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Si continua a parlare del Polo Tecnologico Economico di Teramo
10/10/2026

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L’Istituto “Pascal” di Teramo pioniere della didattica digitale: dai tablet all’intelligenza artificialeConsegnati i dis...
08/10/2026

L’Istituto “Pascal” di Teramo pioniere della didattica digitale: dai tablet all’intelligenza artificiale

Consegnati i dispositivi alle studentesse e agli studenti delle nuove prime digitali. Tecnologia e metodologie innovative al servizio di una scuola che punta sulle competenze e sulla preparazione dei ragazzi.
Pionieri allora, innovatori oggi. Da circa vent’anni l’Istituto “Pascal” di Teramo investe nella didattica digitale, da quando dispositivi, ambienti di apprendimento online e classi digitali erano ancora lontani dall’essere una presenza abituale nella scuola italiana.
Un percorso costruito nel tempo che oggi continua con una nuova generazione di studenti. La consegna dei tablet alle classi 1B, 1C e 1D, avvenuta nella sede dell’Istituto, ha segnato l’avvio dell’esperienza delle nuove prime digitali per l’anno scolastico 2026/27. I dispositivi sono concessi agli studenti in comodato d’uso gratuito per due anni scolastici. Alla consegna dei tablet hanno partecipato la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, il vicario della dirigente Roberto Salvatori e il responsabile delle classi digitali Massimiliano Di Biagio.
«Al Pascal la didattica digitale non è una novità, ma il risultato di un percorso iniziato circa vent’anni fa. – sottolinea la dirigente scolastica Fatigati – Essere stati pionieri ci responsabilizza a continuare a innovare, mettendo sempre la tecnologia al servizio della didattica e della crescita dei nostri studenti. Il nostro compito è prepararli ad affrontare il loro futuro con competenza, consapevolezza e capacità di scelta».
«La vera forza delle nostre classi digitali non è nei dispositivi, ma nella professionalità dei docenti – aggiunge il professor Salvatori – che negli anni hanno saputo sperimentare, formarsi e trasformare l’innovazione tecnologica in innovazione didattica. Oggi l’intelligenza artificiale ci pone davanti a nuove opportunità e nuove responsabilità educative: vogliamo continuare a guardare avanti e ad anticipare le sfide di una scuola in continua evoluzione».
Raccontare questa esperienza limitandosi ai tablet significherebbe fermarsi alla superficie. Al Pascal la tecnologia è un mezzo per integrare le metodologie tradizionali con attività laboratoriali, collaborazione, ricerca, produzione di contenuti e nuovi linguaggi multimediali.
Il patrimonio più importante costruito nel tempo risiede nelle competenze professionali dei docenti: un team aperto alla sperimentazione, consapevole che la sola tecnologia non innova una lezione senza un’adeguata progettazione didattica.
Questo bagaglio di esperienze permette oggi all'istituto di confrontarsi con la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale. L'obiettivo primario resta la formazione di studenti capaci di usare il digitale con consapevolezza e spirito critico, selezionando le fonti e verificando le informazioni.
A distanza di due decenni, strumenti e contesti evolvono, ma la missione rimane immutata: garantire ai giovani una preparazione solida, moderna e orientata alle sfide dell'università e del mondo del lavoro.
Angelo Di Carlo

Quando la solidarietà mette radici: al Polo Tecnologico Economico di Teramo avviato il progetto “Adotta un ulivo in clas...
08/10/2026

Quando la solidarietà mette radici: al Polo Tecnologico Economico di Teramo avviato il progetto “Adotta un ulivo in classe”

Il Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo ha avviato il progetto di solidarietà “Adotta un ulivo in classe”, aderendo alla campagna nazionale di UNICEF «Ulivo - Niente è più bello che vederlo crescere». L’iniziativa coniuga l’impegno civile, la tutela dei diritti dell’infanzia e il sostegno concreto alle attività umanitarie dell’UNICEF nelle regioni più vulnerabili del mondo, trasformando la teoria in un percorso pratico di Educazione Civica.
La scelta dell’ulivo ha un forte valore simbolico: essendo un millenario simbolo universale di Pace, l’albero rappresenta radici salde, vitalità e capacità di resistere alle avversità. Inserita nell’ambiente scolastico, ogni piantina diventa una metafora visiva della crescita condivisa dei giovani, ricordando loro che la costruzione di un futuro solido richiede cura quotidiana, pazienza e dedizione.
L’avvio del progetto è stato sancito da un incontro istituzionale con il presidente della sezione UNICEF di Teramo, Giammaria De Paulis, che ha portato all'interno dell'istituto il messaggio e le azioni concrete che l'organizzazione svolge quotidianamente sul campo per proteggere bambine, bambini e adolescenti in contesti di emergenza o di grave vulnerabilità. Ad accoglierlo sono state la dirigente scolastica, Maria Letizia Fatigati, e la referente d’Istituto del progetto, Patrizia De Amicis, impegnate nel guidare gli studenti attraverso percorsi di crescita pedagogica e sociale.
L'atto di adottare una pianta va ben oltre la semplice raccolta fondi: si configura come un'esperienza di cittadinanza attiva che stimola il senso di appartenenza alla comunità e promuove una responsabilità collettiva verso le fragilità globali.
Come ha opportunamente sottolineato la dirigente scolastica Fatigati: «la scuola accoglie e veicola input educativi di valore, si impegna affinché possano diventare solido curricolo di educazione civica, implicito nelle collaborazioni interistituzionali come quella preziosa con UNICEF e il presidente Giammaria De Paulis ed esplicito in simboli potenti e forti come le piantine di ulivo da cui assorbire il messaggio di Pace e delle quali prendersi cura».
Concretamente, le piantine di ulivo saranno collocate all'interno delle singole aule e affidate alle cure dirette degli studenti. I ragazzi avranno la responsabilità quotidiana di annaffiarle, assicurarne la corretta esposizione alla luce e monitorarne la crescita. Attraverso questo impegno costante, i concetti astratti di rispetto dell'ambiente, diritti umani e Pace si trasformeranno in un esercizio pratico di responsabilità individuale e collettiva: un gesto semplice che insegna come la solidarietà vada coltivata giorno dopo giorno per poter portare frutto nella società.
Angelo Di Carlo

Un pomeriggio a Parigi. Per Laura.È un pomeriggio mite quello che ci accoglie al Mémorial de la Shoah, nel quartiere del...
01/10/2026

Un pomeriggio a Parigi. Per Laura.

È un pomeriggio mite quello che ci accoglie al Mémorial de la Shoah, nel quartiere del Marais, a Parigi. In tanti siamo arrivati qui da tutta Europa per rendere omaggio a Laura Fontana: storica, divulgatrice, animatrice culturale e figura di riferimento imprescindibile per la ricerca storica e la trasmissione della memoria della Shoah che, come lei ripeteva instancabilmente, è un fatto storico complesso e come tale deve essere indagato, compreso, spiegato, appreso.
L’ultimo regalo di Laura alle persone che nel tempo l’hanno accompagnata nel suo viaggio di studio e conoscenza – chi per molti anni, chi per pochi, come chi scrive – è stato l’incontro, avvenuto proprio nella cornice di questo pomeriggio parigino, con la signora Tatiana Bucci, una donna ottantanovenne con una missione chiara, che non potrà mai essere considerata conclusa: raccontare, a chiunque voglia ascoltare, una storia che appartiene al mondo intero, poiché Tatiana è sopravvissuta ad Auschwitz. Auschwitz: per molti il punto più basso della multiforme Storia europea.
Tatiana, insieme con sua sorella Andra, è una delle rare reduci – e una delle pochissime ancora oggi viventi – degli esperimenti condotti da Josep Mengele, “medico” nazista, sui gemelli, orrore che aggiunge orrore al progetto genocida del partito nazionalsocialista di Adolf Hi**er e dei suoi complici e alleati nei Paesi occupati durante il secondo conflitto mondiale.
Il contesto è quello della Shoah, al cui studio Laura Fontana ha dedicato la vita: il progetto criminale e industriale di Soluzione finale che i gerarchi nazisti idearono e misero in pratica contro gli ebrei europei – e potenzialmente contro tutti gli ebrei del mondo, stimati al tempo in circa undici milioni – a partire dal 1941. Ai sei milioni di ebrei sterminati aggiungiamo, per verità di memoria storica, le altre vittime del razzismo di stato nazista (Rom, Sinti, slavi), oltre agli oppositori politici, ai disabili, agli “indesiderati”, agli omosessuali, ai Testimoni di Geova, ai prigionieri di guerra trucidati senza giusto processo.

In assenza di Laura, che avrebbe dovuta intervistarla, Tatiana racconta le vicissitudini della propria vita a Olivier David, non senza concedersi puntuali riflessioni anche sulla più che controversa azione militare israeliana nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre 2023.
Nel suo buon francese ricostruisce il contesto della propria infanzia nella Fiume degli anni ’30, all’epoca una città del Regno d’Italia, in una famiglia frutto dell’unione tra il padre, Giovanni, e una donna ebrea, Mira Perlow. La discendenza ebraica segnerà la vita di Tatiana e Andra, che dopo gli eventi dell’8 settembre 1943 e la costituzione della Repubblica Sociale di Salò si ritroveranno costrette a salire su un treno che le condurrà, dopo un viaggio estenuante e umiliante, insieme alla madre, alla nonna, a una zia e al cuginetto Sergio, nei campi di morte della Polonia occupata dai nazisti.
A casa torneranno solo Tatiana, Andra e la loro mamma. Le due sorelle, scambiate per gemelle, evitarono le camere a gas, a differenza di tutti gli altri bambini del loro convoglio, per essere prese in ostaggio dalla struttura di Mengele. Riusciranno a ricongiungersi con la madre dopo altre travagliate esperienze successive alla liberazione dei campi, e insieme sapranno ricostruirsi una vita, nonostante i traumi e i dolori vissuti e mai archiviati.
Non è qui che si vuole ricostruire la vicenda della vita di Tatiana – d’altronde esistono già libri, filmati su YouTube, persino un cartone animato che ne narra le vicende e la testimonianza – né chi scrive ha le necessarie conoscenze per farlo. Il coraggio di testimoniare parla per questa donna inossidabile e, come spesso capita dinanzi a storie del genere, le parole non sempre hanno la forza per esprimere ciò che si prova nel raccogliere certe verità.
È però certo che è stato un privilegio inaspettato, e per questo ancora più prezioso, poter ascoltare Tatiana Bucci dal vivo, ed è stato un dolore non poterlo fare accompagnata dalle domande e dai commenti di Laura, senza per questo che il buon Olivier David ce ne voglia, ça va sans dire.
Grazie al Mémorial de la Shoah di Parigi per averci consentito di vivere un’esperienze così intensa, grazie a Daniele Susini per averci accompagnato, negli ultimi tre anni, in questo viaggio di conoscenza, e grazie a Laura Fontana per averlo reso possibile e pensabile. La nostra scuola si impegna, con umiltà e perseveranza, a proseguire il percorso di formazione, ricerca e divulgazione da lei intrapreso, perché nessuno ci lascia mai veramente se chi resta raccoglie, nel suo piccolo, la missione e il lavoro che ne hanno segnato l’intera vita.

A Laura Fontana dedichiamo il seminario formativo per docenti ospitato dal nostro istituto venerdì 2 ottobre 2026, dal titolo “Vittime e carnefici nella Seconda Guerra Mondiale. La Shoah e i crimini di guerra sui civili”, organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra insieme con il Mémorial de la Shoah di Parigi.

Giancarlo Pichillo

Importante seminario formativo su Shoah e crimini di guerra il 2 ottobre al Polo Tecnologico Economico di Teramo Il Polo...
25/09/2026

Importante seminario formativo su Shoah e crimini di guerra il 2 ottobre al Polo Tecnologico Economico di Teramo

Il Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo si conferma un importante centro di promozione della formazione storica e della trasmissione della memoria legata ai crimini nazi-fascisti. In collaborazione con l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e il Mémorial de la Shoah di Parigi, l'istituzione scolastica ospiterà una giornata di studi ed eventi formativi venerdì 2 ottobre 2026.

La giornata è suddivisa in due momenti principali (mattina e pomeriggio), coordinati dal Prof. Giancarlo Pichillo (docente dell’Istituto “Alessandrini-Marino”):

1. Mattino (ore 10:00) - Incontro con gli studenti

Intervento: Presentazione e dialogo sul libro “Ti racconto Marzabotto. Storia di un bambino che è sopravvissuto” (De Agostini, 2022).
Relatore: Daniele Susini (storico e referente per l’Italia del Mémorial de la Shoah, curatore scientifico dell'iniziativa).
Destinatari: Studenti delle classi quinte dell'istituto.

2. Pomeriggio (ore 15:00-18:00) - Seminario formativo

Il seminario, intitolato “Vittime e carnefici nella Seconda Guerra Mondiale. La Shoah e i crimini di guerra sui civili”, si terrà presso l'Auditorium dell'Istituto (Via San Marino n. 12, Teramo) ed è destinato ai docenti di ogni ordine e grado.

I relatori previsti dal programma sono:

Daniele Susini (Mémorial de la Shoah): "I crimini nazisti in Italia. La mentalità del carnefice".
Costantino Di Sante (Università del Molise): "Il sistema concentrazionario fascista dalle vittime del colonialismo alla Shoah".
Adriana Escobar (CNRS Parigi e Mémorial de la Shoah): "Le atrocità di massa. Le parole, la legge, la giustizia, la memoria".
Direzione organizzativa: dott.ssa Simona Cicioni.

È possibile aderire al seminario formativo, iscrivendosi gratuitamente sulla piattaforma S.O.F.I.A. (codice 105200) entro domenica 27 settembre p.v. Coloro che siano impossibilitati ad accedere alla piattaforma S.O.F.I.A. potranno registrarsi in loco il pomeriggio stesso dell’evento.

Organizzare un seminario sui crimini del nazifascismo e sulla storia della Shoah risponde a un'impellente necessità culturale ed educativa, poiché a oltre ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale la distanza temporale rischia di tramutarsi in distacco morale, indebolendo la consapevolezza storica delle nuove generazioni. La Shoah non fu solo una tragedia del Novecento: fu un progetto politico e amministrativo pianificato e sostenuto da apparati statali moderni con la complicità di istituzioni militari e civili. Riflettere su questo processo significa comprendere le dinamiche che portano una società a negare i diritti umani fondamentali. L'approccio comparativo del seminario permette anche di inserire la Shoah nel quadro più ampio delle violenze di massa - deportazioni, eccidi, lavoro forzato e repressioni - sì da cogliere i legami tra guerra totale, ideologie razziste e radicalizzazione della violenza.

Inoltre, l’analisi del passato si riflette direttamente sulla nostra attualità. Infatti, le drammatiche atrocità in corso in Medio Oriente, in particolare nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, senza dimenticare l’Ucraina, interrogano sulla validità e sull'uso di categorie giuridiche quali “crimine di guerra” e “genocidio”. Pertanto, il seminario diventa un'occasione preziosa sia per aggiornare la didattica della storia, sia per analizzare l'attualità con rigore storiografico. Uno strumento essenziale per denunciare le violazioni dei diritti nei teatri di guerra contemporanei, evitando al contempo i rischi di un'attualizzazione acritica di concetti-chiave del Novecento.

Questo momento di studio costituirà anche un commosso omaggio a Laura Fontana, ricercatrice e storica di caratura internazionale, punto di riferimento per la didattica della Shoah in Italia, recentemente e prematuramente scomparsa. Nei giorni scorsi il Mémorial de la Shoah di Parigi ne ha promosso il ricordo. Il nostro Istituto può vantare una solida collaborazione con la dottoressa Fontana e con il Mémorial: tra i momenti significativi di questo sodalizio figurano il percorso di formazione svolto in contesti internazionali a partire dal 2024 dal docente dell’Istituto Giancarlo Pichillo e l'allestimento della mostra sullo Sport e le Olimpiadi nel ventennio fascista presso l'Auditorium dell'istituzione scolastica.

L'iniziativa testimonia il valore intrinseco della memoria attiva, come evidenziato dalla dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati: «un onore per me aver avuto la possibilità di progettare segmenti di straordinaria didattica con Laura Fontana e Daniele Susini in questi tre anni di Dirigenza all'Istituto “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, ed aver partecipato al suo ricordo portando la presenza e la vicinanza delle scuole della Città di Teramo in un contesto di studio e approfondimento storico, potenti strumenti a protezione della Memoria e di coraggiosa interpretazione della geopolitica del nostro tempo».

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail ad uno dei seguenti indirizzi:

[email protected]

[email protected]

[email protected]

Angelo Di Carlo

Dai banchi dell’Istituto “Alessandrini” di Teramo alla ricerca sul DNA: il plauso della scuola al dottor Marco Di Antoni...
17/09/2026

Dai banchi dell’Istituto “Alessandrini” di Teramo alla ricerca sul DNA: il plauso della scuola al dottor Marco Di Antonio

Un riconoscimento che parte dalla scuola e guarda alla ricerca scientifica internazionale. In occasione del Collegio dei docenti di inizio anno scolastico del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, prima dell’avvio dei lavori, la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha rivolto, a nome suo e dell’intera comunità scolastica, un plauso al dottor Marco Di Antonio, ex diplomato dell’istituto, oggi ricercatore all’Imperial College di Londra, per gli importanti risultati raggiunti dal suo gruppo di ricerca.

Al centro delle più recenti attività scientifiche coordinate dal dottor Di Antonio c’è un tema di grande interesse nel campo della biologia molecolare: il possibile ruolo dei G-quadruplex, particolari strutture del DNA capaci di assumere una configurazione a quattro filamenti, nella regolazione dell’organizzazione del genoma e dell’espressione dei geni.

Il DNA è comunemente associato alla celebre doppia elica. Esistono però sequenze che, in determinate condizioni, possono ripiegarsi in strutture tridimensionali più complesse. I G-quadruplex sono presenti in regioni del genoma coinvolte nei meccanismi che regolano l’attivazione e la disattivazione dei geni e da tempo sono oggetto di studio per comprendere il loro possibile ruolo nei processi cellulari.

Il nuovo lavoro del gruppo guidato dal dottor Di Antonio, pubblicato sulla rivista scientifica Nucleic Acids Research, si concentra sulla proteina Cockayne Syndrome B (CSB), associata alla sindrome di Cockayne, una rara patologia genetica caratterizzata anche da fenomeni di invecchiamento precoce. I ricercatori hanno osservato in laboratorio che CSB può formare condensati simili a goccioline liquide e che il fenomeno risulta particolarmente evidente in presenza di G-quadruplex multimolecolari (mG4).

Si tratta di un processo riconducibile alla cosiddetta separazione di fase, attraverso la quale alcune molecole possono organizzarsi in compartimenti dinamici all’interno della cellula, senza essere delimitate da una membrana. I risultati indicano che le strutture mG4 possono influenzare la capacità della proteina CSB di formare questi condensati e suggeriscono un possibile meccanismo attraverso il quale specifiche regioni del genoma vengono organizzate e rese accessibili alle proteine coinvolte nella regolazione dell’espressione genica.

La ricerca apre così una prospettiva interessante: non sarebbe soltanto la sequenza del DNA a contribuire a determinare il comportamento delle proteine regolatrici, ma anche la forma tridimensionale assunta dal materiale genetico. Un meccanismo che potrebbe contribuire, in prospettiva, alla comprensione di alcuni processi legati all’invecchiamento e a patologie come il cancro.

Gli studi precedenti del gruppo del dottor Di Antonio avevano già evidenziato un accumulo di G-quadruplex nelle cellule di tumore ovarico durante lo sviluppo della resistenza alla chemioterapia, associando la presenza di gruppi di queste strutture a significative variazioni dell’espressione genica. I nuovi risultati contribuiscono a esplorare i possibili meccanismi alla base di queste osservazioni.
Le eventuali applicazioni terapeutiche sono ancora oggetto di ricerca e saranno necessari ulteriori studi, soprattutto in cellule viventi e in modelli biologici più complessi, per verificare quanto osservato in laboratorio e individuare possibili nuovi bersagli farmacologici.

Per la comunità del Polo “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti”, tuttavia, il valore della ricerca si unisce a quello di una storia personale e formativa: quella di un ex studente teramano che, partendo dai banchi della scuola, ha raggiunto la comunità scientifica internazionale. Un percorso che la dirigente scolastica Fatigati ha voluto ricordare e valorizzare proprio nel momento in cui la scuola sta avviando un nuovo anno di studio, formazione e crescita.
Angelo Di Carlo

All’Istituto “Forti” di Teramo il futuro comincia dalla prima: scuola, professione e territorio fanno squadraAccoglienza...
17/09/2026

All’Istituto “Forti” di Teramo il futuro comincia dalla prima: scuola, professione e territorio fanno squadra

Accoglienza, formazione e sguardo rivolto al futuro. È iniziato con un messaggio chiaro agli studenti delle classi prime il nuovo percorso dell’Istituto Tecnico Tecnologico per Geometri “Forti” di Teramo. Venerdì 11 settembre l’Auditorium dell’Istituto si è riempito di ragazze e ragazzi, docenti e genitori per il tradizionale appuntamento di accoglienza, promosso dalla dirigente scolastica, professoressa Maria Letizia Fatigati, insieme al referente di plesso, professor Paolo Di Remigio, e al presidente del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Teramo, dottor Marco Pompei.

Un momento di incontro che ha rappresentato molto più di un semplice benvenuto. Per i nuovi studenti si è trattato del primo passo di un percorso destinato a costruire, anno dopo anno, conoscenze, competenze e consapevolezza in vista dell’ingresso nel mondo professionale.

La dirigente Fatigati ha illustrato alle classi prime il percorso curricolare dell’istituto, soffermandosi sull’importanza di affrontare gli anni della scuola superiore con serietà, impegno e costanza. «Il diploma - ha sottolineato - non deve essere considerato soltanto il traguardo finale del percorso di studi, ma la base sulla quale costruire un profilo professionale solido e spendibile nel futuro». Da qui l’invito agli studenti a mettere quotidianamente la scuola al primo posto, senza lasciarsi scoraggiare dalle inevitabili difficoltà. Lo studio richiede metodo, responsabilità e perseveranza: momenti di incertezza e ostacoli fanno parte del cammino, ma non devono diventare un motivo per arrendersi. L’obiettivo è arrivare al diploma con una preparazione strutturata e con competenze realmente utili per affrontare le successive scelte formative e professionali.

A collegare la dimensione scolastica a quella del lavoro è stato quindi l’intervento del presidente del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati, Marco Pompei. Il suo messaggio ha aperto agli studenti una prospettiva concreta sul futuro della professione, richiamando anche le opportunità offerte dalla formazione successiva al diploma. In particolare, ha ricordato il corso di laurea triennale per Geometri, con sedi a Pescara e L’Aquila, evidenziando come il percorso formativo possa proseguire e arricchirsi attraverso nuove competenze e specializzazioni. Ma la preparazione di un futuro professionista passa anche attraverso l’esperienza diretta. Per questo il presidente ha sottolineato l’importanza di vivere in maniera consapevole i percorsi di formazione scuola-lavoro, entrando in contatto con la realtà dei cantieri e degli studi professionali. Un’esperienza sul campo fondamentale per comprendere concretamente il lavoro, confrontarsi con situazioni reali e consolidare quanto appreso tra i banchi.

Il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati ha inoltre confermato la propria piena e fattiva disponibilità a collaborare con l’Istituto “Forti”, come già avvenuto negli anni precedenti, attraverso iniziative di orientamento e professionalizzazione.
L’Istituto si presenta così ai suoi nuovi studenti come una scuola capace di mettere in relazione formazione, territorio e mondo delle professioni. Un luogo nel quale il percorso verso il diploma non è soltanto un passaggio obbligato, ma l’inizio di un progetto personale e professionale.

Per le classi prime, dunque, il primo giorno ha già indicato la direzione: studiare con impegno, misurarsi con la realtà e costruire passo dopo passo il proprio futuro.
Angelo Di Carlo

L’Istituto “Alessandrini-Marino” di Teramo riparte con slancio: più classi, più studenti e una scuola sempre più innovat...
16/09/2026

L’Istituto “Alessandrini-Marino” di Teramo riparte con slancio: più classi, più studenti e una scuola sempre più innovativa e sostenibile

Accoglienza, innovazione didattica, socializzazione e attenzione all’ambiente sono i temi al centro dell’avvio del nuovo anno scolastico all’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, che registra un dato particolarmente significativo: due classi prime in più rispetto allo scorso anno.
La crescita porta a sette classi prime complessive all’Istituto Tecnico Tecnologico “Alessandrini” e tre all’Istituto Professionale “Marino”, confermando l’attrattività dell’offerta formativa e il ruolo dell’istituto nel territorio.

Il nuovo anno è stato inaugurato con un momento di accoglienza e orientamento rivolto agli studenti e alle studentesse delle classi prime e alle loro famiglie, per favorire il primo incontro con la comunità scolastica, illustrare l’organizzazione dell’istituto e accompagnare i ragazzi nell’avvio del nuovo percorso di formazione.
All’incontro hanno parte
cipato la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, la collaboratrice vicaria Amalia Savini, i responsabili delle sedi “Alessandrini” Patrizia De Amicis e Roberto Arduini, il responsabile della sede “Marino” Giacomo Bocci, il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, la consigliera provinciale delegata alla scuola Gabriella Recchiuti e la dirigente provinciale dell’Area 5 “Sviluppo Strategico del Territorio e Reti sociali”, Daniela Carminucci.

Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, che ha espresso apprezzamento per la collaborazione con la Provincia di Teramo e per l’attenzione riservata alla manutenzione e al miglioramento degli ambienti scolastici, rivolgendo agli studenti l’augurio di un anno ricco di soddisfazioni e di autentiche competenze.
Nel suo intervento, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha ribadito l’impegno dell’amministrazione provinciale a favore del patrimonio scolastico e ha annunciato un importante intervento per l’Istituto Professionale “Marino”. È prevista, infatti, l’approvazione del progetto definitivo per la ricostruzione dell’edificio, che sarà demolito e ricostruito ex novo grazie ai fondi destinati agli interventi post-sisma.

L’aumento delle classi prime rappresenta un segnale concreto di vitalità e fiducia per l’Alessandrini-Marino, scelto da un numero crescente di studenti per costruire il proprio percorso di crescita e acquisire conoscenze e competenze utili al futuro.
L’obiettivo dell’istituto è offrire fin dai primi giorni un ambiente accogliente, inclusivo e stimolante, nel quale apprendimento, relazioni e senso di appartenenza possano integrarsi. In questa prospettiva, innovazione didattica, attenzione al territorio, educazione ambientale e socializzazione costituiscono elementi centrali di una scuola intesa come luogo di formazione, crescita personale e partecipazione.

Il nuovo anno scolastico si apre così all’insegna della crescita e del rinnovamento, con una comunità pronta ad accogliere le nuove generazioni e ad accompagnarle nella costruzione di competenze, consapevolezza e nuove opportunità per il futuro.
Angelo Di Carlo

📌 SEMINARIO E PRESENTAZIONE | Vittime e carnefici nella Seconda Guerra Mondiale: La Shoah e i crimini di guerra sui civi...
15/09/2026

📌 SEMINARIO E PRESENTAZIONE | Vittime e carnefici nella Seconda Guerra Mondiale: La Shoah e i crimini di guerra sui civili

🗓 Quando: Venerdì 2 ottobre 2026
📍 Dove: Auditorium Alessandrini - Marino (Via Marino 12, Teramo)

Un importante appuntamento di memoria, storia e riflessione promosso da ANVCG Nazionale e Mémorial de la Shoah di Parigi, in collaborazione con l’IIS Alessandrini Marino Pascal Comi Forti di Teramo.

📖 PROGRAMMA DELLA GIORNATA
☀️ MATTINA (Ore 10:00) Presentazione agli studenti delle classi V del libro "Ti racconto Marzabotto. Storia di un bambino che è sopravvissuto" con lo storico Daniele Susini.
🌆 POMERIGGIO (Ore 15:00 - 18:00)
Seminario e interventi tematici coordinati dal Prof. Giancarlo Pichillo:
• Daniele Susini (Mémorial de la Shoah): I crimini nazisti in Italia. La mentalità del carnefice.
• Costantino Di Sante (Università del Molise): Il sistema concentrazionario fascista dalle vittime del colonialismo alla Shoah. • Adriana Escobar (CNRS Parigi e Mémorial de la Shoah): Le atrocità di massa. Le parole, la legge, la giustizia, la memoria.

📝 COME PARTECIPARE ED ISCRIZIONI Docenti (per attestato): Iscrizione su piattaforma S.O.F.I.A. (codice 105200) entro il 27 settembre. Altre modalità: Via e-mail a [email protected] o direttamente in presenza. (L'attestato verrà rilasciato esclusivamente tramite iscrizione su S.O.F.I.A.). L'evento si avvale della direzione scientifica del Dott. Daniele Susini e della direzione organizzativa della Dott.ssa Simona Cicioni.

Vi aspettiamo a Teramo!

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Si parla di noi
13/09/2026

Si parla di noi

Indirizzo

Via San Marino, 12
Teramo
64100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 14:00
Martedì 08:00 - 14:00
14:30 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 14:00
Giovedì 08:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Venerdì 08:00 - 13:00
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

+390861411762

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