21/06/2021
BRAVO … è così utile dirlo? Quante volte anche noi adulti educatori lo diciamo istintivamente ai bambini?
Mangiano e gli diciamo: "Bravoo".
Bevono e gli diciamo: "Bravoo".
Camminano e gli diciamo: "Bravoo".
Ci porgono un oggetto e gli diciamo: "Bravoo".
Salgono sullo scivolo e gli diciamo: "Bravoo".
Si tolgono la giacca e gli diciamo: "Bravoo".
Sono gentili e gli diciamo: "Bravoo".
Respirano e gli diciamo: "Bravoo".
Fanno la c***a e gli diciamo: "Bravoo".
… è una lista che inizia da quando i nostri bambini nascono a..... a non so quando, ma si va avanti per un lungo tempo.
Il 99% di tutti questi "bravo" sono INUTILI, INSENSATI e DISFUNZIONALI.
Possono essere sostituiti con mille altri vocaboli che più che lodare o rinforzare una prestazione mostrino la nostra partecipazione emotiva a quello che il bambino sta vivendo e vuole mostrarci o che lo aiutino a capire più in profondità quanto ha vissuto.
(Rapportate il tutto a voi grandi, vi dà più gusto un "bravo" o un intervento comunicativo più profondo ed accorato?)
"Che bello, evviva, ti vedo, ti sto guardando amore, è bellissimo, wow, ce l'hai fatta!, ottimo lavoro!, grazie"
e
a volte
un semplice silenzio condito dalla più grande ed efficace comunicazione: UN SORRISO.
Un sorriso autentico vero, fatto con bocca, occhi e guance. Un sorriso che dica: "ti vedo, sono qui, sono in connessione con te e gioisco della tua gioia e della tua conquista.". ❤
Il bravo, il più delle volte, non c'entra!
Ps: Dire bravo in questo modo indiscriminato è dannoso perché non rinforza l'autostima anzi finisce per ingabbiarla a vita nel bisogno di ricevere approvazione e di svolgere determinate prestazioni per essere amati.
Tuttavia, l'autostima non è legata ad una prestazione ma ad un senso intimo e profondo di valere, di essere amabili e di sentirsi bene e pieni di vita per il semplice fatto di esistere.
Per poter giungere a questo obiettivo coi nostri figli, perché cioè essi si auto-stimino, non serve dunque uno sbrigativo e poco pensato "bravo" (che tra l'altro costituisce un giudizio - pensate al contrario di bravo, qual è? ) ma un interesse entusiasta e pieno di amore per il loro esistere e per le manifestazioni del loro essere.
Noemi Zenzale, psicologa e psicoterapeuta
Fonte foto: albo illustrato Il Tesoro di Nina, Sonia Maria Luce Possentini, Carthusia