Biblioteca Civica di Treiso

Biblioteca Civica di Treiso La biblioteca civica si rinnova! Si offre servizio di prestito libri, sala da lettura, eventi ed attività per adulti e bambini!

Il Natale si avvicina! Cosa c’è di meglio che trascorrere le vacanze in compagnia di un buon libro?! 📚Venite in bibliote...
17/12/2022

Il Natale si avvicina! Cosa c’è di meglio che trascorrere le vacanze in compagnia di un buon libro?! 📚

Venite in biblioteca per scegliere la vostra lettura natalizia! 🎄

⬇️❗️
09/12/2022

⬇️❗️

TREISO – Una bellissima iniziativa di Leggere Ovunque – Biblioteca Diffusa per tutte le bimbe e i bimbi, organizzata dalla Biblioteca Civica di Treiso e dal Comune. Sabato 10 dicembre dalle 10 alle 11.30 nei locali della biblioteca vi sara’ un piccolo laboratorio per realizzare la casetta per ...

Novità 💥Arrivati oggi in Biblioteca "Fidanzati dell'inverno" di C. Dabos, "Fabbricante di Lacrime" di E. Doom e "Caraval...
11/07/2022

Novità 💥

Arrivati oggi in Biblioteca "Fidanzati dell'inverno" di C. Dabos, "Fabbricante di Lacrime" di E. Doom e "Caraval" di S. Garber. 😀

✨ Fidanzati dell'inverno è il primo volume di una saga fantastica, "l'attraversaspecchi", che si snoda tra le mirabolandi peripezie della protagonista Ofelia e dei bizzarri personaggi che la circondano. Un gioco di fantasy, belle Époque, steampunk che crea un'atmosfera unica in grado di affascinare il lettore.

✨ Fabbricante di lacrime è il primo romanzo di Erin Doom, pseudonimo di una giovane scrittrice italiana che esordì su Wattpad, la piattaforma di social reading più famosa al mondo. In poco tempo le sue storie hanno raggiunto 6 milioni di letture complessive 😀

✨ Caraval è la storia di uno spettacolo leggendario, di un'ipnotizzante storia d'amore e di due sorelle unite da un legame indissolubile. Un romanzo avvincente, frutto della penna di Stephanie Garber. Trucchi e illusioni, sogno e veglia si confondono in quest'opera di avventura, fantasia e affetto.

Venite a trovarci per tante altre novità! 😉

🧐 Scorci magici!Una anteprima anteprimissima dello spettacolo di questa sera "Naturalmente..la luna e lo stagno" deColle...
26/02/2022

🧐 Scorci magici!

Una anteprima anteprimissima dello spettacolo di questa sera "Naturalmente..la luna e lo stagno" de
Collettivo Sciro' !
Questa sera alle ore 21.00 presso il Centro Culturale "Don Flori".

Vi aspettiamo! ☺

Ben ritrovati e ben ritrovate! ☺️Oggi vi proponiamo uno dei nuovi albi illustrati che troverete nella sezione per i bamb...
22/02/2022

Ben ritrovati e ben ritrovate! ☺️

Oggi vi proponiamo uno dei nuovi albi illustrati che troverete nella sezione per i bambini. Si tratta di un silent book, ovvero un albo illustrato in cui si racconta una storia solo attraverso le immagini, senza l'uso di parole.

📌 "Mentre tu dormi" , Mariana Ruiz Johnson.
Mariana ci racconta la storia di un sogno, lungo una notte che inizia quando un bambino si addormenta dopo aver ascoltato una storia della buonanotte. Non appena la mamma conclude la lettura inizia il viaggio. Tante storie prendono forma al di fuori della camera del bambino: storie comuni, storie vicine, storie tristi e storie fantastiche.
Tra il sogno e la realtà, assolutamente consigliato!

Cogliamo l'occasione, restando in tema bambini e famiglie, per ricordarvi che
📌 Sabato 26 febbraio alle ore 21 presso il Centro Culturale "Don Flori" potrete assistere alla performance "Naturalmente... la luna e lo stagno", organizzata da Collettivo Scirò.

Infine, informiamo il gentile pubblico che
📌 Sabato 26 febbraio la biblioteca resterà CHIUSA!

Buona lettura e a presto! 🤗

Ben ritrovati e ben ritrovate!🤗Oggi con grande felicità vi annunciamo di un magico spettacolo per famiglie che si terrà ...
14/02/2022

Ben ritrovati e ben ritrovate!🤗
Oggi con grande felicità vi annunciamo di un magico spettacolo per famiglie che si terrà
📌sabato 26 febbraio presso il Centro Culturale Don Flori.

Si tratta di "Naturalmente.. la luna e lo stagno" interpretato da Collettivo Sciro' ! 🥳

Vi aspettiamo! 🎭

Naturalmente . . .. . . la luna e lo stagno spettacolo teatrale per famiglieSabato 26 febbraio 2022, ore 21 Centro Culturale Don Flori, TreisoREGIADaniela FebinoCOLLETTIVO SCIR0'Marta SalomoneRos

05/02/2022

Ben ritrovati e ben ritrovate!🤗

📌Oggi vi introduciamo un classico della letteratura italiana, si tratta de “I Malavoglia” di Giovanni V***a.
V***a, maestro del verismo letterario italiano ci trasporta nel paesino di Aci Trezza, in Sicilia. Protagonista della storia è una famiglia di umili pescatori, soprannominati i Malavoglia che ha come personaggi principali Padron ‘Ntoni, capo della famiglia, il figlio Bastianazzo, la nuora Maruzza e i figli ‘Ntoni, Lia e Mena.

Il racconto inizia con una barca, la loro, che vedono affondare a causa di una tempesta. 🌩
Questo il primo di tanti altri eventi, tristissimi, che raffigurano lo scontro crudele tra i desideri umani e la loro mancata realizzazione.

Tra i classici della letteratura italiana, ve lo consigliamo!📚

La copia presente in biblioteca, inoltre, fa parte di una raccolta più ampia di libri per ipovedenti 👓, i caratteri sono più grandi per poter consentire anche a chi ha problemi di vista di leggere senza sforzi eccessivi.

Buona lettura! 😊

Il 27 gennaio si celebra La Giornata della Memoria in cui si ricordano le vittime dell'Olocausto, del nazismo e del fasc...
27/01/2022

Il 27 gennaio si celebra La Giornata della Memoria in cui si ricordano le vittime dell'Olocausto, del nazismo e del fascismo.
Nella settimana scorsa ci siamo preparati a questa giornata proponendovi le principali letture offerte dalla biblioteca ma abbiamo scelto di lasciare ad oggi due fra i testi più conosciuti rispetto agli orrori perpetrati in quel periodo storico.
📌L'autore è Primo Levi, i testi, editi da Einaudi, sono "Se questo è un uomo" e "La Tregua".

Prima di lasciare la parola allo scrittore torinese, un'ultima riflessione sul perché a distanza di anni resta fondamentale ricordare questa giornata.
Per farlo ci affidiamo ai dati del Rapporto Italia 2020 stilato dall’Istituto di ricerca Eurispes, secondo cui la maggioranza degli italiani, il 61,7%, considera i recenti episodi di antisemitismo come casi isolati, non indicativi di un reale problema. Allo tempo stesso, precisa il report, «il 60,6% ritiene che questi episodi siano la conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo. Per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo».
https://www.osservatoriodiritti.it/2021/01/27/giornata-della-memoria-2021-27-gennaio/
Dati alla mano, ecco perché è importante.

«Sono un uomo normale di buona memoria che è incappato in un vortice, che ne è uscito più per fortuna che per virtù, e che da allora conserva una certa curiosità per i vortici, grandi e piccoli, metaforici e materiali.»
Primo Levi, 1986.

Opera di esordio per Primo Levi, Se questo è un uomo esce per la prima volta nell’autunno 1947 presso l’editore torinese De Silva.
«Se questo è un uomo è un libro scritto subito».
Primo Levi pronuncia questa frase a Cuneo nel settembre 1975, durante un incontro con i suoi lettori, ed è un’affermazione che va interpretata. Come s’è detto, la versione originaria della sua opera prima esce nell’autunno 1947: quasi tre anni dopo la liberazione di Auschwitz, e quando in Italia sono già apparse decine di testimonianze sui Lager nazisti; la maggioranza di esse, tuttavia, riguarda prigionieri politici, mentre le opere di ex deportati ebrei sono appena sette. Tra esse, Se questo è un uomo è l’ultima a essere pubblicata, prima che sopravvengano – non solo in Italia – anni di prevalente silenzio sullo sterminio degli ebrei.
Levi provò a scrivere già in Auschwitz; ma, per quanto se ne sappia, non lo fece nei mesi immediatamente successivi alla sua liberazione. La «tregua» che dà il titolo al suo secondo libro è un avventuroso periodo mediano: durante quella peregrinazione attraverso l’Europa, che si protrae per oltre otto mesi, i suoi compagni di viaggio sono combattenti, reduci oppure vittime come lui; fanno parte della stessa storia, della stessa geografia nella quale il Lager è inscritto. Sono persone con cui ci si scambiano racconti lungo il cammino, e farlo è consolante; ma non sono un pubblico. La testimonianza – anzi, «la mala novella di quanto, ad Auschwitz, è bastato animo all’uomo di fare dell’uomo»5: così, con sacrale solennità suona il finale del capitolo «Ka-Be» – è necessario portarla a tutti gli altri: ai lontani, a chi non è stato lì e a chi ancora non sa, a chi preferirebbe non sapere mai, agli indifferenti, ai renitenti, agli increduli, agli stessi aguzzini e ai loro sostenitori diretti e indiretti. Questo è il pubblico che Levi cercava allora e che cercherà poi sempre.

Forse non sapevate che 🧐
Levi ha raccontato, senza offrire molti dettagli, che al termine della scrittura di "Se questo è un uomo", nel 1947, lo aveva presentato a due o forse tre editori, vedendoselo respingere. Il solo di cui si abbia notizia sicura è il torinese Einaudi. Leggono il manoscritto due editor che sono anche scrittori in proprio, Cesare Pavese e Natalia Ginzburg. Quest’ultima, nata Levi ma solo omonima di Primo, è di origine ebraica; tre anni prima ha perso suo marito Leone Ginzburg, che nel 1933 aveva fondato con Giulio Einaudi la casa editrice omonima. Leone Ginzburg era un celebre slavista, scrittore di storia e cospiratore antifascista; era fra i massimi dirigenti di Giustizia e Libertà, il movimento in cui Levi aveva militato durante la sua breve esperienza partigiana. Ginzburg muore il 5 febbraio 1944 nelle carceri di Roma, in seguito alle torture dei carcerieri nazisti. Il rifiuto di Se questo è un uomo da parte di Einaudi – un editore che in linea di principio avrebbe dovuto trovarsi in solidale sintonia con Levi, e che aveva i numeri per intuire con prontezza il valore estetico dell’opera – ha suscitato scandalo, non solo in Italia. Dopo la morte di Levi la Ginzburg ammetterà di aver commesso, quarant’anni prima, una sciocchezza. Il libro verrà ripreso e pubblicato dalla casa editrice nel 1958.

"La tregua", uscito nel 1963 da Einaudi, è la seconda opera di Primo Levi che vi presentiamo nelle parole scritte della prima edizione Einaudi 1963, collana «I coralli», anonimo ma scritto da Italo Calvino.

«La tregua, libro del ritorno, odissea dell’Europa tra guerra e pace, è il seguito di Se questo è uomo, […] qui, nella Tregua, in questa storia movimentata e variopinta d'una non più sperata primavera di libertà, la nota più struggente è quella d'una stretta angoscia, d'una non più medicabile tristezza.
Seguiamo, ne La tregua, come l'avventura medio-europea di Levi non si conchiuse con la liberazione di Auschwitz per mano russa. Per ragioni mai chiarite appieno, o forse in virtù di pura negligenza o disordine burocratico, il rimpatrio di Levi, e di molti altri italiani con lui, ebbe luogo molto tardi, alla fine del 1945, dopo un lungo viaggio attraverso la Polonia, la Russia Bianca, l'Ucraina, la Romania e l'Ungheria. Questo volume è il diario del viaggio, che ha inizio nelle nebbie di Auschwitz, appena liberata e ancor piena di morte, e si dipana attraverso scenari inediti dell'Europa in tregua, uscita dall'incubo della guerra e dell'occupazione nazista, non ancora paralizzata dalle nuove angosce della guerra fredda: i mercati clandestini di Cracovia e di Katowice; gli acquartieramenti e le tradotte bibliche e zingaresche dell'Armata Rossa in smobilitazione; la terra russa sterminata, pervasa di gloria, di miseria, di oblio e di vigore vitale; paludi e foreste intatte; le baldorie corali dei russi ubriachi di vittoria; le camerate piene di sogni degli italiani sulla incerta via del ritorno.»

Per approfondimenti circa Primo Levi vi invitiamo a consultare il sito https://www.primolevi.it/it , da cui sono tratte le parole sovra-scritte.
Una buona lettura a tutti e tutte!

Ben ritrovati e ben ritrovate! 😃Il secondo testo che vi proponiamo in preparazione alla Giornata della Memoria è "Scolpi...
23/01/2022

Ben ritrovati e ben ritrovate! 😃
Il secondo testo che vi proponiamo in preparazione alla Giornata della Memoria è "Scolpitelo nel vostro cuore", di Liliana Segre.

"La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneità affinché la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell'oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare." (dall'Introduzione di Daniela Palumbo)

Liliana Segre è nata a Milano, di famiglia ebraica. La piccola è espulsa dalla scuola a soli otto anni, a seguito dell'intersificarsi delle leggi razziali in Italia. Nel 1943 la famiglia cerca di sfuggire in Svizzera, ma viene respinta dalle guardie di frontiera: il giorno dopo lei e il padre vengono arrestati in provincia di Varese. Anni dopo, all’ingresso del Memoriale Binario 21, nei sotterranei della Stazione centrale di Milano, la parola "indifferenza" si staglia davanti ai nostri occhi a lettere cubitali, nel luogo in cui, tra il dicembre 1943 e il gennaio 1945 venivano caricati, piombati e issati sui binari i treni della deportazione, tra cui quello che avrebbe condotto la tredicenne Liliana e suo padre nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dal quale verrà liberata nel 1945. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati a Auschwitz, Liliana è tra i soli 25 sopravvissuti. Per molto tempo non ha voluto parlare della propria esperienza, quando, a metà degli anni '90, ha cominciato a girare per le scuole a raccontare quegli anni terribili. Le sono state conferite due lauree honoris causa (in Giurisprudenza e in Scienze Pedagogiche) e nel 2004 è stata insignita del titolo di Commendatore della Repubblica, su iniziativa di Carlo Azeglio Ciampi. Nel gennaio del 2018 viene nominata senatrice a vita, nel 2021 ha ricevuto il Premio De Sanctis per l’Impegno Civile.

Per concludere vogliamo ritornare su quella parola, indifferenza, nominata poco sopra, riportando in che modo la Segre l'ha interpretata per il vocabolario Zingarelli 2020: «L’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori».

Ben ritrovati e ben ritrovate! 😊Iniziamo da oggi una serie di proposte di lettura in preparazione alla Giornata della Me...
22/01/2022

Ben ritrovati e ben ritrovate! 😊
Iniziamo da oggi una serie di proposte di lettura in preparazione alla Giornata della Memoria del 27 gennaio.
Il primo testo è 📌 "Quando Hi**er rubò il coniglio rosa", un classico della letteratura per ragazzi scritto da Judith Kerr.

«Si può essere felici lontano da casa? Anna e la sua famiglia, braccate dai nazisti, hanno dovuto lasciare Berlino e cambiare città più volte. Adattarsi non è facile. Ma la cosa più importante è restare insieme».

Nata a Berlino, Judith Kerr ha lasciato la Germania con la famiglia nel 1933 per scappare dalla persecuzione nazista, e si è rifugiata in Inghilterra. Ha studiato alla Central School of Art e più avanti ha lavorato come sceneggiatrice per la BBC, la televisione pubblica britannica. Nel romanzo "Quando Hi**er rubò il coniglio rosa" e nel suo seguito, "La stagione delle bombe", ha raccontato la sua infanzia e adolescenza di rifugiata.

Buona lettura! 📚

Indirizzo

Piazza Leopoldo Baracco, 1
Treiso
12050

Orario di apertura

Mercoledì 14:30 - 16:00
Venerdì 17:30 - 19:00
Sabato 10:00 - 11:30
16:00 - 17:30

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biblioteca Civica di Treiso pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Biblioteca Civica di Treiso:

Condividi

Digitare