02/11/2021
Riconoscere una difficoltà è il primo passo per superarla!
Lui è Marco. Ha 8 anni.
A scuola inizia il calvario. Si impegna, ma non legge. Riprova ma non legge. Si impegna di nuovo. Marco non legge. Lui è "quello che sbaglia". Quello che non sa rispondere come gli altri. Marco non si fa abbattere. Va bene in matematica. Non basta. Non viene capito. Le conclusioni sono lapidarie: "Marco è un Asino, svogliato, non si impegna". Marco crolla. Non vuole più andare a scuola. Rimette la colazione prima della scuola. La notte dorme male. Marco smette di giocare. Di gioire. Marco smette di essere un bambino felice di 8 anni. Arriva in 3a primaria. Incontra la Maestra Elena. Sa che qualcosa non funziona. Non è la sua volontà. Non è il suo impegno. C'è qualcosa di più. Viene suggerita la visita specialista. Tre lunghi pomeriggi di test. Li eseguono dei tirocinanti. Il medico legge solo i punteggi. Marco non ha nulla. E' stanco. Si convince che è lui a non essere normale. E' un continuo fallimento. Arriviamo in 4a primaria.
I genitori optano per una visita da uno Specialista. Qualcosa di davvero qualificato. Marco è Dislessico e Disortografico. In più anche Disgrafico. Non è colpa sua se legge male. Non è colpa neppure sua se scrive male. Marco è intelligente come gli altri. Appassionato di Lego e Dinosauri. Viene applicato il PDP dalla Maestra Elena. Anche le sue colleghe fanno lo stesso. Ogni pomeriggio allena la lettura su dei programmi che gli sono stati finalmente assegnati. Marco migliora. Marco inizia a ripetere. Ora legge più velocemente. Arrivano i primi bei voti. I primi sorrisi. I primi pomeriggi spensierati.
Lui è Marco. Ha 9 anni. Ed ora è rinato.