Genitori Scuole Taranto

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Genitori Scuole Taranto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Genitori Scuole Taranto, Taranto.

E’ arrivato il momento che il Sistema delle Scuole di Taranto e provincia, in sinergia con i Genitori, Associazioni, Istituzioni co-progetti un nuvo Patto di Corresponsabilità per di diritti dell'Infanza e dell'Adolescenza.

🌱 SIAMO TORNATI E TORNATE. PERCHÉ CI SIAMO.Il Coordinamento Genitori Scuole Taranto e Provincia nasce dalla volontà di m...
06/09/2026

🌱 SIAMO TORNATI E TORNATE. PERCHÉ CI SIAMO.

Il Coordinamento Genitori Scuole Taranto e Provincia nasce dalla volontà di mettere i diritti di bambine, bambini e ragazzi al centro.

Vogliamo essere una voce libera, indipendente e partecipata per le famiglie, costruendo un dialogo costante con scuole, istituzioni e territorio.

Ci impegniamo per una scuola:

🏫 sicura e dignitosa
♿ inclusiva e accessibile
📚 pubblica e di qualità
🌱 sostenibile e attenta all’ambiente
🗣️ aperta all’ascolto e alla partecipazione delle famiglie

Non vogliamo sostituirci alle istituzioni, ma stimolarle, collaborare quando possibile e chiedere conto delle loro responsabilità quando necessario.

Perché partecipare alla vita della scuola significa prendersi cura del futuro della nostra comunità.

Una scuola migliore non si aspetta. Si costruisce insieme. 💚

È tempo di valutazioni, ricordiamoci 👇
28/02/2024

È tempo di valutazioni, ricordiamoci 👇

"Suggerimenti e giudizi emotivi e coinvolgenti sui compiti a casa corretti dall’insegnante. ".(Fonte: Repubblica.it)
23/01/2024

"Suggerimenti e giudizi emotivi e coinvolgenti sui compiti a casa corretti dall’insegnante. ".
(Fonte: Repubblica.it)

“Vietato morire”, ballando sulle note della canzone di Ermal Meta, le ragazze e i ragazzi dell' Istituto comprensivo Ren...
25/11/2023

“Vietato morire”, ballando sulle note della canzone di Ermal Meta, le ragazze e i ragazzi dell' Istituto comprensivo Renato Moro di Taranto, dicono NO alla violenza sulle donne.

Il loro video si è distinto per un’iniziativa innovativa e toccante: la 3^B ha organizzato una coreografia speciale, che ha coinvolto numerosi studenti della scuola.

Non servono minuti di silenzio perché è il silenzio la causa di questi crimini.

Chapeau per questo gruppo di studentesse e studenti🔥

L'Istituto comprensivo Renato Moro di Taranto si è distinto per un'iniziativa innovativa e toccante: la 3^B ha organizzato una coreografia speciale, che ha coinvolto numerosi studenti della secondaria.

Buon inizio Scuola ai nostri bambini e bambine, ai nostri ragazzi e ragazze.A noi tutti, genitori e insegnati.
12/09/2022

Buon inizio Scuola ai nostri bambini e bambine, ai nostri ragazzi e ragazze.

A noi tutti, genitori e insegnati.

L’uso sistematico della mascherina compromette il sano sviluppo psicofisico dei bambini e dei ragazzi poiché interferisc...
01/08/2022

L’uso sistematico della mascherina compromette il sano sviluppo psicofisico dei bambini e dei ragazzi poiché interferisce in maniera grave nel processo di costruzione del proprio schema corporeo, nell’evoluzione naturale dei meccanismi di accettazione della propria immagine, nella promozione della socialità, nella relazione fra pari e con gli adulti di riferimento, nell’apprendimento.
L’utilizzo della mascherina a scuola, anche in classe, persino al banco e in posizione statica si è rivelata negli ultimi due anni una misura spropositata: scarsamente efficace nella prevenzione del contagio da sars covid-19 e di contro oltremodo lesiva del diritto alla crescita sana ed equilibrata dei minori in età evolutiva.

da La Scuola che Vogliamo - Scuole diffuse in Puglia

Basta mascherine obbligatorie a scuola

     La guerra delle campane di Gianni Rodari:C’era una volta una guerra, una grande e terribile guerra, che faceva mori...
06/03/2022



La guerra delle campane di Gianni Rodari:
C’era una volta una guerra, una grande e terribile guerra, che faceva morire molti soldati da una parte e dall’altra. Noi stavamo di qua e i nostri nemici stavano di là, e ci sparavano addosso giorno e notte, ma la guerra era tanto lunga che a un certo punto ci venne a mancare il bronzo per i cannoni, non avevamo più ferro per le baionette, eccetera.

Il nostro comandante, lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone, ordinò di tirar giù tutte le campane dai campanili e di fonderle tutte insieme per fabbricare un grossissimo cannone: uno solo, ma grosso abbastanza da vincere tutta la guerra con un sol colpo.

A sollevare quel cannone ci vollero centomila grù; per trasportarlo al fronte ci vollero novantasette treni. Lo Stragenerale si fregava le mani per la contentezza e diceva: “Quando il mio cannone sparerà i nemici scapperanno fin sulla luna”.

Ecco il gran momento. Il cannonissimo era puntato sui nemici. Noi ci eravamo riempiti le orecchie di ovatta, perchè il frastuono poteva romperci i timpani e la tromba di Eustachio.

Lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone ordinò: “Fuoco!”
Un artigliere premette un pulsante. E d’improvviso, da un capo all’altro del fronte, si udì un gigantesco scampanio: Din! Don! Dan!

Noi ci levammo l’ovatta dalle orecchie per sentir meglio.
“Din! Don! Dan!, tuonava il cannonissimo. E centomila echi ripetevano per monti e per valli:
“Din! Don! Dan!
“Fuoco!” gridò lo Stragenerale per la seconda volta: “Fuoco, perbacco!”

L’artigliere premette nuovamente il pulsante e di nuovo un festoso concerto di campane si diffuse di trincea in tricea. Pareva che suonassero insieme tutte le campane della nostro patria. Lo Stragenerale si strappava i capelli per la rabbia e continuò a strapparseli fin che gliene rimase uno solo.

Poi ci fu un momento di silenzio. Ed ecco che dall’altra parte del fronte, come per un segnale, rispose un allegro, assordante: Din! Don! Dan!

Perchè dovete sapere che anche il comandate dei nemici, il Mortesciallo Von Bombonen Sparonen Pestrafrakasson, aveva avuto l’idea di fabbricare un connonissimo con le campane del suo paese!
Din! Dan! Tuonava adesso il nostro cannone.

Don! Rispondeva quello dei nemici. E i soldati dei due eserciti balzavano dalle trincee, si correvano incontro, ballavano e gridavano: “Le campane, le campane! E’ festa! E’ scoppiata la pace!”.

Lo Stragenerale e il Mortesciallo salirono sulle loro automobili e corsero lontano, e consumarono tutta la benzina, ma il suono delle campane li inseguiva ancora.

(dalla pagina Gianni Rodari)

PROMEMORIA - Gianni RodariCi sono cose da fare ogni giorno:lavarsi, studiare, giocare,preparare la tavola,a mezzogiorno....
24/02/2022

PROMEMORIA - Gianni Rodari

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

Invitiamo a condividere per dire No alle Guerre

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