IIS Telese Terme - BN

IIS Telese Terme - BN Pagina ufficiale dell'Istituto Telesi@

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Il mondo del Telesi@

Il nome Telesi@, con cui nel 2009 è stato nominato l’Istituto, racchiude l’unione dell’antico con il moderno, della storia con il futuro, e vuole esprimere la sintonia tra la necessità di radicamento sul territorio e l’esigenza di apertura al mondo globale oggi in rapida trasformazione. Telesia, infatti, è la città storica di tutta la Valle Telesina, mentre la chiocciola, sim

bolo per eccellenza di internet, indica la complessa società globale in cui siamo immersi tutti noi, persino le rovine della Telesia storica. In tal senso, la mission dell’Istituto di Istruzione Superiore Telesi@, implicita nella sua denominazione, è costituita dalla necessità di ripensare la scuola in questo momento storico, di ripensarla e riprogettarla alla luce delle caratteristiche specifiche della società attuale. Questa esigenza ha costituito il punto di partenza per la più alta delle “sfide”: costruire un sistema scuola basato sulla flessibilità dei percorsi di apprendimento e sul riposizionamento dello studente nel processo formativo e didattico, un processo in cui non solo è importante “imparare” ma è imprescindibile “capire”. Il Telesi@ punta così a ‘costruire’ una Scuola come Laboratorio di Progettazione Didattica ispirato a principi di Ricerca-Azione che attivano processi di Qualità. La Qualità, requisito fondamentale per un’Agenzia di formazione altamente qualificata, è data dalla rispondenza delle prestazioni del servizio educativo ai bisogni e alle attese degli studenti, delle famiglie, dei docenti, del personale ATA e del territorio. A tal fine l’Offerta Formativa, tesa a implementare la qualità del processo educativo, partendo dalle priorità emerse dal Rapporto di Autovalutazione, è modulata secondo strategie di innovazione, di costruzione e cooperazione tra tutti gli attori del processo educativo: Scuola, Famiglia e Territorio, con tutte le sue componenti Imprese, Associazioni-Fondazioni ed Enti pubblici. La scuola diviene così perno centrale del territorio, luogo da cui dipartono i saperi, centro di una Cultura della Scelta e riferimento costante per la valorizzazione delle competenze. La didattica del Telesi@ è strutturata sulla pratica sistematica di strategie partecipate di apprendimento: nei Laboratori di Progettazione Didattica lo studente diventa protagonista del sapere attraverso laboratori di esperienze che oltrepassano i limiti di una conoscenza teorica-astratta e proiettano le strategie formative verso dinamiche di didattica laboratoriale e integrata, ovviamente prima di tutto nel curricolare e, poi, anche nell’extra curricolare. Per arrivare a tutto questo il Telesi@ ha messo in atto almeno tre “buone pratiche” fondanti: l’interdipendenza degli indirizzi interni all’Istituto, la relazione con il Territorio e l’innovazione strategica dei percorsi e delle metodologie di apprendimento. Riconoscersi in unico “puzzle”, come parte di uno stesso tutto, ha consentito di dare un senso profondo alla “polifonia” degli indirizzi che costituiscono il Telesi@, che pertanto hanno potuto esprimere le loro specifiche potenzialità restando nell’alveo di una me desima identità. Le funzioni strategiche attuate, così, hanno consentito di adeguare sempre più l’Istituto alle richieste del territorio e di arricchire l’offerta didattica di nuovi ed innovativi percorsi
formativi. Dal 2010, in aggiunta al Liceo Scientifico, al Liceo Classico e al Professionale, in virtù della Riforma Gelmini, si è introdotto prima il Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate, poi il Liceo Linguistico, e infine il Liceo Classico opz. Classico Internazionale quadriennale e, nella sede di Solopaca, il Liceo delle Scienze umane opz. La struttura dei nuovi indirizzi ha risposto sempre all’attuazione di processi profondamente innova tivi. Il Telesi@ costituisce un mondo in continua evoluzione il cui completamento è dato dalla continua implementazione dei suoi profili facebook, tra cui, in aggiunta a quello ufficiale dell’Istituto, anche quello facebook della biblioteca (https://www.facebook.com/Biblioteca-1081476738551620/?fref=ts), soprattutto del suo sito web (www.iistelese.it), concepito come una piattaforma in continua trasformazione, in cui l’implementazione dei contenuti è funzionale alla struttura concettuale della stessa Offerta Formativa. Profilo facebook biblioteca Telesi@: https://www.facebook.com/Biblioteca-1081476738551620/?fref=ts

Sito ufficiale: www.iistelese.it

Un entusiasmo contagioso e la magia del Premio Strega.Una notte di inizio estate, le pietre millenarie del Teatro Romano...
07/06/2026

Un entusiasmo contagioso e la magia del Premio Strega.

Una notte di inizio estate, le pietre millenarie del Teatro Romano di Benevento intrise di storia e, sopra ogni cosa, l'energia travolgente dei dieci giurati e di un folto numero di studenti del Liceo Scientifico dell'I.I.S. "Telesi@" di Telese Terme che il 3 giugno, insieme alle prof.sse Di Crosta, Di Meo, Mezza e Sangiovanni, sono stati presenti alla proclamazione della sestina finalista del Premio Strega 2026.

L'emozione tra i ragazzi era palpabile già prima del tramonto. Gli studenti del Telesi@ hanno vissuto l'attesa e il voto con un entusiasmo travolgente e contagioso, dimostrando che la grande letteratura non è affatto una questione per soli accademici.

Con gli occhi lucidi di meraviglia e gli smartphone pronti a immortalare un momento unico, i ragazzi hanno seguito ogni intervista e ogni scrutinio con una partecipazione vibrante. La loro presenza ha letteralmente dato una scarica di freschezza alla platea del Teatro Romano, trasformando una formale cerimonia letteraria in una vera e propria festa della cultura.

"Vedere i nostri ragazzi così coinvolti, discutere di trame e stili letterari con la stessa passione che si mette per una finale calcistica, è la prova che il Premio Strega, anche dopo ottanta anni, sa ancora parlare al cuore delle nuove generazioni", ha commentato a caldo la prof.ssa Di Meo, referente del progetto Premio Strega Giovani per l’IIS Telesi@.

La "magia dello Strega" ha fatto centro ancora una volta, lasciando nei cuori dei giurati la consapevolezza che le storie hanno il potere di unire, emozionare e, soprattutto, far sognare. I ragazzi sono rientrati a casa con un bagaglio colmo di libri, autografi e, soprattutto, con il ricordo di una notte in cui sono stati i custodi e i giudici della bellezza letteraria italiana.

"L'ultimo giorno di scuola"
05/06/2026

"L'ultimo giorno di scuola"

Alla scoperta di Monte Pugliano e delle sorgenti del Grassano.di Teresa RicciardiIl 30 maggio noi studenti delle classi ...
02/06/2026

Alla scoperta di Monte Pugliano e delle sorgenti del Grassano.
di Teresa Ricciardi

Il 30 maggio noi studenti delle classi 1ªSA1 e 1ªSA2 del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, accompagnati dai docenti Simone, Passarella e Sauchella, abbiamo partecipato alla lezione sul campo di geomorfologia e idrologeologia sul Monte Pugliano e sorgenti del Grassano.

Siamo partiti in mattinata dal nostro plesso e ci siamo avviati verso Monte Pugliano. Prima di cominciare la vera escursione sulla cima del Monte abbiamo fatto tappa alle Antiche Terme Jacobelli. Qui abbiamo discusso sulla genesi dell'acqua sulfurea: l'acqua piovana si infiltra nel terreno e, attraversando strati di rocce ricche di minerali, si arricchisce di zolfo. Successivamente risale in superficie sotto forma di acqua termale, caratterizzata dal tipico odore di zolfo e dalle sue proprietà benefiche.

Ci siamo poi diretti verso Monte Pugliano. Dopo la lunga salita siamo arrivati in cima. Come prima cosa abbiamo visitato una dolina che non è ancora formata del tutto. Una dolina è una depressione del terreno che si crea quando l'acqua scioglie lentamente le rocce calcaree presenti nel sottosuolo. Con il passare del tempo si formano delle cavità che possono crollare, dando origine a conche più o meno profonde. È stato molto impressionante affacciarsi e osservare la profondità della dolina e rendersi conto della sua profondità e della forza dei fenomeni naturali che l'hanno creata. In seguito abbiamo visitato un'altra dolina carsica cioè la Dolina Grande. Da sempre, la gente del posto li chiama “puri”, un termine che deriva da pyr, ossia il fuoco, in greco antico. Forse perché si pensava che quelle depressioni dalla forma circolare fossero crateri vulcanici, ma non vi è mai stata alcuna attività vulcanica sul Monte. La dolina grande era prima formata da due doline, poi la parete che le separava è crollata così ne è diventata una sola molto più estesa.

Come ultima dolina abbiamo osservato quella che viene chiamata Dolina Profonda. Di questa dolina abbiamo anche percorso il suo periplo, cioè il suo perimetro.

Da lì ci siamo diretti verso le sorgenti del Grassano. Qui abbiamo osservato le acque limpide e cristalline del fiume e abbiamo capito che le sorgenti del Rio Grassano non sono solo alimentate dalle acque di Monte Pugliano, ma anche dalla falda profonda del Matese.

Dopo il lungo trekking ci siamo fermati ad assaporare i prodotti tipici portati dal nostro professore. È stato un momento molto piacevole che ci ha permesso di terminare la mattinata in allegria e compagnia.

Così si è conclusa la nostra giornata: è stata un'esperienza molto interessante e formativa che ci ha permesso di conoscere meglio il nostro territorio.

01/06/2026

Visita a Roma
27 maggio 2026 - 1ªES e 2ªES Liceo Economico Sociale

Oltre i banchi di scuola: il Telesi@ sul palcoscenico di "Un Borgo Spettacolare"A cura degli studenti della 4ªL1Il 30 ma...
01/06/2026

Oltre i banchi di scuola: il Telesi@ sul palcoscenico di "Un Borgo Spettacolare"
A cura degli studenti della 4ªL1

Il 30 maggio abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla prima edizione del Festival Teatro Diffuso: “Un Borgo Spettacolare”, nato dall’idea del dott. Carmine Liccardi e dall’impegno dell’associazione “JoCa Teatro”, del Comune di San Lupo e della Pro Loco San Lupo.
Il direttore artistico ha scelto di dedicare questa Prima Edizione al genio ineguagliabile di William Shakespeare, commemorandone il 410° anniversario dalla morte. Attraverso la formula del teatro diffuso, piazze , cortili, viuzze acciottolate ed archi in pietra, si sono trasformati in palcoscenici naturali, valorizzando l'intero borgo e riportandone alla luce angoli e vicoli nascosti. Il nostro contributo nasce dal desiderio della nostra docente di inglese di coinvolgere noi studenti nel progetto, dandoci l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso, immergendoci nella meravigliosa arte Shakespeariana.
Nel primo pomeriggio, il dottor Liccardi insieme ad Alessandro Romito, Antonello Santagata e Alessandro Varoli hanno presentato i loro libri con passione ed entusiasmo accendendo in noi curiosità ed interesse per gli argomenti trattati. San Lupo, con questo progetto, ha accolto artisti di strada e compagnie teatrali provenienti da varie parti d’Italia: Carmela Buffa Calleo, Libero Teatro, Casa Shakespeare (Verona), Nella Ventorino e Iolanda Buglione, Peppe Fonzo, Luisa Corcione, Antonello Aprea & Co, Sartoria Caronte (Pisa), Mirko Batoni & Raissa Moretti, Pino Pastore ed Eugenio Delli Veneri. Ognuno di loro, ha messo in scena un estratto di alcuni dei capolavori del Bardo (Sogno di una notte, Totò principe di Danimarca, Una Bisbetica Domata, Oh-Tell-oh, Giulietta e poi Romeo, Edmondo Re, Guardati da Bruto, Laboratorio MACBETH, La Confessione di Desdemona). La “Danza delle Janare” del Corpo di Ballo di Benevento e l’orchestra di Benevento “Colonne sonore Film Iconici” hanno contribuito alla creazione di un’atmosfera avvolgente e davvero magica.
Noi, ragazze e ragazzi della 4L1 del Liceo Linguistico, abbiamo preso parte al progetto in maniera differente: alcuni facendo da guida tra i caratteristici vicoli, intrattenendo il pubblico con delle curiosità sulla vita e sulle opere di Shakespeare; altri invece hanno presentato la trama di diverse opere, introducendo in alcuni casi la rappresentazione teatrale. È stato un percorso di FSL davvero significativo, che ci ha permesso di andare oltre le nozioni scolastiche, esplorando e respirando l'universo shakespeariano, apprezzandone la sua straordinaria attualità.
Abbiamo così potenziato le nostre competenze comunicative, imparando a gestire l'intonazione della voce e a parlare in pubblico con maggiore scioltezza e sicurezza, superando ansie e risolvendo di volta in volta i problemi che si presentavano. Quest’opportunità ha contribuito a sviluppare in noi non solo nuove abilità pratiche, ma anche la consapevolezza crescente di dover tutelare e valorizzare il nostro territorio, risorsa preziosa e insostituibile,
qualunque sia il percorso professionale che in futuro decideremo di intraprendere.

All a scoperta della GuardienseVisita in cantina Formazion e scuola lavoroClassi quinte Liceo Economico SocialeItinerari...
28/05/2026

All a scoperta della Guardiense
Visita in cantina Formazion e scuola lavoro
Classi quinte Liceo Economico Sociale
Itinerari di Vini

Questa mattina abbiamo visitato La Guardiense, storica cantina situata a Guardia Sanframondi, vivendo un’esperienza interessante e formativa alla scoperta del mondo della produzione vinicola.
Durante la visita guidata siamo stati accompagnati all’interno della struttura, dove abbiamo potuto osservare da vicino le diverse fasi della lavorazione del vino e conoscere meglio l’organizzazione della cantina. Attraversando gli ambienti produttivi, ci è stato spiegato come avviene il processo di trasformazione dell’uva, dalla fase iniziale della lavorazione fino alla conservazione e all’affinamento dei vini. Particolarmente interessante è stato il racconto della storia della Guardiense, realtà che rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio sannita e per la produzione vitivinicola campana. Abbiamo scoperto come la cantina sia cresciuta nel tempo grazie all’impegno e alla collaborazione dei produttori locali, mantenendo sempre alta l’attenzione verso la qualità e l’innovazione.
Nel corso della visita abbiamo inoltre approfondito il processo di produzione dello spumante, uno degli aspetti che ha suscitato maggiore curiosità. Ci sono state illustrate le tecniche utilizzate per ottenere uno spumante equilibrato e di qualità, con particolare attenzione alle fasi della fermentazione e della lavorazione che contribuiscono a creare le sue caratteristiche distintive.
La visita ci ha permesso di comprendere meglio quanto lavoro, precisione e passione si nascondano dietro ogni bottiglia prodotta dalla cantina. È stata un’esperienza coinvolgente e istruttiva, che ci ha fatto conoscere più da vicino una delle eccellenze del territorio di Guardia Sanframondi e il valore della tradizione vinicola locale.

Cittadinanza attiva e consapevole: prestigioso riconoscimento nazionale per gli studenti del LESUn traguardo di grande p...
28/05/2026

Cittadinanza attiva e consapevole: prestigioso riconoscimento nazionale per gli studenti del LES

Un traguardo di grande prestigio premia l’impegno e la preparazione degli studenti del Liceo Economico Sociale. Nella recente classifica nazionale delle Olimpiadi di Cittadinanza, l’Istituto ha, infatti, ottenuto un eccellente 12° posto su un totale di 513 scuole partecipanti per la categoria Secondaria di 2° Grado. Il risultato rappresenta un riconoscimento significativo per il percorso formativo dell’indirizzo LES. La posizione raggiunta testimonia non solo la solida preparazione degli studenti nelle discipline giuridiche ed economiche, ma anche la loro capacità di applicare il pensiero critico e la responsabilità civile a temi di fondamentale importanza per la società contemporanea. L’attenzione educativa promossa quotidianamente dall’istituzione ha permesso ai ragazzi di distinguersi per consapevolezza e partecipazione attiva, dimostrando come le competenze acquisite sui banchi di scuola si traducano in una reale attitudine alla cittadinanza.
Insieme ai risultati, l’organizzazione ha trasmesso il certificato ufficiale di riconoscimento, che attesta il valore del lavoro svolto. Questo successo nazionale conferma il Liceo Economico Sociale come un modello educativo capace di guidare i giovani verso una comprensione profonda delle dinamiche sociali e istituzionali del Paese.
Alle studentesse e agli studenti protagonisti di questo importante risultato vanno i complimenti di tutta la scuola.

Oltre la maschera: quando il teatro dà voce alle donnedi Daisy CaccavaleGli studenti e le studentesse delle classi 1ªC2 ...
27/05/2026

Oltre la maschera: quando il teatro dà voce alle donne
di Daisy Caccavale

Gli studenti e le studentesse delle classi 1ªC2 e 4ªC2 hanno partecipato al Festival Nazionale "Mythikon Teatro Classico", organizzato dall'associazione "La Cantina delle Arti" presso Sala Consilina, nella giornata di venerdì 22 maggio. Gli studenti, guidati dalle professoresse Colangelo e Lanni, hanno messo in scena una rappresentazione teatrale dal titolo "Le donne al parlamento 2.0", un riadattamento in chiave moderna della commedia "Ecclesiazuse" di Aristofane. Come affermava Victor Hugo: "Il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di stracci, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani che battono dietro la scena, cuori umani che battono sul palco, cuori umani che battono in platea." Noi ragazzi abbiamo tolto la maschera per diventare personaggi con i quali, in modo ironico, abbiamo rappresentato l'oppressione degli uomini sulle donne in politica, il nostro spettacolo doveva lasciare un segno per chiunque guardasse e ci ascoltasse. Ci siamo divertiti in questa attività di gruppo poiché ci ha reso più uniti e anche nei momenti in cui prevaleva l'ansia siamo riusciti a restare uniti e ad aiutarci.

Ludus vertendi.Lezione all’aperto alle Terme Iacobelli: il Latino A2 diventa esperienza viva.La redazione della 2ªC2Una ...
27/05/2026

Ludus vertendi.
Lezione all’aperto alle Terme Iacobelli: il Latino A2 diventa esperienza viva.
La redazione della 2ªC2

Una mattinata luminosa, ieri 26 maggio 2026, ha trasformato le Terme Iacobelli di Telese in un’aula speciale, in cui gli studenti della 2ªC2 del Liceo Classico Telesi@ hanno lavorato alla certificazione delle competenze di Latino A2 come ad un gioco, ludus vertendi, in un esercizio di traduzione che stimola logica, intuizione e collaborazione.

Circondati dal verde del parco termale e dal silenzio rilassante delle acque, i ragazzi hanno affrontato brevi testi latini, sperimentando un modo diverso di apprendere: più libero, più dinamico, più vicino allo spirito originario del ludus, che non è solo “gioco”, ma allenamento dell’ingegno.

Il lavoro di gruppo ha favorito il confronto e la costruzione condivisa del significato. Ogni frase tradotta è diventata un’occasione per discutere, argomentare, scegliere: un vero laboratorio di pensiero critico. La cornice delle Terme Iacobelli ha reso tutto più suggestivo, trasformando la lezione in un’esperienza immersiva in cui natura, storia e cultura classica si sono intrecciate.

Questa attività all’aperto ha mostrato come il Latino possa ancora essere vivo, attuale e sorprendentemente coinvolgente, soprattutto quando la scuola esce dalle aule e incontra il territorio.

27/05/2026

Res Cogitans 2026
Quattro sguardi sul mondo: se il modello diventa una lente (e non una gabbia)
A cura di Elisa Di Cerbo, Leonardo Massaro, Marco Mazzarella, Teresa Sparago 5ªS2 Liceo Scientifico

“I numeri non governano il mondo, ma mostrano come il mondo viene governato.” Quando Johann Wolfgang von Goethe scriveva queste parole, non poteva certo immaginare l'era degli algoritmi e dell'intelligenza artificiale, eppure aveva già colto l'essenza più profonda della modellizzazione scientifica: uno strumento non di sottomissione, ma di comprensione e, in ultima analisi, di libertà.
È attorno a questo affascinante spartiacque tra astrazione e realtà che si è sviluppato il quarto appuntamento della rassegna culturale “Res Cogitans: dialogo tra arte, filosofia e scienza”, svoltosi mercoledì 29 aprile. L'iniziativa, promossa con lungimiranza dall'associazione culturale beneventana “L'alveare”, ha visto ancora una volta il nostro Istituto, l'IIS Telesi@, in prima linea in un percorso di autentico connubio interdisciplinare. Ad accogliere la platea, il discorso della Dirigente Scolastica, che ha sottolineato il valore fondamentale di questi spazi di crescita in cui la scuola si apre al territorio e al dibattito contemporaneo, seguita dall'introduzione del nostro professore di Matematica, che ha delineato la cornice teorica del problema della modellizzazione didattica.
Ma il vero cuore battente dell'incontro è stato il passaggio di testimone a noi studenti dell'ultimo anno del Liceo Scientifico. In coda alla presentazione del docente, quattro interventi si sono succeduti come i tasselli di un mosaico, volti a svelare i limiti, gli inganni e le straordinarie potenzialità dei modelli matematici.
Il percorso ha preso il via con una riflessione sulla percezione visiva e concettuale, guidata da Leonardo Massaro. Attraverso l'analisi delle celebri illusioni ottiche (dall'anfibologia della figura "anatra o coniglio" al classico "My Wife and My Mother-in-Law" del 1915), l'intervento ha tracciato la sottile linea tra finzione e realtà. Il parallelismo si è poi spinto fino alla contemporaneità profonda, mettendo a confronto immagini reali e creazioni dell'Intelligenza Artificiale, dimostrando come l'attrito della realtà spesso si scontra con i filtri interpretativi che noi stessi costruiamo.
A seguire Elisa Di Cerbo è entrata nel vivo della matematica pura per mostrare cosa accade quando la ricerca di una precisione assoluta finisce per "rompere" lo specchio: il Fenomeno di Runge. Attraverso una dimostrazione visiva e algebrica sul polinomio di interpolazione, è stato illustrato come l'aumento dei punti di osservazione ai bordi di un intervallo provochi oscillazioni distruttive anziché una maggiore aderenza alla realtà. Dalla teoria alla prassi, l'intervento ha mostrato le geniali soluzioni matematiche a questo limite, come l'uso dei nodi di Chebyshev o delle spline cubiche, fondamentali nella computer grafica, nella progettazione dei profili alari degli aerei e nella ricostruzione delle immagini TAC in medicina.
Il terzo tassello, curato da Marco Mazzarella, ha proposto una metafora: il modello didattico come uno "specchio". Se da un lato la modellizzazione è un atto necessario per trasformare una realtà iper-complessa in un sistema accessibile, dall'altro il rischio latente è l'identificazione errata, ovvero il confondere la rappresentazione con l'oggetto reale, trasformando il modello in dogma. Attraverso il caso studio del Modello SIR – tristemente noto durante la pandemia da COVID-19 –, è stato evidenziato come le curve matematiche non siano un destino ineluttabile scritto nei geni del virus, ma proiezioni dinamiche che dipendono strettamente dal comportamento umano. Rompere questo specchio deformante significa esplicitare i limiti del modello per stimolare il senso critico e l'astrazione.
Infine, Teresa Sparago ha chiuso il cerchio svelando l'inganno della catenaria e la sua storica rivalità con la parabola. Partendo dalle intuizioni storiche di Galilei nel 1638 e arrivando alla formulazione differenziale di Huygens, Leibniz e Bernoulli del 1691, l'intervento ha mostrato la fisica e l'equazione di questa "configurazione perfetta" (la curva descritta da una corda flessibile e omogenea soggetta solo al proprio peso). Nella realtà applicativa, tuttavia, la catenaria "tradisce" e degenera in una parabola pesata, mantenendo però intatte le proprietà fisiche che la rendono una superficie minima. Un trionfo geometrico che trova il suo compimento nell'architettura visionaria di Antoni Gaudí, da Casa Milà alla Sagrada Família.
Ciò che lo studio di questo fenomeni ha lasciato a noi studenti e al pubblico presente è una consapevolezza nuova. La vera trasparenza scientifica non risiede nel nascondere le curvature o le imperfezioni del nostro specchio interpretativo, ma nell'accettarle come limiti intrinseci del linguaggio umano. Uscire dall'ultimo anno di liceo scientifico con la consapevolezza che una formula non è una gabbia immutabile, ma uno strumento critico di lettura e di decisione informata, è forse il modello didattico più riuscito che la nostra scuola potesse offrirci.

Indirizzo

Via Caio Ponzio Telesino, 26
Telese
82037

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