30/06/2023
Numerosi studi hanno evidenziato la necessità di analizzare i correlati psicopatologici conseguenti alla diagnosi di Dislessia (Moè et al., 2007).
Spesso, le strategie di evitamento del compito e la scarsa motivazione del bambino sono erroneamente attribuiti ad un impegno scolastico fluttuante, a pigrizia e svogliatezza.
Alcune ricerche hanno permesso di individuare le variabili caratterizzanti il bambino con Dislessia, come la prevalenza di un concetto di sé negativo (Zeleke, 2004) e una bassa autostima. Altri studi, invece, dimostrano che i bambini dislessici sperimentano alti livelli di stress, in riferimento alla relazione con gli insegnanti e alla preoccupazione in contesti di valutazione. Queste situazioni, infatti, causano ripercussioni emotive (paura, timidezza, isolamento) e fisiologiche (nausea, tremore, tachicardia), in misura maggiore rispetto ai bambini senza dislessia (Alexander-Passe, 2008), e una forte sofferenza emotiva manifestata con rabbia, aggressività e isolamento ma, anche, con stati di ansia e depressione (AID, 2010).
I bambini affetti da dislessia tendono a manifestare maggiori difficoltà emotive e comportamentali rispetto ai bambini che non hanno tali deficit (Beitchman e Young, 1997), mostrando alti livelli di demoralizzazione, impotenza appresa, inibizione, somatizzazioni (vomito e cefalea), difficoltà relazionali, isolamento sociale e oppositività (Gagliano, 2008). In alcuni casi, questo può dipendere da una scarsa tolleranza alla frustrazione (Olivier e Steenkamp, 2004).