11/10/2026
📢 PUBBLICATO IL PRIMO REPORT ONAMIA
“Intelligenza Artificiale e minori – Anno 2026”
L’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale presenta il suo primo rapporto: evidenze italiane, rischi, opportunità educative, quadro normativo e indirizzi operativi per scuole, famiglie e comunità educante.
Il documento, datato 10 ottobre 2026, porta la firma del prof. ing. Enzo Siviero, Presidente del Comitato Scientifico e Rettore dell’Università eCampus, di Vito Roti, Presidente dell’Osservatorio e Sindaco di Torre di Ruggiero, e del prof. Francesco Pungitore, Direttore tecnico nazionale.
🔍 IL METODO: RIGORE PRIMA DI TUTTO
Il report è una ricognizione critica delle principali ricerche nazionali e delle fonti normative, aggiornata al 10 ottobre 2026. Ogni percentuale è riportata con la propria base: età, campione, domanda e limiti. Non ci sono medie improprie tra studi diversi né conclusioni causali che i dati non consentono. Il testo distingue sempre tre livelli: il dato rilevato, l’interpretazione della fonte e la proposta dell’Osservatorio.
Le fonti sono 18: EU Kids Online, INDIRE, Save the Children, Telefono Azzurro, AI Act e Digital Omnibus 2026, Legge 132/2025, GDPR, Linee guida MIM, UNESCO e UNICEF.
📊 I DATI CHE FANNO RIFLETTERE
🔹 L’89% dei 9–16enni italiani ha svolto almeno un’attività con IA generativa nell’ultimo mese. La quota passa dal 70% a 9–10 anni al 98% a 15–16 anni (EU Kids Online).
🔹 L’84% degli studenti delle secondarie usa l’IA per studiare (INDIRE, 5.342 studenti).
🔹 Il paradosso della fiducia: il 76% si fida delle risposte e il 62% dice di verificarle. Verificano meno sia i più fiduciosi sia i più diffidenti.
🔹 Il 53% ha usato almeno una volta l’IA come “confidente” (INDIRE). Il 41,8% dei 15–19enni vi si è rivolto in momenti di tristezza, solitudine o ansia (Save the Children).
🔹 Il 51% degli 11–16enni è preoccupato per deepfake e storie false (EU Kids Online).
👉 Il messaggio chiave: le competenze non seguono automaticamente la curva di adozione.
🎓 IL CONTRIBUTO DEL III CONGRESSO NAZIONALE
Il report raccoglie anche il patrimonio del III Congresso ONAMIA del luglio 2026, tenuto a Satriano, San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale. Hanno partecipato 36 relatori, con 20 ore di lavori, tre università, cinque ordini professionali e quattro comunità.
Scuola, sanità e professioni hanno espresso un’unica convinzione: l’IA può potenziare il lavoro umano, ma deve restare subordinata al giudizio, alla responsabilità etica e alla relazione tra persone. I temi trattati sono andati dall’”apertura della scatola nera” con la robotica educativa, che trasforma l’errore dell’algoritmo in risorsa formativa, fino al rapporto tra piattaforme digitali, dipendenze e vulnerabilità dei minori.
✅ LE PROPOSTE OPERATIVE
🔸 Modello DVRA, in quattro passaggi: Domanda, Verifica, Ricostruzione, Argomentazione. Lo studente formula un’ipotesi propria, controlla le fonti, corregge l’output e difende oralmente il proprio lavoro.
🔸 Quattro moduli scolastici progressivi, dai 9 ai 19 anni, con prodotti di valutazione osservabili.
🔸 Una griglia comune per valutare il processo, non solo il prodotto.
🔸 Sei priorità per il 2026–2027:
una rete di scuole pilota Sud-Nord;
una e-policy IA minori;
laboratori di AI literacy;
formazione per dirigenti, docenti, genitori e tecnici;
ascolto diretto dei ragazzi;
una scheda annuale di indicatori.
🔸 Un cronoprogramma preciso, da ottobre 2026 fino al secondo rapporto nell’autunno 2027.
🔸 Strumenti pronti all’uso: una checklist per avviare un laboratorio IA con minori e un modello di dichiarazione d’uso dell’IA per gli studenti.
🔸 Una soglia di non-avvio: nessuna sperimentazione con dati reali di minori senza una decisione istituzionale chiara su titolare, finalità, sicurezza e gestione degli incidenti.
💡 “La priorità educativa del 2026 non è insegnare ai minori a utilizzare un chatbot. Molti sanno già farlo. La priorità è insegnare a riconoscere che una risposta fluida può essere infondata.”
📥 Il report completo è disponibile qui: [https://sites.google.com/view/osservatorionazionaleminorieia/home/report-2026?authuser=0]
Condividetelo con docenti, dirigenti, genitori ed educatori: la tutela dei minori nell’era dell’IA è un compito di tutta la comunità educante.