Le raccolte del museo, istituito nel 1973 per documentare la storia e la cultura del mondo contadino e montanaro valtellinese, sono ordinate nei locali della settecentesca “Casa del Penitenziere, un tempo residenza del Rettore dell'attiguo Santuario dell’apparizione della Madonna di Tirano, patrona della Valtellina. Posta all’incrocio di storiche strade mercantili e militari percorse fin dall’ant
ichità, Tirano è divenuta luogo di riferimento religioso di un vasto territorio e, quasi contemporaneamente, di riferimento commerciale, quale sede di importanti eventi fieristici. Le raccolte de museo sono ordinate come segue: all'ultimo piano, testimonianze delle attività contadine (agricoltura, allevamento, caseificazione, trasporti), della vita domestica (in una autentica stiia è stata allestita la camera da letto mentre per la cucina si è proceduto ad una parziale ricostruzione d'ambiente). Nell'atrio sono visibili documenti attinenti il commercio (pesi e misure), la caccia, la pesca e l'illuminazione prima della diffusione della luce elettrica, strumenti per la macellazione del maiale e la confezione dei salumi. Nel piano sottostante, oltre alla direzione, hanno trovato sede la stanza della tessitura e quella dedicata agli splendidi paramenti donati al santuario della Madonna di Tirano nel 1636 dal cardinale di Richelieu, primo ministro di Francia, nel quadro della politica francese di predominio sulla Valtellina. Al piano terreno sono sistemati: le raccolte di serrature, chiavi, picchiotti e calzature, la saletta delle esposizioni, la stanza degli attrezzi dei mastri carraio e bottaio e dello stagnino itinerante, mentre nel più ampio locale sono stati collocati: il portone intagliato di Grosio (sec. XVIII con alcuni manufatti cimiteriali in ferro battuto. Nell'interrato sono stati montati un monumentale torchio vinario con grande vite di legno ed un frantoio per la produzione di olio di noci, vari attrezzi per la vinificazione, una vetrina con boccali dipinti. Degne di nota fra le collezioni del museo sono inoltre, la trulla romana (I sec. ed una splendida cassa dotale intarsiata del 1711. li Museo possiede inoltre una biblioteca specializzata, un archivio storico, una fototeca, una cineteca, una collezione di circa 2000 cartoline di soggetto valtellinese ed una raccolta di stampe. Per le attività scientifiche e di ricerca il museo si avvale di un apposito comitato. Presso il museo hanno sede: l’Archivio delle lettere degli emigranti, l'Istituto di dialettologia e di etnografia valtellinese e valchiavennasca (IDEVV), il Centro provinciale di documentazione dell’emigrazione e il Centro di studi storico militari di Valtellina e Valchiavenna.