FESTIVAL DELLA CONOSCENZA Salento

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Durante la scorsa estate nel Salento Terre lontane ha organizzato due iniziative che hanno coinvolto un pubblico considerevole, sul tema della riunificazione delle culture "umanistica" e "scientifica": un incontro col professore Antonio Prete sulla cultura "scientifica" in Leopardi ed una videoconferenza con la professoressa Margherita Hack sulle articolazioni e ricadute sociali dell'astrofisica.

I due incontri sono stati pensati come propedeutici al progetto "Festival della conoscenza" che si ipotizza con cadenza annuale e che si propone di contribuire al superamento dell'artificiosa separazione della conoscenza in saperi che si sviluppano lungo itinerari paralleli i quali non soltanto non si riunuficano ma addirittura appaiono contrapposti. Attualmente l'intellettualità più avvertita di entrambi i settori ha consapevolezza dei danni della divaricazione culturale, e si adopera nella direzione di un suo superamento: il "Festival della conoscenza" ha l'obiettivo di contribuire alla ricomposizione delle culture, mediante un'attività di divulgazione nell'ambito del territorio provinciale e, se il progetto continuerà negli anni succesivi, in un territorio via via più ampio.

14/03/2018

L’astrofisico di fama mondiale Stephen Hawking è morto all’età di 76 anni.È morto nella sua abitazione a Cambridge. Convisse con una malattia invalidante

16/12/2017

💥 IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI MICROMEGA 💥
Il rapporto fra gli intellettuali e la è il tema principale dell’Almanacco di da oggi in edicola. Nel volume anche due inediti di Paul Henri Thiry d'Holbach e Theodor W. Adorno, un saggio di Guido Calogero su Martin Heidegger, una sezione dedicata all’“antifemminismo dei gender studies” e un dialogo fra la psicoanalista Simona Argentieri e il premio Nobel per la letteratura J. M. Coetzee.

Famosa foto scattata in Afghanistan.
15/11/2017

Famosa foto scattata in Afghanistan.

03/10/2017

L' esistenza e la misurazione delle onde gravitazionali è da considerarsi ormai un dato di fatto che ha valso anche il Nobel per la Fisica a Thorne, Barish e Weiss. E' una scoperta di importanza storica Non ci resta che aspettare il passo successivo : la comprensione, la manipolazione e l 'applicazione a fini pratici di queste increspature dello spazio/tempo , come è stato per l ìelettricità e le onde elettromagnetiche che ci hanno fatto fare un balzo tecnologico enorme . Dai lumi a petrolio alla lampadina, dall 'abaco al computer. dai piccioni viaggiatori alla radio. Non possiamo sapere quanto ci vorrà , due o trecento anni , o qualche millennio, ma una volta che l 'uomo avrà capito come manipolare lo spazio/tempo questo ci proietterà verso una civiltà non più limitata a questo pianeta, ma galattica, universale. (un post di Giuseppe Tornasello)

22/09/2017

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.
Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle.
Carl Sagan

04/09/2017

 

09/08/2017

Giovanni Semerano.
L'infinito: un equivoco millenario.

L'opera fu pubblicata nel 2001 con il sottotitolo Le antiche civiltà del Vicino Oriente e le origini del pensiero greco. Attraverso una rassegna comparativa di numerose parole, il filologo espone il proprio pensiero sull'influenza profonda che le civiltà dell'antica Mesopotamia avrebbero avuto sulla cultura europea e del bacino del mediterraneo. Tra le molte voci trattate, viene analizzato il termine Ápeiron (ἂπειρον), parola centrale nella filosofia di Anassimandro. Il filosofo definisce infatti l'elemento da cui hanno origine tutte le cose, il loro principio (in greco antico arkhé) con il termine àpeiron, che abitualmente viene ritenuto costituito da a- privativo ("senza") e da péras ("determinazione", "termine") e tradotto pertanto come "indeterminato" o "infinito".

Secondo Semerano, tuttavia, poiché la parola péras ha una e breve, mentre àpeiron ha un dittongo ei che si legge come una "e" chiusa lunga, il dittongo non potrebbe essersi prodotto dalla e breve di péras[10]. Semerano riconduce invece il termine al semitico 'apar, corrispondente al biblico 'afar e all'accadico eperu, tutti vocaboli che significano "terra". Il noto frammento di Anassimandro, in cui si dice che tutte le cose provengono e ritornano all'àpeiron, non si riferirebbe dunque ad una concezione filosofica dell'infinito, ma ad una concezione di "appartenenza alla terra", che si ritrova nel testo biblico: "polvere sei e polvere ritornerai".

Sulla base di questa interpretazione, Semerano rilegge dunque tutto lo sviluppo della filosofia precedente la sofistica in una chiave anti-idealista e anti-metafisica, riconducendo la filosofia presocratica essenzialmente ad una fisica corpuscolare, che accomunerebbe tra gli altri Anassimandro, Talete e Democrito. L'intera vicenda della nascita della filosofia greca non viene vista come una miracolosa isola di razionalità, ma come parte integrante di una più estesa e antica comunità umana che comprende anche la Mesopotamia, l'Anatolia e l'Egitto. (da Wikipedia)

08/08/2017

Le distanze e la velocità della luce. Quando diciamo “il Sole sta tramontando” non diciamo una scorrettezza, per consuetudine si dice così, ma dal punto di vista dell’astrofisica questo non è vero. La luce impiega infatti otto minuti per giungere dal Sole fino a noi, pertanto quando lo vediamo tramontare in realtà esso ha oltrepassato la linea dell’orizzonte già da otto minuti.
Sempre per la stessa ragione se una stella si spegne perché collassa alla fine della sua vita e, mettiamo, detta stella disti da noi un milione di anni luce, noi continueremo a vederla per un milione di anni dalla sua esplosione prima di poterne constatare la sparizione.
Lo stesso fatto si può raccontare con un curioso aneddoto, che ha dello sconvolgente. Immaginiamo un extraterrestre che punta il suo strumento di osservazione, sorta di chissà quale tipo di telescopio, su un punto preciso della terra, poniamo nel delta del Nilo, a sud del Cairo, e poniamo che questo essere si trovi su un corpo celeste a quattromila anni luce da noi, ebbene, che cosa vede? Risposta: vede gli egizi intenti a costruire le piramidi! Solo se riguarderà tra quattromila anni vedrà i turisti che oggi le stanno visitando.
C’è altra vita nell’universo? Ci sono nell’universo centinaia di miliardi di stelle, molte delle quali hanno dei pianeti che gli ruotano intorno, alcuni con caratteristiche atte ad ospitare la vita. Con le nuove strumentazioni si stanno scoprendo sempre più pianeti. E’ dunque estremamente improbabile che siamo soli nell’universo. D’altra parte bisogna ammettere che le possibilità di incontrare gli extraterrestri sono ragionevolmente pressoché nulle a causa delle enormi distanze.

06/07/2017

In un atomo la distanza tra nucleo centrale ed elettroni che gli girano intorno è paragonabile a quella tra Sole e Terra. La materia, inclusi noi umani, è costituita per il 99,9999999% da spazio vuoto. Se potessimo escludere tutto questo spazio vuoto e comprimere ciò che rimane, i 7 miliardi di abitanti della Terra starebbero comodamente condensati in un cubo delle dimensioni di una zolletta di zucchero.

06/06/2017

 

18/04/2017
04/04/2017

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