08/08/2025
I BAMBINI DI OGGI SONO MALEDUCATI
A volte sento dire: “I bambini di oggi sono più maleducati di quelli di una volta.”
Ma è davvero così?
In realtà, più che di “maleducazione”, dovremmo parlare di un cambiamento di paradigma educativo.
➡️ Un tempo l’educazione si basava su obbedienza, silenzio e rispetto per l’adulto, spesso ottenuti attraverso la paura (di una punizione, di uno sguardo, di una minaccia).
✅ Oggi, invece, sempre più genitori cercano di educare con rispetto, ascolto e connessione emotiva, in un clima dove si cerca almeno di dialogare con consapevolezza.
Questo cambiamento porta con sé delle difficoltà:
👉🏻 un bambino che esprime i propri bisogni può sembrare “capriccioso”
👉🏻 un bambino che dice no può sembrare “ribelle”
👉🏻 un bambino che non obbedisce subito può sembrare “irrispettoso”
In realtà, spesso sta semplicemente sviluppando competenze fondamentali:
🔆 la capacità di affermarsi
🔆 la capacita di sentire le proprie emozioni
🔆 la capacità di esplorare il mondo con autonomia.
La vera domanda allora è:
𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒐𝒃𝒃𝒆𝒅𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒆 𝒕𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐𝒏𝒐 𝒐 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐, 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒊𝒓𝒍𝒐?
Educare oggi richiede più pazienza, più strumenti, più consapevolezza.
Ma i bambini non sono peggiori.
💖 Siamo solo nel mezzo di una rivoluzione educativa. 💖
E ogni rivoluzione è faticosa, ma necessaria.
AGGIORNAMENTO/EDIT: in seguito ai numerosi commenti, vorrei precisare che 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫𝐠𝐥𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞.
Emozione e comportamento sono due cose diverse: possiamo accogliere ciò che il bambino sta provando (es. rabbia) e, allo stesso tempo, guidare il comportamento (es. se urla, dirgli che non può urlare).
Nel post parlo del comportamento del bambino, non dell’adulto.
Per esempio: un bambino che esprime i propri bisogni può sembrare “capriccioso”.
Il bambino che si comporta in maniera “difficile” sta esprimendo un bisogno.
L’adulto che non interviene sta mancando nel suo ruolo genitoriale.
Allora, il problema ce l’ha il bambino o l’adulto?
Siamo in un momento storico particolare, in cui stiamo cercando un nuovo equilibrio nell’educazione. Ahimè, nella ricerca di questo equilibrio è facile passare da un estremo all’altro: siamo passati da minacce e punizioni all’essere, a volte, in balia dei bambini.
Chi, da piccolo, ha imparato che ciò che prova va bene e ha avuto un adulto che lo ha aiutato a regolarsi, oggi non avrà difficoltà a trasmettere la stessa cosa a suo figlio.
Molti genitori che oggi vengono giudicati “incompetenti” sono, in realtà, il frutto di un’educazione che ha fallito — e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
💖 Siamo nel mezzo di una rivoluzione educativa: faticosa, sì, ma necessaria. Sta a noi trovare il giusto equilibrio, per crescere bambini che conoscano sé stessi e sappiano stare bene nel mondo.
Quindi se hai un bambino piccolo e ti senti in difficoltà, non aspettare che passi. Tuo figlio ha bisogno di una guida adulta adesso.
Elena Conci – Psicologa Perinatale
Sostegno alla Genitorialità e alla Prima Infanzia
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💡 Pensare di farcela sempre da soli è come credere di poter aggiustare la caldaia senza chiamare l’idraulico.
Solo che l’idraulico è accettato, lo psicologo ancora no.
Ma chiedere aiuto non è debolezza: è responsabilità, amore, coraggio.
Fallo ora che tuo figlio è piccolo. Le difficoltà non migliorano da sole con il tempo ❤️
Foto dal web