01/09/2026
IL TERRA NERA
Partenza da Thures, dove si abbandona l’auto e si prosegue a piedi perché la strada, anche se sgombra da neve, sarebbe chiusa al traffico fino a primavera inoltrata. Si segue la carrabile fino a imboccare la lunga serie di tornanti che conduce ai resti della Borgata di Thuras.
Superata la lapide dei partigiani, si attraversa il ponte e si ripiega leggermente a destra, iniziando a salire nel fitto bosco.
Questo tratto è piuttosto ripido e penso sia anche la parte più impegnativa dell’intera gita, nonché quella che mette a dura prova credenti e non: prima di sbucare al Colle Clausis, infatti, il rischio di cedere alla tentazione della bestemmia è concreto, così come quello di essere colti da improvvise visioni della Madonna.
Una volta fuori dal bosco ci ritroveremo sicuramente sudati marci ma con davanti un ambiente incredibile: un vallone che, man mano che si procede, si apre sulla destra e sulla sinistra, circondato da silenzio e cime innevate.
Dopo un tratto di falso piano si torna a salire, prima dolcemente e poi in maniera un po' più decisa, fino all’ultimo pendio che nasconde la cima.
Ed è proprio qui che tutta la fatica viene ripagata, quando si ripiega naturalmente sulla destra e appare la croce. E questa volta non è un miraggio religioso: siamo in cima.
Ci troviamo immersi in uno dei panorami più incredibili e completi: immediatamente riconoscibili il Pic de Rochebrune e il massiccio degli Ecrins, dove svettano 2 giganti come La Meije e la Barre des Écrins e la lunga catena che separa la Val Thuras dalla Val Argentera.
La discesa, invece, è una serie infinita di curve tra spazi talmente ampi che quasi non si sa dove passare per scegliere la linea migliore.
L’ultimo tratto può essere affrontato nel bosco, sempre divertente e con quel pizzico di sorpresa che non guasta mai (visto i lupi) oppure rimanendo sui più ampi pendii del Clausis, meglio se già slavinati o cmq con neve sicura.
Poi arriva il rientro alla macchina: una lunga passeggiata "defaticante", durante la quale inizi inevitabilmente a sognare una cosa sola: una buona birra al sole, quella che ci aspetta al bar, insieme ai compari di (dis) avventure.