Andrea Bandi

Andrea Bandi 🇮🇹 Lezioni di snowboard private, individuali e di gruppo, a Sestriere. Contact me for availability.”

Contattami per verificare la disponibilità.
+393402916739

🇬🇧 Snowboard lessons & winter holiday packages in Sestriere.

IL TERRA NERA Partenza da Thures, dove si abbandona l’auto e si prosegue a piedi perché la strada, anche se sgombra da n...
01/09/2026

IL TERRA NERA

Partenza da Thures, dove si abbandona l’auto e si prosegue a piedi perché la strada, anche se sgombra da neve, sarebbe chiusa al traffico fino a primavera inoltrata. Si segue la carrabile fino a imboccare la lunga serie di tornanti che conduce ai resti della Borgata di Thuras.

Superata la lapide dei partigiani, si attraversa il ponte e si ripiega leggermente a destra, iniziando a salire nel fitto bosco.

Questo tratto è piuttosto ripido e penso sia anche la parte più impegnativa dell’intera gita, nonché quella che mette a dura prova credenti e non: prima di sbucare al Colle Clausis, infatti, il rischio di cedere alla tentazione della bestemmia è concreto, così come quello di essere colti da improvvise visioni della Madonna.

Una volta fuori dal bosco ci ritroveremo sicuramente sudati marci ma con davanti un ambiente incredibile: un vallone che, man mano che si procede, si apre sulla destra e sulla sinistra, circondato da silenzio e cime innevate.

Dopo un tratto di falso piano si torna a salire, prima dolcemente e poi in maniera un po' più decisa, fino all’ultimo pendio che nasconde la cima.

Ed è proprio qui che tutta la fatica viene ripagata, quando si ripiega naturalmente sulla destra e appare la croce. E questa volta non è un miraggio religioso: siamo in cima.

Ci troviamo immersi in uno dei panorami più incredibili e completi: immediatamente riconoscibili il Pic de Rochebrune e il massiccio degli Ecrins, dove svettano 2 giganti come La Meije e la Barre des Écrins e la lunga catena che separa la Val Thuras dalla Val Argentera.

La discesa, invece, è una serie infinita di curve tra spazi talmente ampi che quasi non si sa dove passare per scegliere la linea migliore.

L’ultimo tratto può essere affrontato nel bosco, sempre divertente e con quel pizzico di sorpresa che non guasta mai (visto i lupi) oppure rimanendo sui più ampi pendii del Clausis, meglio se già slavinati o cmq con neve sicura.

Poi arriva il rientro alla macchina: una lunga passeggiata "defaticante", durante la quale inizi inevitabilmente a sognare una cosa sola: una buona birra al sole, quella che ci aspetta al bar, insieme ai compari di (dis) avventure.

🎶 IL TRIANGOLO NO, NON L'AVEVO CONSIDERATO... 🎶 Ci sono montagne che non puoi fare a meno di guardare.Se il tuo freeride...
01/08/2026

🎶 IL TRIANGOLO NO, NON L'AVEVO CONSIDERATO... 🎶

Ci sono montagne che non puoi fare a meno di guardare.

Se il tuo freeride si limita alle discese servite dagli impianti, forse quell'occhio cade distrattamente altrove. Ma quando inizi ad amare davvero la splitboard, certi pendii diventano una calamita.

Ogni volta che da Sestriere scendi verso Sauze d’Oulx, lo sguardo cade lì: un triangolo perfetto, una piramide naturale con una pendenza costante tra i 30° e i 35°. Il Francais Pelouxe.

La gita parte da Balboutet, seguendo la lunga strada che in primavera diventa un interminabile portage fino a Pian dell’Alpe.

In funzione dell’innevamento si può seguire la strada del Colle delle Finestre, più dolce e graduale, oppure puntare "drit par drit" verso il Pelouxe.

Non guardare mai la vetta è il segreto per affrontare questa salita.

La cima non compare mai, fino a quando non ci sei praticamente sopra, e continuare a cercarla rende solo la salita più lunga nella testa.

Meglio voltarsi indietro, perché vedere la strada percorsa ti restituisce energia. E perché, se sei fortunato, puoi anche ritrovarti osservato a distanza da un branco di lupi, come è successo a noi.

Arrivati in alto, non sai se fermarti a goderti il panorama o se iniziare subito la discesa.

Perché il pendio, adesso, è proprio lì sotto di te.

Una discesa che sembra quasi una pista naturale: terreno uniforme, pendenza regolare, curve infinite e un ritmo che non vorresti mai interrompere.

È lunga anche in discesa. 😂

L'emozione nel lasciare la propria traccia su una montagna così è difficile da spiegare. A ogni curva esce solo una parola:

"Che figooooo!"

Zero alberi. Zero ostacoli. Solo neve e gas aperto fino al lungo traverso finale che ti accompagna fuori dal pendio e ti riporta alla realtà con il sorriso stampato in faccia.

Anche quest’anno un pezzo di cuore rimane quassù.

Adesso è tempo di rientrare alla macchina e pensare già alla prossima gita.

IL GRAN ROC(K)Impossibile non innamorarsi a prima vista di questa montagna: la sua imponenza e l'inconfondibile nevaio, ...
01/07/2026

IL GRAN ROC(K)
Impossibile non innamorarsi a prima vista di questa montagna: la sua imponenza e l'inconfondibile nevaio, sono un richiamo irresistibile per ogni amante del freeride e della splitboard.

La sveglia suona quando l'alba è ancora lontana. Vogliamo affrontare il primo canale nelle condizioni migliori, con neve ancora stabile e sicura.

Dopo aver percorso un primo tratto di bosco ed aver attraversato il Rio Chalvet, iniziamo a risalire il ripido canale, incastonato tra spettacolari pareti verticali. Nella parte alta, la roccia è stata modellata nei secoli dall'acqua e dalle valanghe, creando forme che sembrano enormi scivoli naturali.

Quando Sestriere si risveglia, noi siamo già nel vallone sovrastante. L'alba, vista da qui, è uno spettacolo difficile da descrivere. Rocce, guglie e canali nascosti ci circondano in un ambiente selvaggio e affascinante, mentre il paese, sempre più lontano sotto di noi, assume una prospettiva completamente diversa.

La parte finale del nevaio,però, ci regala qualche difficoltà. Dobbiamo raggiungere l'imbocco del canale che conduce alla cima ma la neve "sfonda" e anche il sole, ormai alto nel cielo, non gioca a nostro favore. Dopo alcuni tentativi ci fermiamo per un rapido briefing; un ultimo tentativo: se non va, si torna indietro.

La scelta ricade sulla percorrenza di una vecchia slavina, sperando di trovare un fondo più compatto. È la decisione giusta.

Da lassù, il panorama ripaga ogni fatica. È il momento di cambiare assetto, riprendere fiato e prepararci a una delle discese più lunghe ed emozionanti che abbiamo mai vissuto.

Più in basso la primavera ha ormai preso il sopravvento e rinfrescarsi nell'acqua gelida del Rio, è la conclusione perfetta di una giornata indimenticabile.

L' emozione che ci si porta dentro dopo questa gita è indescrivibile e cambierà per sempre il modo in cui guarderai questa montagna da lontano.

Partenza da Bessen Haut, quando il pomeriggio si fa più morbido e la montagna si accende di nuovi colori. La splitboard ...
02/06/2026

Partenza da Bessen Haut, quando il pomeriggio si fa più morbido e la montagna si accende di nuovi colori. La splitboard viene preparata con calma, senza fretta, come se il tempo da qui in poi avesse un altro ritmo.

La salita verso il Bivacco Ratazzo è un ingresso progressivo nel silenzio mentre le ultime luci scivolano sulle creste, lasciando spazio a una notte sospesa tra neve e cielo.

All’alba si riparte. Direzione Colle delle Rocce Platasse, con lo sguardo che si apre verso il Fauri Nord. Un breve tratto a piedi, essenziale e verticale, prima di attraversare il pendio ovest che precipita dolcemente verso la Valle Argentera e che conduce al Colle Fauri Sud.

Qui, il cambio assetto è quasi un rito. Poi inizia la discesa verso la Val Troncea: un corridoio naturale tra pareti verticali, anfiteatri di roccia e ampi panettoni immacolati. Si entra quindi in un suggestivo canalino contornato dalle prime pareti ghiacciate, ma è soltanto all'uscita che il paesaggio diventa irreale, come se la montagna avesse improvvisamente deciso di esagerare.

Imponenti, appaiono le Cascate del Fauri, solitamente congelate fino a primavera inoltrata; sculture vive che cambiano colore con la luce del mattino.

Il rientro scivola poi lungo il Parco Naturale della Val Troncea, seguendo la linea della valle fino a Pattemouche, con quella sensazione precisa e indescrivibile che resta dopo le gite riuscite.

Ti sei mai chiesto perché carving o freestyle dettano la moda ma quando arriva la powder tutti si mettono a cercare la l...
24/04/2026

Ti sei mai chiesto perché carving o freestyle dettano la moda ma quando arriva la powder tutti si mettono a cercare la linea perfetta?
Perché la moda segue lo stile.
La neve fresca no.
La neve fresca chiama.
E tutti, senza eccezioni, rispondono.
Non per moda, non per un trend.
Ma per ricercare quella sensazione unica, indescrivibile, di planare su di una coltre soffice e silenziosa, lasciando dietro di sé una sola scia.

FREERIDE, LA VERA ESSENZA DELLO SNOWBOARD.

È qui che lo snowboard torna alle origini, quando la neve è ancora intatta e la montagna detta il ritmo: libertà, istinto, connessione pura con l’ambiente.
Ma se ami davvero tutto questo, limitarti agli impianti è riduttivo.

La vera svolta è la splitboard.

Con la splitboard la stagione si allunga, e di parecchio. Inizi prima, quando gli impianti sono ancora chiusi e la montagna è silenziosa, e finisci dopo, quando la neve resiste solo in quota e in pochi vanno ancora a cercarla. Due mesi in più di riding vero, autentico, lontano dalla folla.

E durante l’inverno?

La split non sostituisce gli impianti, li completa. Ti permette di andare oltre: raggiungere linee, valloni e pendii che restano fuori dalle rotte classiche. È lì che il freeride cambia di livello.

Ma tutto questo ha senso solo con una cosa ben chiara in testa: la sicurezza viene prima di tutto.

Per questo, dal prossimo inverno, prenderà forma un percorso dedicato:
👉 avvicinamento al freeride per chi vuole uscire dalla pista con consapevolezza
👉 utilizzo corretto del kit di autosoccorso (ARTVA, pala, sonda)
👉 avviamento alla splitboard per iniziare nel modo giusto
👉 gite guidate, pensate per crescere davvero, passo dopo passo

Il programma completo sarà al più presto disponibile sul sito.

Si chiude oggi una stagione che verrà ricordata negli anni.Un inverno “come una volta”: freddo, costante, autentico. A p...
12/04/2026

Si chiude oggi una stagione che verrà ricordata negli anni.

Un inverno “come una volta”: freddo, costante, autentico. A parte un paio di brevi parentesi più miti tra febbraio e aprile, le temperature sono sempre state perfette, regalandoci condizioni ideali per tutta la stagione.

Il finale di marzo e l’inizio di aprile ci hanno probabilmente offerto la neve migliore dell’anno: compatta, veloce, semplicemente spettacolare.

Nessuna nevicata eccezionale, ma tante e continue: quelle che fanno davvero la differenza. Quelle che permettono di arrivare all’ultimo giorno con piste ancora perfettamente innevate.
E poi un dettaglio che dice tutto: nemmeno un giorno di pioggia.

Grazie a chi mi ha dato fiducia scegliendo di fare lezione con me — lavorare con voi, soprattutto con chi parte da zero, è sempre la parte più bella di questo lavoro.

Grazie a Vialattea per la voglia concreta di fare bene. Grazie agli impiantisti, sempre gentili e pronti a dare una mano, soprattutto ai principianti. Grazie a tutte le persone con cui ho collaborato in questa stagione. Grazie a SurfShoppe per la professionalità e la qualità del servizio.

E un grazie speciale alla Scuola Sci Olimpionica, dove tutto è iniziato e dove ci si sente sempre a casa.

Ora si guarda avanti.

Buona estate a tutti — con la speranza di ritrovarci qui, il prossimo inverno, con la stessa fame, la stessa passione e la stessa voglia di fare bene.

Mentre subiamo continuamente l'idiozia di regole sul lavoro imposte da chi non lavora, regole sul codice della strada im...
06/03/2026

Mentre subiamo continuamente l'idiozia di regole sul lavoro imposte da chi non lavora, regole sul codice della strada imposte da chi non guida e regole sullo sci imposte da "sciatori" della domenica, rimaniamo in vigile attesa di vedere nascere un regolamento che tuteli finalmente è realmente la sicurezza degli utenti delle piste.

Poi dicono che il fuoripista è pericoloso.

Io sto bene solo là!

Anni fa, quando avevo del tempo libero, giravo fino alla chiusura degli impianti.
Oggi, se non ho lezione, sto ben lontano dalle piste.

Ogni giorno che un professionista rientra a casa intero, può farsi il segno della croce!

Alcuni falsi miti sulle valanghe.
18/02/2026

Alcuni falsi miti sulle valanghe.

🏂 Vuoi imparare snowboard a Sestriere?Lezioni private, ideali per principianti.Spiegazioni semplici, esercizi facili e d...
08/01/2026

🏂 Vuoi imparare snowboard a Sestriere?
Lezioni private, ideali per principianti.
Spiegazioni semplici, esercizi facili e divertenti in un ambiente rilassato.
Metodo Consapevole: impari a percepire il corpo e autocorreggerti in pista, migliorando curva dopo curva.
⏱️ Posti limitati!
📲 Scrivimi subito su WhatsApp per riservare il tuo posto.
Link in bio

Indirizzo

Sestriere
10058

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Andrea Bandi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Andrea Bandi:

Scelte rapide

Condividi