23/06/2024
Ai confini tra classica, rock e jazz
Sembra il titolo di una rassegna concertistica, forse lo è: una della tante alle quali Massimo Ferra, musicista, e soprattutto CHITARRISTA, ha partecipato nella sua luminosa carriera. Ai "confini" in quanto era davvero impossibile racchiuderlo in una etichetta o genere musicale, lui era eccellente in tutto: di formazione classica, dopo il diploma al conservatorio (al tempo si chiamavano ancora "diplomi", non lauree come ora, ma duravano dieci anni e davano una preparazione di altissimo livello) amplia i suoi orizzonti creativi, spaziando dal rock, alla musica contemporanea, e ovviamente al jazz, il suo ultimo approdo, culminato con la cattedra di chitarra al Conservatorio di Cagliari, ciliegina su una torta fatta di mille collaborazioni, concerti, dischi, con grandi musicisti in Sardegna, in Italia, all'estero.
Docente di rara umanità e generosità, dispensava ai suoi allievi e allieve (in tutti gli ordini scolastici in cui ha insegnato; dalle scuole medie alle accademie di perfezionamento) non solo indicazioni tecnico-musicali, ma anche consigli su "come essere musicisti", sul palco e nella vita, senza mai perdere di vista il lato spensierato e creativo, alla base del suo metodo didattico.
Ciao Massimo, mandaci da lassù in qualche notte i "sei raggi lunari d'argento", metafora creata dal grande paraguayo Agustin Barrios per indicare le corde della chitarra, ti sentiremo ancora con noi
B.C.
Massimo Ferra - Concerto per 34 Corde - Tango TristePerformance tratta dalla manifestazione "Occhio di Bue"