26/08/2023
OPPORTUNISMO E CONVENIENZA
Accade e come per molte altre dinamiche di rapporti, potremmo dire che il 2020 è stato un po' lo spartiacque, il periodo che ha dato la "stura" a tali bestialità così come ha fatto sì che altre meravigliose sintonie potessero svelarsi; un occasione di risveglio che non si può sottovalutare e dimenticare ; una chiamata.
Ci sono persone che usano gli altri, approfittando della loro disponibilità e del loro entusiamo.
Ci si accuccia nell' angolino dicendo a noi stessi che le persone in questione hanno da fare, il loro mondo li impegna tantissimo, le loro parole sono sacre, sapienti, superiori, che siamo fortunati anzi fortunatissimi ad avere la loro attenzione quando possono, ci sentiamo privilegiati a ricevere un cenno telefonico. Ascoltiamo bene però: alla fine della telefonata c'è una richiesta non espressa apertamente, celata tra ghirigori di parole, lusinghe che col passare del tempo diventano quasi sfacciate; questa "malattia egocentrica" si palesa quando coloro si rilassano, inconsapevolmente il tempo dedicato a loro ed il vero motivo li rendono sicuri e scivolano sulla loro stessa buccia di banana. Così convinti di sapere tutto, così ebbri del considerarsi i migliori nei loro ambiti, da calpestare e denigrare ciò che si costruisce con amore, dedizione e serietà.
Per farla breve ti cercano quando servi, ti abbandonano quando potresti aver bisogno. Ne abbiamo davvero così bisogno? Stavolta osserviamo bene: passo dopo passo, un passo avanti e tre passi indietro, dice R. Steiner, tra cadute e risalite, stiamo costruendo, mentre dall'altra parte non si è costruito nulla, non si è posto nella terra alcun seme, il tempo è trascorso a giudicare il prossimo alimentandosi del suo lavoro, prendendo quel che si può andando via... tanto non importa quanta dedizione ci fosse, quanta fiducia e speranze.
Guardiamoci da questi vampiri dell'Anima che prendono e non ricambiano convinti che il tuo dono sia un atto dovuto, un loro sacro diritto. E quante volte noi stessi abbiamo agito così? Ci siamo mai visti ed ascoltati davvero?
Dietro a quei volti c'è una verità, quella di tutti e prima o poi la maschera cade, si frantuma come guscio d'uovo, in mille minuscoli pezzi. Cosa fare?
Che il nostro pensiero scaldato dal cuore ci desti a riconoscere quanto sia preziosa l'esistenza di questo farsi preda: è un monito.
Abbracciare animicamente questo inciampare continuo allena la nostra compassione MA non perseveriamo nell'accogliere: Se abbiamo riconosciuto il vampiro allontaniamolo continuando ad amare, il suo incedere ci ha destati, è iniziata la liberazione. Diventiamo maestri vetrai che fanno danzare la luce; intagliamo legni duttili che risuonino e legni duri per porte e finestre che aprano al mondo le nostre dimore; scolpiamo la pietra che rechi testimonianza e che si faccia lambire dall'acqua rivelando la possibilità del cambiamento; diamo risonanza celeste alle nostre voci che siano gravi, che siano acute che si possano udire davvero; ridiamo un senso alle nostre dita umane; rendiamo danza armoniosa il nostro passo sulla terra. rendiamoci nuovamente artisti nell'Amore.