08/05/2026
QUARTA CLASSE - MITOLOGIA NORDICA
Oltrepassato il nono anno, il Rubicone non è ancora alle spalle, ma intorno ai 10 anni, il Bambino inizia a percepirsi sempre più come un individuo distinto dal mondo che lo circonda: l’antico senso unitario è andato perduto per sempre e per non perdersi, per rimanere integro, servono forza di volontà e coraggio!
Vengono allora in aiuto, in quarta classe, i racconti della mitologia germanico-nordica, che Steiner suggerisce per guidare lo sviluppo della coscienza individuale. Nei poemi epici, come l’Edda, nelle leggende, come quella di Sigfrido, nei miti, come il Kalevala, le imprese degli dei e degli eroi esprimono in forma artistica le tensioni interiori a cui è esposto il fanciullo nel passaggio dopo il nono anno. In essi si riflettono i tratti caratteristici della quarta classe: grandi moti dell'anima che vanno educati, attraverso la volontà, a confrontarsi con le forze degli elementi naturali e con quelle non sempre virtuose della natura umana.
Continua il percorso attraverso le concezioni relative all’origine del mondo e dell’uomo: se in terza si è raccontata la Creazione Biblica per opera di un solo Dio aiutato delle Gerarchie Celesti, ora appaiono più figure divine e semidivine ed è lo scontro tra fuoco e ghiaccio a dare origine al mondo. Il Bambino ha ora la necessità di non sapersi più al centro del mondo e che, anzi, i centri e i punti di vista diventano molti.
Ecco che la Mitologia Nordica risponde ai bisogni animici del Bambino in questa sua tappa di sviluppo, nella quale sente di dover anche mettere alla prova la propria forza fisica e quella dei coetanei. Queste narrazioni offrono esempi di come, con coraggio, si possa distinguere tra Bene e Male e di come le passioni più distruttive possano essere domate.