29/01/2026
Gli studenti della 1ASU (e non solo), ai quali, durante la Giornata della Memoria, è stata affidata la “cura” simbolica del nostro Giardino dei Giusti, hanno compiuto un gesto antico ed eloquente: lasciare un piccolo sassolino bianco ai piedi dell’ulivo dedicato a Sisto Gianaroli, Giusto tra le Nazioni.
Si tratta di una tradizione ebraica molto antica e ricca di significato.
Gli ebrei, infatti, quando visitano una tomba, lasciano un sassolino (o una pietra) sulla lapide invece dei fiori.
Questo gesto può essere spiegato in diversi modi:
1. È un segno di visita e di memoria, come a dire: “Sono stato qui, non ti ho dimenticato”.
2. È un simbolo di memoria stabile ed eterna: a differenza dei fiori, che appassiscono, la pietra dura nel tempo.
3. È un segno di rispetto per il lutto: nel giudaismo si privilegiano sobrietà e rispetto, piuttosto che l’estetica del cimitero; il sassolino è un gesto semplice e discreto.
4. È un simbolo di legame spirituale: secondo alcune interpretazioni, la pietra richiama l’idea dell’anima che continua a esistere e del legame tra i vivi e i morti.