Cisl trani

Cisl trani ASSISTERE IL CITTADINO, DAL FISCALE AL PREVIDENZIALE, DAI RAPPORTI CON L'AZIENDA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

21/03/2023

“Rispettare le donne vuol dire lavorare insieme per rendere migliore la nostra società. Serve una grande alleanza contro disparità salariali, discriminazioni, violenze sulle donne. Più occupazione, servizi sociali, sostegni a famiglie e maternità. Buon 8marzo!”

Luigi Sbarra

28/07/2019

Convenzioni Cisl Bari è la pagina ufficiale dedicata a tutte le convenzioni per gli iscritti al Sindacato CISL di Bari e della BAT

03/04/2019

INFORMAZIONI UTILI. ASSEGNI FAMILIARI: ECCO COSA CAMBIA DAL 1° APRILE

Stabilita la nuova modalità di presentazione delle domanda di assegno del nucleo familiare per i lavoratori dipendenti delle aziende (non agricole). Ecco come sul sito di Adiconsum: https://bit.ly/2CIBVrz

05/03/2019
19/01/2019

MANOVRA. FURLAN: IL 9 FEBBRAIO MOBILITIAMOCI INSIEME PER CAMBIARE LE SCELTE ECONOMICHE DEL GOVERNO

Care Amiche e Cari Amici,

il 9 febbraio sarà una data importante per la Cisl e per tutto il movimento sindacale italiano. Abbiamo deciso di organizzare una giornata di mobilitazione nazionale ed un momento di rinnovata unità del mondo del lavoro, con la quale, assieme a Cgil e Uil, faremo sentire a Roma la voce di tredici milioni di iscritti ai sindacati confederali: lavoratori, pensionati, giovani, donne, immigrati che sono il cuore pulsante del nostro Paese. Non scendiamo in piazza per motivazioni politiche ma esclusivamente sindacali: per cambiare le scelte del Governo e sollecitare un confronto vero, per difendere gli interessi generali dell'Italia e delle persone che rappresentiamo, a partire dai più deboli e bisognosi. Siamo molto delusi e preoccupati dai provvedimenti economici e sociali annunciati dal Governo Conte. I venti della recessione sono di nuovo alle porte in tutta Europa ed anche in Italia si susseguono segnali negativi, con tante aziende che rischiano di chiudere, tante vertenze nazionali e locali aperte, con un calo continuo dell’occupazione stabile e della produzione industriale. Doveva essere questo il momento di decisioni nette, più eque, concrete, dopo tanti anni di sacrifici enormi fatti dalle famiglie italiane per uscire definitivamente dalla crisi. Ed invece c'è il rischio fondato di una minore crescita, di un aumento del divario tra Nord e Sud e delle diseguaglianze sociali, per di più con una ipoteca di ben 52 miliardi sulle tasche degli italiani per far quadrare i conti nelle prossime leggi di bilancio. Si è deciso di tagliare gli investimenti in innovazione, ricerca, alternanza scuola-lavoro. Si continuano a tenere fermi i cantieri delle infrastrutture che sono un volano per lo sviluppo, bloccando decine di opere pubbliche, la costruzione di tante importanti autostrade, ferrovie, viadotti, ponti, che servono ad unire le varie aree del Paese, a collegarlo meglio all'Europa, oltre che a dare lavoro a migliaia di persone. Ancora una volta si rinviano le assunzioni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, negli ospedali, nei servizi sociali, oltre a non prevedere risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e non parificare i tempi di erogazione del Tfr con il settore privato. Si usano le pensioni come un bancomat, bloccando nuovamente la giusta rivalutazione per tante donne e uomini che hanno fatto grande l’Italia con la loro umiltà, la loro creatività, la loro generosità nell' accudire anche i nostri figli e nipoti dopo tanti anni di dura fatica nelle fabbriche ed in altri luoghi di lavoro. La quota 100 rappresenta sicuramente un ulteriore canale più flessibile di uscita dal lavoro, ma non risolve, purtroppo, il problema di tante donne che difficilmente raggiungono i 38 anni di contributi, visto che non viene riconosciuto il lavoro di cura e la maternità che spesso costringe molte donne ad abbandonare il lavoro per dedicarsi alla famiglia. Il reddito di cittadinanza può essere uno strumento assistenziale utile per affrontare il grave livello di povertà presente nel Paese, ma una cosa è certa: non creerà alcun posto di lavoro. L’occupazione per i giovani e per chi perde la sicurezza lavorativa viene solo da più investimenti privati e pubblici, con vere politiche attive, formazione delle nuove competenze, sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, incentivi per la digitalizzazione, una pubblica amministrazione moderna. Senza, inoltre, una vera riforma organica ed equa del fisco, c'è ora il rischio fondato di un aumento della pressione fiscale, in particolare a livello locale, un fatto che rischia di penalizzare i redditi già tartassati di lavoratori, pensionati e famiglie. Oggi è per noi cruciale rispondere anche alle esigenze della terza età, delle persone non autosufficienti e di tutti i cittadini italiani, con un nuovo e moderno sistema socio-sanitario ed assistenziale, con interventi che garantiscano il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni in ogni regione e territorio, aumentando le coperture finanziarie del Servizio Sanitario Nazionale in modo da assicurare prestazioni di qualità in tutto il Paese.
Ecco perché vi chiediamo di sostenere la nostra decisione di scendere in piazza il 9 febbraio: bisogna mobilitarsi insieme, convintamente, perché solo uniti si vince questa battaglia di equità e solidarietà tra le generazioni e tra le varie aree del paese. Noi non vogliamo far cadere i governi perché rispettiamo da sempre la volontà popolare. Ma con il vostro contributo vogliamo cambiare profondamente le scelte economiche del Governo, come sempre partecipare ad un confronto costruttivo su una vera politica di crescita, di diritti essenziali per tutti, rimettendo al centro la persona umana, la dignità del lavoro, la sua sicurezza, la necessità di rilanciare il progetto di una Europa politica senza nuovi muri, barriere economiche o sociali. Il nostro tesoro di entusiasmo, di energie, di competenze rappresenta la base per costruire una società dove la giustizia sociale, l'opportunità di una formazione per tutti, il dovere umanitario all’accoglienza ed alla inclusione sociale, sono gli strumenti per un nuovo modello alternativo al populismo, valorizzando la partecipazione dei lavoratori ed il ruolo dei corpi sociali che sono indispensabili, come ha ricordato il nostro Presidente della Repubblica, Mattarella, per favorire la coesione sociale, l’equità ed il progresso economico del nostro Paese.

Fraterni saluti

Annamaria Furlan
Segretaria Generale Cisl

Indirizzo

Via Montebello 21-23
Trani
76125

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:30
Martedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Giovedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30

Telefono

0883491958

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Cisl trani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Cisl trani:

Scelte rapide

Condividi