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“Città Versilia” è l’orizzonte socio culturale, ancor prima che politico e amministrativo, verso cui guarda la nostra associazione "Versilia, su la testa"

𝗤𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗮 𝗣𝗶𝗲𝗱𝗶𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗠𝗮𝘁𝗲𝘀𝗲Da Lisbona a Tokyo per cantare per il Grande Caruso. Quasi ottanta...
22/08/2026

𝗤𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗮 𝗣𝗶𝗲𝗱𝗶𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗠𝗮𝘁𝗲𝘀𝗲

Da Lisbona a Tokyo per cantare per il Grande Caruso. Quasi ottanta voci da sedici Paesi a Piedimonte Matese

Chiuse le iscrizioni della prima edizione del Premio Internazionale «Enrico Caruso»: 79 candidature da due continenti, più della metà dall’estero. Semifinale il 28 agosto, finale il 29, gran gala con orchestra il 30 in Piazza del Carmine.

Piedimonte Matese, 18 agosto 2026 — Si sono chiuse alle ore 23:59 di lunedì 17 agosto le iscrizioni alla prima edizione del Premio Internazionale «Enrico Caruso — Le radici della voce», il concorso di canto lirico promosso dal Comune di Piedimonte Matese nell’ambito della quinta edizione del festival «Le radici della voce». La risposta ha superato ogni previsione: 79 domande di partecipazione, da 16 Paesi e due continenti, per un concorso alla sua primissima edizione.

Il dato più eloquente è la geografia delle voci. Più della metà dei candidati — 40 su 79, il 51 per cento — proviene dall’estero: accanto ai 38 italiani si presentano 17 cantanti dalla Corea del Sud, 7 dalla Cina, 3 dall’Ucraina, e poi voci da Giappone, Kazakistan, Moldova, Federazione Russa, Turchia, Iran, Belgio, Grecia, Spagna, Slovacchia, Romania ed Estonia: da Lisbona a Tokyo, con la candidata giapponese a segnare la distanza più grande dell’edizione — quasi diecimila chilometri per portare la propria voce ai piedi del Matese. Non meno significativo è che quattordici dei candidati stranieri risiedano o studino già in Italia, nei conservatori di Parma, Verona, Milano, Bologna, Piacenza e Firenze e in istituzioni come il Teatro alla Scala: a conferma che il Paese di Caruso resta, per chi canta, la scuola del mondo.

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/21/quasi-ottanta-voci-da-sedici-paesi-a-piedimonte-matese/


𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮: 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗻 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗶 𝘂𝗺𝗮...
22/08/2026

𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮: 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗻 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗶 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶

Calerà il sipario sulla XIV edizione di Trame d’Estate 2026 con una giornata conclusiva ad altissimo tasso emotivo e intellettuale. Domenica 23 agosto, lo storico scenario del Palazzo Mediceo di Seravezza (patrimonio UNESCO) ospiterà gli ultimi due attesissimi appuntamenti in cartellone, siglando la fine della rassegna versiliese con una doppietta dedicata all’alleanza tra medicina e letteratura e alle grandi sfide della narrativa contemporanea.

Ore 18:30 – L’arte medica incontra la parola: “Scrittori Medici Contemporanei”

Il pomeriggio si aprirà alle ore 18:30 con un focus speciale sul legame tra l’arte della cura e l’arte del racconto. Sul palco saliranno la dottoressa Patrizia Valpiani (medico, poetessa e Presidente dell’AMSI – Associazione Medici Scrittori Italiani) e il noto medico ed ex sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi per presentare l’antologia “Scrittori Medici Contemporanei” (La Feluca Edizioni).

Il volume, che raccoglie 33 testimonianze inedite firmate da camici bianchi di tutta Italia, mette in luce la stretta connessione tra l’arte medica della cura e l’arte letteraria del racconto. Da questa raccolta emerge un mosaico di racconti che attraversano la quotidianità clinica, la memoria personale, la dimensione onirica e l’immaginazione pura, restituendo una pluralità di sguardi sulla condizione umana. La scrittura diventa così un’estensione dell’ascolto per chi vive quotidianamente in prima linea nelle corsie e negli studi medici. Il dibattito si preannuncia ricco e poliedrico grazie a un prestigioso parterre di intellettuali del territorio: il regista Rai e giornalista Adolfo Lippi e il critico d’arte Giuseppe Cordoni. A coordinare l’incontro ci sarà lo scrittore Guido Conti, direttore artistico della manifestazione e già vincitore del Premio Chiara e del Selezione Campiello.

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/21/dalle-narrazioni-di-corsia-al-premio-strega-il-gran-finale-di-trame-destate-celebra-larte-della-cura-e-i-legami-umani/



20/08/2026

UN TURISMO CHE CAMMINA.

Seravezza avrebbe tutto ciò che serve per costruire un modello di turismo diffuso, sostenibile e capace di creare economia durante tutto l’anno. Possiede una rete storica di mulattiere e di sentieri, di borghi, di boschi, di torrenti, di storia (pensiamo alla linea gotica). Il problema è che, dal 2021 a oggi, alle tante promesse e ai numerosi progetti annunciati sono seguiti troppo pochi interventi concreti.

Nel 2021 l’Amministrazione annunciava interventi sul sentiero Basati–Monte Calvario e sul Canale del Giardino. Il Contratto di Fiume del Serra indicava inoltre nella valorizzazione della sentieristica, nella mobilità dolce e nel turismo ecosostenibile alcune delle proprie priorità. Nel 2022 veniva presentato anche il progetto di una pista ciclopedonale tra Seravezza e la Desiata. Idee su cui ragionare, certamente. Ma quante di queste promesse sono diventate una rete realmente fruibile, curata e capace di produrre economia?

Nel frattempo, il modello prevalente è rimasto quello della concentrazione dei flussi. La Desiata è diventata una delle principali attrazioni estive della Valle del Serra, con migliaia di presenze concentrate in poche settimane. È un luogo bellissimo e va valorizzato, ma concentrare migliaia di persone nello stesso spazio e nello stesso periodo significa anche generare traffico (non sono state poche le lamentele sull'attuale servizio navetta), problemi di parcheggio, pressione sull’ambiente (la mole di rifiuti lasciati in loco è preoccupante) e benefici economici limitati nel tempo e nello spazio.

È proprio qui che il turismo diffuso può rappresentare un’alternativa. Si tratta di costruire una rete capace di distribuire i visitatori sul territorio, dalla Valle del Serra ai borghi dell’Alta Versilia, da Riomagno ad Azzano, da La Ca****la a Basati, da Minazzana e Giustagnana, fino ai percorsi legati alla storia del marmo tramite il recupero delle cave dismesse.

È un modello particolarmente adatto alle nuove forme di turismo all’aria aperta. Trekking, escursionismo e cicloturismo, compreso il mountain biking e l’e-bike, sono attività che vanno di moda e che permettono di vivere il territorio lentamente, seguendo percorsi che attraversano più località. Chi arriva per camminare o pedalare non si limita necessariamente a qualche ora alle pozze. Può fermarsi a mangiare, acquistare prodotti locali, visitare un museo o una pieve, pernottare, conoscere un borgo. Ogni sentiero può quindi diventare un collegamento economico tra più attività.

Il vantaggio è anche ambientale. Un turismo distribuito riduce la pressione sui singoli luoghi, evita la necessità di creare grandi infrastrutture per gestire j picchi di affluenza ed incentiva il recupero di strutture, di percorsi già esistenti e di zone dismesse. È inoltre un turismo meno legato alla sola estate. Camminare, pedalare e visitare i borghi sono attività praticabili per molti mesi dell’anno.

Il Sentiero Alta Versilia dimostra che la base esiste già, con dodici tappe che collegano venti borghi attraverso una rete di antiche mulattiere. Il problema è trasformare questa infrastruttura storica in un vero prodotto turistico contemporaneo, con una manutenzione costante, una segnaletica chiara, l'utilizzo di mappe digitali, di collegamenti, di punti di sosta e di promozione coordinata.

Ad esempio, il confronto con i Monti Pisani dimostra che il modello può funzionare. Se guardiamo alle Regioni alpine il confronto diventa impietoso. Una rete di percorsi ben organizzata può collegare natura, borghi, agriturismi, ristorazione, produzioni locali e patrimonio culturale, distribuendo i visitatori e creando ricadute economiche più ampie.

Seravezza, invece, continua troppo spesso a discutere di turismo attraverso singoli progetti e interventi emergenziali, senza costruire una strategia complessiva. Dal 2021 sono state annunciate idee importanti, ma tra gli annunci e la realtà quotidiana di molti sentieri lasciati a sé stessi esiste ancora una distanza enorme.

Non dobbiamo, ad esempio, accontentarci di portare delle persone alla Desiata. Persone che, spesso, ottengono un'esperienza mediocre e caotica ed evitano di tornare in loco. Dobbiamo fare in modo che chi arriva abbia un motivo per scoprire Seravezza, i suoi borghi, le sue montagne, la sua storia e le sue attività.

Un turismo che cammina, pedala, si ferma, spende e torna è possibile. Ma per costruirlo serve un cambio di rotta metodologico.

𝗧𝗿𝗮 𝗼𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶: 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗶 𝗣𝗿𝗮’ 𝗲 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗱𝗲 𝗠𝗮...
20/08/2026

𝗧𝗿𝗮 𝗼𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶: 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗶 𝗣𝗿𝗮’ 𝗲 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗱𝗲 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝘀

Narrativa d’impatto e impegno civile si incrociano nel fine settimana di Trame d’Estate 2026. Sabato 22 agosto, lo scenario del Palazzo Mediceo di Seravezza (patrimonio UNESCO) si farà interprete del presente attraverso due presentazioni editoriali che scaveranno nei legami personali e nelle dinamiche di potere della nostra società.

Ore 18:30 – Il ritorno letterario di Silvia Dai Pra’

Il pomeriggio culturale si apre alle ore 18:30 con la scrittrice e insegnante Silvia Dai Pra’, che presenterà il suo nuovo e atteso romanzo “Brillare” (Mondadori). Dopo il successo di Senza salutare nessuno, l’autrice propone una narrazione magnetica che scava nei legami familiari, nelle disillusioni e nel riscatto personale, mettendo in luce le contraddizioni della provincia italiana con una prosa affilata e sensibile.

A dialogare con lei sul palco ci sarà Alessandro Viti. membro del direttivo CISESG, dottore di ricerca in italianistica e critica letteraria, ha al suo attivo la pubblicazione di monografie, saggi e curatele, Viti guiderà il pubblico nell’analisi delle strutture narrative del libro con un approccio brillante e accessibile.

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/20/tra-ombre-della-provincia-e-difesa-dei-diritti-il-sabato-dautore-di-trame-destate-con-silvia-dai-pra-e-luigi-de-magistris/


𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮: 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗮𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮Una giornata,...
20/08/2026

𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮: 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗮𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮

Una giornata, due anime. Giovedì 20 agosto, il cartellone della XIV edizione di Trame d’Estate 2026 trasforma il Palazzo Mediceo di Seravezza (patrimonio UNESCO) nel palcoscenico di una vera e propria maratona culturale, capace di unire l’alto valore della memoria storica alla graffiante ironia della letteratura contemporanea.

Ore 18:30 – Il recupero storico: Emilio Lussu e le radici della democrazia

Il pomeriggio si apre nei giardini del Palazzo Mediceo con un appuntamento di profondo spessore civile e politico. Alle ore 18:30, in collaborazione con il Circolo Culturale Piero Gobetti di Firenze, riflettori puntati sul saggio storico inedito “Emilio Lussu (1945)”, scritto originariamente da Paolo Vittorelli e pubblicato da Biblion Edizioni.

A presentare questo eccezionale lavoro di recupero sarà il curatore del volume, il professor Paolo Bagnoli, storico, accademico ed ex docente di Storia delle dottrine politiche alla Bocconi di Milano e all’Università di Siena. Il testo offre un profilo inedito e preziosissimo di Lussu, fondatore di Giustizia e Libertà e padre costituente, catturato nel cruciale momento di transizione dell’Italia del dopoguerra. A dialogare con Bagnoli sarà Alessandro Macis, regista, operatore culturale e direttore artistico del celebre Festival Premio Emilio Lussu, per un dibattito volto a riscoprire l’eredità del socialismo liberale e dell’azionismo.

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/20/storia-civile-e-satira-accademica-il-giovedi-dautore-di-trame-destate-al-palazzo-mediceo-di-seravezza/



𝗗𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲: 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗮𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮Gior...
20/08/2026

𝗗𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲: 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝗱𝗶 “𝗧𝗿𝗮𝗺𝗲 𝗱’𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲” 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗮𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮

Giornalismo d’inchiesta e poesia in musica si fondono nel programma di Trame d’Estate 2026. Venerdì 21 agosto, lo storico scenario del Palazzo Mediceo di Seravezza (patrimonio UNESCO) si trasformerà nel palcoscenico di una intensa maratona culturale, offrendo al pubblico una doppietta di appuntamenti consecutivi tra attualità e canzone d’autore.

Ore 18:30 – L’universo dei giovani oltre i pregiudizi con Gabriella Simoni

Il pomeriggio si apre alle ore 18:30 con la nota giornalista e inviata di guerra Mediaset, Gabriella Simoni, che presenterà il suo libro-inchiesta “Non solo maranzine” (Il Margine), impreziosito dalla prefazione di Don Claudio Burgio.

Il volume nasce dall’esperienza sul campo e dalla straordinaria capacità d’ascolto dell’autrice. L’opera offre uno spaccato profondo, autentico e privo di pregiudizi sulle nuove generazioni, esplorandone le fragilità, i linguaggi e le speranze oltre le etichette superficiali della cronaca e dei social network. A dialogare sul palco con la giornalista sarà Isabella Belcari,socia CISESG, lettrice accanita, già addetta alle attività culturali della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/20/dalluniverso-giovanile-alla-grande-musica-dautore-il-venerdi-di-trame-destate-al-palazzo-mediceo-di-seravezza/



19/08/2026

Partiamo da un principio molto semplice: il nostro patrimonio ambientale, naturalistico e paesaggistico non è una risorsa da sfruttare, ma un bene comune da proteggere. Le Alpi Apuane, i boschi, i corsi d’acqua, le valli del Serra e del Vezza, le antiche mulattiere, i borghi e il paesaggio modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo costituiscono un patrimonio che ha un valore profondo.

È da qui che partiamo con la nostra idea politica. Dal 2021 a oggi, va detto, abbiamo assistito soprattutto ad annunci, progetti e interventi frammentari, senza una vera strategia complessiva di tutela, manutenzione e gestione del patrimonio territoriale.

Il caso della Valle del Serra è emblematico. Il Contratto di Fiume aveva già individuato obiettivi importanti tra cui la tutela dell’ecosistema, l'educazione ambientale, il recupero delle mulattiere, la mobilità dolce e soprattutto la regolamentazione e contingentamento dei flussi di persone. Principi che dovrebbero diventare una pratica ordinaria.

Dobbiamo conoscere la capacità di carico dei nostri ambienti più fragili e stabilire, dove necessario, limiti agli accessi, prenotazioni e numeri massimi. Non tutto ciò che è bello deve necessariamente essere reso disponibile sempre e senza condizioni. La fruizione è una variabile consequenziale al principio di tutela.

Ma tutela significa anche educazione. Bisogna spingere sui percorsi didattici, sulle guide, sull'accompagnamento, sulle informazioni chiare e su una rete di soggetti capaci di spiegare il territorio ed insegnare a rispettarlo. In questo possono avere un ruolo fondamentale le Pro Loco locali, le pubbliche assistenze della montagna, le associazioni, le guide ambientali ed un nuovo sistema cooperativo che metta insieme agricoltura, forestazione, manutenzione e presidio del territorio.

Anche il recupero delle mulattiere va letto in questa prospettiva. Non soltanto come infrastrutture turistiche, ma come strumenti per mantenere vivo un paesaggio storico, prevenire l'abbandono e ricostruire un rapporto quotidiano tra comunità e territorio.

Il turismo sostenibile è una diretta conseguenza. Deve adattarsi alla montagna, non il contrario. Deve rispettarne i limiti, contribuire alla sua manutenzione e alla sua conoscenza, senza trasformare i nostri luoghi più fragili in attrazioni usa e getta.

In questo paradigma si inserirà la nostra idea di turismo diffuso ed ecosostenibile.

𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗮: 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗴𝗶𝗹𝗹𝗶 𝗲 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹 “𝗝𝗼𝘃𝗮 𝗕𝗶𝗸𝗲 𝗧𝗼𝘂𝗿”Il viaggio non è solo una questione di chil...
19/08/2026

𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗮: 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗴𝗶𝗹𝗹𝗶 𝗲 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹 “𝗝𝗼𝘃𝗮 𝗕𝗶𝗸𝗲 𝗧𝗼𝘂𝗿”

Il viaggio non è solo una questione di chilometri, ma di sguardi e di ritmo. In questi giorni di agosto, le strade del Sud Italia raccontano una storia insolita, fatta di fatica condivisa e di pedalate che uniscono mondi apparentemente distanti: il teatro, il grande ciclismo e la musica.

Il cuore di questa carovana a due ruote – il “Jova Giro” che accompagna Lorenzo Jovanotti tra una tappa e l’altra del suo tour estivo – è un gruppo in cui la dimensione dell’amicizia prevale su ogni altra velleità. Tra i protagonisti di questa traversata ci sono Marianella Bargilli e Paolo Bettini, compagni nella vita e interpreti di una visione della bicicletta che va oltre lo sport.

Per Marianella Bargilli, attrice dal percorso teatrale intenso e rigoroso, la scelta di partecipare a questa maratona non è un’eccezione, ma un’estensione naturale del suo modo di vivere le sfide. Al suo fianco, Paolo Bettini, campione olimpico che alla bici ha dedicato una vita e che oggi sceglie di condividere questo strumento come mezzo di espressione collettiva.

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/19/la-strada-condivisa-marianella-bargilli-e-paolo-bettini-nel-jova-bike-tour/



𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟮 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗮𝗶𝗼 𝗮 𝗦𝘁𝗮𝘇𝘇𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗽𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗱...
19/08/2026

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟮 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗮𝗶𝗼 𝗮 𝗦𝘁𝗮𝘇𝘇𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗽𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 “𝗩𝗲𝗿𝗯𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁 – 𝗟𝗮 𝗣𝗮𝗰𝗲 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝘁𝗮”.

STAZZEMA – L’arte contemporanea si interseca con la parola scritta nel cuore dell’Alta Versilia. Sabato 22 agosto 2026, alle ore 18:00, il Circolo Culturale «Casa del Berlingaio» ospiterà il secondo appuntamento della rassegna pittura e poesia denominata “Verba Manent – La Pace Meditata”. Il fulcro della serata, intitolato “Un ponte fra immagini e versi”, ruoterà attorno alle opere e alla poetica del maestro Alfredo Barberi.

Il programma e gli interventi

La prima parte dell’incontro vedrà la presentazione ufficiale del volume “Effetti collaterali”. Il dibattito e i contenuti saranno approfonditi dai contributi del poeta e pediatra Domenico Lombardi, dallo stesso autore Alfredo Barberi e da Giuseppe Cordoni, curatore del progetto artistico e letterario «Ogni guerra deforma le parole».

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https://www.cittaversilia.it/2026/08/18/sabato-22-agosto-alla-casa-del-berlingaio-a-stazzema-si-terra-il-secondo-appuntamento-della-rassegna-pittura-e-poesia-denominata-verba-manent-la-pace-meditata/



Indirizzo

Piazza Carducci, 1
Seravezza
55047

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