Salviamo dalla demolizione l'ex Seminario di Padova - un'Opera d'Arte

Salviamo dalla demolizione l'ex Seminario di Padova - un'Opera d'Arte Per salvare quest'opera dalla demolizione proponiamo una riconversione che ne mantenga le pregevoli caratteristiche con una fruizione a scopi sociali.

Accademia Galileiana di Padova, architetti e semplici cittadini, uniti per salvare il complesso di Oscar Marchi una pregevole opera dell'architettura moderna ispirata al Bauhaus di Walter Gropius
Chiediamo, perciò, l'interessamento di tutte le persone di buona volontà, che odiano gli sprechi e vogliono riscattare la precaria situazione delle nostre carceri (che sono lo specchio di un paese), per avviare una "moral suasion" che convinca le Autorità competenti e la Proprietà sul valore sociale ed economico di questa proposta. La prevista demolizione dell'ex Seminario di Tencarola (per fare posto ad una imponente operazione immobiliare) è un atto di sfregio al territorio, un insulto al buon senso ed un affronto alla situazione di crisi nella quale versa la maggior parte dei cittadini. Non si vede necessità per Selvazzano di costruire un nuovo, l'ennesimo, centro commerciale a Tencarola circondato da nuove case per 2000 abitanti. La città è piena di appartamenti e negozi sfitti o in vendita che un giornale ha quantificato in circa 1000 unità. Nel Veneto abbiamo già 450mq ogni 1000 abitanti di superficie commerciale (Il valore standard è 180mq/1000ab)
Nel raggio di 5 Km ce ne sono almeno una dozzina, di cui due di grandissime dimensioni. L'opera dell'arch. De Marchi, pensata per circa 500 ospiti, ormai fa parte del paesaggio urbano della zona e si presta ad essere agevolmente convertita in una moderna struttura non oppressiva, attrezzata per lo studio, la formazione lavorativa ed il reinserimento. La Curia, la Chiesa dovrebbero meditare S E R I A M E N T E prima di dare il consenso e partecipare a quella che è un'operazione connotata da pura speculazione finanziaria e immobiliare che non lascerà nessun reale beneficio a Selvazzano e nemmeno a Padova. Persone di buona volontà, senza alcun fine politico, si sono impegnate su sollecitazione del prof. Oddone Longo per evitare lo scempio di questa demolizione che, se avverrà, sarà un pessimo esempio di incuria verso un bene frutto del sacrificio e della fede di migliaia di cittadini, impegnati per anni a contribuire alla sua costruzione.

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11/04/2024

La Patente a punti non risolverà il problema della sicurezza sul lavoro perché interverrà ad infortunio già avvenuto.

La sua applicazione causerà un contenzioso per ogni sinistro per ovvie ragioni:
La penalizzazione sarà immediata o successiva al definitivo accertamento delle responsabilità in capo all’impresa?
Chi deciderà i punti di penalizzazione in rapporto alla gravità del sinistro ed al concorso di colpa nelle sue cause?
Essendo prevista, in via cautelativa, la sospensione della patente con conseguente inoperatività dell'impresa, in caso venisse dimostrata l’estraneità della stessa alle cause del sinistro, chi risarcirà i notevoli danni dell’ingiusta penalizzazione.

Come sempre siamo di fronte a provvedimenti dettati da onde emozionali che richiedono risposte mediatiche ininfluenti a rimuovere le vere cause degli infortuni sul lavoro: riduzione dei costi, organizzazione carente, precarietà, assenza di vera formazione a tutti i livelli sia dei datori che dei dipendenti.

Per risolvere in modo “strutturale” il problema del lavoro precario e sommerso, del controllo dell'avvenuta specifica formazione sarà necessario estendere a livello generale ciò che in alcune imprese viene già praticato: il cartellino virtuale.
Il cartellino virtuale consiste in un'applicazione per timbrare il cartellino da remoto tramite smartphone o altri dispositivi mobili e già oggi si rivolge al personale dedicato all’assistenza socio-sanitaria su diverse sedi, al personale di ronda, agli addetti alle pulizie, fino ai commerciali e i tecnici che si spostano continuamente.

L'estensione obbligatoria di questa metodica a tutte le imprese con dipendenti fornirà agli Enti preposti un potente strumento di controllo e prevenzione sul reclutamento di personale
Basterebbe un Decreto del Ministro del Lavoro che, oltre all’obbligatorietà per TUTTI i lavoratori, eventualmente anche quelli autonomi, definisca le linee guida su cui implementare le attuali, e future, applicazioni aggiungendo il collegamento con INAIL SPISAL e INPS a quello dei server aziendali che registrano le entrate e uscite dei lavoratori.
In tal modo, a regime, gli Enti preposti alla vigilanza sul rispetto delle norme su sicurezza, e previdenza, avranno la situazione in tempo reale della presenza di tutti i lavoratori sia in sede che in trasferta.
Nel cartellino virtuale sono contenute le attestazioni dei corsi di formazione obbligatori sostenuti dal lavoratore
L’obiezione che potrebbe violare la privacy ha poco fondamento: il lavoratore, che si assume rispettoso delle norme, ha interesse a registrare la sua posizione, l’orario di lavoro effettivamente svolto, documentare gli straordinari ecc.
E’ comunque possibile attivare la geolocalizzazione solo al momento del timbro in entrata ed in uscita o nel periodo di trasferta tra l’abitazione ed il luogo di lavoro

L’italia è in ritardo sugli studentati.A Padova mancano almeno 1500 posti letto.Nell’ex Seminario ( che va all’asta a se...
20/07/2023

L’italia è in ritardo sugli studentati.
A Padova mancano almeno 1500 posti letto.
Nell’ex Seminario ( che va all’asta a settembre) ce ne starebbero almeno 500.

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Ho scritto al Mattino di Padova“Le proteste degli studenti universitari contro il caro affitti evidenziano le annose car...
13/05/2023

Ho scritto al Mattino di Padova
“Le proteste degli studenti universitari contro il caro affitti evidenziano le annose carenze delle varie Amministrazioni: Università (ESU), Comune, Provincia che dovrebbero provvedere, oltre alle sedi per la didattica, anche agli alloggi per gli studenti fuori sede.
Su 66.000 iscritti l’Esu mette a disposizione circa 1200 alloggi ed infatti gli studenti reclamano almeno i 2500 posti letto per coloro che ne avrebbero diritto per merito scolastico.
La “fame” di posti letto per studenti ha pure "drogato" l’offerta immobiliare di tutta la città con affitti esosi per tutti.
Abbondano affitti in nero, senza contratto, con condizioni capestro in ambienti spesso riadattati e poco o per nulla adeguati alle normative: accesso, aerazione, sicurezza degli impianti.
Una situazione da anni ben nota e che, finora, non ha molto preoccupato i “decisori” anche se le opportunità di iniziare a risolvere il problema non sono mancate.
Grazie all’ospitalità del Mattino, ripropongo un tema che da ex amministratore di Selvazzano seguo da anni: il recupero dell’ex Seminario minore di Tencarola, un complesso progettato da Oscar Marchi, allievo di Giuseppe Samonà, vincitore del concorso di idee con il suo progetto razionalista ispirato al Bauhaus.
Un complesso strutturalmente ben conservato, nonostante il colpevole abbandono in cui versa da circa 20 anni, che dispone di due blocchi residenziali per complessivi 500 alloggi, una trentina tra aule e laboratori, cucine, sala mensa, infermeria, sale collettive, palestre, un auditorium da 600 posti, spazi esterni per attività sportive,
L’ex Seminario potrebbe diventare un “campus” modello a pochi minuti dal centro storico della città grazie al vicinissimo collegamento con la Bretella Boston.
Due anni fa l’ex Seminario è stato ceduto dalla Curia ad una Società immobiliare che aveva proposto una “smart city” con 700 alloggi, una grande GDO e un Forum Hall da 6000 posti. Dell’ambizioso progetto ormai decaduto è rimasta solo la demolizione del complesso architettonico che resterà come prova dell’incapacità di saggia gestione di un bene di grande valore economico e non solo, appartenente alla memoria di una comunità.
Il Seminario Minore fu infatti edificato con le offerte dei parrocchiani di tutta la Diocesi e l’alta qualità della costruzione, nonostante appunto il lungo abbandono, si rileva dalle parti in cemento armato a vista che le azioni dei vandali non hanno scalfito.
Si potrebbero utilizzare i fondi del PNRR per acquisire l’Ex Seminario e recuperare un’opera d’arte urbanistica anziché costruire stadi per il calcio, diventato ormai un business mediatico che non merita certo investimenti pubblici.
Rivolgo, pertanto, il mio invito agli attuali “decisori” di cogliere questa opportunità per offrire a studenti e docenti fuori sede un campus di raro valore architettonico.
Utile evidenziare gli aspetti positivi del “recupero” di un bene, anziché affrontare la sua costosissima demolizione: nessuna ulteriore cementificazione, la valorizzazione ambientale di un’importante area vicino alla Golena del Bacchiglione, l’impiego di attività artigianali impiantistiche, un forte indotto al circondario per le attività di servizio agli ospiti. L’ex Seminario è una struttura ben progettata e dispone degli spazi per ospitare le nuove tecnologie impiantistiche e di efficientamento energetico.
Un’operazione virtuosa (una volta tanto) economicamente sostenibile grazie ai canoni - calmierati - che può essere conclusa in un triennio.
Giuliano Bastianello
ex assessore all’urbanistica di Selvazzano
Menzione Speciale Premio Giorgio Ambrosoli 2018”

Nell'ex Seminario ci potrebbero stare minimo 500 studenti.Inoltre ci sono 40 aule, laboratori, mensa, palestre, auditori...
10/05/2023

Nell'ex Seminario ci potrebbero stare minimo 500 studenti.
Inoltre ci sono 40 aule, laboratori, mensa, palestre, auditorium da 600 posti, campi sportivi ...
La sua demolizione è un vero affronto al buon senso ed alla buona amministrazione.

La protesta e la richiesta di uno studentato in un immobile di Arcella di proprietà dell’ateneo. La presidente degli agenti immobiliari: «Prezzi raddoppiati, ma al Portello anche triplicati»

https://youtu.be/74h--_eyBe0
13/10/2022

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16/08/2022

SELVAZZANO - Sembra ormai una storia infinita quella della riqualificazione dell’ex Seminario di Tencarola. Dopo la dismissione da parte dell’Ente seminario e la vendita alla società Trifoglio, di anno in anno si sono susseguiti diversi progetti che prevedevano insediamenti residenziali, commerciali e direzionali in varia misura, tutto potrebbe essere stato azzerato. A lanciare l’allarme il consigliere Bruno Saponaro - Selvazzano Nessuna mossa

«Se la maggioranza allargata e raffazzonata che governa ora la città ha finito di gettarsi gli stracci contro, potrebbe pensare agli interessi dei cittadini e di Selvazzano - esordisce Saponaro - in particolare alla grande area ex Seminario che è tornata bianca ossia, tutti i diritti edificatori sono scaduti e si torna allo stato di fatto degli anni ‘90. Il Pat è stato approvato nel 2016 con valenza quinquennale, scaduti i 5 anni per ogni diritto edificatorio deve essere richiesto un rinnovo annuale che la proprietà dell’ex Seminario non ha però avanzato. Il termine ultimo per richiedere la proroga annuale - continua Saponaro - era settembre 2021, cosa che hanno fatto altri proprietari di diritti edificatori acquisiti versando quanto dovuto al Comune. Nel consiglio comunale del marzo scorso si discusse delle richieste pervenute. Nessuna traccia però per quanto riguarda il seminario e, a distanza di mesi non abbiamo nessuna notizia, nemmeno di un’eventuale proroga richiesta fuori tempo massimo».
Nessuna mossa
«Se la maggioranza allargata e raffazzonata che governa ora la città ha finito di gettarsi gli stracci contro, potrebbe pensare agli interessi dei cittadini e di Selvazzano - esordisce Saponaro - in particolare alla grande area ex Seminario che è tornata bianca ossia, tutti i diritti edificatori sono scaduti e si torna allo stato di fatto degli anni ‘90. Il Pat è stato approvato nel 2016 con valenza quinquennale, scaduti i 5 anni per ogni diritto edificatorio deve essere richiesto un rinnovo annuale che la proprietà dell’ex Seminario non ha però avanzato. Il termine ultimo per richiedere la proroga annuale - continua Saponaro - era settembre 2021, cosa che hanno fatto altri proprietari di diritti edificatori acquisiti versando quanto dovuto al Comune. Nel consiglio comunale del marzo scorso si discusse delle richieste pervenute. Nessuna traccia però per quanto riguarda il seminario e, a distanza di mesi non abbiamo nessuna notizia, nemmeno di un’eventuale proroga richiesta fuori tempo massimo».
Il progetto: tante ipotesi
Nel Pat come ricorda il consigliere Saponaro, era stata recepita la norma regionale che regolamenta il consumo di suolo e l’allora amministrazione Soranzo aveva diminuito di circa 200.000 mc la cubatura concessa alla proprietà. Era intercorsa con la Trifoglio anche una dichiarazioni di intenti con la quale si abbatteva ulteriormente la cubatura concessa e si azzeravano i 15 milioni di euro di anni, saliti poi ad una cinquantina, che la Trifoglio aveva richiesto all’amministrazione Fortin. «Ci troviamo ora di fronte a una situazione incredibile, oserei dire surreale tutta la diminuzione di consumo di suolo ottenuta e i progetti che si sono susseguiti è come non fossero mai esistiti, tutto il terreno sul quale incide il grande complesso è tornato zona bianca - puntualizza il consigliere - si deve eventualmente ripartire da zero quindi con la cubatura commerciale, residenziale e quant’altro. Ricordiamo che, a questo punto, la cubatura che esiste sulla zona ex Seminario è maggiore degli edifici che tutti vediamo perchè il progetto originario della Curia comprendeva anche altri annessi, come ad esempio una chiesa, che non sono stati mai realizzati». Tutto il complesso ammonta infatti a 1 milione e 600.000 mc, il terreno che si estende dalla recinzione lungo via Monte Grappa, la strada che porta ad Abano Terme, all’argine del Bacchiglione comprendeva un campo da calcio, uno da basket ed un immenso parco. Nel corso degli anni si è parlato di trasformare l’area riqualificandola, nel tempo si era proposto anche un polo scolastico, un campus universitario e altri insediamenti. Poi con l’acquisto del privato erano arrivati un grande centro commerciale, appartamenti dapprima tipo villette bifamiliari, poi unifamiliari, passando anche per una torre -grattacielo, altre ipotesi al tempo futuristiche, inserendo anche funzioni direzionali. Tutti progetti sfumati sia a causa della lunga trattativa fra la Curia e la Trifoglio per la vendita del complesso sia per le crisi economiche intervenute. «Chiediamo pubblicamente al presidente del Consiglio comunale di aggiornarci sulla reale situazione dell’ex Seminario, anche alla presenza del sindaco - conclude Saponaro - siamo convinti che sia giunto il momento di fare chiarezza».

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