Lamonica

Lamonica Invita tutti gli analfabeti digitali che conosci a seguire questa pagina, rendiamo i social un posto

27/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — Puntata 16

Una delle cose che mi ha resa più riconoscibile sui social non l’avevo studiata a tavolino.

Era solo un pensiero e un caffè. ☕️

Chi è qui da abbastanza tempo se li ricorda?

Perché a dirla tutta, da quando ho smesso… un po’ mancano anche a me.

Forse è ora di ricominciare?

E se siete arrivati adesso, recuperate le puntate precedenti.
Perché dalla prossima, questo curriculum cambia decisamente tono.

27/08/2026

Il 27 novembre, dopo una mattinata speciale a Piazze Riunite, i nostri mediatori si sono incontrati con i soci fondatori per una sessione di lavoro intensa 🚀

L’obiettivo? Confrontarsi sulle novità che caratterizzeranno il nuovo anno di Crea, rendendo il Sistema ancora più connesso 🤝

Non perdere i nostri aggiornamenti: il meglio deve ancora ve**re! 🔜

26/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — Puntata 15

Ho chiamato “fallimento” una cosa che, ancora oggi, continua a produrre effetti.

Persone che si sono conosciute lì.
Che hanno continuato a seguirsi.
A lavorare insieme.
A riconoscersi anche fuori dai social.

E forse questa è una delle cose che più raccontano il mio modo di lavorare:

online ci troviamo.
Offline succedono le cose.
Poi online quelle relazioni continuano.

Il problema è che per anni ho guardato soprattutto quello che quel progetto aveva prodotto per me.

Oggi mi accorgo di tutto quello che aveva prodotto tra loro.

E cambia parecchio il risultato.

Se non sapete chi sono Serena, Savina e la ragazza del fitness che compaiono anche in questa storia, recuperate le puntate precedenti.

Perché nella prossima succede una cosa curiosa:

dopo aver provato a costruire una community con un evento intero, scoprirò che una delle cose più potenti che avevo era molto più semplice.

Un caffè.

24/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — Puntata 14

Non serve una portaerei per iniziare a navigare.

A volte basta un foglio di carta, qualche piega e il coraggio di metterlo in acqua.

La mia barchetta è nata così.
Poi è diventata un logo.
E a un certo punto siete stati voi a trasformarla in un pezzo di me.

Se siete arrivati adesso, recuperate le puntate precedenti.

Se invece siete qui dall’inizio, restate sulla barchetta.
Questo curriculum non ho ancora finito di scriverlo.

20/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — Puntata 13

Questa volta non troverete un nome.

Ed è una scelta precisa.

Perché per raccontare questa storia non serve sapere chi è lei.

Non è un caso studio, non devo mostrarvi un prima e un dopo e soprattutto non voglio che l’attenzione finisca sulla persona invece che sulla domanda che questa esperienza ha lasciato a me:

siamo davvero capaci di lasciare andare le persone che abbiamo aiutato a diventare autonome?

Perché anche le persone che attraversano soltanto un pezzo della nostra vita professionale possono lasciarci qualcosa.

A volte persino quando il finale non è quello che avremmo scritto noi.

E questa storia mi ha insegnato una cosa che oggi considero preziosa:

non devo essere la professionista giusta per tutti.

Posso accompagnarti per un tratto, aiutarti a fare chiarezza e poi scoprire che le tue ambizioni ti stanno portando dove qualcun altro saprà accompagnarti meglio di me.

E posso essere contenta che tu abbia trovato quella strada e, contemporaneamente, ammettere che perderti un po’ mi sia dispiaciuto.

Le due cose possono stare insieme.

Forse crescere professionalmente significa anche smettere di considerare ogni partenza come la prova che non siamo state abbastanza.

E riconoscere il valore del pezzo di strada fatto insieme.

Anche quando poi le strade si dividono.

Nel Reel sono tornata ancora una volta alla metafora della bicicletta: accompagnare, tenere il sellino e poi lasciare andare.

Eppure c’è una cosa curiosa:

quando ho dovuto scegliere un simbolo per rappresentarmi, non ho scelto una bicicletta.

Ho scelto una barchetta di carta.

Quindi nella prossima puntata niente clienti.

Vi racconto perché proprio una barchetta.

E lì torniamo parecchio indietro nella storia.

19/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — 12

Avete mai guardato una persona e pensato:

“Questa è troppo per me”?

Troppo preparata.
Troppo sicura.
Troppo elegante.
Troppo esperta.

E quindi, automaticamente:

io cosa potrei darle?

Credo che soprattutto noi donne siamo bravissime a costruire curriculum immaginari agli altri e, contemporaneamente, a togliere righe dal nostro.

Il problema è che così rischiamo di decidere al posto loro che non hanno bisogno di noi.

Questa è una delle cose che alcune clienti mi hanno insegnato.

Non devo essere più colta di loro.
Più elegante.
Più esperta della loro vita.
E soprattutto non devo trasformarle in una versione di me.

Devo sapere molto bene qual è la cosa che io so fare e per cui loro hanno scelto me.

Il resto può essere diverso.

Anzi.

Qualche volta è proprio lì che comincia la parte più interessante.

Quindi oggi vi faccio una domanda molto semplice:

davanti a quale tipo di persona vi sentite ancora “troppo poco”?

Non serve raccontarmi tutta la storia.
Scrivetemi anche soltanto una parola.

La prossima puntata nasce proprio da qui.

Perché dopo tante donne diverse ho dovuto rivedere anche la mia idea di cosa significhi davvero ottenere un risultato.

18/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — 11

La cliente perfetta non è quella che rimane con te per sempre.

È quella che, a un certo punto, non ha più bisogno di te.

Questa cosa ho iniziato a capirla con Serena.

Io il mio lavoro oggi lo immagino un po’ come quando insegni a qualcuno ad andare in bicicletta.

All’inizio tengo il sellino.
Corro accanto a te.
Ti dico dove guardare.

Poi, a un certo punto, lascio la presa.

Non perché sia finito qualcosa.

Perché finalmente stai andando.

E magari continuo a guardarti da lontano, ci sentiamo, ci incontriamo, le nostre vite professionali si incrociano ancora. Ma quella bicicletta ormai è tua.

La cosa curiosa è che proprio Serena, così simile a me e così facile da accompagnare, mi avrebbe portata alla cliente che avrebbe messo molto più alla prova tutte le mie convinzioni.

Savina.

E quando l’ho incontrata ho pensato una cosa che oggi mi fa quasi sorridere:

“Ma io, a una donna così, cosa posso insegnare?”

Ve lo racconto nella puntata 12.

Ma prima sono curiosa di una cosa molto più semplice:

voi siete più da
🚲 “tienimi ancora il sellino”
oppure
🚲 “lasciami, voglio provare”?

14/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — Puntata 10

Quanto potere ha ancora il giudizio degli altri su di voi?

Anche quando pensate di essere finalmente sicure.
Anche quando avete lavorato su voi stesse.
Anche quando pensate: adesso so chi sono.

Poi arriva un NO.

E fa ancora più male quando quel NO arriva da un posto nel quale speravate di trovare appartenenza.

Perché lavorare da sole, soprattutto per una donna, qualche volta sembra tremendamente più faticoso.

Cerchiamo una squadra.
Una rete.
Qualcuno con cui dividere responsabilità, paure, idee.

Ma stare insieme non significa necessariamente sentirsi più libere.

A volte, pur di appartenere, iniziamo ad adattarci.
Seguiamo regole che non ci somigliano.
Abbassiamo la voce su alcune cose.
Cambiamo forma per entrare meglio in quella degli altri.

E allora un NO può fare malissimo.

Può smontare quella sicurezza che pensavamo di avere finalmente conquistato.

Ma può anche costringerci a farci una domanda diversa:

volevo davvero quel posto o volevo soltanto essere scelta?

Perché alcuni NO ci fanno perdere anni nel tentativo di dimostrare agli altri che si sbagliavano.

Altri, invece, ci impediscono di incagliarci in qualcosa che non era più giusto per noi.

E ci obbligano a ricostruire un’identità che questa volta ci somigli un po’ di più.

È mai capitato anche a voi di desiderare così tanto di appartenere a qualcosa da accorgervi, solo dopo, che per restarci avreste dovuto essere un po’ meno voi stesse?

Raccontatemelo.

E seguitemi: Il curriculum che non ho mai scritto continua anche attraverso tutti i posti in cui non sono entrata.

E forse, oggi, è una delle parti del curriculum di cui sono più contenta

13/08/2026

IL CURRICULUM CHE NON HO MAI SCRITTO — Puntata 9

Quante donne arrivano a 40, 45, 50 anni pensando di essere ormai troppo grandi per ricominciare professionalmente?

E quante, invece, stanno costruendo proprio adesso qualcosa che cinque anni fa non avrebbero nemmeno saputo immaginare?

Questa serie è soprattutto per voi.

Per chi ha cambiato strada.
Per chi ci sta pensando.
Per chi ha una competenza che continua a chiamare “passione”.
Per chi vorrebbe provarci ma aspetta ancora di sentirsi abbastanza pronta.

Io una cosa, arrivata fin qui, l’ho capita:

non sempre prima arriva la sicurezza e poi il salto.
Qualche volta salti. E la sicurezza prova a raggiungerti dopo.

Se anche voi avete iniziato, ricominciato o state pensando di farlo, raccontatemelo nei commenti: a che punto siete?

E se siete nel bel mezzo di quel “non so ancora cosa diventerà, ma sento che qualcosa sta cambiando”, seguitemi.

Nella puntata 10 entra nella storia una persona che merita davvero di essere raccontata.

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