01/09/2026
⛲️ 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗧𝗔𝗡𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔 𝗔 𝗖𝗔𝗦𝗔
Da oggi, nel giardino di Palazzina Lodesani in via Fogliani, torna finalmente al suo posto un pezzo curioso e prezioso della nostra storia.
È la fontana realizzata nel 1948 proprio da Francesco Lodesani, in cemento prefabbricato con inerti policromi, dominata da un’oca grassa appoggiata a un vaso colmo di tazze.
Una fontana che, pur nella sua apparente semplicità, racconta molto del tempo in cui è stata realizzata.
Secondo le letture storiche, l’oca rappresenta lo Stato che si nutre sulle spalle dei cittadini, mentre le “tazze” giocano sull’assonanza dialettale con al tásí, le tasse.
È l’ironia del secondo dopoguerra, quando alla miseria e alla fame si contrapponeva anche la capacità popolare di sorridere delle difficoltà e raccontare, attraverso l’arte, una società che stava cercando di rialzarsi.
Ma il ritorno di questa fontana ha per noi un significato ancora più importante.
Era stata brutalmente e vilmente vandalizzata. E proprio per questo oggi vederla nuovamente integra e nel suo luogo significa restituire alla città qualcosa che qualcuno aveva cercato di sottrarle.
"Come Sindaco credo fermamente che prendersi cura del patrimonio significhi anche questo: non arrendersi al degrado, recuperare ciò che è stato danneggiato e restituire alla comunità la propria memoria", afferma Matteo Nasciuti Sindaco di Scandiano
Quell’oca, con la sua ironia un po’ irriverente, è tornata a guardarci.
E forse, dopo quasi ottant’anni, ha ancora qualcosa da dirci.