Agorà 8 Marzo

Agorà 8 Marzo Comitato "Agorà 8 Marzo" costituito dal personale scolastico dell'I.I.S. 8 Marzo di Settimo Torinese

Il comitato "Agorà 8 marzo" è costituito dal personale scolastico dell'I.I.S. 8 Marzo di Settimo Torinese ed è sorto volontariamente a ottobre 2023. Si è definito attraverso un modello democratico di partecipazione diretta alla vita delle scuole e dei territori. La scelta stessa del nome, agorà, intende sottolineare questa dimensione di apertura al dialogo e all'accoglienza di qualsiasi istanza ri

guardi la scuola. Il nostro obiettivo è costruire una rete di scuole per contrastare non soltanto i dimensionamenti ma qualsiasi tentativo di smantellamento della scuola pubblica. Il comitato "Agorà 8 Marzo" è composto da docenti e personale ATA che condividono la stessa idea di scuola pubblica: un presidio culturale e territoriale capace di offrire a ogni studente le condizioni migliori per coltivare e far crescere il proprio talento. Fin dai primi incontri, docenti e personale ATA hanno messo volontariamente e in forma assolutamente gratuita tempo e competenze, dando prova che con la partecipazione attiva è ancora possibile costruire forme democratiche per esprimere un'idea di scuola diversa da quella che, spesso, ci troviamo costretti ad accettare passivamente. Il nostro comitato è nato e rimane un gruppo aperto e inclusivo: ogni voce ha diritto di condivisione e ogni supporto, sia esso valoriale o concreto, è più che benvenuto. Crediamo che sia inaccettabile restare indifferenti di fronte al lento ma inesorabile smantellamento dell'istruzione pubblica in tutte le sue forme, dagli asili agli Enti di ricerca. I dimensionamenti scolastici, solitamente presentati come inevitabili a causa del calo demografico, non sono che un piccolo, seppur ben evidente tassello di un piano di riforme che intende tagliare risorse alla scuola anziché investirne. Siamo fermamente convinti che la costruzione di una rete scolastica in cui si possano mettere a disposizione idee, competenze, esperienze e speranze sia un modo concreto e tangibile per offrire un punto di vista differente, se non addirittura un vero e proprio cambiamento.

🌍💫 Ciao a tutt*! Oggi vogliamo condividere con voi la storia incredibile di Kasem Mohamed Ibrahim, un viaggio che va olt...
07/03/2024

🌍💫 Ciao a tutt*! Oggi vogliamo condividere con voi la storia incredibile di Kasem Mohamed Ibrahim, un viaggio che va oltre la semplice geografia, dal cuore del Delta del Nilo fino alle nostre città italiane. Dall'infanzia "negata" a Om Saleh, fino al sogno di diventare un cittadino italiano, la storia di Kasem è un vero inno alla resilienza e alla speranza. 📚✨

Nonostante gli ostacoli, le traversie del Mediterraneo, i pericoli dei lavori in nero, e le sfide burocratiche, Kasem non ha mai perso di vista il suo obiettivo. Ogni ostacolo, compreso un volo da quattordici metri e la lotta contro un'ingiusta incarcerazione, è diventato una prova di forza e determinazione. 💪🔥

Ora, come educatore professionale e promotore di progetti di inclusione per migranti, Kasem condivide la sua preziosa esperienza per aiutare altri a trovare la loro strada in un mondo che spesso appare indifferente. La sua è una storia di un progetto di vita e di cultura mista, che fiorisce attraverso la sua famiglia e il lavoro quotidiano. 🌱🌐

📘 "Tra terre amare - undici traversate più due" racconta senza filtri questa avventura umana, invitandoci tutti a riflettere sul significato di casa, appartenenza e identità in un mondo globalizzato.

Se siete curiosi di scoprire di più sulla storia di Kasem, sulle sue lotte e su come ha costruito un ponte tra culture diverse, cliccate qui: https://www.seb27.it/content/tra-terre-amare 🌟

Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti! Avete mai riflettuto sulla forza necessaria per reinventarsi in un nuovo mondo? 🤔💭

Chiacchierata con l'autore egiziano Kasem Mohamed Ibrahim sulla propria esperienza di migrazione raccontata nel libro "Tra terre amare - undici traversate p...

La memoria collettiva delle cariche della polizia durante il G8 di Genova è ancora viva: un simbolo della lotta per i di...
24/02/2024

La memoria collettiva delle cariche della polizia durante il G8 di Genova è ancora viva: un simbolo della lotta per i diritti civili e la libertà di manifestazione. Oggi la notizia che il questore di Pisa fosse vicequestore a Genova durante il G8 del 2001 ci chiama a una riflessione profonda: in solidarietà con gli studenti e i docenti di Pisa e Firenze invitiamo tutti e tutte a partecipare agli eventi e alle manifestazioni che si vogliono opporre alla cultura della violenza e della guerra.

"È stata una mattanza. I miei studenti tremavano come foglie, sono stati colpiti a manganellate alla schiena, sulle mani, in testa. Una giornata vergognosa per chi ha gestito l’ordine pubblico a Pisa". Lorenzo Carletti è uno dei docenti che dopo le cariche della polizia su un gruppo di studenti davanti al liceo Russoli, dove si svolgeva un corteo pro Palestina, ha scritto una lettera di denuncia sull’accaduto. "Ero con delle colleghe e ho visto la prima carica ai nostri alunni. Parliamo di studenti medi, ragazzini. Sono entrato nel bar e ho sentito una mia studentessa urlare “Prof!”, aveva la mano rotta da una manganellata, tremava come una foglia. Ha 16 anni, è fragile e dolcissima. Uno studente disabile è stato travolto in una delle tre cariche. È inaudito. Sono tornato a casa sconvolto".

L’articolo di Chiarastella Foschini su Repubblica Firenze

Appuntamento martedì 16 gennaio ore 18 davanti alla Prefettura (Piazza Castello - Torino) per dire no all'autonomia diff...
14/01/2024

Appuntamento martedì 16 gennaio ore 18 davanti alla Prefettura (Piazza Castello - Torino) per dire no all'autonomia differenziata.

Mobilitazioni nella stessa in tutta Italia in occasione della discussione del ddl Calderoli in Senato.

Vi aspettiamo!

🟥La FLC CGIL e i maggiori sindacati del mondo dell’Istruzione inviano un appello al Senato: tenete l’Istruzione fuori dal DDL Calderoli per salvaguardare il ruolo nazionale e unitario della scuola della Repubblica!

Qui l'appello👉 www.flcgil.it/@3969032


14/01/2024

Il dimensionamento scolastico. Il dossier della Uil-Scuola disegna la prospettiva di una scuola leggera. La dimenticanza sulle classi pollaio

Il "Colombatto" chiama e l'"8 Marzo" risponde: No alla riforma degli istituti tecnici e professionali!Volentieri condivi...
12/01/2024

Il "Colombatto" chiama e l'"8 Marzo" risponde: No alla riforma degli istituti tecnici e professionali!
Volentieri condividiamo il comunicato dei colleghi e delle colleghe dell'IIS Colombatto di Torino, dove è stata respinta in collegio docenti la proposta di sperimentazione come è accaduto ieri nella nostra scuola!

Istituto alberghiero “Colombatto” di Torino, riflessioni sulla riforma della filiera degli istituti professionali e tecnici

Care colleghe e cari colleghi,

vorremmo condividere con voi le riflessioni e i passi fatti all’Istituto alberghiero “Colombatto” di Torino per quanto attiene alla riforma della filiera degli istituti professionali e tecnici.
Partiamo dall’inizio.
Durante le vacanze apprendiamo che è stato convocato per l’immediato rientro a scuola, un Collegio docenti straordinario che dovrà decidere in merito alla proposta di sperimentazione avanzata dal ministro Valditara.
Da più parti fra i docenti dell’Istituto – giungono richieste di maggiore informazione e approfondimento della questione.
A questo punto, dopo un veloce confronto tra i vari docenti Rsu e i componenti del Consiglio di Istituto, si decide di autoconvocare una riunione meet.
Una modalità, peraltro consolidata, che riscuote sempre larga adesione.
In un contesto del tutto informale vengono analizzate le diverse criticità e i limiti che la riforma imporrebbe. Particolare interesse suscita la notizia che il testo della riforma (qui in sperimentazione) risulta aver avuto parere negativo, il 7 dicembre 2023, dal Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi).
Si rileva come, nel proporre la sperimentazione quadriennale nella scuola superiore:
1) il ministro abbia forzato la mano emanando un decreto con parere contrario del CPSI (consiglio superiore della pubblica istruzione), il che non è già una buona partenza;
2) si propone di contrarre il percorso scolastico in 4 anni mantenendo l'acquisizione delle stesse competenze del quinquennio (!)
3) non si chiarisce in nessun punto quale sarebbe il percorso dei disabili
4) si prevede l'inserimento nella scuola di soggetti privati provenienti dal mondo del lavoro che interverranno nella progettazione dell’offerta formativa scolastica
5) non si garantisce che il quadro orario delle singole discipline venga mantenuto
6) l'offerta formativa verrà concordata con le esigenze del territorio per cui non esisterà più un curricolo nazionale (notevole disparità tra le diverse regioni)
7) potranno essere fatti contratti con esperti del mondo del lavoro che effettueranno ore di insegnamento;
8) nel momento in cui delle classi concludessero il loro percorso al quarto anno avremmo una forte contrazione degli iscritti che porterebbe ad un’ulteriore riduzione delle cattedre.
È stupefacente che si pensi di arrivare a un cambiamento così radicale senza un confronto con chi vive la scuola tutti i giorni e soprattutto che si chieda ai singoli istituti di fare una scelta in merito.
Ragion per cui il destino della proposta era già segnato.
Il condividere queste riflessioni con i colleghi vuole essere un appello all’autorganizzazione e alla solidarietà trasversale.

“Se qualcuno dovesse chiedermi, come filosofa, che cosa si dovrebbe imparare al liceo, risponderei: “prima di tutto, solo cose “inutili”, greco antico, latino, matematica pura e filosofia. Tutto quello che è inutile nella vita”. Il bello è che così, all'età di 18 anni, si ha un bagaglio di sapere inutile con cui si può fare tutto. Mentre col sapere utile si possono fare solo piccole cose”

Agnes Heller

A Settimo oggi ci sono 20⁰C, la scuola chiude le porte, studentə e docenti godono un po' di meritato riposo e questo bel...
22/12/2023

A Settimo oggi ci sono 20⁰C, la scuola chiude le porte, studentə e docenti godono un po' di meritato riposo e questo bel sole: chi sa che, in questi tempi pazzi, non ci capiti una farfalla da inseguire! Ma mentre cerchiamo e aspettiamo, condividiamo i desideri del collettivo amico Assenze ingiustificate - Brescia: desideri che facciamo anche nostri e speriamo di vedere un giorno realizzati.
Un sentito ringraziamento va a Assemblea Scuola Torino per il sostegno e la condivisione di un percorso di lotta comune.

Ultimo giorno di prima delle vacanze di Natale! Non è forse il momento perfetto per esprimere desideri per il nuovo anno?Noi insegnanti di Assenze in...

22/12/2023

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Altrimenti, non cominciare mai.

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate, mogli, parenti, impieghi
e forse la tua mente.

Fallo fino in fondo.
Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.

Potrebbe significare prigione,
Potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.
L'isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza,
di quanto tu realmente voglia farlo.

E lo farai a dispetto dell'emarginazione e delle peggiori diseguaglianze.
E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.
Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.

Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme.
Fallo, fallo, fallo. Fallo!
Fino in fondo, fino in fondo.
Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta.
È l'unica battaglia giusta che esista.

Charles Bukowski

21/12/2023

La notizia che ci aspettavamo da tempo e che non ci ha mai intimorito: la VI commissione ha approvato il piano di dimensionamento deliberato dalla Città metropolitana di Torino.

Siamo delusə e amareggiatə, ma né più né meno di due mesi fa, quando il movimento democratico di Agorà 8 Marzo ha preso avvio, facendosi lentamente largo nella f***a nebbia normativa e politica che circondava questo progetto.
Anche se ora può sembrare strano dirlo, e a qualcuno persino strategicamente falso, il sentimento prevalente è la gioia.
Gioia di aver dato voce a chi pensa e continua a pensare che questo dimensionamento sia ingiustificato e illogico.
Gioia per non aver desistito dalla lotta nonostante tuttə conoscessero l'esito pressoché scontato.
Gioia per aver visto un gruppo di docenti e personale ATA agire unito e compatto, con gesti altruistici e spontanei, altrove e un tempo impensabili.
Gioia per la consapevolezza e le competenze acquisite.
Gioia per poterci oggi guardare allo specchio e non aver nulla da rimpiangere: le strade che potevamo percorrere sono state battute dalla prima all'ultima. Senza cedere alla fatica e alle intimidazioni che indirettamente abbiamo subito.
Il nostro rammarico e la nostra serena rabbia sono rivolti alle istituzioni settimesi che hanno preferito farsi da parte, dando l'assenso al dimensionamento con il silenzio. Un mero calcolo politico, spacciato per ascolto impotente. Istituzioni incapaci di cercare ed esplorare soluzioni meno facili e dolorose per tenere sul territorio settimese due istituti scolastici: la periferia si ritroverà così con un maxi-istituto (evitiamo di chiamarlo campus per dignità e onestà intellettuale) di difficile e complessissima gestione. Una soluzione, questa del dimensionamento, certo facile e veloce per contrastare il calo demografico, ma miope e poco coraggiosa per la crescita del territorio.
Dai politici che con solerzia si vantano pubblicamente dei propri successi in ambito culturale e sociale ci aspettavamo ben di più, ben altro. Ce ne siamo accortə tuttə e ne terremo conto quando sarà ora di votare: docenti, personale ATA, studentə e famiglie.

Oggi perdiamo una scuola e ce ne troviamo una nuova. Perdiamo una battaglia e troviamo forza per quelle che ci aspettano. Sappiamo di essere preparatə e unitə: un collegio docenti compatto e solido, desideroso di far sentite la sua voce e far ritornare importante il proprio potere democratico.
Lotta alla riforma degli istituti tecnici e professionali, mantenimento degli esami di recupero a settembre, formazione individuale libera, equo compenso: questo è solo un piccolo elenco delle battaglie che siamo già prontə a intraprendere. Sani principi di democrazia che difenderemo con le unghie e con i denti.

Oggi si conclude un percorso di cui da tempo conoscevamo la fine, una fine già scritta, pianificata e messa machiavellicamente in atto con ogni mezzo. La volevano forze politiche più grandi di noi, ma siamo contentə di aver almeno lanciato a queste forze il messaggio che non staremo mai più zittə e buonə quando toccheranno la quotidianità della nostra vita professionale. Probabilmente queste forze sorrideranno di noi, pazienza. Ci interessa ben poco, tanto non smetteremo di rompere loro le uova nel paniere.
Grazie a tuttə e buone feste.
E state tranquillə: è solo un arrivederci.

E venne il giorno.Dopo il rinvio di ieri, 19 dicembre, oggi abbiamo ricevuto notizia che la VI commissione è stata ricon...
20/12/2023

E venne il giorno.

Dopo il rinvio di ieri, 19 dicembre, oggi abbiamo ricevuto notizia che la VI commissione è stata riconvocata per domani mattina alle ore 12.15. Tra i temi, anche il dimensionamento del nostro istituto con il Galileo Ferraris.
Potremmo illuderci e illudere aggrappandoci a qualche ultima vana speranza, ma non sarebbe giusto per il percorso che abbiamo seguito. Abbiamo portato le ragioni del no della nostra scuola (e ricordiamo che non coinvolge solo docenti, ma personale ATA, studentə e famiglie), siamo stati auditə, abbiamo fornito dati, abbiamo posto domande e ricevuto risposte mai adeguate, abbiamo sempre manifestato e lottato pur sapendo di avere poche, se non nulle, speranze. Alla fine la decisione è politica, sebbene tuttə facciano a gara per non assumersene la responsabilità in tempo di elezioni. Ma l* docenti, il personale ATA, studentə e famiglie sono cittadinə che ascoltano e osservano, hanno capito chi voleva questo dimensionamento.
I* promotor* del Comitato avevano già deciso che la loro ragion d'essere non si sarebbe conclusa con la delibera regionale. Ci sono tanti temi che interessano la scuola e non abbiamo più intenzione di stare in silenzio e subire passivamente decisioni che impattano sulla nostra vita professionale e sulle istituzioni pubbliche al servizio della collettività.
Siamo più vivə e determinatə che mai. Anzi, con l'inizio del prossimo anno ci saranno novità e nuovi impegni.
Partecipazione, condivisione, attenzione, azione: queste le nostre parole guida. Cercheremo il più possibile di restare all'erta e a guardia della vita democratica della scuola.

Un ringraziamento sentito a tuttə. Sono stati mesi faticosissimi, intensi ma forieri di gioie, novità e grandi speranze.
Sapevamo fin dall'inizio che la nostra vittoria non sarebbe stata fermare questo dimensionamento per noi illogico; la nostra vittoria era non stare zitti, non restare a guardare capaci solo di lamentarci senza agire. Non l'abbiamo mai fatto, e per questo abbiamo vinto.
Una lezione di democrazia e partecipazione che l* nostrə alunnə non dimenticheranno.

Buona serata, amicə e a presto!

L' attesa delibera sul dimensionamento del nostro Istituto è stata rimandata: il tavolo della Sesta commissione è andato...
19/12/2023

L' attesa delibera sul dimensionamento del nostro Istituto è stata rimandata: il tavolo della Sesta commissione è andato deserto.

Ma noi non ci fermiamo: continuiamo a lottare insieme ai colleghi e alle colleghe di Assemblea Scuola Torino per difendere la scuola pubblica. Basta dimensionamenti, No alla riforma degli Istituti tecnici e professionali.

Entro il 31 dicembre Palazzo Lascaris deve esprimere il parere sulla delibera per il piano regionale di dimensionamento scolastico

Indirizzo

Settimo Torinese
10036

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