Dott.ssa Paola Dragone

Dott.ssa Paola Dragone "Ti accolgo nel punto esatto in cui sei" Ciao, sono Paola! Consulente delle relazioni umane ed esperta in psicologia dell'infanzia e dell'adolescenza.

Scopri come, insieme, possiamo costruire un percorso di benessere per te e la tua famiglia!

Ci sono giorni in cui la vita sembra chiedere pochissimo.Una sera lunga.Una risata venuta bene.Qualcuno accanto con cui ...
19/08/2026

Ci sono giorni in cui la vita sembra chiedere pochissimo.

Una sera lunga.
Una risata venuta bene.
Qualcuno accanto con cui non serve fare niente di straordinario.

E forse è proprio questo il punto.

Passiamo così tanto tempo a pensare che la felicità debba arrivare con una qualche forma di annuncio, che rischiamo di non accorgerci di quando è già seduta accanto a noi.

Magari ha gli occhi stanchi.
Ride per una cosa stupida.
Ti prende in giro.
Si lascia fotografare male.
Ti stringe un po’ più forte del necessario.

E tu, per qualche secondo, smetti di pensare a quello che manca.

Guardi.

E basta.

Mi è sempre piaciuta l’idea che la vita non sia fatta soltanto delle grandi svolte, ma soprattutto di una quantità enorme di istanti apparentemente insignificanti che, messi uno accanto all’altro, diventano una storia.

I libri lo sanno bene.

Le pagine che ricordiamo di più non sono sempre quelle in cui succede qualcosa di enorme.

A volte è un personaggio che apre una finestra.
Qualcuno che torna a casa.
Due persone che ridono nello stesso punto del mondo.

Forse vivere bene somiglia un po’ a questo: accorgersi.

Accorgersi di quando siamo felici mentre lo siamo.

Delle persone che ci fanno ridere.
Di un corpo che possiamo ancora abbracciare.
Del tempo che, per una volta, sembra avere deciso di rallentare.

Accorgersi che siamo cambiati senza per questo aver perso tutto ciò che eravamo.

Che possiamo conoscerci da anni e avere ancora qualcosa da scoprire.

Che esistono giorni in cui la vita non pretende di essere capita.

Vuole soltanto essere vissuta.

E allora sì.

Fare fotografie.
Ridire la stessa battuta.
Restare fuori un po’ di più.
Baciarsi senza una ragione particolare.
Guardare chi abbiamo accanto come se fosse la prima volta che ci accorgiamo che è lì.

Perché forse il contrario di dare la vita per scontata non è fare cose eccezionali.

È diventare bravissimi a riconoscere quelle ordinarie.

E pensare, ogni tanto:

guarda un po’.

Siamo qui.

Siamo vivi.

E questa sera, proprio questa, non tornerà più.

Che meraviglia.

Che meraviglia scoprire il mondo insieme, una pagina alla volta. 🤍📚
17/08/2026

Che meraviglia scoprire il mondo insieme, una pagina alla volta. 🤍📚

Oggi torno a casa con il cuore pieno.Pieno di parole.Di volti.Di frasi che non sono passate soltanto dalla testa, ma si ...
07/06/2026

Oggi torno a casa con il cuore pieno.

Pieno di parole.
Di volti.
Di frasi che non sono passate soltanto dalla testa, ma si sono fermate da qualche parte più in profondità.

E io, mentre ascoltavo, pensavo a quanto sia vero.

Pensavo che educare non sia mai solo spiegare.
Non sia mai solo sapere cosa dire.
Non sia mai solo avere strumenti, competenze, titoli, risposte.

Educare è stare.

Stare in relazione.
Stare nel dubbio.
Stare nella fatica.
Stare accanto senza invadere.
Stare abbastanza vicini perché l’altro non si senta solo, e abbastanza fermi perché possa trovare la propria strada.

E forse, qualunque sia il nostro ruolo — genitori, insegnanti, educatori, professionisti, adulti che attraversano la vita di qualcuno — la domanda più importante non è:
“Che cosa devo fare?”

Ma:
“Che aria porto quando entro in una stanza?”

Perché chi cresce non ascolta soltanto le nostre parole.
Respira il nostro modo di stare al mondo.
Il nostro rapporto con l’errore.
La nostra paura.
La nostra libertà.
La nostra capacità di chiedere scusa.
Il nostro modo di cadere e di rialzarci.

E allora sì, oggi più che mai mi porto a casa questo:
se abbiamo a che fare con vite in crescita, abbiamo il dovere dolcissimo e scomodo di occuparci anche di noi.

Perché occupandoci di noi stessi, educhiamo.
Quando impariamo a stare con le emozioni, educhiamo.
Quando smettiamo di fingere di essere adulti invincibili, educhiamo.
Quando accettiamo la nostra fragilità senza consegnarla sulle spalle dei più piccoli, educhiamo.

Sono uscita da Edufest contenta.
Emozionata.
Carica.
Grata alla vita.
Grata al mio essere.
Grata a quel pezzo di me che continua a credere che dentro le persone ci sia già qualcosa da far fiorire.

Non da aggiustare.
Non da riempire.
Non da correggere a tutti i costi.

Da vedere.
Da custodire.
Da accompagnare.

Perché forse il fine dell’educazione è davvero questo:
rendere le persone libere.

E per farlo, prima ancora delle parole, serve la presenza.

Serve qualcuno che dica, anche senza dirlo:
“Ti vedo.
Ci sono.
Puoi crescere.
E non devi farlo da solo.”

Fino a pochi anni fa odiavo la sabbia.Mi dava fastidio addosso, tra le dita, nei vestiti, ovunque.Era una di quelle cose...
02/06/2026

Fino a pochi anni fa odiavo la sabbia.

Mi dava fastidio addosso, tra le dita, nei vestiti, ovunque.
Era una di quelle cose da evitare, da sopportare poco, da scrollarsi via in fretta.

Poi sei arrivato tu.

E oggi mi ritrovo seduta per terra, con le gambe piene di granelli, a fare castelli di sabbia insieme a te.
Castelli che poi non sono più castelli, perché a un certo punto diventano piccioni.
O pupazzi di neve.
O qualunque altra cosa la tua fantasia decida di vedere lì, in mezzo a un mucchietto storto e imperfetto.

Perché il resto era troppo complicato.
E va bene così.

Anzi: forse è proprio lì che sta la bellezza.
Nel lasciare andare l’idea di fare le cose “come si deve”
e imparare a farle come vengono, come nascono, come accadono.

Tu mi insegni questo, piccolo mio.
Che la vita non sempre va capita, sistemata, controllata.
A volte va solo guardata con gli occhi pieni.
A volte va solo toccata con le mani sporche di sabbia.

Che bella la vita, quando smetto di difendermi da quello che prima mi dava fastidio.
Che bella la vita, quando dentro una cosa semplice ci trovo tutto.
Che bella la vita.
Che bello tu.

Spero di riuscire a passarti l’arte della bellezza.
Quella che non fa rumore, ma resta.
Quella che si nasconde nei pomeriggi lenti, nei piedi nudi, nei giochi inventati, nelle cose venute male ma amate lo stesso.

E spero di riuscire a passarti anche l’arte della spensieratezza.
Che non è leggerezza vuota.
È fiducia.
È stare dentro la vita senza doverla sempre correggere.

Oggi avevamo la sabbia ovunque.
E io, che un tempo l’avrei odiata, ho pensato solo una cosa:

restiamo ancora un po’.

Dal 2017 ogni anno si conclude con lo stesso nodo dolce in gola: i bambini che crescono, i genitori che entrano in sala ...
29/05/2026

Dal 2017 ogni anno si conclude con lo stesso nodo dolce in gola: i bambini che crescono, i genitori che entrano in sala un po’ timidi e poi si lasciano andare, le manine che cercano, gli occhi che brillano, i sorrisi che raccontano più di mille parole.

In questi anni ho incontrato tanti bambini e tante famiglie che mi hanno affidato un pomeriggio prezioso: un tempo fatto di musica, movimento, gioco, ascolto e piccoli passi verso la fiducia.

E ogni volta mi commuove vedere quanto, anche attraverso una danza semplice, possa nascere relazione.

Grazie ai bambini, che mi ricordano ogni volta quanto il corpo sappia parlare prima ancora delle parole.
Grazie ai genitori, che anche quest’anno mi hanno sorpresa per la loro voglia di mettersi in gioco, di esserci, di partecipare davvero.

Chiudiamo un altro anno con gratitudine nel cuore.
E con la certezza che certe esperienze restano: nei piedi, nelle braccia, nei sorrisi.
E un po’ anche dentro di noi. 🌿

Il caffè tra donne ☕🌷Ci sono momenti della vita in cui si continua ad andare avanti.Si fa, si tiene insieme, si risponde...
14/05/2026

Il caffè tra donne ☕🌷
Ci sono momenti della vita in cui si continua ad andare avanti.
Si fa, si tiene insieme, si risponde, si organizza, si ascolta, si accompagna.
E poi, a un certo punto, arriva un bisogno più silenzioso.
Quello di fermarsi.
Di sedersi.
Di tornare ad ascoltare anche sé.

Da questo pensiero nasce Il caffè tra donne: uno spazio di counseling di gruppo dedicato alle donne nella loro piena stagione adulta, che sentono il desiderio di ritagliarsi un tempo buono per sé, ritrovarsi e condividere le proprie fatiche.
Un caffè non solo simbolico, ma reale.
Da bere insieme, mentre ci si concede uno spazio accogliente di ascolto, confronto e respiro.

Gli incontri si terranno presso Spazio Relazioni Serene e saranno condotti da Girolama Alamia, counselor psicobiologica.
📍 Dove: Spazio Relazioni Serene
📅 Date: 2 giugno, 9 giugno, 16 giugno
🕤 Orario: dalle 9.30 alle 11.00
💗 Pensato per: donne dai 40 anni in su, o per chi sente di essere in quella stagione della vita in cui prendersi cura di sé diventa necessario, non più rimandabile
☕ Quota: 15€ a incontro

Per prenotare il tuo posto puoi scrivere a:
📩 [email protected]

Perché a volte basta poco per ricominciare ad ascoltarsi.
Un tavolo.
Un caffè.
E altre donne con cui non doversi spiegare troppo.

Abbiamo vinto un bando. 🤍Ma questa volta non voglio raccontarlo solo come “una bella notizia”, perché per noi significa ...
11/05/2026

Abbiamo vinto un bando. 🤍

Ma questa volta non voglio raccontarlo solo come “una bella notizia”, perché per noi significa molto di più.

Da settembre entreremo anche noi nel , portando progetti pensati per famiglie, bambini e ragazzi: percorsi, incontri, attività e spazi di ascolto.

Il progetto partirà ufficialmente dopo l’estate.
Ma noi eravamo impazienti.

Così abbiamo deciso di anticipare l’inizio di questa collaborazione portando al Family Point, già da giugno, il nostro campo estivo.

Un campo che per quattro anni ha avuto casa a Saronno, dentro , e che quest’anno si sposta in un ambiente più grande, più ampio, più adatto ad accogliere quello che questo progetto è diventato.

E qui ci tengo a dirlo bene:
Spazio Relazioni Serene a Saronno resta.

Resta attivo.
Resta casa.
Resta il luogo in cui continueremo ad accogliere famiglie, bambini, ragazzi, coppie e giovani adulti con i nostri servizi.
Anzi, anche lì stiamo crescendo.

Con una nuova équipe.
Con nuovi progetti.
Con nuove possibilità, come il progetto di homeschooling, che sta prendendo forma proprio dentro quello spazio che per noi continua a essere radice, presenza e cura.

Perché quello che sta accadendo non è uno spostamento.
È un allargamento.
È come quando una casa resta accesa, ma si apre anche una nuova porta.

Da Saronno a Misinto.
Da giugno, con il campo estivo.
Da settembre, con nuovi progetti per famiglie e ragazzi.
Il nostro campo cambia casa,
ma non cambia cuore.

E Spazio Relazioni Serene continua a essere lì, a Saronno, con la stessa cura di sempre e con nuovi semi da far crescere.
L’amore per quello che facciamo non si è spostato.

Si è raddoppiato. 🤍

Indirizzo

Vicolo Caldo, 36
Saronno
21047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 21:00

Telefono

+393460735956

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