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15/10/2026

Una buona offerta, un sito di e-commerce apparentemente affidabile, un po' di fretta e... il danno è fatto.
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Cibi afrodisiaci: Mito, realtà o…placebo?L’idea che alcuni alimenti possano scatenare il desiderio sessuale degli esseri...
14/10/2026

Cibi afrodisiaci: Mito, realtà o…placebo?

L’idea che alcuni alimenti possano scatenare il desiderio sessuale degli esseri umani affonda le proprie radici nella storia e nella cultura popolare.

Nei secoli agli alimenti più variegati sono stati associati poteri ed attributi mistici in questo senso: ostriche, cioccolato, fragole, ch*****ne, fino ad arrivare ai più assurdi come coleotteri e corni di rinoceronte tritati…ma cosa dice la scienza, ad oggi?

La credenza nell’esistenza di cibi afrodisiaci è antica e spesso basata su associazioni simboliche: cibi dalla forma “allusiva”, rari, costosi o esotici, oppure con effetti stimolanti ed eccitanti.

Gli studi condotti finora sono stati principalmente su animali – solitamente su ratti e cavie – e dimostrano che alcune sostanze come chiodi di garofano, noce moscata, caffè, durian o cavallette possano effettivamente aumentare l’attività sessuale negli animali. Ma da un lato la presenza di uno spettro così ampio di alimenti porta a pensare che in realtà si tratti semplicemente di un aumento nell’eccitazione e nell’attività dell’animale in generale, che per natura sfocia in ricerca dell’attività riproduttiva, dall’altro il salto dagli animali all’essere umano è tutt’altro che scontato.

Come anticipato, per l’uomo il discorso si complica. Effettivamente è stato provato come alcuni cibi possano aiutare la circolazione sanguigna, favorendo quindi la funzione sessuale qualora l’individuo abbia difficoltà in tal senso – ma non si tratta di veri e propri afrodisiaci poichè non coinvolgono la sfera psicologica ma solo quella biologico-fisica.

Uno studio del 2021 ha addirittura evidenziato l’effetto opposto con la cioccolata: somministrata a quasi 1000 persone, aumentava serotonina e dopamina, neurotrasmettitori legati a piacere e benessere, riducendo l’interesse per l’attività sessuale vera e propria.

La risposta scientifica, ad oggi, è: no, non esistono prove certe che dimostrino l’efficacia afrodisiaca di specifici alimenti.

Gran parte dell’effetto afrodisiaco sembra essere psicologico, e va ricercato nel famoso effetto placebo.

Un esperimento ha mostrato come in due donne su tre sia stato dichiarato un aumento del desiderio sessuale dopo aver ingerito una pillola che credevano avere effetti afrodisiaci – ma che in realtà era innocua.

Se volessimo trovare una risposta più filosofica che scientifica, potremmo effettivamente proporre un alimento come afrodisiaco: l’alcol.

Esso ha un effetto documentato di riduzione di ansia e inibizioni, e quindi potrebbe indirettamente favorire desiderio ed eccitazione sessuale, ricordando alla lontana la definizione di alimento afrodisiaco.

Quindi no, non esistono cibi afrodisiaci ma solo effetto placebo…quindi se convincete il vostro partner che l’insalata vi ecciti, magari mangerà più volentieri le verdure!

Un'email "urgente" che ti chiede di aggiornare i dati o sbloccare il conto? Fermati: è quasi sempre phishing.I truffator...
14/10/2026

Un'email "urgente" che ti chiede di aggiornare i dati o sbloccare il conto? Fermati: è quasi sempre phishing.

I truffatori si fingono enti e banche che conosci, copiano loghi e grafica e ti mettono fretta. Basta un clic e i dati che inserisci finiscono a loro: password, carta, documenti. Le conseguenze sono soldi spariti, account rubati e furto d'identità.

Controlla sempre il mittente, non cliccare sui link delle email e, se hai un dubbio, vai tu sul sito ufficiale o nell'app. Scorri per vedere come funziona e salva il post per la prossima email sospetta.



13/10/2026

Capita di innamorarsi online. Di conoscere qualcuno di davvero speciale, ma se fosse una truffa?
Possibile che qualcuno perda del tempo, giorni, settimane mesi? Per truffarmi?


É vero il principio della rana bollita?Una delle metafore più apprezzate nelle discussioni online è quella della rana bo...
13/10/2026

É vero il principio della rana bollita?

Una delle metafore più apprezzate nelle discussioni online è quella della rana bollita, spesso attribuita al linguista e filosofo Noam Chomsky: “Gettando una rana in una pentola piena di acqua bollente salterà immediatamente fuori, ma se invece la si immerge in una pentola piena di acqua fredda alzando gradualmente la temperatura, la rana si adatterà progressivamente al calore e, quando l’acqua diverrà bollente, non reagirà, finendo con il morire senza accorgersi di nulla”.

Che sia una metafora in grado di evocare efficacemente l’immagine di un individuo portato ad adattarsi passivamente ai cambiamenti negativi del suo contesto non c’è dubbio, ma quanto alla sua veridicità, sarà poi stata provata da qualcuno?

Se sull’origine della credenza non ci sono conferme, ciò che è certo è che in tanti ne hanno testato la verità sperimentalmente – suppongo malgrado la volontà delle rane.
In principio fu Friedrich Leopold Goltz, nel 1869, il quale decise di avviare una serie di esperimenti con uno scopo piuttosto ambizioso: localizzare l’anima negli esseri viventi. Come?

Prendendo una rana, inserendola in una pentola piena d’acqua e togliendogli una porzione di cervello, per poi alzare gradualmente la temperatura fino al raggiungimento della morte, confrontando l’esito dell’esperimento con uno identico effettuato su una rana sana. E così via per un po’ di tentativi.

Ora starete pensando che, almeno in queste condizioni, l’esperimento avrà dato l’esito reso celebre dalla “metafora della rana bollita”. E invece no.

L’esperimento dimostrò che le rane “operate” tentavano comunque di scappare, ma impiegavano più tempo ad accorgersi del cambiamento rispetto alle rane sane, ed inoltre al momento del tentativo di fuga non erano in grado di muoversi in modo coerente.

E non pensate che sia stato l’unico esperimento “bizzarro” da parte di Goltz, perchè in un altro esperimento si percosse le pance delle rane per dimostrare che il cuore avrebbe smesso momentaneamente di ba***re, e in un altro dimostrò che le rane gracidavano se le si accarezzava sul dorso.

Ma torniamo alle nostre rane bollite.

Dal ‘95 ad oggi ci sono stati diversi esperimenti e studi condotti su vari tipi di anfibi, rane e rospi che hanno fornito tutti lo stesso risultato: si accorgono eccome del cambiamento di temperatura, diventando sempre più attivi e cercando di scappare non appena la temperatura risulta insopportabile, anche a fronte di aumenti impercettibili inferiori al grado al minuto.

Quindi, in conclusione, no: il mito della rana bollita è un falso mito. E comunque, sono più buone fritte.

13/10/2026

Ci segnalano i nostri contatti un post Instagram che mostra due scontrini Esselunga del 2000 e del 2026 che, secondo l'autore, dovrebbero dimostare in modo incontrovertibile una inflazione esplosiva (a spanne pari al 115%) con una visibile erosione del potere di acquisto.

All’asta non ci sono solo gli aerei. Ci sono anche anni di email e chat dei lavoratori.Google ha offerto 10 milioni di d...
12/10/2026

All’asta non ci sono solo gli aerei. Ci sono anche anni di email e chat dei lavoratori.

Google ha offerto 10 milioni di dollari per l’archivio di Spirit Airlines: vuole usarlo per migliorare la sua intelligenza artificiale. I sindacati chiedono tutele e il tribunale deve ancora decidere.

Hai scritto quelle email perché era il tuo lavoro. Basta questo a renderle merce da vendere?

12/10/2026

Ma tu lo sai cos'è lo spoofing bancario?!
Ti chiama la banca, ti dice che sta accadendo una grave frode, ti suggerisce di spostare immediatamente i soldi su un altro conto... e poi?


🚨 QR code del parcheggio: attenzione alla truffa!Pagare il parcheggio con uno smartphone è comodo, ma anche i QR code po...
10/10/2026

🚨 QR code del parcheggio: attenzione alla truffa!

Pagare il parcheggio con uno smartphone è comodo, ma anche i QR code possono nascondere delle insidie.

⚠️ I truffatori possono applicare un adesivo con un QR code falso sopra quello originale, indirizzandoti a un sito fraudolento che imita quello del servizio di parcheggio.

Cosa rischi? 🔴 Inserire i dati della carta su un sito falso. 🔴 Esporre i tuoi dati personali. 🔴 Subire addebiti non autorizzati.

🛡️ Come difendersi? ✅ Controlla che il QR code non sia un adesivo sospetto o sovrapposto. ✅ Verifica attentamente l'indirizzo del sito prima di inserire i dati. ✅ Se hai dubbi, usa l'app ufficiale o digita direttamente l'indirizzo del servizio.

La tecnologia è utile, ma usarla consapevolmente fa la differenza.

📲 Condividi il post per aiutare altre persone a riconoscere questa truffa!

09/10/2026

Hai un pacco in giacenza, puoi sbloccarlo solo con due euro.
Vai, vai, paga subito che se no....

Emmm. No, non è proprio così


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Taipana

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