Il Labo Gatto Meo, Metodo Bruno Munari®, qualificato da ABM® (Associazione Bruno Munari®) è nato nel 2005 per iniziativa di Silvia Frigerio e Mascia Arienti architetti e operatrici qualificate da ABM®. Silvia Frigerio e Mascia Arienti allestiscono laboratori didattici e creativi, secondo il Metodo Bruno Munari®, sia nella sede di Seregno - Labo Gatto Meo, via C.Colombo 80 – sia presso le sedi di s
cuole, biblioteche e musei. Le proposte operative dei laboratori didattici hanno pertanto come finalità l’indagine del linguaggio dell’arte in tutte le sue forme espressive, per sollecitare e coltivare la creatività in bambini, ragazzi e adulti. I progetti di laboratorio investono vari campi della comunicazione visiva: disegno, pittura, scultura, architettura, grafica, fotografia, scrittura. I Laboratori creativi a Metodo Bruno Munari® del Labo Gatto Meo, sono anche rivolti a completare le iniziative culturali di musei, fondazioni e gallerie, o a supportare le iniziative culturali di Enti pubblici e privati nell’attività di promozione dell’immagine aziendale e delle attività ad essa connesse, attraverso proposte creative e progetti operativi di didattica dell’arte. I laboratori, nello specifico, hanno l’obiettivo di introdurre bambini, ragazzi ed adulti nelle tematiche dell’arte sensibilizzando, al contempo, verso le tematiche culturali scelte dall’ente promotore dell’iniziativa, e di far loro scoprire il piacere per la sperimentazione di tecniche, materiali e forme. La preoccupazione non è perciò quella di far fare dell’arte, ma quella di fare per capire; fare per formare. Bruno Munari intuì l’importanza della conoscenza e della sperimentazione dell’atto progettuale “del come si fa a fare o a conoscere le cose, è un valore liberatorio: è un fai da te, te stesso”. Nei Laboratori giocare con l’arte® pertanto l’obiettivo delle attività proposte non è quello di far eseguire qualcosa di già ideato o di realizzare un progetto già realizzato o applicare una tecnica già predisposta o seguire regole già prestabilite, ma quello di promuovere un percorso che porti a riconoscere le regole che hanno definito l’opera da indagare; in altre parole l’obiettivo dei laboratori è di avviare verso un itinerario progettuale. Durante lo svolgimento delle attività di laboratorio il compito degli operatori non è quello di dire cosa fare, ma come fare; di stimolare l’osservazione e indurre ad una elaborazione autonoma di ipotesi progettuali. Ogni proposta di progetto, per meglio espletare la sua funzione didattica, è curata ad hoc nell’allestimento dell’evento e caratterizzata dall’utilizzo di una vasta gamma di materiali.