Il Movimento Studentesco Taranto, nasce dall'esigenza di riunire tutti gli studenti medi e universitari di Taranto e provincia, oltre ai giovani impegnati nel sociale. Gli studenti, per anni, sono rimasti inascoltati, emarginati, ignorati dal governo e dalla società. Le condizioni in cui riversano la maggior parte delle scuole ed università, sono pessime. Il diritto allo studio non ci è garantito
come dovrebbe, a causa dei tanti (troppi) tagli all'istruzione e alle borse di studio, necessarie per chi ha problemi economici, creando una disparità all'interno della comunità, agevolando solo i più ricchi, a discapito dei meno agiati. Crediamo fortemente che gli studenti siano la forza motrice di ogni società, nonchè il futuro. Pertanto, siamo convinti di poter esercitare il pieno diritto ad esprimere la nostra opinione su fatti che riguardano il nostro essere studenti e cittadini. Il movimento ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura, in ogni sua forma, ritenendo che solo con la piena consapevolezza di ciò che accade potremo cambiare la nostra città, il paese e il mondo in cui viviamo. Ci battiamo affinchè siano garantiti pari diritti a tutte le studentesse e studenti, a tutti i giovani. Crediamo in un tipo di lotta intelligente, per questo, i nostri principi fondanti sono in linea con la Costituzione Italiana, basata su dei nobili valori, quali la pace, la democrazia, l'onestà, la legalità e l'antifascismo. Le decisioni vengono prese in maniera democratica da un assemblea alla quale possono partecipare tutti gli interessati. Siamo un movimento apartitico, non ci schieriamo con alcun partito politico, in quanto è nostra convinzione che, gli studenti, dovrebbero essere indipendenti, decidendo le sorti del proprio futuro nella più totale imparzialità, privi di condizionamenti. Non aderiamo ad alcuna associazione, comitato, movimento ed altre realtà aggregative, ma siamo aperti al dialogo e alla collaborazione/partecipazione con chiunque dovesse richiederla. Invitiamo alla partecipazione tutti gli studenti, sperando frattanto, nel sostegno dell'intera cittadinanza, perché tutti siamo consapevoli che un futuro migliore possa essere ottenuto tramite la combinazione di salute, cultura, lavoro e reddito, ma crediamo che non sia più il momento di sterili critiche, ma ora ci sia bisogno di fare proposte, rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare