SAPPe Trapani

SAPPe  Trapani Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria il primo sindacato del Corpo

16/01/2025
16/01/2025

*Giustizia: ok Senato a decreto con norme su carceri e organizzazione magistratura* (
15 gennaio, 2025 • 13:55
(Adnkronos) - "Sembrerebbe vivere un’età dell’oro la giustizia in Italia -nota la senatrice M5S Ada Lopreiato- se ci limitassimo a valutare solamente le disposizioni previste da questo decreto piuttosto che guardare in faccia la cruda realtà. Si tratta di un provvedimento urgente e quindi ci saremmo aspettati che affrontasse l'emergenza carceri e il sovraffollamento ai livelli della sentenza Torreggiani, il processo penale telematico che stenta a funzionare, la sentenza della Corte di Cassazione che inquadra come diritto e non come legittima aspettativa l’affettività nelle carceri. Invece non c'è traccia di soluzioni per questi temi". "Questo provvedimento è necessario e molto positivo per avviare un processo che, gradualmente, agirà sui tanti problemi della giustizia italiana. Spiace -replica Gianni Berrino, di Fratelli d'Italia- che le opposizioni abbiano cercato qualsiasi scusa per non votare a favore. Pur di non riconoscerne l’importanza, infatti, non hanno fatto altro che elencare ciò che il provvedimento non contiene invece di soffermarsi su tutto quello che prevede. Se a ciò aggiungiamo la presentazione di emendamenti senza copertura finanziaria solo per poter dire che non c'è stato ascolto, è chiaro il loro atteggiamento strumentale e per nulla obiettivo". "Questo decreto legge, che può sembrare ad alcuni un po' noioso per la parte tecnica, in realtà inserisce un tassello importantissimo nel sistema della giustizia", aggiunge dalla Lega Erika Stefani, mentre per Giovanna Petrenga, del Gruppo dei centristi, "il fulcro del decreto legge mira a migliorare le condizioni dei detenuti e superare l'emergenza carceraria, dopo la nomina di un commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria. Il decreto stabilisce interventi per ristrutturare, ampliare e costruire nuove strutture, oltre a realizzare alloggi per la Polizia penitenziaria, il cui impegno è fondamentale".

05/01/2025

AD AVELLINO UN DETENUTO TENTA DI EVADERE, A SALERNO LA POLIZIA PENITENZIARIA SEQUESTRA UN INGENTE QUANTITATIVO DI DROGA NELLE CELLE. SAPPE, NELLE CARCERI CAMPANE NUOVO ANNO MA STESSI EVENTI CRITICI. RIFORMARE IL SISTEMA DOPO LE SOLLECITAZIONI DEL CAPO DELLO STATO

Ancora eventi critici nelle carceri campane. “Cambia l’anno ma non i problemi operatici e gestionali per il personale di Polizia Penitenziaria”, denuncia Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Nella Casa Circondariale di Avellino, ieri mattina, un detenuto ha scavalcato un muretto del Reparto Colloqui ed è quasi riuscito a raggiungere l'esterno confondendosi tra i propri familiari. L'uomo per fortuna è stato immediatamente individuato dal personale Di Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Bellizzi Irpino e dunque solamente grazie al pronto intervento del personale in servizio si è riusciti ad evitare quello che sarebbe stato un "ennesimo" grave evento”. Per la sindacalista, “la vicenda porta alla luce ancora una volta quelle che sono le priorità della sicurezza con cui giornalmente combattono gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria. Personale che con grande professionalità svolge ogni giorno un lavoro encomiabile” ed informa che “nella giornata di venerdì, gli uomini della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Salerno sono riusciti ad intercettare e sequestrare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente che era pronto per essere smistato all'interno. Il Sappe plaude al lavoro svolto dalla polizia penitenziaria e chiede a tutti i vertici dell'amministrazione Penitenziaria, per questo nuovo anno, segnali significativi che possano contrastare il disagio lavorativo che vive quotidianamente il personale di Polizia Penitenziaria”, conclude Guacci.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, richiama il discorso di fine anno dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e le sue indicazioni per superare l’emergenza penitenziaria: “È vero: sono inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria, impegnato “H24” nelle sezioni detentive e i cui appartenenti sono sempre più vittime di aggressioni e atti violenti dalla parte minoritaria della popolazione detenuta più refrattaria a rispettare l’ordine e la sicurezza anche durante la carcerazione. Ma nei nostri istituti di pena, anche per minori, si può e si deve “potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo”. La proposta operativa del SAPPE è “prevedere un sistema penitenziario basato su tre "gradini": il primo, per i reati meno gravi con una condanna non superiore ai 3 anni, caratterizzato da pene alternative al carcere, quale l'istituto della "messa alla prova"; il secondo riguarda le pene superiori ai 3 anni, che inevitabilmente dovranno essere espiate in carcere, ma in istituti molto meno affollati per lo sgravio conseguente all’operatività del primo livello e per una notevole riduzione dell'utilizzo della custodia cautelare; il terzo livello, infine, è quello della massima sicurezza, in cui il contenimento in carcere è l'obiettivo prioritario”. Quello del sovraffollamento, secondo il SAPPE, "è certamente un problema storico e comune a molti Paesi europei, che hanno risolto il problema in maniera diversa - sottolinea Capece - L'osservazione della tipologia dei detenuti e dei reati consente di affermare che il sistema della repressione penale colpisce prevalentemente la criminalità organizzata e le fasce deboli della popolazione In effetti, il carcere è lo strumento che si usa per affrontare problemi che la società non è in grado di risolvere altrimenti". Il leader del SAPPE conclude evidenziando che “i peculiari compiti istituzionali del Corpo di Polizia Penitenziaria sono richiamati nel motto del nostro Stemma araldico: "Despondere spem munus nostrum" (garantire la speranza è il nostro compito), iscritto nella lista d'oro alla base dello stemma. Proprio garantire la speranza è un nostro dovere istituzionale, che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio, nelle carceri per adulti e minori della Nazione, con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato”.

Roma, 5 gennaio 2025
Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione
Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE
Utenza personale: +39.335.7744686
Segreteria Generale Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria
Via Trionfale, 79/a – 00136 Roma
Tel. 06.3975901 - fax 06.39733669
[email protected];

03/01/2025

AIROLA, TURBOLENZA CONTINUA NEL CARCERE MINORILE. SAPPE: “RIPARTIRE DA APPELLO CAPO DELLO STATO MATTARELLA”

Persiste la turbolenza nell’Istituto Penale per Minorenni di Airola che torna al centro delle cronache per gravi episodi accaduti all’interno della struttura del Beneventano. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce di Sabatino De Rosa, vice coordinato regionale campano per il settore minorile. “Ieri la Polizia Penitenziaria, nel corso di una perquisizione nell’IPM, ha rivenuto diversi grammi di sostanze stupefacenti del tipo hashish, occultata all'interno di un armadietto in dotazione alla popolazione detenuta”. Fatto questo che assume una rilevanza particolare, considerato che il rinvenimento è avvenuto a seguito della professionalità, dell’accuratezza dei poliziotti e “nonostante da tempo non venga richiesto l'ausilio delle unità cinofile”. Il sindacalista aggiunge che “poco dopo, si è verificato un altro evento critico, ovvero un litigio tra due detenuti, uno di origine afghana e l’altro del Napoletano. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha scongiurato il peggio, ma lo stesso detenuto afghano ha tentato, inoltre, di sottrarre le chiavi del reparto all'addetto alla sicurezza, che con destrezza e fermezza riusciva a evitare che la condotta del detenuto fosse portata a termine”. De RoSa si domanda “come sia possibile che il detenuto, di origine straniera e precedentemente già allontanato dall'istituto sannita per problemi di ordine e sicurezza, aggiunto ad un allertamento di tentata evasione, la stessa verificatasi durante la sua permanenza in comunità, sia stato riassegnato senza criteri e senza logica nuovamente all'I.P.M. di Airola dove sono iniziati i lavori di ristrutturazione e dove il livello di sicurezza si è abbassato notevolmente, come già segnalato”. Ed è netta la sua denuncia: “Queste assegnazioni scellerate mettono seriamente a repentaglio non solo i poliziotti penitenziari ma anche il personale civile presente in istituto a vario titolo. Per questo il SAPPE torna a chiedere l'allontanamento immediato del detenuto per evitare che tale evento possa avere ripercussioni nei prossimi giorni, capaci di turbare l'ordine e la sicurezza, data la situazione di astio che si è creata tra le varie "fazioni" formatesi tra la popolazione detenuta, napoletani e stranieri”.
Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, esprime vicinanza ai poliziotti di Airola ed indica la linea tracciata per superare l’emergenza penitenziaria nel discorso di fine anno del Capo dello Stato, dichiara: “Esprimiamo, ancora una volta, la nostra gratitudine al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto volgere lo sguardo alla realtà penitenziaria delle nostre carceri in occasione del suo apprezzato discorso di fine anno. È vero: sono inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria, impegnato “H24” nelle sezioni detentive e i cui appartenenti sono sempre più vittime di aggressioni e atti violenti dalla parte minoritaria della popolazione detenuta più refrattaria a rispettare l’ordine e la sicurezza anche durante la carcerazione. Ma nei nostri istituti di pena, anche per minori, si può e si deve “potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.
La proposta operativa del SAPPE è “prevedere un sistema penitenziario basato su tre "gradini": il primo, per i reati meno gravi con una condanna non superiore ai 3 anni, caratterizzato da pene alternative al carcere, quale l'istituto della "messa alla prova"; il secondo riguarda le pene superiori ai 3 anni, che inevitabilmente dovranno essere espiate in carcere, ma in istituti molto meno affollati per lo sgravio conseguente all’operatività del primo livello e per una notevole riduzione dell'utilizzo della custodia cautelare; il terzo livello, infine, è quello della massima sicurezza, in cui il contenimento in carcere è l'obiettivo prioritario”. Quello del sovraffollamento, secondo il SAPPE, "è certamente un problema storico e comune a molti Paesi europei, che hanno risolto il problema in maniera diversa - sottolinea Capece - L'osservazione della tipologia dei detenuti e dei reati consente di affermare che il sistema della repressione penale colpisce prevalentemente la criminalità organizzata e le fasce deboli della popolazione In effetti, il carcere è lo strumento che si usa per affrontare problemi che la società non è in grado di risolvere altrimenti". Per il SAPPE, “anche il settore della giustizia minorile può e deve essere rimodulato, a cominciare dalla eliminazione della previsione che i giovani adulti fino al compimento del 25° anno di età possano permanere negli IPM, condizione questa che è una delle ragioni principali dell’attuale ingovernabilità delle carceri minorili”. Capece conclude evidenziando che “i peculiari compiti istituzionali del Corpo di Polizia Penitenziaria sono richiamati nel motto del nostro Stemma araldico: "Despondere spem munus nostrum" (garantire la speranza è il nostro compito), iscritto nella lista d'oro alla base dello stemma. Proprio garantire la speranza è un nostro dovere istituzionale, che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio, nelle carceri per adulti e minori della Nazione, con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato”.

Roma, 3 gennaio 2025
Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione
Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE
Utenza personale: +39.335.7744686
Segreteria Generale Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria
Via Trionfale, 79/a – 00136 Roma
Tel. 06.3975901 - fax 06.39733669
[email protected];

Intervista Donato capece
11/09/2024

Intervista Donato capece

Donato capece
11/09/2024

Donato capece

“Appena cinque agenti di Polizia Penitenziaria erano presenti nella Casa Circondariale di Avellino al momento dell’evasione a fronte di quasi settecento dete...

Il segretario provinciale del sappe di Trapani già a lavoro Il sappe c’è   -
11/09/2024

Il segretario provinciale del sappe di Trapani già a lavoro
Il sappe c’è -

Segreteria provinciale Trapani
07/09/2024

Segreteria provinciale Trapani

Si ritorna alla carica.  Il sappe c’è . Segreteria  provinciale Trapani
07/09/2024

Si ritorna alla carica. Il sappe c’è .
Segreteria provinciale Trapani

Indirizzo

Trapani
91100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando SAPPe Trapani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a SAPPe Trapani:

Scelte rapide

Condividi