CSQA Certificazioni

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CSQA Certificazioni CSQA è un ente di Certificazione Ispezione Formazione

CSQA è un Ente di certificazione che offre un’ampia gamma di servizi di certificazione, assessment, ispezione e formazione nei settori dell’agroalimentare e del packaging, dei beni di consumo, della ristorazione, dei servizi tecnici e professionali (laboratori, ICT, energia, società di ricerca, gestione rifiuti, società di consulenza, ecc), della PA e dei servizi alla persona. Sin dalla sua fondazione nel 1990, assume un ruolo di leadership a livello nazionale nei settori “agricoltura” e “alimenti e bevande”. Infatti oltre ad essere il primo ente italiano accreditato nel food, nel 2000 creerà il primo disciplinare per la certificazione volontaria di filiera controllata, che successivamente diventerà il documento di riferimento per lo sviluppo della UNI 10939, diventata poi ISO 22005. In questi anni di crescita continua, CSQA ha saputo incontrare le esigenze di una clientela sempre più vasta e differenziata, sviluppando i propri servizi in numerosi settori e ottenendo importanti accreditamenti e riconoscimenti europei e internazionali. Attraverso una struttura capillare di filiali in Italia e all’estero, più di 200 dipendenti e una rete di 400 professionisti che si contraddistingue per competenza, professionalità e affidabilità, garantisce audit indipendenti in 31 Paesi, supportando l’internazionalizzazione delle aziende italiane. Attraverso il Centro di Formazione, CSQA offre servizi di formazione a catalogo, in-house, e-learning, a diversi livelli di approfondimento, in Italia e all’estero. I docenti, selezionati sulla base di solide esperienze e adeguate capacità relazionali, garantiscono una preparazione efficace e specializzata. Organizza corsi online, webinar e seminari utili a conoscere e approfondire novità e cambiamenti in diversi ambiti. Per offrire un servizio completo e strutturato, CSQA ha fondato anche la prima scuola di Management agroalimentare in Italia: www.scuolacsqa.it

📌 𝗗𝗮𝗹 𝟭𝟰 𝗮𝗹 𝟭𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗹𝗮 𝗙𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗪𝗘𝗟𝗙𝗔𝗜𝗥, 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀. 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺...
09/10/2026

📌 𝗗𝗮𝗹 𝟭𝟰 𝗮𝗹 𝟭𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗹𝗮 𝗙𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗪𝗘𝗟𝗙𝗔𝗜𝗥, 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀. 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗲̀ “𝗜𝗹 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗖𝘂𝗿𝗮”.

🤝 CSQA e ACS Italia saranno presenti con uno stand dedicato e parteciperanno ai tavoli di lavoro tematici in programma durante la manifestazione. csqa

L’idea di fondo è che la crescente complessità del Sistema Salute si possa affrontare solo se i suoi protagonisti agiscono e si confrontano insieme. Per governare l’innovazione, i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.

Per questo WELFAIR riunisce in un unico padiglione:

📍 i vertici della governance sanitaria, con decisori pubblici e privati dei diversi livelli istituzionali

📍 società scientifiche e categorie professionali, con i loro approfondimenti specialistici

📍 aziende, startup, istituzioni e organismi di certificazione, con tecnologie e servizi pensati per cittadini, operatori e strutture sanitarie

Tre giorni di convegni, congressi e incontri, affiancati da un’ampia area espositiva, per mettere a confronto competenze ed esperienze ed elaborare soluzioni concrete.

La registrazione è gratuita e dà diritto al pass di ingresso.

🔗 Programma completo e modalità di registrazione sono nella news sul sito CSQA: trovate il link nei commenti.

WELFAIR 2026 · sanità · Servizio Sanitario Nazionale · innovazione in sanità · certificazione in ambito sanitario

𝐋𝐢𝐟𝐞 𝐂𝐲𝐜𝐥𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐦𝐞𝐧𝐭 (𝐋𝐂𝐀): 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚Per cap...
08/10/2026

𝐋𝐢𝐟𝐞 𝐂𝐲𝐜𝐥𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐦𝐞𝐧𝐭 (𝐋𝐂𝐀): 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚

Per capire la 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 non basta osservare una singola fase. Un miglioramento ottenuto in produzione può tradursi in un peggioramento altrove: nelle materie prime, nei trasporti, nel fine vita.

Il Life Cycle Assessment, o 𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐚, nasce per evitare questo errore di prospettiva. È la 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 "dalla culla alla tomba", secondo le norme internazionali 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟒𝟎 e 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟒𝟒.

🔎 Un𝐔𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐂𝐀 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐚𝐬𝐢:
1 - definizione di obiettivo e campo di applicazione (unità funzionale, confini del sistema);
2 - analisi dell'inventario: materie prime, energia, acqua, trasporti, emissioni, rifiuti;
3 - valutazione degli impatti ambientali potenziali;
4 - interpretazione dei risultati, con conclusioni e raccomandazioni.

Il valore per le imprese non sta solo nel calcolare un impatto. 𝐋'𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐡𝐨𝐭𝐬𝐩𝐨𝐭 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, cioè le fasi e i flussi che pesano di più, e diventa un 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮 𝐞𝐜𝐨-𝐝𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧, miglioramento dei processi, strategie climatiche, supply chain ed economia circolare.

📌 L'LCA è anche la base metodologica di altri strumenti:
- Carbon Footprint di Prodotto (𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟔𝟕);
- Environmental Product Declaration, con la 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟐𝟓:𝟐𝟎𝟐𝟔 in vigore da giugno;
- 𝐏𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐭 𝐄𝐧𝐯𝐢𝐫𝐨𝐧𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥 𝐅𝐨𝐨𝐭𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭 (𝐏𝐄𝐅), promossa dalla Commissione europea con la Raccomandazione (UE) 2021/2279.

✅ Un'avvertenza vale per tutti: i risultati sono solidi quanto lo sono i dati, i confini dello studio e la trasparenza delle ipotesi. Quando servono a comunicare al mercato le prestazioni ambientali, contano il rispetto delle metodologie di riferimento e, quando prevista o opportuna, una 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞. È l'ambito in cui si collocano i servizi CSQA dedicati a LCA ISO 14040 e ISO 14044.

🔗 𝐈𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐈𝐒𝐎 𝐚𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢 𝐝𝐢 𝐄𝐧𝐯𝐢𝐫𝐨𝐧𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥 𝐅𝐨𝐨𝐭𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭, 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐂𝐒𝐐𝐀: 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

Life Cycle Assessment · ISO 14040 e ISO 14044 · Carbon Footprint di Prodotto · Environmental Product Declaration · Product Environmental Footprint

LAVORA CON NOI | CSQA cerca un 𝐋𝐞𝐚𝐝 𝐀𝐮𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫 qualificat* per le attività di verifica e validazione di claim ambientali, s...
07/10/2026

LAVORA CON NOI | CSQA cerca un 𝐋𝐞𝐚𝐝 𝐀𝐮𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫 qualificat* per le attività di verifica e validazione di claim ambientali, schemi:
- 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚
- 𝐄𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢
- 𝐈𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢
La figura potenzierà il nostro Team con la disponibilità a condurre audit in territorio nazionale e saltuariamente Estero (Europa).

Gli 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 richiesti sono: ambito Food e prodotti agricoli, prodotti da costruzione, macchinari e dispositivi, arredamento, prodotti chimici, prodotti plastici, legno e prodotti carta e servizi.

Tipo di collaborazione: Freelance

Visita la nostra sezione dedicata per conoscere i requisiti e candidarti

👉 Link nei commenti

𝐄𝐔𝐃𝐑 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚🌱...
07/10/2026

𝐄𝐔𝐃𝐑 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚

🌱 Il 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 (𝐔𝐄) 𝟐𝟎𝟐𝟑/𝟏𝟏𝟏𝟓 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐥𝐞 (𝐄𝐔𝐃𝐑) si applicherà dal 30 dicembre 2026 alle grandi e medie imprese e dal 30 giugno 2027 alle piccole. Chi immette sul mercato o esporta prodotti legati a materie prime a rischio dovrà dimostrare che non contribuiscono alla deforestazione e che rispettano la normativa dei Paesi di produzione.

𝐈𝐥 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞. È l'operatore a raccogliere le informazioni, valutare il rischio e firmare la 𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐯𝐮𝐭𝐚 𝐃𝐢𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚, assumendosi la piena responsabilità di ciò che afferma.

Ed è qui che si apre la questione centrale: 𝐜𝐡𝐢 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥'𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢?
Origine delle materie prime, geolocalizzazione degli appezzamenti e tracciabilità dei flussi arrivano da molti soggetti, lungo filiere globali spesso complesse.

📌 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐞𝐬𝐞, 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚, 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢:
• Le Linee Guida della Commissione europea riconoscono che certificazioni, audit e verifiche indipendenti possono fornire elementi utili per la raccolta delle informazioni e la valutazione del rischio.
• Gli schemi volontari non sostituiscono gli obblighi EUDR e non trasferiscono la responsabilità, ma aggiungono un livello di controllo indipendente lungo la filiera.
• La stessa logica guida le norme contro il greenwashing: il D.Lgs. 30/2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825, richiede che le dichiarazioni ambientali poggino su elementi oggettivi e verificabili.

Il filo conduttore è il passaggio dalla dichiarazione alla dimostrazione. 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨, 𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨, competente e imparziale, diventa uno strumento concreto di due diligence.

▶️ L'analisi completa è sul sito CSQA, link nei commenti.

EUDR · deforestazione · due diligence · valutazione indipendente · greenwashing

𝗗𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 c'è molto più di quanto immaginiamo.C'è un percorso fatto di verifiche, competenze, confronto te...
06/10/2026

𝗗𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 c'è molto più di quanto immaginiamo.
C'è un percorso fatto di verifiche, competenze, confronto tecnico, raccolta di evidenze e decisioni indipendenti.

Con il terzo capitolo di "Fiducia Certificata" scopriamo come nasce realmente una certificazione e perché il suo valore dipende dal rigore del processo che la rende possibile.

Perché la fiducia non si costruisce con un documento, ma con un metodo.

Leggi il nuovo approfondimento sul sito CSQA attraverso il 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

𝐂𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐚𝐧𝐠𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢: 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐚 𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀Innovare non signif...
05/10/2026

𝐂𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐚𝐧𝐠𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢: 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐚 𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀

Innovare non significa solo acquistare macchinari e tecnologie. Sempre più spesso la crescita di un'impresa dipende da ciò che non si vede a bilancio tra i beni materiali: competenze, organizzazione, dati, software, ricerca, procedure. Sono gli investimenti intangibili, e su questo fronte l'Italia è in ritardo.

Un 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚, l'ente italiano di accreditamento, mette in relazione capitale intangibile, produttività e certificazione dei sistemi di gestione.

📊 I numeri
• Nel 2024 gli investimenti intangibili erano il 92% degli investimenti totali negli Stati Uniti e il 55% nell'Unione europea. L'Italia si colloca sotto la media UE.
• Nel 10% delle imprese manifatturiere italiane che investono di più negli intangibili, la produttività cresce in media di circa lo 0,8% l'anno. Tra quelle che investono poco, la stima è intorno a -0,1%.
• In Italia i siti certificati per sistemi di gestione sotto accreditamento sono 243.360, riconducibili a 104.027 imprese che nel 2025 rappresentavano oltre il 40% del fatturato delle imprese italiane.

📌 Dove entra la certificazione
Prepararsi a una certificazione significa intervenire sull'organizzazione: rivedere i processi, definire le responsabilità, formare le persone, raccogliere e usare i dati, gestire rischi e non conformità, strutturare il miglioramento continuo.
Il certificato è quindi la parte visibile, verificata da una terza parte indipendente, di un lavoro molto più ampio sul capitale organizzativo dell'impresa.

✅ Il valore si genera su due fronti:
• all'interno, perché mette a sistema processi, competenze, controlli e obiettivi, creando le condizioni per una maggiore efficienza;
• verso il mercato, perché rende credibili caratteristiche che clienti, partner e stakeholder farebbero fatica a verificare da soli.

Letta così, la certificazione accreditata non è soltanto una prova di conformità: è un indicatore della capacità di un'impresa di investire nella propria organizzazione e di trasformare quell'investimento in valore.

🔗 𝐋'𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐂𝐒𝐐𝐀, 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

certificazione accreditata · investimenti intangibili · sistemi di gestione · produttività delle imprese · capitale organizzativo

𝐀𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚: 𝐋𝐚𝐯𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐫𝐞𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐑𝐚𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭 𝐀𝐥𝐥𝐢𝐚𝐧...
02/10/2026

𝐀𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚: 𝐋𝐚𝐯𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐫𝐞𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐑𝐚𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭 𝐀𝐥𝐥𝐢𝐚𝐧𝐜𝐞

La certificazione è stata 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐑𝐚𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭 𝐀𝐥𝐥𝐢𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐑𝐞𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐒𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝, pubblicato nel settembre 2025 e in vigore dal 1° marzo 2026.

Lo standard offre ad aziende agricole e operatori della filiera un quadro strutturato e verificabile per adottare pratiche di 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚. L'approccio va oltre la riduzione degli impatti: punta a recuperare e migliorare le funzionalità degli ecosistemi e a rendere le aziende agricole più capaci di affrontare il cambiamento climatico.

🌱 Gli ambiti su cui interviene:
- 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐥𝐨: più copertura e sostanza organica nel terreno
- 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: agroforestazione e varietà resilienti contro siccità e alluvioni
- 𝐁𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀: più vegetazione naturale e copertura arborea
- 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚: fasce tampone, irrigazione efficiente, raccolta dell'acqua piovana
- 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀: mezzi di sussistenza degli agricoltori e rispetto dei diritti umani

📊 Dai principi al campo: in 𝐇𝐨𝐧𝐝𝐮𝐫𝐚𝐬, nell'area di Siguatepeque, Lavazza 𝐡𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚. Nella prima fase 73 aziende hanno già ottenuto la certificazione. Da qui nasce anche La Reserva de ¡Tierra! Selection, il primo caffè per il mercato professionale proveniente da aziende agricole certificate secondo il nuovo standard.

Per il caffè il tema è concreto: proteggere suolo e acqua e aumentare la capacità di adattamento delle coltivazioni significa costruire filiere più resilienti nel lungo periodo.

✅ In questo percorso 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚, perché consente alle organizzazioni di dimostrare l'applicazione dei requisiti previsti dallo schema.

🔗 Sul sito CSQA l'approfondimento completo, con il podcast di LifeGate dedicato all'agricoltura rigenerativa: 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

agricoltura rigenerativa · Rainforest Alliance · Regenerative Agriculture Standard · filiera del caffè · certificazione di sostenibilità Rainforest Alliance

𝐈𝐒𝐎/𝐔𝐍𝐃𝐏 𝟓𝟑𝟎𝟎𝟏: 𝐠𝐥𝐢 𝐎𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢  🌱Dichiarare l'adesione ...
01/10/2026

𝐈𝐒𝐎/𝐔𝐍𝐃𝐏 𝟓𝟑𝟎𝟎𝟏: 𝐠𝐥𝐢 𝐎𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢 🌱

Dichiarare l'adesione agli SDGs non basta più. Con la ISO/UNDP 53001:2026, pubblicata da ISO il 28 settembre, esiste 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 che definisce i requisiti di un sistema di gestione dedicato al contributo delle organizzazioni ai 𝟏𝟕 𝐎𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐞.

La norma è stata sviluppata congiuntamente da ISO e UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. Lo scopo è passare dagli impegni dichiarati a un percorso strutturato e misurabile, che punta al miglioramento continuo.

📌 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚
Lo standard adotta la logica già nota dei sistemi di gestione ISO, il ciclo Plan-Do-Check-Act. In concreto, l'organizzazione è chiamata a:
- analizzare gli impatti positivi e negativi delle proprie attività
- individuare gli SDGs su cui può incidere davvero, senza doverli perseguire tutti
- coinvolgere le parti interessate
- fissare obiettivi e target misurabili e integrarli in strategia, governance e processi
- raccogliere dati, scegliere indicatori e monitorare le performance
- gestire rischi e opportunità, con audit interni e riesami periodici

Un aspetto distintivo è 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢. Una scelta può favorire un SDG e penalizzarne un altro, e la norma chiede di valutare sinergie e trade-off, superando una gestione frammentata della sostenibilità.

𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐜'𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨: la ISO/UNDP 53001 è progettata per integrarsi con sistemi già diffusi come 𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏 per la qualità e 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟏 per l'ambiente, valorizzando strumenti esistenti e riducendo le duplicazioni.

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐬𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞: 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞, 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞. Ed è pensato per restare valido anche oltre il 2030, adattandosi ai futuri obiettivi globali. A completarlo arriverà la ISO/UNDP 53002, con le linee guida per l'implementazione.

🔗 Struttura della norma, vantaggi e prospettive sono spiegati nell'approfondimento sul sito CSQA: 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

ISO/UNDP 53001 · Obiettivi di Sviluppo Sostenibile · sistemi di gestione · Agenda 2030 · sostenibilità aziendale

𝐔𝐍𝐈 𝐈𝐒𝐎 𝟕𝟏𝟎𝟏, la prima norma internazionale sulla qualità in sanità: 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚Acc...
30/09/2026

𝐔𝐍𝐈 𝐈𝐒𝐎 𝟕𝟏𝟎𝟏, la prima norma internazionale sulla qualità in sanità: 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚

Accredia ha accreditato CSQA per la certificazione secondo la UNI ISO 7101, lo 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞.
Non si tratta di una norma sulla qualità "generica" applicata alla sanità. La UNI ISO 7101 porta la gestione della qualità dentro i processi clinici e assistenziali, fino alla sicurezza delle cure e agli esiti per la persona assistita.

📌 Può certificarsi qualunque organizzazione che eroga servizi sanitari e prende in carico direttamente il paziente, a prescindere da dimensioni, natura giuridica o modello gestionale.
Tra i temi su cui la norma chiede di intervenire:
• 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚, con qualità, sicurezza, etica ed esiti clinici gestiti in modo integrato
• 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 di pazienti, familiari e altri interlocutori nelle decisioni e nel miglioramento
• 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 e riduzione delle barriere di accesso ai servizi
• 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢 e multiprofessionali coordinati
• gestione dei dati sanitari, resilienza organizzativa e uso appropriato delle 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢

✅ 𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏, la UNI ISO 7101 rappresenta un'evoluzione naturale e non un ripartire da zero. La ISO 9001 resta la base trasversale, mentre la 7101 aggiunge requisiti costruiti sulla complessità del settore sanitario. Integrare i due sistemi permette di capire quali requisiti sono già presidiati e quali vanno rafforzati.

🔗 𝐑𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐈𝐒𝐎 𝟗𝟎𝟎𝟏 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
UNI ISO 7101 · qualità in sanità · governance clinica · accreditamento Accredia · sicurezza delle cure

𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐞̀ 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐔𝐍𝐈/𝐏𝐝𝐑 𝟏𝟗𝟐: un nuovo riferimento per la 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐚-𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.La conciliazione tra vita ...
29/09/2026

𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐞̀ 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐔𝐍𝐈/𝐏𝐝𝐑 𝟏𝟗𝟐: un nuovo riferimento per la 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐚-𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.

La conciliazione tra vita familiare e lavoro è un tema sempre più rilevante per le organizzazioni che vogliono promuovere il benessere delle persone e sviluppare politiche di gestione attente ai bisogni di chi lavora.

📌 La 𝐔𝐍𝐈/𝐏𝐝𝐑 𝟏𝟗𝟐 definisce un riferimento per valutare e valorizzare le misure adottate dalle organizzazioni in questo ambito, attraverso un approccio strutturato e basato su requisiti e indicatori.

Con il nuovo accreditamento per questa Prassi di Riferimento, 𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, affiancando questo percorso a quello già dedicato alla parità di genere secondo la UNI/PdR 125.

🔎 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, la UNI/PdR 192 rappresenta un'opportunità per dare maggiore struttura alle politiche di conciliazione vita-lavoro, monitorarne l'efficacia e promuovere un miglioramento continuo.

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UNI/PdR 192 · conciliazione vita-lavoro · accreditamento CSQA · sostenibilità sociale · benessere organizzativo

Indirizzo

Via San Gaetano, 74
Thiene
36016

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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