la pianta è commestibile e viene utilizzata cotta oppure cruda nella medicina popolare.

PIANTE DA GIARDINO VASO O TERRAZZO >PERENNI > AGAVE > POST 2 DI 4 > SCIROPPO E FIORE DELL'AGAVE_________________________...
27/04/2022

PIANTE DA GIARDINO VASO O TERRAZZO >PERENNI > AGAVE > POST 2 DI 4 > SCIROPPO E FIORE DELL'AGAVE
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- Lo sciroppo d’Agave --------------------------------------
Lo sciroppo d’agave o succo d’agave si ricava dall’amido della radice contenuta nel bulbo dell’Agave Tequiliana o Agave Blu, contiene il 90% di fruttosio, dolcifica ma senza alterare il sapore degli alimenti e si caratterizza per il basso indice glicemico. E’ per questa ragione che lo sciroppo d’agave è utilizzato come dolcificante naturale anche da chi soffre di diabete, che in ogni caso deve assumerne dosi moderate.



- Le proprietà dello sciroppo d’agave ----------------------

Composto in buona parte da fruttosio, lo sciroppo d’agave si caratterizza per il suo indice glicemico comunque più basso rispetto allo zucchero semplice e anche al miele. Ricco di calcio, magnesio, potassio e ferro, il succo d’agave ha un’importante funzione mineralizzante; contiene carboidrati e conta circa 60 calorie ogni 100 grammi. Il carboidrato principale contenuto nello sciroppo d’agave è l’inulina, ottimo per abbassare il colesterolo.

- Il succo d’agave è ben noto anche per altre preziose proprietà:

è un ottimo antitumorale,
è ottimo nelle diete sia perché in grado di dolcificare il 25% in più dello zucchero bianco, sia perché favorisce il senso di sazietà;
è un ottimo alleato del sistema immunitario;
aiuta a combattere l’osteoporosi, grazia alla elevata quantità di calcio contenuta;
protegge l’intestino: l’inulina e le fibre contenute nello sciroppo d’agave favoriscono la flora batterica;
stimola la digestione. fanno bene all’intestino e lo proteggono facilitando la digestione e aumentando la flora batterica.


Sciroppo d’agave: le controindicazioni---------------------
Molto importante è distinguere lo sciroppo d’agave prodotto tradizionalmente da quello prodotto con metodi industriali e commerciali. In questo caso, infatti, l’estratto di succo dalla pianta è sottoposto a trattamenti chimici ad alte temperature, che modificano gli zuccheri e dissolvono i minerali e le vitamine che l’agave naturalmente contiene. Inoltre, potrebbe contenere pericolosi livelli di fruttosio e favorire l’insorgere del colesterolo, per questo andrebbe assunto moderatamente.


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Il fiore dell’Agave
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- Il fiore dell’Agave è un concentrato di forza, fascino e mistero, coniuga la vita e la morte. Occorrono almeno 15-20 anni di crescita (è l’età minima) alla pianta dell’Agave per raccogliere tutte le forze, le energie e i nutrienti necessari per fiorire.

- Questo perché il fiore dell’agave non è un comune fiorellino di pianta, ma è un fiore alto più di 5 metri, tanto da sembrare un albero. Ecco la ragione per cui l’Agave impiega molti anni prima di fiorire.

- Nel momento in cui nasce il fiore dell’Agave ricorda un gigante asparago che raggiunge 5 metri di altezza in appena un mese, crescendo in modo impressionante, ovvero ben 15-20 cm al giorno.

- Quando la crescita verticale è quasi al termine cominciano a formarsi i rami di questo albero-fiore, all’estremità dei quali crescono delle sorta di spazzole giganti di colore verde. Da queste sbocciano tantissimi fiori gialli, che si caratterizzano per l’intenso profumo che ricorda il melone maturo.

- Ed è proprio la fioritura a sancire la morte della pianta dell’Agave, depauperata da questo estremo e potente sforzo naturale di dare alla luce un fiore così imponente.





- L’Agave è una pianta che non necessita di molte cure e dedizioni, ma richiede alcune accortezze fondamentali per il suo sviluppo. Nelle zone fredde, infatti, è opportuno coltivare l’agave in vaso oppure, se è piantata nel giardino è molto importante coprirla con dell’apposito tessuto-non-tessuto in modo da proteggerla da clima rigido, dalle basse temperature e dall’umidità invernale.

- L’ Agave fiorisce una sola volta nella sua vita e poi muore e questo avviene quando la pianta ha raggiunto la piena maturità. La fioritura avviene in tarda primavera, inizio estate. Il momento ideale, invece, per trapiantare l’agave in giardino è nei mesi di maggio e giugno.

PIANTE DA GIARDINO VASO E TERRAZZO > PERENNI  > AGAVE > POST 1 di 4  > LE VARIETA' PRINCIPALI___________________________...
27/04/2022

PIANTE DA GIARDINO VASO E TERRAZZO > PERENNI > AGAVE > POST 1 di 4 > LE VARIETA' PRINCIPALI
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Le Agavi, originarie delle zone calde e desertiche del continente americano, sono piante perenni, con fusto breve e rosetta di foglie grosse e carnose, spesso con spina legnosa all’ apice.

Le infiorescenze si formano su un ramo fiorifero al centro della rosetta di foglie che può arrivare a 10 m di altezza. Il genere comprende circa 300 specie.

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Classificazione Botanica dell’Agave
L’Agave è un genere di pianta succulenta (ovvero dotate di peculiari tessuti, i parenchimi acquiferi, che immagazzinano grandi quantità di acqua) monocotiledone (piante erbacee originarie delle Americhe caratterizzate dal fatto che il loro fiore è trimero, ovvero le parti fiorali sono in numero di tre o di multipli di tre).

Regno: Plantae
Classe: Monocots
Ordine: Asparagales
Famiglia: Asparagaceae
SottoFamiglia: Agavoideae
Genere: Agave



Caratteristiche dell’Agave----------------------------------
Il nome Agave fu coniato da Linneo nel Settecento e deriva dal greco ἀγαυός, che significa illustre, nobile. Le Agave sono piante perenni a portamento cespuglioso a forma globosa, le foglie sono disposte a rosetta, sono lanceolate e più o meno carnose, terminano con un importante aculeo e quasi sempre sono spinose sui margini.

Dal centro della rosetta di foglie, su un ramo fiorifero legnoso, nascono i fiori, che si dispongono in infiorescenze a forma di pannocchia.

Il frutto è una capsula trivalve e le radici hanno una conformazione fascicolata, sono filamentose e hanno uno spessore massimo circa 2,5 mm.

L’Agave fiorisce una sola volta nella vita, quando raggiunge la maturità, ovvero all’età di 10-50 anni. Dopodiché, generalmente. muore. La fioritura avviene tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate.

Le principali specie dell’Agave
L’Agave conta più di 300 specie e molte di queste sono anche prestigioso ornamento decorativo. Queste le principali specie dell’Agave:

#1. L’Agave Americana
L’Agave Americana è la varietà più nota e diffusa al mondo e si caratterizza per le sue affascinanti foglie verdi-grigio, spinose lungo i margini e terminanti con un grosso aculeo. L’Agave Americana è una pianta che cresce molto velocemente e che riesce a raggiungere la maturità in pochi anni ed è capace di crescere anche in vaso.

Esistono numerose varietà di Agave Americana. Tra queste:

l’Agave Americana Striata, che si caratterizza per le foglie verdi che nella parte centrale della foglia sono striate di giallo e di bianco;
l’Agave Americana Marginata, le cui foglie di colore verde intenso sono striate di giallo sui margini;
l’Agave Americana Medio-Picta, le cui foglie presentano un colore grigio-verde e una striatura centrale bianco-argentata.




#2. L’Agave Victoriae Reginae
L’Agave Victoriae Reginae, originaria delle zone desertiche del Messico e tipica dei terreni calcarei, è una delle varietà di Agave più amate e ricercate perché è piccola e resta compatta. Presenta foglie lunghe e sottili con striature bianche irregolari e si caratterizza per un’infiorescenza vistosa, che si erge da uno stelo lungo dai 2 metri ai 4 metri.



#3. L’Agave Stricta
L’Agave Stricta si caratterizza per le sue foglie verdi, sottili e rigide, lunghe fino a 40 cm e che terminano con una spina. L’infiorescenza si sviluppa a partire da un lungo stelo fiorale, alto fino a due metri. L’Agave Stricta può essere coltivata in giardino, in terrazzo, in prato, in campagna, in vaso o in contenitore.



#4. L’Agave Sisalana
L’Agave Sisalana è una pianta succulenta originaria della pen*sola dello Yucatan, in Messico. Si caratterizza per la quasi totale assenza dello stelo, le foglie robuste e rigide e l’aspetto simile a quello di un rosone composto da spine. A rendere amata l’Agave Sisalana è il fatto che è la pianta grassa a più rapida crescita: occorre poco tempo affinché, a partire dal seme, possa ottenersi la pianta adulta.

L’Agave Sisalana, inoltre, è una pianta che non ha bisogno di molte cure: necessita, infatti, di poca acqua e di poco fertilizzante e richiede l’annaffiatura solo nel periodo estivo e con la cadenza di una volta a settimana.



#5. L’Agave Tequilana o Agave Blu
L’Agave Tequilana o Agave Blu è originaria degli altopiani del Messico ed è molto diffusa nei climi tropicali. Ha foglie carnose, verdastre e acquose, la cui struttura interna è gelatinosa; agli apici e ai lati le foglie presentano degli aculei.
L’Agave Tequilana è la base di produzione della tequila messicana e del succo d’agave, il dolcificante sostituto del saccarosio.



agave tequilana o agave blu


#6. L’Agave Filifera
L’Agave Filifera è una specie delle Asparagaceae la cui altezza non supera i 50 centimetri e solitamente si ferma a 40 centimetri e presenta un tipo di fogliame persistente. Occorrono dai 10 ai 20 anni affinché la pianta raggiunga il suo massimo sviluppo e la coltivazione può essere fatta in giardino, in terrazzo o cortile, in vaso o in contenitore.



#7. Agave Salmiana o Agave Ferox
Originaria dell’America centrale-meridionale, l’Agave Salmiana o Agave Ferox è una pianta succulenta sempreverde, dalle lunghe e numerose radici e dal fusto breve. Le foglie di colore verde scuro, solitamente dotate di spina apicale, hanno un diametro di circa 2 metri, sono disposte a rosetta, sono carnose e sono ascendenti, con la parte terminale curvata verso il basso. L’Agave Salmiana o Agave Ferox, durante il proprio ciclo vitale, produce un’unica grande infiorescenza di colore giallo chiaro e che può crescere in altezza fino a 5/6 metri.

La pianta predilige le zone soleggiate e i terreni soffici, ma può essere coltivata anche in zone fredde, poiché riesce a resistere fino a temperature minime di -10/-12°C.


#8. Agave Potatorum
L’Agave Potatorum fiorisce un po’ prima rispetto alle altre piante della specie, ovvero tra settembre e dicembre, ha piccole dimensioni e cresce solitaria, agglomerandosi lentamente nella forma di una rosetta succulenta simmetrica e compatta.

L’Agave Potatorum è una specie polimorfa, si caratterizza per la vasta gamma di variabilità, anche nelle dimensioni, che possono essere tra 10 e 90 centimetri di diametro.

Le rosette che l’Agave Potatorum forma sono carnose e rigide, ispessite e strette verso la base, anche queste variabili per forma, dimensione e colore.

#9. Agave Messicana o Agave Attenuata
Originaria del Sud America, e più precisamente delle aree deserte del Messico, l’Agave Messicana (per l’appunto) o Agave Attenuata è un tipo di pianta nota per la sua rarità. Trova difficoltà a crescere in natura e perciò, al fine di evitarne l’estinzione, viene fatta crescere in modo artificiale.

Il nome scientifico dell’Agave Messicana o Agave Attenuata è Agauos, che deriva dal greco antico e significa letteralmente splendido.

Pianta succulenta e di consistenza carnosa, questa pianta signorile è turgida e acquosa, adora il caldo tipico della sua zona d’origine ed è refrattaria alle temperature rigide.

L’Agave Messicana o Agave Attenuata si distingue dalla maggior parte delle altre piante cactacee per l’assenza di spine sulle foglie carnose, ragion per cui è considerata tra le più eleganti della sua specie.

Altra peculiarità di questa pianta è che, in fase adulta, genera il caule, un fusto molto robusto e forte che le permette di ergersi fino a un metro, un metro e mezzo di altezza. In questa stessa fase le foglie possono raggiungere ben settanta centimetri di lunghezza.





#10. Agave Geminiflora o Agave Bonapartea
L’Agave Geminiflora, dal nome botanico Agave Geminiflora, è nota anche come Agave Bonapartea ed è una pianta sempreverde succulenta proveniente dal centro-nord dell’America ed è molto diffusa anche nel bacino del Mediterraneo. E’ una pianta che, se in condizioni di crescita favorevoli, vive per molti anni.

Le foglie dell’Agave Geminiflora o Agave Bonapartea sono di colore verde scuro, rigide e dal margine liscio, sono sottili, lunghe fino a 20 centimetri e presentano una cima appuntita. I fiori sono lunghi circa 3 centimetri e si caratterizzano per un colore iniziale verde, che poi diviene rossastro.

L’Agave Geminiflora o Agave Bonapartea è ben nota per le sue proprietà benefiche: è un ottimo digestivo, un buon tonificante, ha effetti diuretici ed è rinomata anche per la produzione dello sciroppo d’Agave, il più salutare sostituto dello zucchero bianco.
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POWERMAXX serielimitata 👍
03/11/2021

POWERMAXX serielimitata 👍

Da parte nostra è da fine primavera che abbiamo lanciato l'allarme in questi termini: un pellet di elevata qualità come POWERMAXX SERIE LIMITATA a 4,90 euro (tale il prezzo che abbiamo imposto al primo lotto) già ora è un'assurdità ritenerlo caro, ma è con l'arrivo dell'inverno che tale prezzo diverrà un sogno... perchè arriverà a costare di più a noi stessi a causa del preannunciato forte aumento dell'energia di tutti i tipi che andrà ad impattare sul già alto costo dei trasporti a cui si deve aggiungere il 20% di aumento dei materiali plastici per il confezionamento. Con l'aumento dei prezzi aumentano i furbetti, un pellet non dico di alta qualità ma almeno accettabile non può costare meno di 4,20/4,40 euro... occhio alla qualità di ciò che acquistate.

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