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pills.of.history Pillole di Storia facili facili da digerire! Conoscerla significa comprendere meglio il presente.

29/09/2026

E tu, hai mai convissuto col senso di colpa?

C’è un libro che forse fa al caso tuo. Anche se leggerlo potrebbe diventare un viaggio dentro se stessi, e non sempre questo può risultare piacevole.

Quaderno proibito, di Alba de Céspedes, è un viaggio nell’Italia degli anni 50, nella condizione della donna in Italia nel dopoguerra.

Ma è soprattutto un viaggio interiore, una scoperta di sé che però non porta a una maggiore chiarezza, ma solo a ulteriori dubbi e incertezze. Perché ciascuno di noi ha dentro un mondo, e quel mondo spesso può fare paura, anche a noi stessi, che lo vediamo scritto nero su bianco su quelle pagine.

E allora la soluzione può essere di nasconderlo, bruciarlo, eliminarlo.

Quaderno Proibito ci parla di noi in un modo che forse non siamo pronti ad accettare, ma vale assolutamente la pena immergersi in questa storia.

Ti sei mai chiesto da dove derivano le bandiere che vediamo sventolare? Da quando le usiamo, e perché?Le bandiere non so...
17/09/2026

Ti sei mai chiesto da dove derivano le bandiere che vediamo sventolare? Da quando le usiamo, e perché?

Le bandiere non sono semplici pezzi di stoffa, raccontano un bel pezzo di storia dell’umanità. A partire dalle prime aste rigide in metallo, passando per i drappi in seta, fino all’invenzione dell’araldica, con i grandi cavalieri e nobili medievali, per arrivare alle bandiere nazionali sulle grandi navi e come simbolo delle rivoluzioni.

Lo studio delle bandiere si chiama “Vessillologia”, e viene dal termine vexillum, il vessillo degli antichi Romani.

Basta dare un’occhiata per scoprire bandiere veramente strane, fuori dall’ordinario, e alcune oggettivamente brutte.

Dimmi la tua: quali sono le bandiere più belle e più brutte del mondo?

La migrazione viene quasi sempre raccontata come un’emergenza imprevedibile, un fenomeno recente che mette a rischio i c...
04/09/2026

La migrazione viene quasi sempre raccontata come un’emergenza imprevedibile, un fenomeno recente che mette a rischio i confini.
Ma cosa succede se proviamo ad allargare lo sguardo?

La storia del genere umano ci dice una verità molto diversa: muoversi non è l’eccezione, è la regola. Da quando Homo Sapiens ha mosso i suoi primi passi fuori dall’Africa tra i 70.000 e i 50.000 anni fa, la mobilità è stata il nostro più grande “superpotere biologico” per sopravvivere e adattarci al pianeta.

Dalle grandi rotte del passato alle migrazioni interne che hanno ricostruito l’Italia nel dopoguerra, spostarsi è un gesto naturale. Le barriere e il concetto stesso di “clandestinità” sono, storicamente parlando, un’invenzione giuridica recentissima, nata a cavallo del Novecento come conseguenza degli stati nazionali, dei confini e delle guerre che hanno afflitto il mondo.

Oggi le vere sfide si chiamano cambiamenti climatici e crisi geopolitiche. Continuare a usare la mobilità umana come uno strumento di scontro elettorale non risolverà il problema. Gestire il flusso, pianificando a lungo termine, è l’unico modo per proteggere il nostro futuro.

Tu cosa ne pensi? Credi che guardare al passato possa aiutarci a gestire meglio le sfide del futuro? Parliamone nei commenti!

Qual è la differenza tra Gulag e L***r? Spesso vengono scambiati per la stessa cosa, ma le logiche storiche, ideologiche...
13/08/2026

Qual è la differenza tra Gulag e L***r? Spesso vengono scambiati per la stessa cosa, ma le logiche storiche, ideologiche e strutturali alla base del sistema sovietico e di quello naz1sta presentano differenze fondamentali.

Il fine ultimo: Nei l***r (in particolare nei campi di sterminio come Treblinka o Auschwitz-Birkenau) l’obiettivo primario non era solo l’eliminazione per sfruttamento da lavoro, ma anche quella programmata e scientifica, fine a se stessa. Nei gulag sovietici, la morte dei prigionieri era un disumano “sottoprodotto” del lavoro forzato, dello sfruttamento economico e della repressione politica nelle regioni desolate della Siberia.

Il tasso di sopravvivenza: Dal Gulag era formalmente previsto il ritorno (al termine della pena, per quanto spesso estesa), mentre dai campi di sterminio naz1sti non si usciva. Un l***r non avrebbe mai visto colpito un gerarca. In Unione Sovietica invece, nessuno poteva dirsi sicuro dal Gulag.

L’organizzazione interna: il Gulag era caratterizzato da disorganizzazione, degrado e anarchia, in cui a comandare erano le bande e i criminali più forti; nei l***r invece vigeva una rigida e maniacale disciplina militare.

La localizzazione: I l***r si trovavano quasi sempre in prossimità di centri urbani, dato l’elevato utilizzo dei prigionieri nelle industrie e non solo. I campi di lavoro sovietici invece si trovavano quasi sempre nelle regioni remote del Paese, per reperire forza lavoro utile a sviluppare quelle zone.
Letture:
* Nikolaus Wachsmann, KL: Storia dei campi di concentramento nazisti, Mondadori
* Anne Applebaum, Gulag: Storia dei campi di concentramento sovietici, Mondadori
* Andrzej Kaminski, I campi di concentramento dal 1896 ad oggi, Bollati Boringhieri editore
* Ernst Nolte, La guerra civile europea, 1917-1945. Nazionalsocialismo e bolscevismo, Rizzolilibri
* Margarete Buber Neumann , Prigioniera di Stalin e Hi**er, Società editrice il Mulino
* Oleg V. Chlevnjuk, Storia del Gulag, Giulio Einaudi editore
* Towards a more critical understanding of the statistical indicators of Soviet repression and what they tell us, Stephen G. Wheatcroft

***r

15/07/2026

Video di risposta a tutti i nostalgici del Duce o a chi ha interpretato a modo suo il mio ultimo post sulle bruttezze del ventennio.

06/07/2026

Nuovo video lungo su YouTube: “Le due Guerre del Golfo”.

Due conflitti, lo stesso scenario, l’Iraq, ma esiti diversi. Se la Prima Guerra del Golfo fu un’operazione per ripristinare la sovranità di un Paese, la seconda ha innescato una spirale di instabilità che ci influenza tutti ancora oggi.

Al centro di entrambe, la stessa persona: il dittatore iracheno Saddam Hussein.

Trovi il video sul canale

La trasformazione dell’Italia in una dittatura non è avvenuta solo con la violenza, ma attraverso un preciso smantellame...
30/06/2026

La trasformazione dell’Italia in una dittatura non è avvenuta solo con la violenza, ma attraverso un preciso smantellamento legislativo. Tutto accelera dopo il 3 gennaio 1925, quando Muss0lini si assume la responsabilità “politica, morale e storica” del delitto Matteotti. Da quel momento, le cosiddette “Leggi Fasc1stissime” riscrivono le regole dello Stato:
* Addio separazione dei poteri: Il “Presidente del Consiglio” diventa Capo del Governo, responsabile solo davanti al Re e non più al Parlamento.
* Comuni sotto controllo: I sindaci eletti vengono aboliti e sostituiti dal Podestà, nominato direttamente dal regime.
* Niente più scioperi: Con il Patto di Palazzo Vidoni e la legge del 1926, i sindacati liberi spariscono; solo quelli fasc1sti possono firmare contratti.
* La repressione si fa tribunale: Nasce il Tribunale speciale per la difesa dello Stato e viene reintrodotta la pena di morte per i reati politici.

Attraverso i provvedimenti del 1925 e 1926, il fasc1smo crea poi una rete di sorveglianza infallibile. L’OVRA: La polizia segreta le cui “orecchie arrivavano ovunque” per reprimere il dissenso. La Censura: I giornali possono essere diretti solo da persone “gradite” al governo. Arrivano le “veline”, ordini precisi su cosa scrivere (e cosa nascondere). Il Confino: Basta un sospetto per essere strappati alla propria famiglia e mandati in esilio in isole sperdute o piccoli paesi remoti. Il Voto-Plebiscito: Dal 1928, le elezioni diventano un “Sì” o un “No” a una lista unica. Il voto non è più segreto: la scheda del “Sì” è tricolore, quella del “No” è bianca.
Un processo che trasforma lo Stato liberale in un regime totalitario dove, come dirà il filosofo Giovanni Gentile, “tutto è nello Stato e al di fuori dello Stato non c’è niente”.


Letture:
- Delatori. Spie e confidenti anonimi: l’arma segreta del regime fasc1sta, di Mimmo Franzinelli, FeltrinelliEditore
- L’organizzazione dello Stato totalitario, di Alberto Aquarone, Giulio Einaudi editore
- Giustizia fasc1sta. Storia del Tribunale speciale (1926-1943), di Leonardo Pompeo D’Alessandro, Società editrice il Mulino

Una dittatura non nasce da un giorno all’altro. È un cancro che cresce piano piano. Proprio per questo, un diritto tolto...
11/06/2026

Una dittatura non nasce da un giorno all’altro. È un cancro che cresce piano piano. Proprio per questo, un diritto tolto alla volta, non è facile rendersi conto dell’abisso in cui si sta cadendo, ed è ancora più difficile alzarsi in piedi e parlare, usare la propria voce a difesa dei diritti.

Per questo l’opera di Giacomo Matteotti è tanto preziosa, non solo perché ha pagato con la vita l’aver alzato la voce a difesa della democrazia.


Letture:
- Come nasce una dittatura. L’Italia del delitto Matteotti, di Giovanni Borgognone, Editori Laterza
- Storia dell’italia moderna. Il fascismo e le sue guerre, di Giorgio Candeloro, FeltrinelliEditore
- I delitto Matteotti, di Mauro Canali, Società editrice il Mulino
- Contro il Fasc| smo, di Giacomo Matteotti, Garzanti

09/06/2026

Le parole crociate stavano per affossare il D-Day?

Forse è un’esagerazione, ma di certo quei cruciverba pubblicati nel maggio del 1944 sulle pagine del Daily Telegraph, poche settimane prima dello Sbarco in Normandia, hanno fatto scattare l’allarme rosso nelle sale dell’intelligence britannica.

Come fare a tenere nascosto fino all’ultimo un enorme sbarco anfibio di centinaia di migliaia di uomini e mezzi?Sembra u...
06/06/2026

Come fare a tenere nascosto fino all’ultimo un enorme sbarco anfibio di centinaia di migliaia di uomini e mezzi?

Sembra un’impresa impossibile, quasi f***e, ma è quello che gli Alleati sono riusciti a fare durante la Seconda Guerra Mondiale con l’operazione Overlord, il piano di invasione dell’Europa nord occidentale occupata dall’esercito tedesco, cominciato ben prima del D-Day, il 6 giugno 1944.

Si tratta dell’operazione Bodyguard, un incredibile piano di depistaggio e finzione.

Letture:
- Il segreto del D-Day: La verità sulle spie che ingannarono Hi**er, di Ben Macintyre,
- Operazione Bodyguard. Il grande inganno che aprì la strada al «D-Day, di Giovanni Fenu, Booksprint edizioni
- The Deceivers: Allied Military Deception in the Second World War, di Thaddeus Holt
- D-Day, di Stephen E. Ambrose,

Indirizzo

Corso Del Lavoro E Della Scienza 3
Trento
38122

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