Psicologa Rossella Pino

Psicologa Rossella Pino � Tutor DSA e BES
� Sostegno psicologico a bambini e adolescenti
� Potenziamento delle funzioni esecutive
�Parent training

Questo dovrebbe farci molto riflettere...👉Di generazione in generazione a partire dalla fine del 20esimo secolo sembra c...
07/09/2021

Questo dovrebbe farci molto riflettere...

👉Di generazione in generazione a partire dalla fine del 20esimo secolo sembra che il Q.I. medio stia diminuendo progressivamente, con risultati diversi anche nella stessa famiglia: i fratelli più grandi riportano punteggi più alti.

La spiegazione più probabile per adesso risiederebbe in una modificazione di fattori ambientali tra cui il peggioramento del sistema scolastico, il DECLINO dei VALORI EDUCATIVI e L'USO CRESCENTE di TELEVISIONE , MEDIA , SOCIAL NETWORK , o un mascheramento dei dati dovuto all'immigrazione.

IL NOSTRO QUOZIENTE INTELLETTIVO STA DIMINUENDO ANNO DOPO ANNO

Nel 1984 James Flynn evidenziò con una ricerca come negli U.S.A. il quoziente intellettivo medio delle persone fosse aumentato in maniera lineare lungo tutto l'arco del ventesimo secolo. Questo aumento successivamente venne replicato e dimostrato anche in altri paesi economicamente sviluppati, dimostrando così che questo fosse indipendente dalla cultura, tale aumento venne denominato Effetto Flynn. Questo dato si attestò in ogni paese con piccole variazioni attorno ai 3-5 punti ogni 10 anni, principalmente nella cosiddetta intelligenza fluida, ossia in domini di competenze astratte indipendenti dalla conoscenza. La spiegazione di questo effetto venne attribuita a miglioramenti con impatto biologico come l'aumento della nutrizione e dell'assistenza sanitaria ad esempio, o da fattori sociali come la scolarizzazione. Di conseguenza era normale supporre un aumento lineare delle capacità intellettive umane proporzionale allo sviluppo tecnologico anche durante il 21esimo secolo: così non è, studi effettuati utilizzando i punteggi Q.I. misurati in occasione della visita di leva per il servizio militare prima in Norvegia e poi in Danimarca su oltre 1 milione di persone, dimostrano che tale effetto non si sta solo arrestando, ma si sta anche invertendo. Di generazione in generazione a partire dalla fine del 20esimo secolo sembra che il Q.I. medio stia diminuendo progressivamente, con risultati diversi anche nella stessa famiglia: i fratelli più grandi riportano punteggi più alti. La spiegazione più probabile per adesso risiederebbe in una modificazione di fattori ambientali tra cui il peggioramento del sistema scolastico, il declino dei valori educativi e l'uso crescente di televisione, media, social network, o un mascheramento dei dati dovuto all'immigrazione.

Fonte: Bernt Bratsberg, Ole Rogeberg, "Flynn effect and its reversal are both environmentally caused", Proceedings of the National Academy of Sciences, 2018; T. Teasdale, D. Owen,"A long-term rise and recent decline in intelligence test performance: The Flynn Effect in reverse", Personality and Individual Differences, 2005

Credit foto: Flickr - Rev314159, ridimensionata, 4000x2670 px, Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)

11/06/2021

IL CERVELLO ELABORA MAGGIORMENTE GLI INSULTI DEI COMPLIMENTI

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Amsterdam ha indagato come si comporta il cervello quando siamo oggetto di complimenti, di offese e quando siamo ridicolizzati di fronte ad una folla che ride di noi. Ricevere apprezzamenti ci fa stare bene e aumenta la nostra autostima. Tuttavia, da un punto di vista neurocognitivo, il nostro cervello tende a ricordare ed elaborare maggiormente gli insulti dei complimenti. Nello studio è stato chiesto a 46 partecipanti di leggere su uno schermo 60 complimenti e 60 insulti, alcuni dei quali accompagnati dall’immagine di una folla e dal suono di una risata. I ricercatori hanno registrato le onde cerebrali dei soggetti tramite elettroencefalografia. L’attività celebrale legata all’elaborazione emotiva degli insulti era maggiore rispetto a quella degli apprezzamenti. Quando l’offesa era accompagnata dalla folla che rideva, il cervello era ancora più attivo. Quando veniamo offesi tendiamo a rimuginare a lungo sul significato di ciò che ci viene detto, e l’effetto del giudizio negativo ricevuto è amplificato dalla presenza di qualcuno che ride di noi. Come mostra questo studio, il cervello tende ad annotare maggiormente le notizie spiacevoli rispetto alle informazioni positive. Questo fenomeno è noto come bias della negatività, e ha un valore evolutivo importante: permette all’uomo di garantirsi la sopravvivenza grazie ad un’attenzione maggiore verso gli stimoli negativi.

Fonte: “No laughing matter: How the presence of laughing witnesses changes the perception of insults”, Marte Otten, Liesbeth Mann, Jos J.A. van Berkum, Kai J. Jonas, 22 marzo 2016, Social Neuroscience, Taylor and Francis Online

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22/02/2021

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Vi racconto un po' di me... 🍀Sono Rossella 🙂 e sono una Psicologa in ambito clinico. Ho seguito i miei studi presso la f...
20/02/2021

Vi racconto un po' di me... 🍀
Sono Rossella 🙂 e sono una Psicologa in ambito clinico.
Ho seguito i miei studi presso la facoltà di Messina conseguendo triennale e magistrale nello stesso ateneo.
👉 Successivamente ho svolto il Tirocinio professionalizzante presso il Policlinico di Messina, nel reparto di Neuropsichiatria Infantile (NI), periodo durante il quale ho messo in pratica le mie conoscenze teoriche, acquisendo esperienza nella somministrazione dei principali strumenti di valutazione intellettiva e di personalità, nel colloquio diagnostico e nell'osservazione strutturata.
👉 Ho conseguito un Master di II livello sui DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO con l'istituto s.r.l. GALTON a Palermo diventando esperta nella valutazione e trattamento di Dislessia , Disgrafia , Disortografia e Discalculia.
👉 Ho continuato ad arricchire la mia formazione effettuando vari corsi e webinar tra cui :
🔹Principi base della terapia comportamentale ABA
🔹Metodo PEC per la comunicazione aumentativa
🔹Disturbi Neurocognitivi
🔹Interpretazione del disegno infantile
🔹Trattamento e riabilitazione cognitiva nell'anziano con demenza
E continuo tutt'oggi a formarmi per fronteggiare con maggiore competenza le problematiche che mi vengono poste...

⏳Attualmente sono una volontaria del Servizio Civile Universale nel mio paese e faccio parte del Progetto "Ancora qui" che si occupa di assistenza e sostegno psicologico ad una delle fasce sensibili della società : i nostri Anziani🧓
Quest'estate con l'aiuto dei miei colleghi abbiamo portato a termine un Progetto in cui abbiamo unito i benefici della ginnastica 🏃‍♀️ a quelli del mare🌊, consentendo a molti anziani di trovare benessere e serenità.

Vi domanderete : Perché hai creato questa pagina❓
Questa pagina nasce con l'intento di fornire maggiore informazione e consapevolezza a insegnanti, genitori, adolescenti e a tutti gli affamati di sapere.
Sono dell'idea che la "psicologia" si trova nella nostra vita quotidiana, nelle decisioni che prendiamo, nel modo di vedere le cose e nel modo di reagire agli eventi...
Questa pagina può essere per voi UN PUNTO DI VISTA diverso dal vostro.

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