29/06/2026
La scuola vista dalla parte di chi la gestisce e l'ha aperta per passione.
Ogni anno sembra crescere il bisogno, da parte di molti genitori, di”controllare". Ma controllare non significa avere la situazione sotto controllo: spesso significa solo trasmettere ansia, agli adulti e, inevitabilmente, anche ai bambini.
Le insegnanti sono una componente fondamentale della scuola, ma non coincidono con la scuola stessa. Qualcuna ci può deludere ma rompere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ha le sue regole. Possono scegliere, in piena autonomia, di intraprendere un altro percorso, anche nel corso dell'anno scolastico. Non è una situazione auspicabile, ma può accadere. Talvolta ci si saluta con stima reciproca, e ci auguriamo che sia sempre così; altre volte, invece, il rapporto si interrompe in modo meno sereno. In questi casi può capitare che chi va via parli male della scuola in cui ha lavorato, pur sapendo che non sarebbe corretto farlo. Questo, però, racconta molto di più di chi parla che della scuola stessa. Diffidate sempre dei chiacchieroni: spesso i fatti sono ben diversi dai racconti.
All'inizio dell'anno scolastico viene consegnato un programma didattico dettagliato. Per questo motivo non è necessario conoscere, ogni giorno all'uscita, il resoconto preciso di tutte le attività svolte. Le insegnanti hanno un orario di lavoro ben definito e il tempo trascorso fuori dall'aula è tempo sottratto ai bambini.
Per confrontarsi ci sono i colloqui, che possono essere richiesti in qualsiasi momento. Per dubbi, domande o chiarimenti, la direzione è sempre disponibile ad ascoltare. L'organo di riferimento della scuola è la direzione, e le direttrici sono a disposizione di tutti. I bambini attraversano varie fasi, una è la fase dei morsi, bisogna lavorare insieme alle famiglie perché venga superata, si supera sempre, con il lavoro di gruppo, come altre e differenti fasi.
Anche gli spazi esterni vengono curati con attenzione. Ogni intervento viene valutato in base alle caratteristiche del luogo, della pavimentazione e del clima. Riempire un cortile di piante destinate a seccarsi dopo pochi giorni non sarebbe una scelta responsabile.
Se una scuola può migliorare, lo farà. Sempre. 😀